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115. (Disponibilità delle prove)

Codice di procedura civile Libro primo: DISPOSIZIONI GENERALI Titolo V: DEI POTERI DEL GIUDICE 115. (1) (Disponibilità delle prove)

Art. 115. (1) (Disponibilità delle prove) 

I.Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita.

II.Il giudice può tuttavia, senza bisogno di prova, porre a fondamento della decisione le nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza.

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(1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 45, co. 14, della L. 18 giugno 2009, n. 69
Il testo precedente così disponeva: “Salvi i casi previsti dalla legge il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero.
Può tuttavia, senza bisogno di prova, porre a fondamento della decisione e nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza.”

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115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Fatto notorio - Sindacabilità - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3550 del 07/02/2019
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Fatto notorio - Sindacabilità - Limiti – Fattispecie - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3550 del 07/02/2019 In tema di prova civile, in sede di legittimità è censurabile per violazione di legge l'assunzione da parte del giudice di merito di una inesatta nozione di fatto notorio, da intendersi come fatto oggettivamente conosciuto da un uomo di media cultura, in un dato tempo e luogo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto, in applicazione del principio, che il giudice di merito aveva erroneamente ricondotto nel concetto di fatto notorio la circostanza che in un dato momento storico le banche erogavano mutui per somme superiori rispetto a quelle necessarie ad acquistare il bene e sulla base di ciò disconosciuto i maggiori ricavi imputati alla parte venditrice in ragione dei considerevoli scostamenti tra il prezzo riportato negli atti di vendita e gli importi concessi nei collegati contratti di mutuo). Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3550 del 07/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_115 fatto notorio...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove principio di non contestazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3126 del 01/02/2019
prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove principio di non contestazione - allegazioni delle parti - applicabilità - prove assunte - esclusione – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3126 del 01/02/2019 L'onere di contestazione riguarda le allegazioni delle parti e non le prove assunte, la cui valutazione opera in un momento successivo alla definizione dei fatti controversi ed è rimessa all'apprezzamento del giudice. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 3126 del 01/02/2019 Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_115...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Onere di contestazione
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici - Onere di contestazione - Ambito - Fatti ignoti alla parte - Esclusione – Fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 87 del 04/01/2019 L'onere di contestazione, la cui inosservanza rende il fatto pacifico e non bisognoso di prova, sussiste soltanto per i fatti noti alla parte, non anche per quelli ad essa ignoti. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in un giudizio di impugnativa di licenziamento per crisi aziendale, aveva ritenuto non contestati fatti ignoti al lavoratore, quali la riorganizzazione aziendale con soppressione della sua posizione di lavoro e la ridistribuzione delle mansioni ad altro personale). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 87 del 04/01/2019  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55"Solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - in genere - principio di non contestazione - ambito di operatività - deduzione in sede di impugnazione – modalità - Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 31619 del 06/12/2018 Il principio di non contestazione opera in relazione a fatti che siano stati chiaramente esposti da una delle parti presenti in giudizio e non siano stati contestati dalla controparte che ne abbia avuto l'opportunità: pertanto, la parte che lo deduca in sede di impugnazione è tenuta ad indicare specificamente in quale atto processuale il fatto sia stato esposto, al fine di consentire al giudice di verificarne la chiarezza e se la controparte abbia avuto occasione di replicare. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 31619 del 06/12/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Trattamento della persona - trattamento inumano - detenzione in condizioni non conformi all’art. 3 CEDU
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - trattamento della persona - trattamento inumano - detenzione in condizioni non conformi all’art. 3 CEDU - rimedio ex art. 35 ter, l. n. 354 del 1975 - natura - conseguenze in tema di riparto dell’onere probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31556 del 06/12/2018 In tema di violazione dell'art. 3 CEDU nei confronti di soggetti detenuti o internati, il rimedio di cui all'art. 35 ter l. n. 354 del 1975 presuppone una responsabilità di tipo contrattuale, derivante dallo stretto rapporto che si instaura tra lo Stato e il detenuto, la quale dà luogo ad una obbligazione indennitaria "ex lege"; pertanto, sotto il profilo del riparto dell'onere probatorio, spetta all'amministrazione penitenziaria, chiamata a rispondere della violazione di obblighi di protezione e di norme di comportamento, provare l'adempimento conforme ai principi della Convenzione, mentre compete al detenuto fornire la dimostrazione del danno lamentato e del nesso causale tra quest'ultimo e il dedotto inadempimento, salva la possibilità di avvalersi, oltre che delle presunzioni e del principio di non contestazione, dei poteri integrativi ed officiosi del giudice propri del rito camerale prescelto dal legislatore, quali, in particolare, il potere di assumere informazioni previsto dall'art. 738, comma 3, c.p.c., che costituisce - in funzione della salvaguardia del principio di effettività della tutela giurisdizionale di diritti di indubbia matrice costituzionale e convenzionale - utile meccanismo riequilibratore nell'ambito di un procedimento caratterizzato da una situazione di squilibrio tra la parte pubblica, titolare della potestà punitiva, e il soggetto privato che la subisce. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31556 del 06/12/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Cosa giudicata penale - autorità in altri giudizi civili o amministrativi - in genere
