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708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo II: DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE Capo I: DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI 708. (1) (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)

Art. 708. (1) (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)

1. All'udienza di comparizione il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente, tentandone la conciliazione.

2. Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere il processo verbale della conciliazione.

3. Se la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, sentiti i coniugi ed i rispettivi difensori, dà con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse della prole e dei coniugi, nomina il giudice istruttore e fissa udienza di comparizione e trattazione davanti a questi. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentiti il ricorrente ed il suo difensore.

4. Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d'appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento. (2)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo II: DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE Capo I: DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI 708. (1) (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)

Art. 708. (1) (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)

1. All'udienza di comparizione il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente, tentandone la conciliazione.

2. Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere il processo verbale della conciliazione.

3. Se la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, sentiti i coniugi ed i rispettivi difensori, dà con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse della prole e dei coniugi, nomina il giudice istruttore e fissa udienza di comparizione e trattazione davanti a questi. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentiti il ricorrente ed il suo difensore.

4. Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d'appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento. (2)

(1) Articolo così sostituito dal D.L. n. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.

 

(1) Articolo così sostituito dal D.L. n. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
 Il testo precedente recitava:
 "Art. 708. (Tentativo di conciliazione, provvedimenti del presidente)
 Il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente, procurando di conciliarli.
 Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione.
 Se il coniuge convenuto non comparisce o la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, da` con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione delle parti davanti a questo.
Se si verificano mutamenti nelle circostanze, l'ordinanza del presidente puo` essere revocata o modificata dal giudice istruttore a norma dell'art. 177."
(2) Comma aggiunto dalla L. n. 54/2006.
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Giurisprudenza:

