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i contratti d'opera - ultimo aggiornamento: Dicembre 2015

I contratti d'opera professionale

Introduzione
Le modalità per la determinazione del compenso dovuto per l'attività professionale svolta dall'avvocato sono regolamentate dall'art. 2233 del codice civile, come modificato dalla c.d. legge Bersani (L. 248/2006) e dall'art 9 della nuova legge 27/2012 di conversione del Decreto Legge n.1/2012.

Alla luce delle disposizioni di detto nuovo art. 9 e di quanto disposto dal comma 3 dell'art. 2233, l'avvocato deve stipulare con il cliente un contratto scritto al momento del conferimento dell'incarico.

Il contratto consentirà all'avvocato di evitare il sistema liquidatorio da parte dell'organo giurisdizionale, previsto dal nuovo D.M. 140/2012, con tutte le conseguenze riguardanti la durata del procedimento giudiziario e l'incertezza sulle somme che si vedrà liquidate.

La nuova normativa
Il comma 3, art. 13 l. 247/2013
Specificando il contenuto della pattuizione tra cliente ed avvocato, il comma 3, art. 13 l. 247/2013, ispirato al principio di libertà quale massima espressione dell’autonomia negoziale che connota la stipula di un contratto d’opera professionale per la regolamentazione del rapporto avvocato, prevede specificatamente le seguenti tipologie di accordi:
1. accordi a tempo;
2. accordi in misura forfetaria;
3. accordi per convenzione avente ad oggetto uno o più affari;
4.accordi in base all’assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l’intera attività;
5. accordi a percentuale sul valore dell’affare;
6. accordi a percentuale su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario della prestazione.

Le caratterizzazioni del contratto d'opera professionale
Le pecularità del contratto d'opera professionale scaturiscono dalle nuove disposizioni legislative.
Sono previsti alcuni principi da tenere presente nella stesura dell'accordo ed in particolare:

a. la forma dell'accordo: è richiesta, dal comma 3 dell'art. 2233 c.c., la forma scritta dell'accordo stipulato tra un avvocato ed il cliente, a pena di nullità;

b. le modalità di determinazione del compenso: collocazione delle modalità di determinazione del compenso per gli esercenti le professioni regolamentate nell'ambito della normativa prevista dall'art. 2233 codice civile e dell'art. 9 della L. 27/2012;

c. il tempo di pattuizione del compenso: L'art. 9 ha individuato nel momento del conferimento dell'incarico il momento per la pattuizione del compenso per la prestazione professionale. La tradizionale impostazione secondo la quale le parti possono pattuire l'ammontare del compenso anche durante lo svolgimento del rapporto o addirittura alla conclusione dello stesso, in virtù di detta nuova disposizione, è oggi superata;

d. gli obblighi informativi che il professionista assume verso il cliente: a- obbligo di informare il cliente sulla complessità dell'incarico; b- obbligo di fornire al cliente informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento dell'incarico fino alla conclusione; c- obbligo di indicare i dati della polizza assicurativa per la responsabilità professionale. Il D.P.R. n. 137 del 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto del 2012, ha prorogato di dodici mesi l'obbligo per il professionista di munirsi di una polizza per la responsabilità professionale; (nota CNF)

e. il preventivo di massima da "rendere noto" al cliente: Obbligo di comunicare al cliente la misura del compenso con un preventivo di massima. L'avvocato deve rendere noto al cliente, con un preventivo di massima, la misura del compenso dovuto per l'attività professionale da svolgere. Il legislatore in sede di conversione del Decreto Legge ha eliminato il testo "In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta", sostituendolo con "la misura del compenso è previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima". Occorre evidenziare che il DM 140/2012 all'art. 1 c. 6 precisa che "l'assenza di prova del preventivo di massima" costituisce una penalizzazione nella fase di liquidazione del compenso;

f. il compenso adeguato: La necessità di determinare un compenso adeguato all'importanza dell'opera svolta ed al decoro della professione; il comma 2 dell'art. 2233 c.c. non ha subito modifiche;

g. Spese, oneri e contributi: La necessità di indicare, per le singole prestazioni, tutte le voci di costo comprensive di spese, oneri e contributi.

I contratti d'opera professionale tra avvocato e cliente, oltre alle su indicate precisazioni, sono inoltre caratterizzati dalla presenza di due particolari istituti: il patto di quota lite ed il palmario.

 

 

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