Giudizio civile e penale (rapporto) - cosa giudicata penale - autorità in altri giudizi civili o amministrativi - in genere - sentenza penale di assoluzione dell'attore dal fatto-reato - efficacia di giudicato in sede civile - specifica allegazione degli elementi costitutivi della condotta dolosa di controparte - necessità – conseguenze - responsabilità civile - denunce infondate in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 30988 del 30/11/2018 In tema di responsabilità civile da reato di calunnia, la sentenza penale di assoluzione dell'attore dal fatto-reato, oggetto della calunnia, non dà luogo a giudicato facente stato in sede civile ai sensi degli artt. 651, 652 e 654 c.p.p. in assenza di una ricognizione piena ed esclusiva degli elementi che connotano la denuncia dei fatti integranti il reato, collocati al tempo della denuncia e non a quello successivo della pronuncia di assoluzione; pertanto, in difetto di specifica allegazione da parte dell'attore degli elementi costitutivi della condotta dolosa della controparte al tempo della denuncia e del nesso di causalità sussistente tra evento e danno da ingiusta e falsa attribuzione di un reato, la domanda di risarcimento derivante da calunnia non può ritenersi fondata solo perché congruente con un'astratta ricognizione delle prove della falsità della notizia di reato acquisite nel corso del giudizio penale promosso d'ufficio dal p.m., dovendosi valutare gli elementi probatori raccolti nel corso del giudizio penale oggetto della calunnia con riguardo alla situazione anteriore al promovimento dell'azione penale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 30988 del 30/11/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Sanzioni in genere - motivo addotto dal proprietario del veicolo per giustificare la non conoscenza dell'identità del guidatore
Circolazione stradale - sanzioni in genere - motivo addotto dal proprietario del veicolo per giustificare la non conoscenza dell'identità del guidatore - prova costituenda - ammissibilità – fondamento - prova civile - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30939 del 29/11/2018 In tema di violazioni del codice della strada regolate dal combinato disposto degli artt. 126 bis, comma 2, del codice della strada – nel testo successivo alla modifica di cui al d.l n. 262 del 2006, convertito con modif. dalla l. n. 286 del 2006 - e 180, comma 8, dello stesso codice, il motivo addotto dal proprietario del veicolo per giustificare la non conoscenza dell'identità del guidatore, a fini di esonero dalla relativa responsabilità, deve essere "documentato" e tale ultimo aggettivo va interpretato teleologicamente in senso estensivo quale sinonimo di "provato", non necessariamente con prove di natura documentale, ma anche mediante l'acquisizione di prove costituende. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 30939 del 29/11/2018  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Cartella esattoriale
Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi – riscossione - cartella esattoriale - opposizione - instaurazione di un ordinario giudizio di cognizione - distribuzione dell'onere della prova - principio di non contestazione - applicabilità - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 27274 del 26/10/2018 >>> Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale per il recupero di contributi previdenziali l'onere della prova gravante a carico dell'INPS, parte attrice in senso sostanziale, resta condizionato dalla preventiva allegazione nell'atto di opposizione del debitore, parte attrice in senso formale ma convenuto in senso sostanziale, di specifiche ragioni di contestazione dei fatti costitutivi della pretesa impositiva, ai sensi dell'art. 416 c.p.c., con conseguente rigetto dell'opposizione nell'ipotesi di contestazioni generiche e di stile. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 27274 del 26/10/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Errore di percezione ed errore di valutazione
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - in genere - ricorso per cassazione - sindacato sulla valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito - errore di percezione ed errore di valutazione - distinzione - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 27033 del 24/10/2018 >>> In materia di ricorso per cassazione, mentre l'errore di valutazione in cui sia incorso il giudice di merito - e che investe l'apprezzamento della fonte di prova come dimostrativa, o meno, del fatto che si intende provare - non è mai sindacabile in sede di legittimità, l'errore di percezione, cadendo sulla ricognizione del contenuto oggettivo della prova, qualora investa una circostanza che ha formato oggetto di discussione tra le parti, è sindacabile ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 4), c.p.c., per violazione dell'art. 115 del medesimo codice, norma che vieta di fondare la decisione su prove reputate dal giudice esistenti, ma in realtà mai offerte. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza per mancata ammissione di un capitolo di prova - ritualmente dedotto in primo grado e reiterato in appello - riguardante il rispetto della clausola di contingentamento, quale requisito prescritto per la legittima apposizione del termine ad un contratto di lavoro, avendo riferito la deduzione della società datrice all'esclusiva esistenza delle esigenze giustificatrici). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 27033 del 24/10/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere - violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c. - differenze. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26769 del 23/10/2018 >>> In tema di ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di scomposizione delle fattispecie basate sulla differenza tra fatti costitutivi ed eccezioni mentre, per dedurre la violazione dell'art. 115 c.p.c., occorre denunziare che il giudice, contraddicendo espressamente o implicitamente la regola posta datale disposizione, abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, ma disposte di sua iniziativa fuori dei poteri officiosi riconosciutigli, non anche che il medesimo, nel valutare le prove proposte dalle parti, abbia attribuito maggior forza di convincimento ad alcune piuttosto che ad altre, essendo tale attività consentita dall'art. 116 c.p.c.. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26769 del 23/10/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Vizio della motivazione