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708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55separazione personale dei coniugi - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 298 del 12/01/2016
Accordi tra coniugi successivi all'omologazione della separazione ovvero all'ordinanza presidenziale ex art. 708 c.p.c. - Modificazione delle disposizioni dell'autorità giudiziaria - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 298 del 12/01/2016 Gli accordi tra i coniugi modificativi delle disposizioni contenute nel decreto di omologazione della separazione ovvero nell'ordinanza presidenziale ex art. 708 c.p.c., trovando legittimo fondamento nell'art. 1322 c.c., sono validi ed efficaci, anche a prescindere dal procedimento ex art. 710 c.p.c., qualora non superino i limiti di derogabilità posti dall'art. 160 c.c. e purché non interferiscano con l'accordo omologato ma ne specifichino il contenuto con disposizioni maggiormente rispondenti agli interessi ivi tutelati. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 298 del 12/01/2016  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - procedimento - provvedimenti - modificabilità - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15416 del 04/07/2014
Provvedimenti adottati dal giudice istruttore, ex art. 709, ultimo comma, cod. proc. civ., di revoca o modifica di quelli presidenziali - Reclamabilità - Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - In genere. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15416 del 04/07/2014 Nell'ambito del procedimento di separazione personale dei coniugi, i provvedimenti adottati dal giudice istruttore, ex art. 709, ultimo comma, cod. proc. civ., di modifica o di revoca di quelli presidenziali, non sono reclamabili poiché è garantita l'effettività della tutela delle posizioni soggettive mediante la modificabilità e la revisione, a richiesta di parte, dell'assetto delle condizioni separative e divorzili, anche all'esito di una decisione definitiva, piuttosto che dalla moltiplicazione di momenti di riesame e controllo da parte di altro organo giurisdizionale nello svolgimento del giudizio a cognizione piena. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15416 del 04/07/2014  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - assegno di mantenimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1367 del 31/01/2012
Iniziale assegnazione della casa coniugale - Successiva revoca - Titolo esecutivo a carico del cessato assegnatario - Sussistenza - Ordine di rilascio - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di assegnazione della casa familiare, inizialmente disposta - come nella specie - con ordinanza del presidente del tribunale e poi oggetto di revoca, da parte del tribunale, con la sentenza che definisce il processo di separazione personale tra i coniugi, la natura speciale del diritto di abitazione, ai sensi dell'art.155-quater cod. civ., è tale per cui esso non sussiste senza allontanamento dalla casa familiare di chi non ne è titolare e, corrispondentemente, quando esso cessa di esistere per effetto della revoca, determina una situazione simmetrica in capo a chi lo ha perduto, con necessario allontanamento da parte di questi; ne consegue che il provvedimento ovvero la sentenza rispettivamente attributivi o di revoca costituiscono titolo esecutivo, per entrambe le situazioni, anche quando l'ordine di rilascio non sia stato con essi esplicitamente pronunciato. (Principio affermato dalla S.C. con riguardo all'opposizione, esperita dalla coniuge già assegnataria della casa familiare, al precetto notificatole dall'altro coniuge per il rilascio dell'immobile, sulla base della sola sentenza del tribunale di revoca dell'attribuzione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1367 del 31/01/2012  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - separazione personale dei coniugi - provvedimenti provvisori - in genere - revoca dell'assegnazione della casa familiare - titolo esecutivo - configurabilità - fondamen
famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - assegno di mantenimento - in genere - iniziale assegnazione della casa coniugale - successiva revoca - titolo esecutivo a carico del cessato assegnatario - sussistenza - ordine di rilascio - necessità - esclusione - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1367 del 31/01/2012 In tema di assegnazione della casa familiare, inizialmente disposta - come nella specie - con ordinanza del presidente del tribunale e poi oggetto di revoca, da parte del tribunale, con la sentenza che definisce il processo di separazione personale tra i coniugi, la natura speciale del diritto di abitazione, ai sensi dell'art.155-quater cod. civ., è tale per cui esso non sussiste senza allontanamento dalla casa familiare di chi non ne è titolare e, corrispondentemente, quando esso cessa di esistere per effetto della revoca, determina una situazione simmetrica in capo a chi lo ha perduto, con necessario allontanamento da parte di questi; ne consegue che il provvedimento ovvero la sentenza rispettivamente attributivi o di revoca costituiscono titolo esecutivo, per entrambe le situazioni, anche quando l'ordine di rilascio non sia stato con essi esplicitamente pronunciato. (Principio affermato dalla S.C. con riguardo all'opposizione, esperita dalla coniuge già assegnataria della casa familiare, al precetto notificatole dall'altro coniuge per il rilascio dell'immobile, sulla base della sola sentenza del tribunale di revoca dell'attribuzione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1367 del 31/01/2012  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - assegno di mantenimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1367 del 31/01/2012
Iniziale assegnazione della casa coniugale - Successiva revoca - Titolo esecutivo a carico del cessato assegnatario - Sussistenza - Ordine di rilascio - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di assegnazione della casa familiare, inizialmente disposta - come nella specie - con ordinanza del presidente del tribunale e poi oggetto di revoca, da parte del tribunale, con la sentenza che definisce il processo di separazione personale tra i coniugi, la natura speciale del diritto di abitazione, ai sensi dell'art.155-quater cod. civ., è tale per cui esso non sussiste senza allontanamento dalla casa familiare di chi non ne è titolare e, corrispondentemente, quando esso cessa di esistere per effetto della revoca, determina una situazione simmetrica in capo a chi lo ha perduto, con necessario allontanamento da parte di questi; ne consegue che il provvedimento ovvero la sentenza rispettivamente attributivi o di revoca costituiscono titolo esecutivo, per entrambe le situazioni, anche quando l'ordine di rilascio non sia stato con essi esplicitamente pronunciato. (Principio affermato dalla S.C. con riguardo all'opposizione, esperita dalla coniuge già assegnataria della casa familiare, al precetto notificatole dall'altro coniuge per il rilascio dell'immobile, sulla base della sola sentenza del tribunale di revoca dell'attribuzione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1367 del 31/01/2012  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - scioglimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 324 del 12/01/2012
