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Decisione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394

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Irrilevante la mancanza del nome o della firma del relatore nella decisione disciplinare

La nomina del Relatore del procedimento disciplinare (art. 47, comma 3, R.D. n. 37/1934) e l’onere che al medesimo incombe di redigere il provvedimento finale (art. 51 R.D. n. 37/1934), hanno il solo scopo di organizzare il lavoro del Consiglio territoriale, tanto è vero che l’art. 51 cit. prescrive che la decisione sia sottoscritta esclusivamente dal Presidente e dal Segretario del Consiglio territoriale medesimo, sicché l’indicazione del consigliere relatore ed estensore non è determinante ai fini della validità della decisione.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394

 

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