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - vizio della motivazione ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. nella formulazione successiva al d.l. n. 83 del 2012 – censura relativa a fatto pacifico o "non contestato" - deducibilità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26274 del 18/10/2018 >>> Il fatto di cui sia stato omesso l'esame, rilevante ai fini dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. (nella formulazione conseguente al d.l. n. 83 del 2012), deve essere stato "oggetto di discussione fra le parti" e, quindi, necessariamente "controverso".Ne consegue che, ove il giudice affermi che un fatto è esistente o provato, perché incontroverso o pacifico (e, quindi, non discusso), tale punto della decisione non può essere censurato in termini di vizio della motivazione ex art. 360, comma 1,n. 5, c.p.c., potendosi piuttosto configurare una violazione dell'art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c. o degli artt. 115, comma1 (ove applicabile "ratione temporis"), 167, comma 1, 183 c.p.c. e 2697 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26274 del 18/10/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Diritto al risarcimento del danno da perdita di "chance"
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - qualifiche - carriera - concorsi interni - mancata attribuzione di qualifica superiore - diritto al risarcimento del danno da perdita di "chance" - prova del nesso causale- presunzioni - sufficienza - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 25727 del 15/10/2018 >>> In tema di risarcimento del danno per perdita di "chance", come conseguenza del mancato riconoscimento di una qualifica superiore,l'onere di provare il nesso di causalità tra l'inadempimento datoriale ed il danno può essere rispettato dal lavoratore anche solo mediante presunzioni. (Nella specie, la dipendente lamentava che la mancata attribuzione della qualifica superiore le aveva precluso anche il riconoscimento della posizione organizzativa e la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, la quale aveva rigettato la domanda senza considerare che gli altri candidati, avendo ottenuto le mansioni superiori, avevano conseguito anche la predetta posizione). Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 25727 del 15/10/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova formatasi in diverso giudizio
Prova civile - prove raccolte in altro processo - prova formatasi in diverso giudizio - utilizzazione - condizioni - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 25067 del 10/10/2018 >>> Il giudice civile, in assenza di divieti di legge, può formare il proprio convincimento anche in base a prove atipiche come quelle raccolte in un altro giudizio tra le stesse o tra altre parti, fornendo adeguata motivazione della relativa utilizzazione,senza che rilevi la divergenza delle regole, proprie di quel procedimento, relative all'ammissione e all'assunzione della prova. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio il decreto del tribunale che, in sede di opposizione allo stato passivo,aveva ritenuto inopponibili alla curatela fallimentare le prove orali raccolte in un giudizio soggetto al rito del lavoro cui aveva preso parte la società poi fallita). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 25067 del 10/10/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Estratto conto non comunicato o contestato
Conto corrente (contratto di) - contenuto del conto - in genere - estratto conto non comunicato o contestato - efficacia probatoria ex art. 1832 c.c. - esclusione - valutabilità come elemento di prova soggetto al prudente apprezzamento del giudice – sussistenza - contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22551 del 25/09/2018 >>> In materia di rapporti di conto corrente, l'estratto conto non debitamente comunicato al correntista o dallo stesso tempestivamente contestato perde il valore probatorio privilegiato, previsto dall'art. 1832 c.c., ma è comunque prudentemente apprezzabile dal giudice come elemento di prova ex artt. 115 e 116 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22551 del 25/09/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55valutazione delle prove
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - in genere - Processo civile - Prove raccolte in un diverso giudizio - Efficacia - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20719 del 13/08/2018 Il giudice civile, in mancanza di uno specifico divieto, può liberamente utilizzare le prove raccolte in un diverso giudizio tra le stesse o tra altre parti, ivi compresa la sentenza adottata da un diverso giudice, e trarre da esse, senza esserne vincolato, elementi di giudizio, purché fornisca un'adeguata motivazione del loro utilizzo, procedendo a una diretta e autonoma valutazione delle stesse e dando conto di avere esaminato le censure proposte dalle parti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20719 del 13/08/2018  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Giudizio civile e penale (rapporto) - cosa giudicata penale - autorità in altri giudizi civili o amministrativi - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17316 del 03/07/2018
Sentenza penale - Efficacia di giudicato in sede civile fuori dai casi di cui agli artt. 651 e 652 c.p.p. - Esclusione - Apprezzamento delle risultanze istruttorie emerse in sede penale - Ammissibilità. La sentenza penale, pronunciata sui medesimi fatti oggetto del giudizio civile, non ha efficacia di giudicato in quest'ultimo quando esuli dalle ipotesi previste negli artt. 651 e 652 c.p.p. le quali, avendo contenuto derogatorio del principio di autonomia e separazione tra giudizio penale e civile, non sono suscettibili di applicazione analogica. Ne consegue che il giudice civile deve interamente ed autonomamente rivalutare, nel rispetto del contraddittorio, il fatto in contestazione, sebbene possa tenere conto di tutti gli elementi di prova acquisiti in sede penale, ripercorrendo lo stesso "iter" argomentativo del decidente. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17316 del 03/07/2018...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - onere della prova - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14284 del 04/06/2018
