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274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Sezione I: DEI POTERI DEL GIUDICE ISTRUTTORE IN GENERALE Sezione II: DELLA TRATTAZIONE DELLA CAUSA Sezione III: DELL'ISTRUZIONE PROBATORIA Sezione IV: DELL'INTERVENTO DI TERZI E DELLA RIUNIONE DI PROCEDIMENTI § 1: DELL'INTERVENTO DI TERZI § 2: DELLA RIUNIONE DEI PROCEDIMENTI 274. (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse)

Art. 274. (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse)

1. Se più procedimenti relativi a cause connesse pendono davanti allo stesso giudice, questi, anche d'ufficio, può disporne la riunione.

2. Se il giudice istruttore o il presidente della sezione ha notizia che per una causa connessa pende procedimento davanti ad altro giudice o davanti ad altra sezione dello stesso tribunale, ne riferisce al presidente, il quale, sentite le parti, ordina con decreto che le cause siano chiamate alla medesima udienza davanti allo stesso giudice o alla stessa sezione per i provvedimenti opportuni.

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274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni in generale - sospensione del processo - procedimento sommario di cognizione
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - sospensione - del processo - procedimento sommario di cognizione - sospensione del giudizio ex artt. 295 o 337 c.p.c. - esclusione - conseguenze - passaggio al rito della cognizione piena ex art. 702-ter, comma 3, c.p.c. - identità o connessione tra procedimenti pendenti innanzi al medesimo ufficio giudiziario - riunione - diversità dei riti delle due cause – irrilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 31801 del 07/12/2018 Qualora nel corso di un procedimento introdotto con il rito sommario di cognizione, di cui all'art. 702-bis c.p.c., insorga una questione di pregiudizialità rispetto ad altra controversia, che imponga un provvedimento di sospensione necessaria ai sensi dell'art. 295 c.p.c. (o venga invocata l'autorità di una sentenza resa in altro giudizio e tuttora impugnata, ai sensi dell'art. 337, comma 2, c.p.c.), si determina la necessità di un'istruzione non sommaria e, quindi, il giudice non può adottare un provvedimento di sospensione ma deve, a norma dell'art. 702-ter, comma 3, c.p.c., disporre il passaggio al rito della cognizione piena e, nel caso in cui i due procedimenti pendano innanzi al medesimo Ufficio o a sezioni diverse di quest'ultimo il giudice del giudizio reputato pregiudicato deve rimettere gli atti al capo dell'Ufficio, ex artt. 273 e 274 c.p.c. (salvo che il diverso stato in cui si trovano i due procedimenti non ne precluda la riunione), non ostando all'eventuale riunione la soggezione delle cause a due riti diversi, potendo trovare applicazione il disposto di cui all'art. 40, comma 3, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 31801 del 07/12/2018...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Riunione delle impugnazioni
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - riunione delle impugnazioni - provvedimenti diversi pronunciati in separati giudizi - discrezionalità della riunione - giudizio di legittimità - ammissibilità della riunione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 27550 del 30/10/2018 >>> La riunione delle impugnazioni, che è obbligatoria, ai sensi dell'art. 335 c.p.c., ove investano lo stesso provvedimento, può altresì essere facoltativamente disposta, anche in sede di legittimità, ove esse siano proposte contro provvedimenti diversi ma fra loro connessi, quando la loro trattazione separata prospetti l'eventualità di soluzioni contrastanti, siano ravvisabili ragioni di economia processuale ovvero siano configurabili profili di unitarietà sostanziale e processuale delle controversie. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 27550 del 30/10/2018...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa - Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 18649 del 13/07/2018
Cause connesse - Riunione in un unico giudizio - Effetti - Eliminazione del carattere autonomo di ciascun procedimento - Esclusione - Conseguenze in caso di inammissibilità di uno degli appelli riuniti. La riunione di procedimenti non fa venir meno l'autonomia delle cause riunite nello stesso processo; pertanto, poiché le vicende processuali proprie di uno soltanto dei procedimenti riuniti non rilevano in ordine all'altro, o agli altri procedimenti, l'inammissibilità dell'appello proposto riguardo ad uno dei processi riuniti, a causa della mancata ottemperanza all'ordine di integrazione del contraddittorio, non ha alcun effetto per l'altro appello, tempestivamente notificato. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 18649 del 13/07/2018...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Competenza civile - connessione di cause - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14224 del 07/06/2017
Incompetenza per connessione - Proposizione implicita nella richiesta di sospensione del giudizio, nell’eccezione di litispendenza, nella richiesta di sospensione ex art. 295 c.p.c. o nella domanda di riunione - Esclusione - Conseguenze. La questione di incompetenza per connessione, ai sensi dell’art. 40 c.p.c., deve essere eccepita o rilevata d’ufficio dal giudice entro la prima udienza e non può intendersi implicitamente contenuta nell’eccezione di litispendenza e/o di continenza, ovvero in quella di sospensione per pregiudizialità, e neppure nella generica richiesta di riunione di due procedimenti, sicchè il suo rilievo nel corso del giudizio presuppone che la stessa sia stata tempestivamente posta, dalle parti o dallo stesso giudice, con espresso richiamo alla specifica fattispecie ritenuta sussistente, i cui presupposti non possono essere rinvenuti nei fatti dedotti a fondamento della domanda di merito o di una diversa eccezione processuale eventualmente proposta. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14224 del 07/06/2017  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - sospensione del processo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12436 del 17/05/2017
