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669. 7 septies (Provvedimento negativo)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Sezione I: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI IN GENERALE (1) 669-septies. (1) (Provvedimento negativo)

Art. 669-septies. (1) (Provvedimento negativo)

1. L’ordinanza di incompetenza non preclude la riproposizione della domanda. L’ordinanza di rigetto non preclude la riproposizione dell’istanza per il provvedimento cautelare quando si verifichino mutamenti delle circostanze o vengano dedotte nuove ragioni di fatto o di diritto. 

2. Se l’ordinanza di incompetenza o di rigetto è pronunciata prima dell’inizio della causa di merito, con essa il giudice provvede definitivamente sulle spese del procedimento cautelare.

3. La condanna alle spese è immediatamente esecutiva.

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(1) Articolo aggiornato con le modifiche introdotte dalla L. 18 giugno 2009, n. 69.

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Giurisprudenza:

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669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Procedimento di consulenza tecnica preventiva
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ammissibilità del ricorso - procedimento di consulenza tecnica preventiva - potere di statuire sulle spese - limiti - provvedimento sulle spese a seguito di espletamento della consulenza - abnormità - ricorribilità per cassazione - esclusione - opposizione all'esecuzione – ammissibilità - sindacabilità nel relativo giudizio di merito - ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26573 del 22/10/2018 >>> In tema di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite, per effetto del combinato disposto degli artt.669 septies, comma 2, e 669 quaterdecies c.p.c., il giudice può procedere alla liquidazione delle spese processuali (a carico della parte ricorrente) solamente nei casi in cui dichiari la propria incompetenza o l'inammissibilità del ricorso oppure lo rigetti senza procedere all'espletamento del mezzo istruttorio richiesto; tuttavia, il provvedimento di liquidazione emesso nel caso in cui si dia corso alla consulenza preventiva, pur essendo abnorme, non è comunque impugnabile ex art. 111, comma7, Cost., in quanto privo dei caratteri della definitività e della decisorietà, essendo, peraltro, sindacabile nel caso in cui venga iniziato il relativo giudizio di merito nonché, se azionato come titolo esecutivo e data la sua natura sommaria,opponibile ex art. 615 c.p.c., come se fosse un titolo esecutivo stragiudiziale, assumendo l'opposizione il valore della "querela nullitatis". Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26573 del 22/10/2018...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - ordinanze - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20954 del 08/09/2017
Provvedimenti adottati dal tribunale in sede di reclamo avverso provvedimenti cautelari o possessori - Ricorribilità in cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione - Provvedimento abnorme - Ininfluenza. Il ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost. è proponibile avverso provvedimenti giurisdizionali emessi in forma di ordinanza o di decreto solo quando essi siano definitivi ed abbiano carattere decisorio, essendo in grado di incidere con efficacia di giudicato su situazioni soggettive di natura sostanziale: donde l'inammissibilità dell'impugnazione con tale mezzo dell'ordinanza adottata dal tribunale in sede di reclamo avverso un provvedimento di natura cautelare o possessoria, ancorché se ne deduca la "abnormità", siccome recante statuizioni eccedenti la funzione meramente cautelare, trattandosi di decisione a carattere strumentale ed interinale, operante per il limitato tempo del giudizio di merito e sino all'adozione delle determinazioni definitive all'esito di esso, come tale inidonea a conseguire efficacia di giudicato, sia dal punto di vista formale che da quello sostanziale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20954 del 08/09/2017  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Esecuzione forzata - titolo esecutivo - in genere- Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20593 del 14/10/2015