Valutazione delle prove da parte del giudice d'appello - Utilizzazione di elementi di prova non presi in considerazione dal giudice di primo grado - Necessità di specifica deduzione - Esclusione - Principio di acquisizione processuale - Operatività. Il giudice di appello, pur in mancanza di specifiche deduzioni sul punto, deve valutare tutti gli elementi di prova acquisiti, quand'anche non presi in considerazione dal giudice di primo grado, poiché in materia di prova vige il principio di acquisizione processuale, secondo cui le risultanze istruttorie comunque ottenute, e quale che sia la parte ad iniziativa o ad istanza della quale siano formate, concorrono tutte indistintamente alla formazione del convincimento del giudice. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14284 del 04/06/2018  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10864 del 07/05/2018
Nozione - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. I fatti addotti da una parte possono considerarsi pacifici, rimanendo così essa esonerata dalla relativa prova, soltanto quando siano stati esplicitamente ammessi dall'altra parte, ovvero questa, pur senza contestarli, abbia impostato la propria difesa su elementi e argomenti incompatibili con il loro disconoscimento. (Nella specie, la S.C., in controversia regolata dall'art. 115 c.p.c. nella formulazione antecedente alla novella di cui alla l. n. 69 del 2009, ha ritenuto idonea e sufficiente la contestazione del credito operata in sede di opposizione a decreto ingiuntivo). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10864 del 07/05/2018  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Giurisdizione civile - straniero (giurisdizione sullo) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 28153 del 24/11/2017
Apolidia – Procedimento per il riconoscimento dello "status" – Prova - Onere di allegazione del richiedente - Condizioni. Nei giudizi aventi ad oggetto il riconoscimento dello "status" di apolide, il richiedente è tenuto ad allegare specificamente di non possedere la cittadinanza dello Stato o degli Stati con cui intrattenga o abbia intrattenuto legami significativi e di non essere nelle condizioni giuridiche e/o fattuali di ottenerne il riconoscimento alla luce dei sistemi normativi applicabili, operando il principio dell’attenuazione dell’onere della prova ed il conseguente obbligo di cooperazione istruttoria officiosa del giudice del merito soltanto al fine di colmare lacune probatorie derivanti dalla necessità di conoscere specificamente i sistemi normativi o procedimentali riguardanti la cittadinanza negli Stati di riferimento e di assumere informazioni o svolgere approfondimenti istruttori presso le autorità competenti. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 28153 del 24/11/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 22903 del 29/09/2017
Atto notarile di compravendita - Efficacia probatoria fino a querela di falso - Limiti – Dichiarazioni rese dalle parti ed attestate dal notaio - Configurabilità – Esclusione - Fattispecie. L'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti o degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza, ma non prova la veridicità e l'esattezza delle dichiarazioni rese dalle parti, le quali possono essere contrastate ed accertate con tutti i mezzi di prova consentiti dalla legge, senza ricorrere alla querela di falso. (Nella specie, la S.C. ha escluso che l'attestazione, contenuta nell'atto notarile di compravendita, dell’avvenuto pagamento del prezzo nelle mani della parte venditrice contestualmente alla stipula, fosse dotata di fede privilegiata - e superabile, pertanto, solo con la proposizione di querela di falso - in difetto di indicazione, nel medesimo atto, della presenza del notaio al momento del pagamento, nonché delle modalità di sua esecuzione). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22903 del 29/09/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - rinnovazione delle indagini del consulente - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22799 del 29/09/2017
Obbligo di rinnovazione della ctu - Insussistenza - Obbligo di pronunzia sulla richiesta di rinnovo - Necessità - Esclusione. In tema di consulenza tecnica d'ufficio, il giudice di merito non è tenuto, anche a fronte di una esplicita richiesta di parte, a disporre una nuova ctu, atteso che il rinnovo dell'indagine tecnica rientra tra i poteri discrezionali del giudice di merito, sicché non è neppure necessaria una espressa pronunzia sul punto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22799 del 29/09/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - onere della prova - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22701 del 28/09/2017
Onere di contestazione ex art. 167, comma 1, c.p.c. – Portata - Interpretazione clausole contrattuali – Sussistenza - Conseguenze. Il convenuto, ai sensi dell’art. 167, comma 1, c.p.c., deve prendere posizione, in maniera precisa e non limitata a una generica contestazione, circa i fatti affermati dall'attore a fondamento della domanda, ivi inclusa l’interpretazione delle clausole contrattuali, sulla cui valenza deve tempestivamente, integralmente ed irretrattabilmente esprimersi; sicché, se nulla abbia eccepito in relazione al significato di una determinata clausola ovvero, come nella specie, abbia concordato con la controparte sul suo significato, tale interpretazione deve considerarsi come pacifica, esonerando l’attore da qualsiasi prova al riguardo e rendendo inammissibile la contestazione successiva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22701 del 28/09/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 18665 del 27/07/2017
