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Passate in giudicato le sentenze del Tar Lazio che hanno parzialmente annullato il Decreto Ministeriale contenente il Regolamento sulle modalità di elezione dei componenti dei Consigli degli Ordini circondariali forensi. La situazione di prorogatio, protrattasi ormai da oltre un anno, ha determinato all’Ordine di Roma continue violazioni dell’art. 28, c. 7 della l. 247/2012 (Il Consiglio resta in carica per il disbrigo degli affari correnti).

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L’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana riunita il giorno 26 febbraio 2016

visto

il regolamento adottato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta amministrativa dell’11 dicembre 2015, avente ad oggetto “rimborsi spese e gettoni di presenza”;

rilevato

che dall’avvocatura si sono levate voci critiche sul metodo con cui il CNF è pervenuto all’approvazione del suddetto regolamento;

osservato

che l’avvocatura, in tutto il territorio nazionale è afflitta da una profonda crisi reddituale e soffre lo svilimento del suo ruolo;

che, in questo momento è inopportuna e non condivisibile la scelta operata dal Consiglio Nazionale Forense di aggiungere ai rimborsi spese e ai benefit già oggi esistenti in favore dei componenti del CNF e dell’Ufficio di Presidenza “gettoni di presenza” di entità rilevante calcolati in euro 90.000 in favore del Presidente, 50.000 in favore del Vicepresidente, 70.000 in favore del Consigliere Segretario ed euro 50.000 in favore del Tesoriere, nonché euro 650,00 oltre accessori di legge in favore dei Consiglieri nazionali per ciascuna udienza giurisdizionale e/o seduta amministrativa;

che tale regolamento, nonostante costituisca una novità assoluta nella storia del CNF e degli Ordini territoriali e determini un rilevante impegno di spesa a carico degli avvocati, è stato adottato senza l’opportuno confronto con l’Organismo Unitario dell’Avvocatura nonché con i singoli Consigli degli Ordini e le Associazioni maggiormente rappresentative;

che è improcrastinabile un confronto all’interno dell’avvocatura che conduca a decisioni chiare sulle regole che presiedano e definiscano in modo definitivo competenze e poteri degli Organi rappresentativi dell’Avvocatura.

Tutto ciò premesso

l’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura

INVITA

il Consiglio Nazionale Forense a sospendere il regolamento sui rimborsi spese e sui gettoni di presenza rimettendo al Congresso Nazionale Forense il confronto sul tema.

Il Segretario

avv.Stefano Radicioni

Il Presidente

avv.Mirella Casiello

Roma, 26 febbraio 2016

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2 Il COA di Termini Imerese chiede se si debba procedere o non all’iscrizione nell’Elenco di un Avvocato straniero Stabilito, che risulta iscritto successivamente all’ottobre 2011 presso un Collegio di avvocati spagnolo, a seguito di una comunicazione proveniente da un’Associazione Italiana Avvocati Stabiliti nella quale si afferma che il Consiglio Generale degli Avvocati Spagnoli starebbe cancellando, perché illegittime, tutte le iscrizioni di cittadini italiani effettuate dopo quella data nell’Albo di quel Collegio. Consiglio nazionale forense, parere 24 giugno 2015, n. 33

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Il COA di Catanzaro chiede di sapere se l’assicurazione obbligatoria a copertura dell’attività svolta dai praticanti nell’esercizio della professione (art. 12 comma 2 della L. 247/2012) si debba ritenere già efficace per effetto dell’eventuale intervenuta determinazione da parte del Ministero delle condizioni essenziali e dei massimali minimi (dossier Ufficio studi n. 1/2013, p. 13), ovvero se tale efficacia sia ancora differita in attesa di tale determinazione. Consiglio nazionale forense, parere 24 giugno 2015, n. 35

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La Procura della Repubblica di Udine formula quesito in merito alla sussistenza di una riserva a favore degli avvocati, per il caso di assistenza a favore di privati nel corso e durante lo svolgimento di accessi/verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza, o se invece tale attività possa essere svolta legittimamente anche da professionisti iscritti ad altri Albi (e, in particolare, dagli iscritti all’Albo dei Consulenti del Lavoro). Consiglio nazionale forense, parere 24 giugno 2015, n. 36

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Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze ha posto i seguenti quesiti: a) se il COA, tramite la Commissione locale di cui dispone, sia competente ad accreditare gli eventi formativi a rilevanza locale, sia che si tratti di eventi di aggiornamento, di cui all’art. 3, comma 1, del Regolamento C.N.F. n. 6/2014, sia che si tratti degli eventi di formazione previsti dall’art. 3, comma 3 del Regolamento anzidetto; b) se il COA, direttamente ovvero per il tramite di Fondazione dal medesimo istituita, possa sia organizzare e gestire direttamente eventi formativi, sia promuovere eventi organizzati da terzi; c) se le entrate derivanti dal versamento delle quote individuali di partecipazione agli eventi formativi organizzati e gestiti dal COA, ovvero da Fondazione dal medesimo istituita, debbano essere gravati da I.V.A.. Consiglio nazionale forense (Merli), parere 20 febbraio 2015, n. 6-bis

MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA:

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