Provvedimento di rigetto del reclamo avverso diniego di reintegrazione nel possesso - Esecuzione intrapresa per la liquidazione delle spese del giudizio - Idoneità del solo provvedimento "de quo" a fungere da titolo esecutivo - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20593 del 14/10/2015 Il provvedimento emesso ai sensi dell'art. 669 terdecies c.p.c., confermativo dell'ordinanza con la quale il giudice di prime cure abbia rigettato la richiesta di reintegra nel possesso, costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle spese di giudizio, sostituendo integralmente, in conseguenza dell'effetto devolutivo, l'ordinanza reclamata, sicché se l'esecuzione non ha avuto inizio in base al primo titolo esecutivo, va notificato il solo provvedimento emesso sul reclamo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20593 del 14/10/2015    ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Competenza civile - regolamento di competenza Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 In tema di procedimenti cautelari è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - inidonei, in quella sede, ad instaurare la procedura di regolamento, in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, atteso il peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di competenza, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale pendente a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013 In tema di procedimenti cautelari è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - inidonei, in quella sede, ad instaurare la procedura di regolamento, in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, atteso il peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di competenza, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18189 del 29/07/2013  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55spese giudiziali civili - procedimenti speciali - sequestro e misure cautelari - opposizione ai sensi del previgente testo dell'art. 669-septies, terzo comma, cod. proc. civ. - statuizione sulle spese contenuta in un provvedimento cautelare in corso di ca
esecuzione forzata - opposizioni - in genere - corte di cassazione sez. 3, sentenza n. 13183 del 28/05/2013 L'art. 669-septies, terzo comma, cod. proc. civ., che prevede (nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dall'art. 50 della legge 18 giugno 2009, n. 69) l'opposizione ex art. 645 cod. proc. civ. avverso la condanna alle spese, in quanto norma generale, deve essere interpretato in via estensiva, con conseguente applicazione anche alla statuizione sulle spese contenuta, per errore o altro motivo, in un provvedimento di rigetto o accoglimento della domanda cautelare in corso di causa, sia esso reso dal giudice di prima fase o in sede di reclamo, con conseguente inammissibilità dell'opposizione all'esecuzione proposta. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23021 del 14/12/2012
Procedimento cautelare - Condanna alle spese - Ricorribilità in cassazione - Esclusione - Opposizione ex art. 669 septies cod. proc. civ. - Esperibilità anche in casi diversi dal provvedimento negativo - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23021 del 14/12/2012 In tema di procedimento cautelare, avverso il provvedimento di condanna alle spese non è proponibile il ricorso per cassazione, ma trova applicazione l'art. 669 septies, terzo comma, cod. proc. civ. nella versione "ratione temporis" vigente (prima della modifica introdotta con l'art. 50, comma primo, della legge n. 69 del 2009), onde la condanna alle spese contenuta è opponibile ai sensi degli artt. 645 e seguenti cod. proc. civ., avendo tale norma, che pure disciplina espressamente solo l'ipotesi di provvedimento negativo, una valenza generale, volta a ricondurre al sistema oppositorio menzionato ogni statuizione sulle spese adottata in sede di procedimento cautelare. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23021 del 14/12/2012  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19276 del 07/11/2012
Procedimento cautelare anteriore alla legge n. 69 del 2009 - Ordinanza su reclamo - Statuizione sulle spese - Mezzo di impugnazione - Opposizione ex art. 645 cod. proc. civ. - Ammissibilità - Fondamento - Conseguenze - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19276 del 07/11/2012 Nel procedimento cautelare proposto prima dell'entrata in vigore della legge n. 69 del 2009, l'ordinanza collegiale sul reclamo ex art. 669 terdecies cod. proc. civ. è impugnabile, quanto alla statuizione sulle spese, con l'opposizione di cui all'art. 645 cod. proc. civ., richiamato dall'art. 669 septies, terzo comma, cod. proc. civ., nel testo anteriore alle modifiche introdotte dalla legge n. 69, mezzo preclusivo del ricorso straordinario per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19276 del 07/11/2012  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ammissibilità del ricorso - Provvedimento su reclamo cautelare - Liquidazione delle spese - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Opposizione all'esecuzione - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazi
