718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online logo 718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online foro_rivista

827 visitatori e nessun utente online

718. (Legittimazione all'impugnazione)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo II: DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE Capo I: DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Capo II: DELL'INTERDIZIONE, DELL'INABILITAZIONE E DELL'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (1) 718. (Legittimazione all'impugnazione)

Art. 718. (Legittimazione all'impugnazione)

La sentenza che provvede sulla domanda d'interdizione o di inabilitazione può essere impugnata da tutti coloro che avrebbero avuto diritto di proporre la domanda, anche se non parteciparono al giudizio, e dal tutore o curatore nominato con la stessa sentenza.

___________________________________________________________
Giurisprudenza:

Un sistema esperto carica in calce ad ogni articolo le massime di riferimento in ordine di pubblicazione - La visualizzazione delle massime può essere modificata attivando la speciale funzione prevista. E' possibile attivare una ricerca full test inserendo la parola chiave nel campo "cerca"

718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - stima dei beni - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18546 del 26/07/2017
Ricorso per cassazione - Divisione giudiziale - Stima dei beni da dividere - Criterio - Individuazione - Potere discrezionale del giudice di merito - Insindacabilità ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., come novellato dal d.l. n. 83 del 2012 - Limiti. In tema di divisione giudiziale, la stima dei beni da dividere e la scelta del criterio da adottare per la determinazione del relativo valore - con riguardo a natura, ubicazione, consistenza, possibile utilizzazione e condizioni di mercato - rientrano nel potere discrezionale ed esclusivo del giudice del merito, le cui valutazioni in proposito sono insindacabili in sede di legittimità, anche a seguito della modifica dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., se sostenute da adeguata e razionale motivazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18546 del 26/07/2017  ...
718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Capacita' della persona fisica - capacita' di agire - in genere - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24149 del 28/11/2016
Morte dell'interdetto nelle more del giudizio di appello - Cessazione della materia del contendere - Conseguenze - Caducazione della sentenza di interdizione pronunciata in primo grado. La morte, durante il processo d’appello, della parte interdetta in primo grado fa venir meno la necessità di giungere ad una pronuncia di accertamento del suo stato. Ne consegue la declaratoria d’inammissibilità del ricorso per sopraggiunta carenza d’interesse, che determina la cessazione della materia del contendere e, nel caso specifico, anche la caducazione della pronuncia di interdizione. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24149 del 28/11/2016  ...
718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - interdizione e inabilitazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17256 del 24/08/2005
Natura e peculiarità - Norme relative al giudizio contenzioso ordinario - Applicabilità - Limiti - Pronuncia di cessazione della materia del contendere - Legittimità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17256 del 24/08/2005 Il processo di interdizione o inabilitazione ha per oggetto un accertamento della capacità di agire che incide sullo "status" della persona e si conclude con una pronuncia qualificata espressamente come sentenza, suscettibile di giudicato. Le peculiarità di detto procedimento, determinate dalla coesistenza di diritti soggettivi privati e di profili pubblicistici, dalla natura e non disponibilità degli interessi coinvolti, e specificamente segnate dalla posizione dei soggetti legittimati a presentare il ricorso, i quali esercitano un potere di azione, ma non agiscono a tutela di un proprio diritto soggettivo (art. 417 cod. civ.), dalla previsione che essi possono impugnare la sentenza, pur se non abbiano partecipato al giudizio (art. 718 cod. proc. civ.), e dagli ampi poteri inquisitori del giudice (art. 419 cod. civ. e art. 714 cod. proc. civ.), non escludono che esso si configuri, pur con tali importanti deviazioni rispetto al rito ordinario, come un procedimento contenzioso speciale, ritenuto dal legislatore come il più idoneo ad offrire garanzie a tutela dell'interesse dell'interdicendo e dell'inabilitando e ad assicurare una più penetrante ricerca della verità, e che quindi esso resti disciplinato, per quanto non previsto dalle regole speciali, dalle regole del processo contenzioso ordinario, ove non incompatibili. Da tanto deriva che anche nel processo di interdizione o di inabilitazione è ammissibile la pronuncia di cessazione della materia del contendere in ogni caso in cui, per motivi sopravvenuti, una pronuncia sul merito si profili come non più necessaria. (Nella specie la corte d'appello, pronunciando sull'appello del solo P.M., aveva dichiarato essere venuta meno la materia del contendere in relazione al giudizio di impugnazione, una volta preso atto che l'impugnante - che in primo grado aveva promosso il giudizio di interdizione - all'esito dei nuovi accertamenti tecnici aveva concluso per la insussistenza di elementi idonei a giustificare il mutamento della pronuncia di inabilitazione adottata dal primo giudice in quella di interdizione; che l'interdicendo aveva chiesto la conferma della sentenza impugnata e che l'interveniente non aveva proposto appello incidentale, limitandosi a formulare valutazioni critiche avverso una parte della motivazione della sentenza del tribunale. Enunciando il principio di cui in massima, la S.C. ha ritenuto la legittimità di tale declaratoria). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17256 del 24/08/2005  ...

___________________________________________________________
Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice di procedura civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello

Stampa Email

oneri fiscali

718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online computer_pc_10894programma scorporo oneri fiscali


718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online computer_pc_10894

programma calcolo oneri fiscali

compenso

718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online coins-icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m. 37/2018


718. (Legittimazione all'impugnazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online coins-icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m.55/2014


FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica
Rivista Specialistica - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma

Elenco Speciale Ordine Giornalisti del Lazio
Direttore Editoriale avv. Domenico Condello

Foroeuropeo S.r.l.
Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma
CF- PI 13989971000

Copyright © 2001 - 2019 - tutti i diritti riservati

Comitato Redazione e Collaboratori

Collabora con foroeuropeo

pubblicità - note legali