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Danni patrimoniali e non patrimoniali - Danno morale

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Spese giudiziali civili - Condanna - Accertamento tecnico preventivo ante causam - Spese relative Spese giudiziali civili - Condanna - Accertamento tecnico preventivo ante causam - Spese relative - Pagamento a carico del richiedente - Necessità - Natura di spese giudiziali nel successivo giudizio di merito - Le spese dell'accertamento tecnico preventivo ante causam vanno poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 4156 del 15/03/2012

Spese giudiziali civili - Condanna  - Accertamento tecnico preventivo "ante causam" - Spese relative

Spese giudiziali civili - Condanna  - Accertamento tecnico preventivo "ante causam" - Spese relative - Pagamento a carico del richiedente - Necessità - Natura di spese giudiziali nel successivo giudizio di merito - Le spese dell'accertamento tecnico preventivo "ante causam" vanno poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 4156 del 15/03/2012

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 4156 del 15/03/2012

PREMESSO IN FATTO
1. - È stata depositata la seguente relazione, in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.:
"Con decreto 31 maggio 2010, il Tribunale di Treviso, ufficio del G.O.T., ha posto a carico del signor Lorenzo Vi.. le spese dell'accertamento tecnico preventivo chiesto, in contraddittorio con lui, dai signori Beniamino dal Go.. e Diana Vi...
Per la cassazione del decreto, che asserisce notificato in data 5 giugno 2010, ricorre il Vi.. con atto notificato il giorno 11 giugno 2010. Gli intimati non hanno svolto difese.
Il ricorso può essere deciso in camera di consiglio, se saranno condivise le considerazioni che seguono.
Il ricorrente, pur affermando che il decreto impugnato gli sarebbe stato notificato il giorno 5 giugno 2010, non ha prodotto la copia notificata, con la relazione di notificazione, bensì una copia dalla quale non risulta la notificazione.
Il ricorso è improcedibile a norma dell'art. 369 c.p.c. (Cass. 1 ottobre 2004 n. 19654).
Si propone pertanto di dichiarare il ricorso improcedibile in camera di consiglio, a norma dell'art. 375 c.p.c."
2. - La relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata alle parti. Il ricorrente ha depositato una memoria.

 RITENUTO IN DIRITTO
3. - Il collegio ha esaminato il ricorso, il controricorso, la relazione, e la memoria, e ha accertato la tempestività del ricorso, essendo stato rispettato il termine breve dalla data del deposito della sentenza impugnata.
4. Il ricorso, con il quale si censura la condanna al pagamento di spese di accertamento tecnico preventivo richiesto dalla controparte, è manifestamente fondato. In base alla giurisprudenza consolidata di questa corte, infatti, le spese dell'accertamento tecnico preventivo "ante causam" vanno poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente (Cass. 27/07/2005 n. 15672). La causa, inoltre, può essere decisa anche nel merito, non richiedendosi a tal fino ulteriori indagini in fatto, con la condanna delle spese dell'accertamento tecnico preventivo a carico della parte richiedente.
Le spese del presente giudizio seguono la soccombenza, e sono liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.
La corte accoglie il ricorso; cassa il provvedimento impugnato in relazione al motivo accolto e, decidendo nel merito, pone le spese dell'accertamento tecnico preventivo a carico della parte richiedente;
condanna gli intimati al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in 600,00, di cui Euro 500,00 per onorari, oltre alle spese generali e agli accessori come per legge. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezione Prima della Corte Suprema di Cassazione, il 23 febbraio 2012. Depositato in Cancelleria il 15 marzo 2012

 
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