procedimenti cautelari - provvedimenti d'urgenza - procedimento - Provvedimento su reclamo cautelare - Liquidazione delle spese - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Opposizione all'esecuzione - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11370 del 24/05/2011 Il provvedimento col quale il Tribunale, provvedendo "ante causam", rigetti il reclamo avverso l'ordinanza di rigetto del ricorso cautelare, ovvero dichiari la cessazione della materia del contendere, e condanni il reclamante alle spese del giudizio non ha natura di sentenza e non è ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 cost.; ne consegue che il reclamante soccombente, ove non intenda iniziare il giudizio di merito ma intenda contestare la sola liquidazione delle spese in esso contenuta, deve farlo attraverso l'opposizione al precetto intimato sulla base del detto provvedimento o all'esecuzione iniziata sulla base di esso. (Fattispecie relativa a procedimento cautelare introdotto dopo l'entrata in vigore della riforma di cui alla legge, 18 giugno 2009, n. 69). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11370 del 24/05/2011    ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti cautelari - azioni di nunciazione - denunzia di nuova opera – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22436 del 27/10/2011
Spese di c.t.u. della fase cautelare - Liquidazione nel giudizio di merito - Esito diverso dalla fase cautelare - Applicazione del principio della soccombenza relativa al merito - Possibilità - Potere discrezionale del giudice di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22436 del 27/10/2011 Nel procedimento di denuncia di danno temuto, ancorché, ai fini dell'attribuzione delle spese di consulenza sostenute nella fase cautelare, possa venire in rilievo la mancanza dei requisiti richiesti dalla legge per la proponibilità della denuncia, rientra tuttavia nel potere discrezionale del giudice del successivo giudizio di merito, in considerazione dell'esito finale della lite favorevole al denunciante, porre le spese del giudizio, comprese quelle di c.t.u., affrontate nella fase cautelare, a carico del convenuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22436 del 27/10/2011  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009
Procedimento cautelare - Provvedimento d'incompetenza emesso da due diversi giudici in fase di reclamo - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009 In materia di procedimenti cautelari, è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, anche nell'ipotesi di duplice declaratoria d'incompetenza formulata in sede di giudizio di reclamo, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - che, in sede cautelare, non possono assurgere al "genus" della sentenza e sono, pertanto, inidonei ad instaurare la procedura di regolamento in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, in ragione del peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Nella fattispecie, e a seguito di reclamo contro un'ordinanza emessa in sede cautelare, il Tribunale del lavoro in composizione collegiale aveva declinato la propria competenza a favore della Corte d'appello, che, a sua volta, si era dichiarata incompetente ed aveva richiesto, d'ufficio, il regolamento di competenza). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 16091 del 09/07/2009  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 29338 del 15/12/2008
Provvedimento di urgenza - Declaratoria di inefficacia per mancata instaurazione del giudizio di merito - Compensazione delle spese - Reclamo - Ordinanza di rigetto - Ricorribilità in cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione - Opposizione ex art. 669 "septies" cod. proc. civ. - Esperibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 29338 del 15/12/2008 In tema di procedimento cautelare, avverso l'ordinanza di rigetto del reclamo nei confronti di provvedimento con cui, nel procedimento azionato ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ., sia stata disposta la compensazione delle spese, pur essendo stata dichiarata l'inefficacia del provvedimento di urgenza per mancata instaurazione del giudizio di merito, non è proponibile il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., ma trova applicazione l'art. 669 "septies", terzo comma, cod. proc. civ., - per il quale la condanna alle spese contenuta nel provvedimento di rigetto è opponibile ai sensi degli artt. 645 segg. cod. proc. civ. - avendo tale norma, che pure disciplina espressamente solo l'ipotesi di provvedimento negativo, una valenza generale, volta a ricondurre al sistema oppositorio disciplinato dai citati artt. 645 segg. ogni statuizione sulle spese, mentre il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. è proponibile avverso provvedimenti giurisdizionali emessi in forma di ordinanza o di decreto solo quando essi siano definitivi ed abbiano carattere decisorio, cioè siano in grado di incidere con efficacia di giudicato su situazioni soggettive di natura sostanziale, per cui è in ogni caso inammissibile quando abbia ad oggetto la statuizione sulle spese processuali in sede cautelare, anche se la stessa non sia di condanna, ovvero intervenga per la prima volta in sede di reclamo, o, per qualsiasi motivo, sia intervenuto un provvedimento di accoglimento dell'istanza cautelare. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 29338 del 15/12/2008  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 17299 del 25/06/2008
