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264. (Impugnazione e discussione)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Sezione I: DEI POTERI DEL GIUDICE ISTRUTTORE IN GENERALE Sezione II: DELLA TRATTAZIONE DELLA CAUSA Sezione III: DELL'ISTRUZIONE PROBATORIA § 1: DELLA NOMINA E DELLE INDAGINI DEL CONSULENTE TECNICO § 2: DELL'ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA IN GENERALE § 3: DELL'ESIBIZIONE DELLE PROVE § 4: DEL RICONOSCIMENTO E DELLA VERIFICAZIONE DELLA SCRITTURA PRIVATA § 5: DELLA QUERELA DI FALSO § 6: DELLA CONFESSIONE GIUDIZIALE E DELL'INTERROGATORIO FORMALE § 7: DEL GIURAMENTO § 8: DELLA PROVA PER TESTIMONI § 9: DELLE ISPEZIONI, DELLE RIPRODUZIONI MECCANICHE E DEGLI ESPERIMENTI § 10: DEL RENDIMENTO DEI CONTI 264. (Impugnazione e discussione)

Art. 264. (Impugnazione e discussione)

1. La parte che impugna il conto deve specificare le partite che intende contestare. Se chiede un termine per la specificazione, il giudice istruttore fissa un'udienza per tale scopo.

2. Se le parti, in seguito alla discussione, concordano nel risultato del conto, il giudice provvede a norma del secondo comma dell'articolo precedente.

3. In ogni caso il giudice può disporre, con ordinanza non impugnabile, il pagamento del sopravanzo che risulta dal conto o dalla discussione dello stesso.

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Giurisprudenza:

