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720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo II: DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE Capo I: DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Capo II: DELL'INTERDIZIONE, DELL'INABILITAZIONE E DELL'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (1) 720. (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione)

Art. 720. (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione)

1. Per la revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione si osservano le norme stabilite per la pronuncia di esse.

2. Coloro che avevano diritto di promuovere l'interdizione e l'inabilitazione possono intervenire nel giudizio di revoca per opporsi alla domanda, e possono altresi' impugnare la sentenza pronunciata nel giudizio di revoca, anche se non parteciparono al giudizio.

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720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - stima dei beni - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18546 del 26/07/2017
Ricorso per cassazione - Divisione giudiziale - Stima dei beni da dividere - Criterio - Individuazione - Potere discrezionale del giudice di merito - Insindacabilità ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., come novellato dal d.l. n. 83 del 2012 - Limiti. In tema di divisione giudiziale, la stima dei beni da dividere e la scelta del criterio da adottare per la determinazione del relativo valore - con riguardo a natura, ubicazione, consistenza, possibile utilizzazione e condizioni di mercato - rientrano nel potere discrezionale ed esclusivo del giudice del merito, le cui valutazioni in proposito sono insindacabili in sede di legittimità, anche a seguito della modifica dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., se sostenute da adeguata e razionale motivazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18546 del 26/07/2017  ...
720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Capacita' della persona fisica - capacita' di agire - in genere - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24149 del 28/11/2016
Morte dell'interdetto nelle more del giudizio di appello - Cessazione della materia del contendere - Conseguenze - Caducazione della sentenza di interdizione pronunciata in primo grado. La morte, durante il processo d’appello, della parte interdetta in primo grado fa venir meno la necessità di giungere ad una pronuncia di accertamento del suo stato. Ne consegue la declaratoria d’inammissibilità del ricorso per sopraggiunta carenza d’interesse, che determina la cessazione della materia del contendere e, nel caso specifico, anche la caducazione della pronuncia di interdizione. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24149 del 28/11/2016  ...
720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55capacità della persona fisica - capacità di agire - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013
Limitazioni - Amministrazione di sostegno - Procedimento di nomina dell'amministratore - Differenze rispetto ai procedimenti in materia di interdizione e di inabilitazione - Ministero del difensore - Obbligatorietà - Esclusione - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013 Il procedimento per la nomina dell'amministratore di sostegno, il quale si distingue, per natura, struttura e funzione, dalle procedure di interdizione e di inabilitazione, non richiede il ministero del difensore nelle ipotesi, da ritenere corrispondenti al modello legale tipico, in cui l'emanando provvedimento debba limitarsi ad individuare specificamente i singoli atti, o categorie di atti, in relazione ai quali si richiede l'intervento dell'amministratore; necessita, per contro, detta difesa tecnica ogni qualvolta il decreto che il giudice ritenga di emettere, sia o non corrispondente alla richiesta dell'interessato, incida sui diritti fondamentali della persona, attraverso la previsione di effetti, limitazioni o decadenze analoghi a quelli previsti da disposizioni di legge per l'interdetto o l'inabilitato, per ciò stesso incontrando il limite del rispetto dei principi costituzionali in materia di diritto di difesa e del contraddittorio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013  ...
720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - decreti - Designazione o nomina dell'amministratore di sostegno da parte del giudice tutelare - Decreto della corte d'appello emesso in sede di reclamo -
