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706. (Forma della domanda)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo II: DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE Capo I: DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI - 706. (1) (Forma della domanda)

Art. 706. (1)Forma della domanda

1.La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l'esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata.

2. Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se anche questi è residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica.

3. Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data dell'udienza di comparizione dei coniugi davanti a sé, che deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto, ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Al ricorso e alla memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi presentate.

4.Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi. (3)

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(1) Articolo così sostituito dal D.L. n. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
(2) Comma così sostituito dall’art. 95, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.

(3) D.lgs 28 dicembre 2013, n. 154 Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell'articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219. (14G00001) (GU n.5 del 8-1-2014): a) all'articolo 706 il quarto comma e' sostituito dal seguente: "Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi.";

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706. (Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55giurisdizione civile - straniero (giurisdizione sullo) - domicilio o residenza - Separazione personale dei coniugi - Cittadini di diversi Stati membri dell'UE - Giurisdizione - Criterio di collegamento - Art. 3 del Regolamento CE n. 2201 del 2003 - Reside
famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - in genere - Separazione personale dei coniugi - Cittadini di diversi Stati membri dell'UE - Giurisdizione - Criterio di collegamento - Art. 3 del Regolamento CE n. 2201 del 2003 - Residenza abituale dell'attore - Applicabilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 3680 del 17/02/2010 Il giudizio di separazione personale tra coniugi, cittadini di due diversi Stati membri dell'Unione Europea, può essere validamente instaurato nella residenza abituale della parte attrice, così come previsto nell'art. 3, n. 1, lett. a), del Regolamento CE n. 2201 del 2003, anche se la domanda non sia proposta congiuntamente da entrambi i coniugi, in quanto tale criterio di collegamento è previsto in via alternativa sia in caso di domanda congiunta sia in caso di domanda proposta da una sola parte, in presenza (come nella specie) di una durata almeno annuale della residenza abituale dell'attore prima della proposizione della domanda.  ...
706. (Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - giudiziale - con addebito – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1278 del 22/01/2014
Domanda di addebito - Ammissibilità - Condizioni - Ripetizione espressa nelle conclusioni del ricorso introduttivo - Necessità - Esclusione - Desumibilità dalla lettura complessiva dell'atto - Sufficienza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1278 del 22/01/2014 Nel giudizio di separazione personale dei coniugi - secondo la formulazione dell'art. 706 cod. proc. civ. antecedente alle modifiche apportate dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. in legge 14 maggio 2005, n. 80 - ai fini dell'ammissibilità della domanda di addebito, autonoma rispetto a quella di separazione, non occorre che essa sia espressamente ripetuta nella parte relativa alle conclusioni del ricorso introduttivo, essendo sufficiente che l'intenzione di uno dei coniugi di addebitare la separazione all'altro risulti univocamente dalla lettura dell'atto nel suo complesso. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1278 del 22/01/2014  ...
706. (Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Competenza civile - competenza per valore - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20303 del 25/09/2014
Separazione tra coniugi - Spese di mantenimento dei figli sostenute dal coniuge affidatario - Precetto intimato per l'adempimento - Opposizione - Competenza - Determinazione in ragione del valore della causa - Fondamento. In caso di opposizione a precetto intimato per l'adempimento degli obblighi di natura patrimoniale imposti al coniuge in sede di separazione (nella specie, obbligo del coniuge non affidatario di contribuire alle spese di mantenimento dei figli sostenute dal coniuge affidatario), la competenza va determinata in ragione del valore della causa secondo i criteri ordinari, trattandosi di controversia diversa da quella concernente il regolamento dei rapporti tra coniugi ovvero la modifica delle condizioni della separazione, rientrante nella competenza funzionale del tribunale. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20303 del 25/09/2014  ...
706. (Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - separazione personale dei coniugi - domanda - competenza – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17744 del 19/07/2013
Per territorio - Criterio - Ultima residenza comune dei coniugi - Applicabilità - Criterio subordinato della residenza o del domicilio della parte convenuta - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17744 del 19/07/2013 Ai fini dell'individuazione del tribunale competente per territorio sulla domanda di separazione personale dei coniugi, tale luogo deve essere identificato con l'ultima residenza comune, non potendosi ricorrere al foro subordinato della residenza o del domicilio della parte convenuta. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 17744 del 19/07/2013  ...
706. (Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - separazione personale dei coniugi - domanda - competenza – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16957 del 04/08/2011
Per territorio - Criterio - Ultima residenza comune dei coniugi - Applicabilità - Criterio subordinato della residenza o del domicilio della parte convenuta - Esclusione - Fondamento - Applicazione estensiva della sentenza di 23 maggio 2008, n.169 - Esclusione - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16957 del 04/08/2011 Ai fini dell'individuazione del tribunale competente per territorio sulla domanda di separazione personale dei coniugi, tale luogo deve essere identificato con l'ultima residenza comune dei coniugi, non potendosi ricorrere al foro subordinato della residenza o del domicilio della parte convenuta, sulla base di una applicazione estensiva della sentenza 23 maggio 2008, n.169 della Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art.4, primo comma, della legge 1 dicembre 1970, n.898 - nel testo sostituito dall'art.2, comma 3-bis, d.l. 14 marzo 2005, n.35, convertito con emendamenti, in legge 14 maggio 2005, n.80 - limitatamente alle parole "del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero in mancanza", per manifesta irragionevolezza, data la normale cessazione della convivenza, secondo "l'id quod plerumque accidit"; non è invero ammissibile estendere ad altre norme una pronunzia di illegittimità costituzionale riferita ad una specifica disposizione, essendo semmai necessario sollevare questione di costituzionalità dell'art.706 cod.proc.civ., nella parte in cui impone come criterio principale di collegamento l'ultima residenza comune dei coniugi e, solo nell'ipotesi in cui mai vi sia stata convivenza, il foro subordinato della residenza o del domicilio della parte convenuta; nè peraltro sembra sussistere il predetto dubbio di legittimità, stante la diversità di situazioni, dei coniugi in procinto di separarsi, rispetto a coniugi già separati da tempo e parti nel giudizio di cessazione degli effetti civili nel matrimonio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16957 del 04/08/2011  ...
706. (Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55delibazione (giudizio di) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20464 del 21/10/2005
Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato - Riconoscimento di provvedimenti stranieri - Di giurisdizione volontaria - Provvedimento straniero di "omologazione" di separazione consensuale - Riconoscimento "automatico" - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20464 del 21/10/2005 Il provvedimento straniero di "omologazione" della separazione consensuale, pronunziato al termine di una procedura di giurisdizione volontaria, è suscettibile di riconoscimento "automatico", senza ricorso ad alcun procedimento, nonostante la sua inidoneità a divenire "res iudicata", posto che l'art. 66 della legge 31 maggio 1995, n. 218 non esige tale condizione, ma soltanto che il provvedimento straniero di giurisdizione volontaria non sia contrario all'ordine pubblico interno, sia pronunciato nel rispetto dei diritti essenziali della difesa e provenga da un'autorità competente secondo criteri corrispondenti a quelli propri dell'ordinamento italiano. (Nella specie la S.C., una volta ritenuto automaticamente efficace in Italia, benché non suscettibile di giudicato, il provvedimento di separazione consensuale pronunciato dal giudice venezuelano, è pervenuta alla conclusione di inammissibilità della domanda di separazione giudiziale proposta in Italia dalla ricorrente, stante l'impossibilità di richiedere il mutamento del titolo della separazione stessa). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20464 del 21/10/2005  ...

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