Nozioni di fatto di comune esperienza - Contenuto e portata - Vizio di motivazione deducibile ai sensi art. 360, comma 1, n. 5 nel testo previgente d.l. n.83 del 2012, conv. con modif. in l. n. 134 del 2012 - Configurabilità - Sollecitazione nuovo accertamento in fatto - Inammissibilità. In tema di accertamento dei fatti storici allegati dalle parti, i vizi motivazionali deducibili con il ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., nel testo previgente rispetto alla novella di cui all’art. 54 del d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. in l. n. 134 del 2012, non possono riguardare apprezzamenti di fatto difformi da quelli propugnati da una delle parti, poiché, a norma dell’art. 116 c.p.c., rientra nel potere discrezionale – come tale insindacabile – del giudice di merito individuare le fonti del proprio convincimento, apprezzare le prove, controllarne l’attendibilità e la concludenza e scegliere, tra le risultanze probatorie, quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione. Tale operazione, che suppone un accesso diretto agli atti e una loro delibazione, non è consentita davanti alla S.C., neanche quando il giudice di merito abbia posto alla base del suo apprezzamento massime di esperienza, potendosi in tal caso esercitare il sindacato di legittimità solo qualora il ricorrente abbia evidenziato l’uso di massime di esperienza inesistenti o la violazione di regole inferenziali. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 18665 del 27/07/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Responsabilita' civile - professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16503 del 05/07/2017
Violazione dell’obbligo di informazione del paziente - Danni risarcibili - Oneri di allegazione e prova - Contenuto. In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l'intervento terapeutico, dal cui inadempimento deriva - secondo l’"id quod plerumque accidit" - un danno conseguenza costituito dalla sofferenza e dalla contrazione della libertà di disporre di se stesso, psichicamente e fisicamente, patite dal primo in ragione dello svolgimento sulla sua persona di interventi non assentiti, danno che non necessità di specifica prova, ferme restando la possibilità di contestazione della controparte e quella del paziente di allegare e provare fatti a sé ancor più favorevoli di cui intenda giovarsi a fini risarcitori. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16503 del 05/07/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16503 del 05/07/2017
Violazione dell’obbligo di informazione del paziente - Danni risarcibili - Oneri di allegazione e prova - Contenuto. In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l'intervento terapeutico, dal cui inadempimento deriva - secondo l’"id quod plerumque accidit" - un danno conseguenza costituito dalla sofferenza e dalla contrazione della libertà di disporre di se stesso, psichicamente e fisicamente, patite dal primo in ragione dello svolgimento sulla sua persona di interventi non assentiti, danno che non necessità di specifica prova, ferme restando la possibilità di contestazione della controparte e quella del paziente di allegare e provare fatti a sé ancor più favorevoli di cui intenda giovarsi a fini risarcitori. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16503 del 05/07/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Usufrutto - usufrutto (nozione, caratteri, distinzioni) - obblighi dell'usufruttuario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14803 del 14/06/2017
Manutenzione di bene oggetto di usufrutto - Omissione - Richiesta del nudo proprietario di decadenza dell'usufruttuario dal suo diritto - Eccezione dell'usufruttuario circa la preesistenza del difetto di manutenzione alla costituzione dell'usufrutto - Riparto della prova. Il nudo proprietario che chieda la decadenza dell'usufruttuario dal suo diritto in conseguenza dell'abuso fattone, ex art. 1015 c.c., consistente nella mancanza di ordinarie riparazioni che lasci andare in perimento i beni che ne formano oggetto, deve limitarsi a dimostrare la sussistenza di tale condizione al momento della proposizione della domanda, mentre grava sull'usufruttuario, che affermi che la mancanza di manutenzione preesisteva alla costituzione del suo diritto, l'onere di provare tale circostanza, trattandosi un'eccezione diretta a paralizzare la pretesa fatta valere in giudizio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14803 del 14/06/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12840 del 22/05/2017
Ricorso per cassazione fondato sulla violazione del principio di non contestazione - Contenuto - Fattispecie. Il motivo di ricorso per cassazione con il quale si intenda denunciare l’omessa considerazione, nella sentenza impugnata, della prova derivante dalla assenza di contestazioni della controparte su una determinata circostanza, deve indicare specificamente il contenuto della comparsa di risposta avversaria e degli ulteriori atti difensivi, evidenziando in modo puntuale la genericità o l’eventuale totale assenza di contestazioni sul punto. (Fattispecie in tema di riscatto agrario, nella quale la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto non provata la libertà da affittanze del fondo a fronte della contestazione del possesso, da parte del riscattante, dei requisiti oggetti e soggettivi per l’esercizio del riscatto e dell’affermazione che altri soggetti avevano contemporaneamente esercitato il diritto di riscatto). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12840 del 22/05/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilita' delle prove - Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10224 del 26/04/2017