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264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10prova civile - rendimento dei conti - Domanda di rendiconto - Effetti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Condanna al pagamento delle somme dovute - Necessità di espressa richiesta - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014 La domanda di rendimento del conto (nella specie, tra coeredi) include la domanda di condanna al pagamento delle somme che risultano dovute, in quanto il rendiconto, ai sensi degli artt. 263, secondo comma, e 264, terzo comma, cod. proc. civ., è finalizzato proprio all'emissione di titoli di pagamento. Ne consegue che non viola l'art. 112 cod. proc. civ. il giudice che, pur senza un'espressa domanda al riguardo, condanni chi rende il conto alla corresponsione delle somme dovute. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Prova civile - rendimento dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Domanda di rendiconto - Effetti - Condanna al pagamento delle somme dovute - Necessità di espressa richiesta - Esclusione - Fondamento. La domanda di rendimento del conto (nella specie, tra coeredi) include la domanda di condanna al pagamento delle somme che risultano dovute, in quanto il rendiconto, ai sensi degli artt. 263, secondo comma, e 264, terzo comma, cod. proc. civ., è finalizzato proprio all'emissione di titoli di pagamento. Ne consegue che non viola l'art. 112 cod. proc. civ. il giudice che, pur senza un'espressa domanda al riguardo, condanni chi rende il conto alla corresponsione delle somme dovute. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Prova civile - rendimento dei conti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19991 del 14/11/2012
Specificazione delle partite contestate - Onere della parte impugnante il conto - Condizioni e limiti. In tema di rendimento dei conti, la disposizione dell'art. 264 cod. proc. civ., secondo la quale la parte che impugna il conto deve specificare le partite che intende contestare, è applicabile solo nel caso in cui il conto sia reso nella forma e per gli effetti di cui all'art. 263 cod. proc. civ. e la relativa procedura sia stata prescelta dal giudice mediante l'adozione dei provvedimenti all'uopo occorrenti, poiché solo un rendimento del conto ordinato e completo può consentire una sua impugnativa specifica, laddove in ogni altra ipotesi il conto è soggetto agli apprezzamenti del giudice di merito come qualsiasi elemento indiziario di prova. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19991 del 14/11/2012  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Prova civile - rendimento dei conti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19991 del 14/11/2012
Modalità di adempimento - Rispetto dei criteri di buona amministrazione - Prova - Necessità. L'obbligo di rendiconto è legittimamente adempiuto quando chi vi sia tenuto fornisca la prova, attraverso i necessari documenti giustificativi, non soltanto delle somme incassate e dell'entità causale degli esborsi, ma anche di tutti gli elementi di fatto funzionali alla individuazione ed al vaglio delle modalità di esecuzione dell'incarico, onde stabilire se il suo operato si sia adeguato a criteri di buona amministrazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19991 del 14/11/2012  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Prova civile - rendimento dei conti - omessa presentazione del conto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 485 del 20/01/1981
Conseguenze sfavorevoli alla parte tenuta - condizioni.* In tema di rendimento dei conti, poiche le norme di cui agli artt 264 e 265 cod proc civ sono applicabili unicamente nel caso in cui il conto sia reso nelle forme e con gli effetti di cui all'art 263 cod proc civ, eventuali implicazioni sfavorevoli alla parte tenuta alla presentazione del conto, che ometta di adempiere all'incombente, possono trarsi soltanto quando tale procedura sia stata prescelta dal giudice, mediante l'adozione dei provvedimenti all'uopo occorrenti. ( Conf 3278/73, mass n 367133).* Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 485 del 20/01/1981  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - normativa applicabile - determinazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977
Normativa della competenza per valore - applicabilità - cause di rendimento del conto - cause di risarcimento del danno - criterio ex art 14 cod proc civ - applicabilità - conseguenze - domanda generica di rendiconto di una comunione ereditaria - generica domanda riconvenzionale di risarcimento del danno - valore delle relative controversie - limite massimo della competenza del giudice adito.* Poichè ai fini della liquidazione degli onorari difensivi il valore della causa si determina in base alle norme del codice di procedura civile concernenti la competenza per valore, per cui le cause aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto e quelle di risarcimento del danno essendo sempre valutabili in denaro, rientrano tra quelle di cui all'art 14 cod proc civ, ne deriva che deve presumersi di valore equivalente al limite massimo di Competenza del giudice adito la causa in cui l'attore non precisi la somma pretesa dall'obbligato al rendiconto per la gestione di una comunione ereditaria e questi, dal suo canto, non precisi l'ammontare del risarcimento chiesto in riconvenzionale e dovuto per danni arrecati dall'attore alla comunione stessa. ( V 3969/75, mass n 378256).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - normativa applicabile - determinazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977
Normativa della competenza per valore - applicabilita - cause di rendimento del conto - cause di risarcimento del danno - criterio ex art 14 cod proc civ - applicabilita - conseguenze - domanda generica di rendiconto di una comunione erria - generica domanda riconvenzionale di risarcimento del danno - valore delle relative controversie - limite massimo della competenza del giudice adito.* Poichè ai fini della liquidazione degli onorari difensivi il valore della causa si determina in base alle norme del codice di procedura civile concernenti la Competenza per valore, per cui le cause aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto e quelle di risarcimento del danno essendo sempre valutabili in denaro, rientrano tra quelle di cui all'art 14 cod proc civ, ne deriva che deve presumersi di valore equivalente al limite massimo di Competenza del giudice adito la causa in cui l'attore non precisi la somma pretesa dall'obbligato al rendiconto per la gestione di una comunione ereditaria e questi, dal suo canto, non precisi l'ammontare del risarcimento chiesto in riconvenzionale e dovuto per danni arrecati dall'attore alla comunione stessa. ( V 3969/75, mass n 378256).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977  ...
264. (Impugnazione e discussione) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Competenza civile - competenza per valore - somme di denaro e beni mobili – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3969 del 27/11/1975
Criterio di determinazione del valore - obbligo di rendiconto - relative controversie - applicabilità del criterio.* L'obbligazione di rendiconto e un'obbligazione di fare, il cui valore può sempre valutarsi pecuniariamente, perche riconducibile, in definitiva, ad una somma di danaro. Pertanto, le controversie aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto debbono farsi rientrare tra quelle regolate dall'art 14 cod proc civ, il quale fa riferimento, ai fini della Competenza per valore, alla somma indicata o al valore dichiarato dall'attore, salve le contestazioni che, al riguardo, il convenuto faccia nella sua prima difesa. ( V 3315/71, mass n 354804; 2397/65, mass n 314480).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3969 del 27/11/1975  ...

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