Separazione personale tra coniugi - Sciglimento della comunione lagale - "Dies a quo" - Data del passaggio in giudicato della sentenza di separazione o dell'omologa degli accordi della separazione consensuale - Configurabilità - Data del provvedimento presidenziale ex art.708 cod.proc.civ. - Rilevanza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 324 del 12/01/2012 Lo scioglimento della comunione legale dei beni fra coniugi si verifica, con effetto "ex nunc", dal momento del passaggio in giudicato della sentenza di separazione ovvero dell'omologazione degli accordi di separazione consensuale, non spiegando, per converso, alcun effetto, al riguardo, il provvedimento presidenziale di cui all'art. 708 del codice di rito autorizzativo dell'interruzione della convivenza tra i coniugi, attesone il contenuto del tutto limitato e la funzione meramente provvisoria. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 324 del 12/01/2012  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti - abitazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4735 del 25/02/2011
Assegnazione della casa coniugale - Coniuge assegnatario non affidatario della prole - Opponibilità del provvedimento ai terzi acquirenti - Esclusione - Effetti sulla domanda di divisione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4735 del 25/02/2011 L'assegnazione della casa coniugale disposta sulla base della concorde richiesta dei coniugi in sede di giudizio di separazione, in assenza di figli minori o maggiorenni non autosufficienti, non è opponibile né ai terzi acquirenti, né al coniuge non assegnatario che voglia proporre domanda di divisione del bene immobile di cui sia comproprietario, poiché l'opponibilità è ancorata all'imprescindibile presupposto che il coniuge assegnatario della casa coniugale sia anche affidatario della prole, considerato che in caso di estensione dell'opponibilità anche all'ipotesi di assegnazione della casa coniugale come mezzo di regolamentazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi, si determinerebbe una sostanziale espropriazione del diritto di proprietà dell'altro coniuge, in quanto la durata del vincolo coinciderebbe con la vita dell'assegnatario. (Nella specie la Corte ha confermato la pronuncia di merito che, in accoglimento della domanda di divisione, constatata la non comoda divisibilità dell'immobile e l'assenza di domande di assegnazione, aveva disposto la vendita all'incanto, dopo aver accertato l'inopponibilità al terzo, futuro acquirente, del provvedimento di assegnazione, peraltro trascritto successivamente alla domanda di divisione) Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4735 del 25/02/2011  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - separazione personale dei coniugi - provvedimenti provvisori - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4543 del 24/02/2011
Provvedimenti temporanei ed urgenti di contenuto economico nell'interesse della prole - Successiva richiesta di ingiunzione di pagamento ex art. 633 cod. proc. civ. - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4543 del 24/02/2011 L'ordinanza con la quale il presidente del tribunale pronunci, ai sensi dell'art. 708 cod. proc. civ., i provvedimenti temporanei ed urgenti di contenuto economico nell'interesse dei coniugi e della prole non costituisce titolo per la emanazione di una successiva ingiunzione di pagamento ai sensi dell'art. 633 cod. proc. civ., trattandosi di provvedimento (esaminabile soltanto nel contesto del procedimento cui accede) autonomamente presidiato da efficacia esecutiva con riguardo alle somme che risultino determinate ovvero determinabili con un semplice calcolo aritmetico. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva revocato il decreto ingiuntivo relativo sia a crediti per spese straordinarie della prole non quantificate, per le quali era necessario acquisire il titolo esecutivo, sia a crediti per i quali avrebbe già potuto procedersi esecutivamente). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4543 del 24/02/2011  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - procedimento - provvedimenti - modificabilità - Ordinanza camerale della corte d'appello sul reclamo relativo alla modifica di provvedimenti temporanei e urgenti di separazione - Ricorso straordi
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - decreti - Ordinanza camerale della corte d'appello sul reclamo relativo alla modifica di provvedimenti temporanei e urgenti di separazione - Ricorso straordinario per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1841 del 26/01/2011 Avverso l'ordinanza emessa dalla corte d'appello sul reclamo contro il provvedimento adottato, ai sensi dell'art. 708 cod. proc. civ., dal presidente del tribunale all'esito dell'udienza di comparizione dei coniugi, non è ammesso il ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 Cost., essendo essa priva del carattere della definitività in senso sostanziale; infatti, il predetto provvedimento presidenziale, anche dopo la previsione normativa della sua impugnabilità con reclamo in appello, pur se confermato o modificato in tale sede ex art. 708, quarto comma, cod. proc. civ., continua ad avere carattere interinale e provvisorio, essendo modificabile e revocabile dal giudice istruttore ed essendo destinato ad essere trasfuso nella sentenza che decide il processo, impugnabile per ogni profilo di merito e di legittimità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1841 del 26/01/2011  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Esecuzione forzata - competenza - per valore - opposizione all'esecuzione ex art 615 - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 9784 del 24/04/2009
Opposizione a precetto - Competenza per valore - Determinazione - Con riferimento alla somma precettata nella sua interezza - Necessità - Fattispecie. Il valore delle cause di opposizione a precetto va determinato, ai sensi dell'articolo 17, primo comma, cod. proc. civ., con riferimento alla somma precettata nella sua interezza, che è il credito per cui esecutivamente si procede. (Nella fattispecie, relativa ad una opposizione a precetto fondato su titoli - un decreto ex art. 342-ter cod. civ. e un'ordinanza ex art. 708, terzo comma, cod. proc. civ. - emessi in un giudizio, non ancora definito, di separazione tra coniugi, la S.C. ha dichiarato la competenza del giudice di pace e cassato la sentenza con cui il primo giudice aveva erroneamente negato la sua competenza applicando il criterio di determinazione del valore previsto dall'art. 13, primo comma, cod. proc. civ., con riferimento all'importo dell'assegno mensile considerato per due anni). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 9784 del 24/04/2009  ...
708. (Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - effetti – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4460 del 04/07/1983
Provvedimenti per i figli - sopravvenienza dell'annullamento del matrimonio nel corso del giudizio di separazione - cessazione della materia del contendere in ordine a quest'ultimo giudizio - provvedimento presidenziale di affidamento della prole - efficacia - persistenza - nuova eventuale istanza di affidamento - competenza - determinazione - criteri.* Qualora nel corso del giudizio di separazione personale sopravvenga l'annullamento del matrimonio, con la conseguente cessazione della materia del contendere in ordine alla domanda di separazione, viene meno la Competenza del giudice della separazione circa l'affidamento della prole, ma il provvedimento presidenziale di affidamento emesso nel suo corso a norma dello art. 708 cod. proc. civ. conserva la sua efficacia (finché non sia sostituito), anche ai fini dell'individuazione del giudice territorialmente competente a provvedere su una nuova istanza di affidamento, giudice che è quello del luogo di residenza del genitore cui il minore è stato affidato, essendo irrilevante ai predetti fini, la situazione in cui il minore si trovi di fatto con uno dei genitori, al momento della proposizione della nuova domanda. ( V 259/81, mass n 410671, sulla prima parte; ( V 1762/75, mass n 375411, sulla prima parte; ( V 4571/82, mass n 422542, sulla seconda parte).* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4460 del 04/07/1983  ...

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