Mancato reperimento, al momento della decisione, di documenti ritualmente prodotti - Espressione di atto volontario della parte - Presunzione - Conseguenze - Onere della parte di denunciare l'involontaria mancanza dei documenti - Sussistenza - Obbligo del giudice di disporre la ricerca e ricostruzione dei documenti mancanti - Condizioni - Limiti - Fattispecie. In virtù del principio dispositivo delle prove, il mancato reperimento nel fascicolo di parte, al momento della decisione, di alcuni documenti ritualmente prodotti, deve presumersi espressione, in assenza della denuncia di altri eventi, di un atto volontario della parte stessa, che è libera di ritirare il proprio fascicolo e di omettere la restituzione di esso o di alcuni dei documenti ivi contenuti; ne consegue che è onere della parte dedurre quella incolpevole mancanza (ove ciò non risulti in maniera palese anche in assenza della parte e di una sua espressa segnalazione in tal senso) e che il giudice è tenuto ad ordinare la ricerca o disporre la ricostruzione della documentazione non rinvenuta solo ove risulti l'involontarietà della mancanza, dovendo, negli altri casi, decidere sulla base delle prove e dei documenti sottoposti al suo esame al momento della decisione. (Nella specie, dopo il ritiro del fascicolo da parte del c.t.u., l'appellante non ne aveva dedotto l'incolpevole mancanza all'udienza di precisazione delle conclusioni, come era suo onere ai fini dell'esercizio della facoltà del relativo ritiro ex art. 169, comma 2, c.p.c. e dell'assolvimento del successivo onere di sua restituzione unitamente alla comparsa conclusionale, con conseguente preclusione del rilievo officioso di detta mancanza ai fini della ricostruzione del fascicolo). Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10224 del 26/04/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - prove raccolte in altro processo - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8603 del 03/04/2017
Valutabilità da parte del giudice - Condizioni - Fattispecie. Nei poteri del giudice in tema di disponibilità e valutazione delle prove rientra quello di fondare il proprio convincimento su accertamenti compiuti in altri giudizi fra le stesse od anche fra altre parti, quando i risultati siano acquisiti nel giudizio della cui cognizione egli è investito, potendo chi vi abbia interesse contestare quelle risultanze ovvero allegare prove contrarie. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto utilizzabili gli esiti probatori di indagini penali concernenti terzi in una controversia di interposizione illecita di manodopera). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8603 del 03/04/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 5530 del 06/03/2017
Fatto notorio - Nozione - Possibilità di circoscrivere il concetto di notorietà ad una qualificata cerchia sociale - Limiti – Fattispecie. Il ricorso alle nozioni di comune esperienza (fatto notorio), ex art. 115, comma 2, c.p.c., deve essere riferito ad eventi di carattere generale ed obiettivo che, proprio perché tali (come, ad esempio, la svalutazione monetaria, oppure un evento bellico), non hanno bisogno di essere provati nella loro specificità; sicché, ai fini probatori previsti da detta norma, non è consentito generalizzare situazioni particolari e se, in taluni casi, la considerazione della notorietà può essere limitata ad una cerchia sociale o territoriale ristretta, quale un insieme di persone aventi tra loro una comunanza di interessi, cosi da far assurgere all’alveo del notorio anche nozioni sicuramente esorbitanti da quella cultura media che rappresenta il naturale parametro della nozione in oggetto, giammai tale comunità ristretta può essere individuata sulla base di un mero carattere territoriale. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto non necessaria la prova dell’esistenza di cartelli segnaletici della presenza di sistemi di rilevazione automatica sulla principale autostrada italiana - la Al - in quanto fatto notorio a tutti gli utenti della strada lombardi). Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 5530 del 06/03/2017  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Risarcimento del danno - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25898 del 15/12/2016
Occupazione “sine titulo” di immobile – Danno da perdita della temporanea sua disponibilità – Oneri di allegazione e prova a carico dell’attore – Contenuto. Nella ipotesi di occupazione “sine titulo” di un cespite immobiliare altrui, il danno subito dal proprietario per l’indisponibilità del medesimo può definirsi “in re ipsa”, purché inteso in senso descrittivo, cioè di normale inerenza del pregiudizio all’impossibilità stessa di disporre del bene, senza comunque far venir meno l’onere per l’attore quanto meno di allegare, e anche di provare, con l’ausilio delle presunzioni, il fatto da cui discende il lamentato pregiudizio, ossia che se egli avesse immediatamente recuperato la disponibilità dell’immobile, l’avrebbe subito impiegato per finalità produttive, quali il suo godimento diretto o la sua locazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25898 del 15/12/2016...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilita' delle prove - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 21096 del 19/10/2016
Sinistro stradale - Giudizio risarcitorio - Contumacia del responsabile - Non contestazione dei fatti allegati dall'attore da parte dell'assicuratore RCA - Efficacia - Assolvimento dell'attore all'onere probatorio - Esclusione. Nel giudizio per il risarcimento dei danni causati da un sinistro stradale, la mancata contestazione, ad opera, della compagnia assicuratrice, della responsabilità del proprio assicurato, rimasto contumace, non esonera l'attore dell'assolvimento dell'onere probatorio a suo carico, evenienza ipotizzabile solo quando il difetto di contestazione sia riferibile alle parti avversarie regolarmente costituite in giudizio, potendo, pertanto, assumere rilievo come mera circostanza di fatto liberamente apprezzabile dal giudice, in applicazione l'art. 2733, comma 3, c.c. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 21096 del 19/10/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Responsabilita' civile - in genere - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 18841 del 26/09/2016
Fatto illecito - Danni subiti da bene immobile - Risarcimento - Azione - Onere della prova - Prova della proprietà - Necessità - Esclusione - Prova documentale o presuntiva - Sufficienza. Nel giudizio di risarcimento dei danni derivati ad un bene immobile da un illecito comportamento del convenuto, atteso che oggetto della pretesa azionata è, non già il diretto e rigoroso accertamento della proprietà del fondo, bensì l'individuazione del titolare del bene avente diritto al risarcimento, non è richiesta la prova rigorosa della proprietà (cd. "probatio diabolica"), potendo il convincimento del giudice in ordine alla legittimazione alla pretesa risarcitoria formarsi sulla base di qualsiasi elemento documentale e presuntivo sufficiente ad escludere un'erronea destinazione del pagamento dovuto. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 18841 del 26/09/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17966 del 13/09/2016