capacità della persona fisica - capacità di agire - in genere - Designazione o nomina dell'amministratore di sostegno da parte del giudice tutelare - Decreto della corte d'appello emesso in sede di reclamo - Ricorso per cassazione - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13747 del 23/06/2011 E' inammissibile il ricorso per cassazione avverso i provvedimenti emessi in sede di reclamo in tema di designazione o nomina di un amministratore di sostegno, trattandosi di un provvedimenti distinti, logicamente e tecnicamente, da quelli che dispongono l'amministrazione e che vengono emanati in applicazione dell'art. 384 cod. civ. (richiamato dal successivo art. 411, primo comma, cod. civ.), dovendo invero limitarsi la facoltà di ricorso, concessa dall'art. 720-bis, ultimo comma, cod. proc. civ., ai decreti di carattere decisorio, quali quelli che dispongono l'apertura o la chiusura dell'amministrazione, assimilabili, per loro natura, alle sentenze emesse in materia di interdizione ed inabilitazione, mentre tale facoltà non si estende ai provvedimenti a carattere gestorio. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13747 del 23/06/2011  ...
720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55capacità della persona fisica - interdizione giudiziale - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3570 del 17/02/2006
Morte dell'interdetto nelle more del giudizio di appello sulla sentenza di revoca dell'interdizione - Estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere - Effetti sulla sentenza di primo grado - Art. 338 cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3570 del 17/02/2006 La disposizione di cui all'art.338 cod. proc. civ., secondo cui l'estinzione del procedimento di appello fa passare in giudicato la sentenza impugnata, salvo che ne siano stati modificati gli effetti con provvedimenti pronunciati nel procedimento estinto, è incompatibile con i procedimenti speciali di interdizione e di revoca dell'interdizione, quali processi volti a tutelare, in via giurisdizionale, lo " status " della persona e gli interessi pubblici afferenti; ne deriva che nel caso in cui l'interdetto muoia nelle more del giudizio di appello avverso la pronuncia che aveva revocato l'interdizione, la dichiarazione di estinzione del procedimento conseguente alla cessazione della materia del contendere travolge anche la sentenza di primo grado. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3570 del 17/02/2006  ...
720.1 (Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - interdizione e inabilitazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17256 del 24/08/2005
Natura e peculiarità - Norme relative al giudizio contenzioso ordinario - Applicabilità - Limiti - Pronuncia di cessazione della materia del contendere - Legittimità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17256 del 24/08/2005 Il processo di interdizione o inabilitazione ha per oggetto un accertamento della capacità di agire che incide sullo "status" della persona e si conclude con una pronuncia qualificata espressamente come sentenza, suscettibile di giudicato. Le peculiarità di detto procedimento, determinate dalla coesistenza di diritti soggettivi privati e di profili pubblicistici, dalla natura e non disponibilità degli interessi coinvolti, e specificamente segnate dalla posizione dei soggetti legittimati a presentare il ricorso, i quali esercitano un potere di azione, ma non agiscono a tutela di un proprio diritto soggettivo (art. 417 cod. civ.), dalla previsione che essi possono impugnare la sentenza, pur se non abbiano partecipato al giudizio (art. 718 cod. proc. civ.), e dagli ampi poteri inquisitori del giudice (art. 419 cod. civ. e art. 714 cod. proc. civ.), non escludono che esso si configuri, pur con tali importanti deviazioni rispetto al rito ordinario, come un procedimento contenzioso speciale, ritenuto dal legislatore come il più idoneo ad offrire garanzie a tutela dell'interesse dell'interdicendo e dell'inabilitando e ad assicurare una più penetrante ricerca della verità, e che quindi esso resti disciplinato, per quanto non previsto dalle regole speciali, dalle regole del processo contenzioso ordinario, ove non incompatibili. Da tanto deriva che anche nel processo di interdizione o di inabilitazione è ammissibile la pronuncia di cessazione della materia del contendere in ogni caso in cui, per motivi sopravvenuti, una pronuncia sul merito si profili come non più necessaria. (Nella specie la corte d'appello, pronunciando sull'appello del solo P.M., aveva dichiarato essere venuta meno la materia del contendere in relazione al giudizio di impugnazione, una volta preso atto che l'impugnante - che in primo grado aveva promosso il giudizio di interdizione - all'esito dei nuovi accertamenti tecnici aveva concluso per la insussistenza di elementi idonei a giustificare il mutamento della pronuncia di inabilitazione adottata dal primo giudice in quella di interdizione; che l'interdicendo aveva chiesto la conferma della sentenza impugnata e che l'interveniente non aveva proposto appello incidentale, limitandosi a formulare valutazioni critiche avverso una parte della motivazione della sentenza del tribunale. Enunciando il principio di cui in massima, la S.C. ha ritenuto la legittimità di tale declaratoria). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17256 del 24/08/2005  ...

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