Procedimenti cautelari - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Esclusione - Limiti - Provvedimento negativo della competenza da parte del giudice successivamente adito ed indicato come competente da primo giudice - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Fattispecie in materia di reclamo. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 17299 del 25/06/2008 In materia di procedimenti cautelari non è ammissibile il regolamento di competenza attesa l'inidoneità dei provvedimenti emessi - sia in prima istanza che dal collegio adito ex art. 669 "terdecies" cod. proc. civ., la cui decisione è sostitutiva dell'atto reclamato ed ha identica natura e funzione - ad acquisire efficacia definitiva, tanto più che, con riguardo al provvedimento declinatorio della competenza, l'art. 669 "septies" cod. proc. civ. prevede che <<l'ordinanza di incompetenza non preclude la riproposizione della domanda>>; ove, peraltro, dichiaratosi incompetente il primo giudice, anche il secondo, successivamente adito, abbia pronunciato un analogo provvedimento negativo della propria competenza, dovrà ritenersi applicabile, rispetto a tale decisione, la norma generale di cui all'art. 42 cod. proc. civ. e, conseguentemente, ammettersi l'istanza di regolamento di competenza, non essendo ipotizzabile che l'ordinamento non preveda alcuno strumento processuale attraverso il quale dirimere una situazione in cui non vi sia, di fatto, un giudice obbligato, alfine, a conoscere della domanda cautelare, a meno di non ipotizzare, nel sistema così delineato, un potenziale "vulnus" ai principi costituzionali di cui agli artt. 3 e 24 Cost. (Nella specie, il tribunale, davanti al quale era stato proposto reclamo contro il diniego di provvedimento cautelare ex art. 700 cod. proc. civ. in materia di lavoro, aveva ritenuto che, a seguito dell'istituzione del giudice unico, dovesse affermarsi la competenza della corte d'appello, la quale aveva, a propria volta, declinato la competenza; la S.C., affermando il principio di cui alla massima, ha affermato la competenza del Tribunale ritenendo che, stante la chiara formulazione dell'art. 669 "terdecies" cod. proc. civ., non assumesse rilievo la generale competenza del giudice del lavoro). Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 17299 del 25/06/2008  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14281 del 19/06/2007
Ricorso ai sensi dell'articolo 703 cod. proc. civ. nella formulazione risultante dalla legge 26 novembre 1990 n.353 ma prima delle modifiche apportate dal d.l. 14 marzo 2005 n.35 conv. nella legge 14 maggio 2005 n.80 - Conclusione del procedimento con ordinanza contenente il regolamento delle spese e senza fissazione dell'udienza per il merito - Natura sostanziale di sentenza - Sussistenza - Appellabilità - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14281 del 19/06/2007 Nella ipotesi in cui il giudice adito con ricorso ai sensi dell'articolo 703 cod. proc. civ. - nella formulazione risultante dalla legge 26 novembre 1990 n.353 ma prima delle modifiche apportate dal d.l. 14 marzo 2005 n. 35 conv. nella legge 14 maggio 2005 n. 80 - concluda il procedimento possessorio con ordinanza, provvedendo anche al relativo regolamento delle spese processuali senza procedere alla fissazione dell'udienza di prosecuzione del giudizio di merito, il provvedimento ha natura sostanziale di sentenza ed è impugnabile con l'appello. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14281 del 19/06/2007 Cod_Proc_Civ_art_669_07, Cod_Proc_Civ_art_669_08, Cod_Proc_Civ_art_669_13, Cod_Proc_Civ_art_703...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6892 del 01/04/2005
  Provvedimento di estinzione per cessata materia del contendere - Contestuale statuizione sulle spese - Impugnazione - Opposizione ex art.645 cod. proc. civ. - Legittimità - Appello - Inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6892 del 01/04/2005 In tema di procedimenti cautelari, il provvedimento con il quale il giudice, pronunciando anteriormente all'inizio della causa di merito, abbia negato l'invocata misura cautelare per cessata materia del contendere, (avendo il convenuto posto rimedio "ante causam" alla situazione dannosa lamentata dall'istante), disponendo, nel contempo, sulle spese del procedimento, ex art.669 septies cod. proc. civ., è opponibile ai sensi dell'art.645 e ss. stesso codice nel termine perentorio di venti giorni dalla pronuncia dell'ordinanza, secondo l'espressa previsione del ricordato art.669 septies, sicchè l'eventuale appello proposto avverso detto provvedimento deve essere dichiarato inammissibile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6892 del 01/04/2005  ...