Principio di " non contestazione" - Ambito di applicazione - Mere difese - Esclusione - Fondamento. Il principio di non contestazione di cui agli artt. 115 e 416, comma 2, c.p.c., riguarda solo i fatti cd. primari, costitutivi, modificativi od estintivi del diritto azionato, e non si applica alle mere difese, fra le quali è da ricondurre anche l'assunto del datore di lavoro di avere stabilito una specifica turnazione fra i propri dipendenti per assecondare una loro richiesta. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17966 del 13/09/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Lavoro - lavoro subordinato - categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - mansioni - diverse da quelle dell'assunzione - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17163 del 18/08/2016
Danno da dequalificazione professionale - Prova presuntiva - Valutazione - Criteri - Richiamo a categorie generali - Insufficienza - Precisa individuazione dei fatti - Necessità. In tema di prova del danno da dequalificazione professionale ex art. 2729 c.c., non è sufficiente a fondare una corretta inferenza presuntiva il semplice richiamo di categorie generali, come la qualità e quantità dell'attività lavorativa svolta, il tipo e la natura della professionalità coinvolta, la gravità del demansionamento, la sua durata e altri simili indici, dovendo procedere il giudice di merito, pur nell'ambito di tali categorie, ad una precisa individuazione dei fatti che assume idonei e rilevanti ai fini della dimostrazione del fatto ignoto, alla stregua di canoni di probabilità e regole di comune esperienza. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17163 del 18/08/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16056 del 02/08/2016
Testimoniale e documentale - Esame dei documenti e delle deposizioni - Attendibilità dei testimoni - Scelta delle risultanze idonee a sorreggere la motivazione - Devoluzione al giudice di merito - Incensurabilità in cassazione - Limiti. L'esame dei documenti esibiti e delle deposizioni dei testimoni, nonché la valutazione dei documenti e delle risultanze della prova testimoniale, il giudizio sull'attendibilità dei testi e sulla credibilità di alcuni invece che di altri, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice del merito, il quale, nel porre a fondamento della propria decisione una fonte di prova con esclusione di altre, non incontra altro limite che quello di indicare le ragioni del proprio convincimento, senza essere tenuto a discutere ogni singolo elemento o a confutare tutte le deduzioni difensive, dovendo ritenersi implicitamente disattesi tutti i rilievi e circostanze che, sebbene non menzionati specificamente, sono logicamente incompatibili con la decisione adottata. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16056 del 02/08/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Contratti in genere - scioglimento del contratto - rescissione - azione generale di rescissione per lesione – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16042 del 02/08/2016
Lesione "ultra dimidium" - Vizio genetico - Accertamento - Determinazione del valore della prestazione - Modalità - Conseguenze in ordine alla prova della lesione - Fattispecie in tema di contratti per l'erogazione di prestazioni sanitarie private in regimi tariffari differenziati. Il vizio genetico che legittima la rescissione per lesione è posto a tutela dell'equilibrio tra le prestazioni, rispetto al quale rileva il valore delle stesse al momento della stipula contrattuale quale risultante da tutte le pattuzioni che concernono il prezzo, sicché quando, come nel caso di contratti stipulati per l'erogazione di prestazioni sanitarie presso strutture private, il contratto preveda regimi tariffari differenziati in ragione del rientro delle stesse entro determinati volumi di attività e dell'eccedenza rispetto a questi "standard" quantitativi massimi, con abbattimenti progressivi della remunerazione, la prospettazione attorea di una lesione "ultra dimidium" che prescinda dall'insieme delle modalità di determinazione del corrispettivo è di per sé idonea ad escludere la sussistenza della prova, a carico dell'attore, in ordine alla lesione prospettata. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16042 del 02/08/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici – Sez. 3, Sentenza n. 14652 del 18/07/2016
Onere di contestazione - Ambito - Fatti ignoti alla parte - Esclusione - Fattispecie. L'onere di contestazione - la cui inosservanza rende il fatto pacifico e non bisognoso di prova - sussiste soltanto per i fatti noti alla parte, non anche per quelli ad essa ignoti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in relazione al trafugamento di denaro da una cassaforte, aveva escluso cha linea difensiva assunta dal depositario, sostanziatasi nella negazione della propria responsabilità senza contestare l'entità delle somme asportate, potesse assumere valenza probatoria in ordine all'ammontare delle refurtiva, trattandosi di un dato estraneo alla sua sfera di conoscibilità diretta). Sez. 3, Sentenza n. 14652 del 18/07/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Provvedimenti del giudice civile - sentenza - omessa pronuncia – Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13716 del 05/07/2016
Riferimento a domande attinenti al merito - Conseguenze - Nullità della sentenza - Mancato esame di una richiesta istruttoria - Esclusione - Vizio della motivazione - Configurabilità. Il vizio di omessa pronuncia che determina la nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c., rilevante ai fini di cui all'art. 360, comma 1, n. 4, dello stesso codice, si configura esclusivamente con riferimento a domande attinenti al merito e non anche in relazione ad istanze istruttorie per le quali l'omissione è denunciabile soltanto sotto il profilo del vizio di motivazione. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13716 del 05/07/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55appello - prove - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11797 del 09/06/2016
