731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online logo 731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online foro_rivista

597 visitatori e nessun utente online

731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo II: DEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE Capo I: DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Capo II: DELL'INTERDIZIONE, DELL'INABILITAZIONE E DELL'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (1) Capo III: DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ASSENZA E ALLA DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA 731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile)

Art. 731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile)

Il cancelliere da' notizia, a norma dell'articolo 133 secondo comma, all'ufficio dello stato civile competente della sentenza di dichiarazione di morte presunta.

___________________________________________________________
Giurisprudenza:

Un sistema esperto carica in calce ad ogni articolo le massime di riferimento in ordine di pubblicazione - La visualizzazione delle massime può essere modificata attivando la speciale funzione prevista. E' possibile attivare una ricerca full test inserendo la parola chiave nel campo "cerca"

731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55capacità della persona fisica - capacità di agire - in genere - Limitazioni - Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013
Amministrazione di sostegno - Procedimento di nomina dell'amministratore - Differenze rispetto ai procedimenti in materia di interdizione e di inabilitazione - Ministero del difensore - Obbligatorietà - Esclusione - Limiti. Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013 Il procedimento per la nomina dell'amministratore di sostegno, il quale si distingue, per natura, struttura e funzione, dalle procedure di interdizione e di inabilitazione, non richiede il ministero del difensore nelle ipotesi, da ritenere corrispondenti al modello legale tipico, in cui l'emanando provvedimento debba limitarsi ad individuare specificamente i singoli atti, o categorie di atti, in relazione ai quali si richiede l'intervento dell'amministratore; necessita, per contro, detta difesa tecnica ogni qualvolta il decreto che il giudice ritenga di emettere, sia o non corrispondente alla richiesta dell'interessato, incida sui diritti fondamentali della persona, attraverso la previsione di effetti, limitazioni o decadenze analoghi a quelli previsti da disposizioni di legge per l'interdetto o l'inabilitato, per ciò stesso incontrando il limite del rispetto dei principi costituzionali in materia di diritto di difesa e del contraddittorio. {tab integrale|orange}Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 6861 del 20/03/2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO1. - Il Giudice tutelare del Tribunale di Napoli instaurò la procedura di amministrazione di sostegno in favore di G.S. su ricorso del figlio, avv. C..G. , che ne aveva dedotto la incapacità di provvedere ai propri interessi per demenza senile e vasculopatia. Nominato un amministratore di sostegno provvisorio nella persona dell'avv. P..V. , e sentito il beneficiario, il quale si dichiarò favorevole a tale nomina e fece presente di essere adeguatamente assistito da una badante e di essere seguito da un assistente sanitario volontario, con decreto del 14 ottobre 2008 si provvide alla nomina in via definitiva della stessa professionista quale amministratrice di sostegno del G. , con funzioni esclusive di rappresentanza nell'amministrazione del patrimonio e nei rapporti con enti e terzi. Avverso tale decreto propose reclamo l'avv. C..G. , deducendo la illegittimità ed inopportunità della predetta nomina, assumendo che il Giudice tutelare non aveva motivato in ordine ai rilievi contenuti nei reclami da lui in precedenza presentati nei confronti di alcuni atti posti in essere dall'avv. V. , che eccedevano i limiti dei poteri dell'amministratore di sostegno provvisorio. In particolare, la citata professionista avrebbe coartato la volontà del padre e ne avrebbe impedito i contatti con lui e la sorella. Dedusse inoltre il reclamante che il decreto non disponeva che il padre avesse accesso immediato alle prestazioni di assistenza domiciliare, non indicava precisamente gli atti che l'amministrato poteva compiere solo con l'intervento dell'amministratore e non fissava un limite di spesa mensile, con pericolo per la conservazione del patrimonio e dei beni mobili indivisi rimasti nella gestione del padre dopo la morte della madre. Dedusse ancora il reclamante che si sarebbe dovuto nominare quale amministratore di sostegno uno dei soggetti indicati nell'art. 408 c.c., comma 3, ed infine denunciò il contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost. della mancata previsione della nomina di un difensore di ufficio al beneficiario nel procedimento de quo, a differenza di quanto previsto per i minori.Si costituì anche T..G. , aderendo al reclamo e presentando motivi aggiunti, ed in particolare chiedendo la revoca dell'amministratrice e l'annullamento degli atti dalla stessa compiuti.2. - Con decreto depositato il 27 febbraio 2009, la Corte d'appello di Napoli rigettò il reclamo. Il giudice di secondo grado ritenne anzitutto inconferenti ed infondati i motivi che avrebbero dovuto determinare la revoca della nomina dell'avv. V. quale amministratrice di sostegno di S..G. , poiché la predetta professionista aveva già agito nella fase di amministrazione provvisoria nel rispetto dei limiti del suo incarico, riferendo costantemente al giudice tutelare e chiedendo le dovute autorizzazioni. La scelta di confermare l'avv. V. era stata poi operata a seguito di una precisa istruttoria e soprattutto dopo aver sentito il beneficiario, il quale aveva fatto presente di avere instaurato un buon rapporto con la V. , e di essere bensì favorevole alla nomina di un amministratore di sostegno che lo assistesse, ma non nella persona di uno dei suoi figli. Quanto alla asserita carenza di motivazione del provvedimento, la Corte partenopea ribadì che la scelta del giudice tutelare era stata assunta sulla base di un'approfondita istruttoria e tenendo conto della volontà del beneficiario, sottolineando che si trattava di procedimento di volontaria giurisdizione e che comunque il decreto non era privo di motivazione.Nè, infine, questo era censurabile, secondo la Corte, per non aver accertato il grado di deficit cognitivo del beneficiario, che, invece, era stato sentito direttamente dal Giudice tutelare, il quale aveva anche acquisito i pareri dei sanitari e la documentazione medica. In ordine agli altri motivi di reclamo, osservò il giudice di secondo grado che nel decreto impugnato risultavano adeguatamente precisati i compiti dell'amministratore di sostegno; che i problemi derivanti dal perdurare della comunione ereditaria tra G.S. ed i figli non potevano essere affrontati che in sede contenziosa;che, quanto ai limiti di spesa, l'amministratrice era tenuta a rendere conto al giudice tutelare e doveva ricevere specifica autorizzazione per spese superiori al limite fissato. Quanto poi alla richiesta di annullamento degli atti compiuti dall'amministratrice in esorbitanza dai compiti assegnatile, rilevò la Corte di merito che l'art. 412 cod. civ. ne riserva l'impugnativa a soggetti diversi dai reclamanti.In ordine ai denunciati profili di illegittimità...

___________________________________________________________
Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice di procedura civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello

Stampa Email

oneri fiscali

731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online computer_pc_10894programma scorporo oneri fiscali


731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online computer_pc_10894

programma calcolo oneri fiscali

compenso

731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online coins-icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m. 37/2018


731. (Comunicazione all'ufficio di stato civile) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online coins-icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m.55/2014


FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica
Rivista Specialistica - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma

Elenco Speciale Ordine Giornalisti del Lazio
Direttore Editoriale avv. Domenico Condello

Foroeuropeo S.r.l.
Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma
CF- PI 13989971000

Copyright © 2001 - 2019 - tutti i diritti riservati

Comitato Redazione e Collaboratori

Collabora con foroeuropeo

pubblicità - note legali