669. 7 septies (Provvedimento negativo) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Procedimenti cautelari - in genere - Esecuzione della misura cautelare - Danno subito dalla parte assoggetta all'esecuzione - Relativo diritto al risarcimento - Deducibilità nel procedimento di reclamo avverso la misura cautelare - Limiti – Corte Cassazio
Deduzione del diritto ex primo comma dell'art. 96 cod. proc. civ. - Ammissibilità - Deduzione del diritto ex secondo comma dell'art. 96 cod. proc. civ. - Inammissibilità - Statuizioni del giudice del reclamo su tale diritto nel caso di revoca della misura cautelare - Mezzo di impugnazione - Individuazione - Opposizione ex art. 669 septies cod. proc. civ. - Statuizione di rigetto dell'istanza di riconoscimento di detto diritto in caso di conferma o modifica della misura cautelare - Natura non definitiva - Riproponibilità dell'istanza nel giudizi di merito instaurato dalla parte istante la misura cautelare - O con domanda autonoma in caso di mancato inizio di tale giudizio - Ricorribilità in cassazione - Esclusione. La parte che, a causa dell'esecuzione di una misura cautelare, abbia subito danni, può far valere il relativo diritto al risarcimento nel procedimento di reclamo in cui impugni la misura cautelare soltanto nel caso previsto dal primo comma dell'art. 96 cod. proc. civ., cioè ove lamenti che la parte istante ha agito con dolo o colpa grave nel domandare la cautela (perché ne mancavano le condizioni) o nell'eseguirla (come, ad esempio, nel caso di sequestro conservativo, se il sequestro sia stato eseguito su bene non suscettibile di pignoramento), e non invece nel caso previsto dal secondo comma dello stesso art. 96, posto che il suddetto procedimento non può costituire la sede in cui può avere luogo un accertamento pieno della inesistenza del diritto cautelato. Nel caso in cui sia fatto valere il diritto al risarcimento ai sensi del suddetto primo comma dell'art. 96, avverso il rigetto della relativa istanza, pur in presenza della revoca della misura cautelare ovvero avverso l'accoglimento dell'istanza che si accompagni alla revoca di detta misura, è proponibile l'opposizione di cui al terzo comma dell'art. 669 - "septies" cod. proc. civ., rispettivamente dalla parte che aveva proposto l'istanza e dalla parte che aveva chiesto ed eseguito il provvedimento cautelare, mentre, qualora il reclamo non sfoci nella revoca del provvedimento cautelare, ma si concluda con la sua conferma o con la sua modifica (anche consistente nella sola imposizione di una cauzione), il consequenziale rigetto dell'istanza ex primo comma dell'art. 96 cod. proc. civ. non ha valore definitivo e non è, dunque, precluso alla parte istante di far valere detto diritto (eventualmente unitamente a quello ex secondo comma dell'art. 96) o nel successivo giudizio di merito, introdotto dalla parte istante la misura cautelare o, per il caso di mancato inizio di tale giudizio, con un'autonoma domanda (da proporsi al giudice competente secondo le regole ordinarie), restando invece in ogni caso esclusa la ricorribilità in cassazione della suddetta statuizione di rigetto. Corte Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8738 del 26/06/2001  ...

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