Documenti prodotti in primo grado dall'appellato - Mancata produzione in appello da parte di quest'ultimo - Onere dell'appellante di acquisirne copia, ai sensi dell'art. 76 disp. att. c.p.c. -  Nel vigente ordinamento processuale, il giudizio d'appello non può più dirsi, come un tempo, un riesame pieno nel merito della decisione impugnata ("novum judicium"), ma ha assunto le caratteristiche di una impugnazione a critica vincolata ("revisio prioris instantiae"), assumendo l'appellante sempre la veste di attore rispetto al giudizio d'appello e con essa l'onere di dimostrare la fondatezza dei propri motivi di gravame, quale che sia stata la posizione processuale di attore o convenuto assunta nel giudizio di primo grado, sicché ove si dolga dell'erronea valutazione, da parte del primo giudice, di documenti prodotti dalla controparte e da questi non depositati in appello, ha l'onere di estrarne copia ai sensi dell'art. 76 disp. att. c.p.c. e di produrli in sede di gravame. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11797 del 09/06/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9241 del 06/05/2016
Conducente di un motociclo - Omesso uso del casco protettivo - Fonte di corresponsabilità - Condizioni - Accertamento d'ufficio - Ammissibilità - Fondamento. In materia di responsabilità da sinistro stradale, l'omesso uso del casco protettivo da parte di un motociclista vittima di incidente può essere fonte di corresponsabilità del medesimo, a condizione che tale infrazione abbia concretamente influito sulla eziologia del danno, circostanza che può essere accertata anche d'ufficio dal giudice, giacché riconducibile alla previsione di cui all'art. 1227, comma 1, c.c. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9241 del 06/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9241 del 06/05/2016
Conducente di un motociclo - Omesso uso del casco protettivo - Fonte di corresponsabilità - Condizioni - Accertamento d'ufficio - Ammissibilità - Fondamento. In materia di responsabilità da sinistro stradale, l'omesso uso del casco protettivo da parte di un motociclista vittima di incidente può essere fonte di corresponsabilità del medesimo, a condizione che tale infrazione abbia concretamente influito sulla eziologia del danno, circostanza che può essere accertata anche d'ufficio dal giudice, giacché riconducibile alla previsione di cui all'art. 1227, comma 1, c.c. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9241 del 06/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Procedimento civile - eccezione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016
Eccezioni in senso stretto - Cessazione della materia del contendere - Riconducibilità - Esclusione - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - Condizioni. L'intervenuta cessazione della materia del contendere non forma oggetto di un'eccezione in senso stretto, sicché essa può rilevarsi anche d'ufficio, purché emerga dalle risultanze processuali ritualmente acquisite. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Procedimento civile - eccezione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016
Eccezioni in senso stretto - Cessazione della materia del contendere - Riconducibilità - Esclusione - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - Condizioni. L'intervenuta cessazione della materia del contendere non forma oggetto di un'eccezione in senso stretto, sicché essa può rilevarsi anche d'ufficio, purché emerga dalle risultanze processuali ritualmente acquisite. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016
Principio di "non contestazione" - Ambito di operatività - Fattispecie. Il principio di non contestazione opera, indifferentemente, nei confronti del convenuto, come dell'attore. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, preso atto che - in un giudizio risarcitorio da sinistro stradale - il mancato uso del casco protettivo da parte del danneggiato era stato eccepito da parte convenuta sin dalle sue prime difese, ha ritenuto accertata la circostanza, in difetto di contestazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016
Principio di "non contestazione" - Ambito di operatività - Fattispecie. Il principio di non contestazione opera, indifferentemente, nei confronti del convenuto, come dell'attore. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, preso atto che - in un giudizio risarcitorio da sinistro stradale - il mancato uso del casco protettivo da parte del danneggiato era stato eccepito da parte convenuta sin dalle sue prime difese, ha ritenuto accertata la circostanza, in difetto di contestazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016
Principio di "non contestazione" - Ambito di operatività - Fattispecie. Il principio di non contestazione opera, indifferentemente, nei confronti del convenuto, come dell'attore. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, preso atto che - in un giudizio risarcitorio da sinistro stradale - il mancato uso del casco protettivo da parte del danneggiato era stato eccepito da parte convenuta sin dalle sue prime difese, ha ritenuto accertata la circostanza, in difetto di contestazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze. L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione tra le parti e suscettibile di autonoma valutazione da parte del giudice. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze. L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione tra le parti e suscettibile di autonoma valutazione da parte del giudice. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016  ...
115. (Disponibilità delle prove) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55documentale (prova) - scrittura privata - fatture commerciali - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 299 del 12/01/2016
Natura - Funzione - Contenuto - Contestazione del rapporto - Prova delle prestazioni eseguite - Configurabilità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 299 del 12/01/2016 La fattura commerciale, avuto riguardo alla sua formazione unilaterale ed alla funzione di far risultare documentalmente elementi relativi all'esecuzione di un contratto, si inquadra fra gli atti giuridici a contenuto partecipativo, consistendo nella dichiarazione, indirizzata all'altra parte, di fatti concernenti un rapporto già costituito, sicché, quando tale rapporto sia contestato, non può costituire valido elemento di prova delle prestazioni eseguite ma, al più, un mero indizio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 299 del 12/01/2016  ...

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