Cause connesse pendenti dinanzi allo stesso ufficio giudiziario - Sospensione per pregiudizialità - Ammissibilità - Esclusione - Riunione ex art. 274 c.p.c. - Necessità - Soggezione delle due cause a riti diversi - Circostanza ostativa alla riunione - Esclusione. Qualora davanti al medesimo ufficio giudiziario pendano più cause connesse per pregiudizialità, il giudice della causa pregiudicata non può sospenderla ex art. 295 c.p.c., ma deve rimetterla al presidente del tribunale ai sensi dell'art. 274 c.p.c., perché questi valuti l'opportunità di assegnarla al giudice della causa pregiudicante, a nulla rilevando che i due giudizi siano soggetti a riti diversi, soccorrendo, in tal caso, la regola dettata dall'art. 40 c.p.c.. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12436 del 17/05/2017  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - legittimazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6738 del 07/04/2016
Intermediazione finanziaria - Ordinanza ingiunzione emessa nei confronti della società o dell'ente - Giudizio di opposizione - Autore della violazione - Legittimazione "ad opponendum" - Configurabilità - Conseguenze. In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, l'obbligatorietà dell'azione di regresso prevista dall'art. 195, comma 9, del d.lgs. n. 58 del 1998 nei confronti del responsabile, comporta che alla persona fisica autrice della violazione, anche se non ingiunta del pagamento, deve essere riconosciuta un'autonoma legittimazione "ad opponendum", che le consenta tanto di proporre separatamente opposizione quanto di spiegare intervento adesivo autonomo nel giudizio di opposizione instaurato dalla società, configurandosi in quest'ultimo caso un litisconsorzio facoltativo, e potendosi nel primo caso evitare un contrasto di giudicati mediante l'applicazione delle ordinarie regole in tema di connessione e riunione di procedimenti; peraltro, in caso di inerzia della persona fisica, il giudicato formatosi nel giudizio di opposizione intentato dalla società spiega effetti nel successivo giudizio di regresso quanto ai fatti accertati, mentre, in caso di mancata opposizione da parte della società non si verifica alcuna preclusione e la persona fisica potrà, in sede di regresso, spiegare tutte le opportune difese anche sul merito della sanzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6738 del 07/04/2016  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Intermediazione finanziaria - Ordinanza ingiunzione emessa nei confronti della società o dell'ente - Giudizio di opposizione - Autore della violazione - Legittimazione "ad opponendum" - Configurabilità - Conseguenze.
In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, l'obbligatorietà dell'azione di regresso prevista dall'art. 195, comma 9, del d.lgs. n. 58 del 1998 nei confronti del responsabile, comporta che alla persona fisica autrice della violazione, anche se non ingiunta del pagamento, deve essere riconosciuta un'autonoma legittimazione "ad opponendum", che le consenta tanto di proporre separatamente opposizione quanto di spiegare intervento adesivo autonomo nel giudizio di opposizione instaurato dalla società, configurandosi in quest'ultimo caso un litisconsorzio facoltativo, e potendosi nel primo caso evitare un contrasto di giudicati mediante l'applicazione delle ordinarie regole in tema di connessione e riunione di procedimenti; peraltro, in caso di inerzia della persona fisica, il giudicato formatosi nel giudizio di opposizione intentato dalla società spiega effetti nel successivo giudizio di regresso quanto ai fatti accertati, mentre, in caso di mancata opposizione da parte della società non si verifica alcuna preclusione e la persona fisica potrà, in sede di regresso, spiegare tutte le opportune difese anche sul merito della sanzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6738 del 07/04/2016  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18286 del 17/09/2015
Cause connesse pendenti innanzi allo stesso giudice - Riunione - Limiti - Possibilità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18286 del 17/09/2015 Nel caso di cause connesse pendenti innanzi al medesimo giudice, questi non può disporre la sospensione ex art. 295 c.c. ma deve verificare se i giudizi si trovino irrimediabilmente in fasi diverse, sì da renderne impossibile la riunione (come nel caso, ad esempio, in cui una causa sia già rimessa in decisione e l'altra ancora in trattazione o in fase istruttoria), ovvero se sia ancora realizzabile la riunione ritardando il procedere dell'uno in attesa della maturazione della fase istruttoria anche per l'altro. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18286 del 17/09/2015    ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10procedimento civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014
Riunione di procedimenti connessi per identità di questioni - Violazione dell'art. 151 disp. att., cod. proc. civ. - Rilevanza - Condizioni - Limiti - Incidenza in ordine alla statuizione sulle spese. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014 La violazione dell'art. 151, disp. att., cod. proc. civ., in ordine alla riunione dei procedimenti relativi a controversie su questioni identiche, può essere fatta valere solo con riferimento alla statuizione sulle spese resa dal giudice che non abbia disposto la trattazione unitaria, ove sia dimostrato che, se vi fosse stata la riunione, in applicazione del secondo comma della citata disposizione, le competenze sarebbero state liquidate in misura minore di quella statuita. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10 Civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 24496 del 18/11/2014
Cause connesse pendenti davanti allo stesso giudice - Riunione o separazione - Natura ordinatoria del provvedimento - Sindacabilità in sede di gravame - Ammissibilità - Esclusione. I provvedimenti che decidono sulla riunione o separazione delle cause sono atti processuali di carattere meramente preparatorio, privi di contenuto decisorio sulla competenza, ed insindacabili in sede di gravame, in quanto la valutazione dell'opportunità della trattazione congiunta delle cause connesse è rimessa alla discrezionalità del giudice innanzi al quale i procedimenti pendono. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 24496 del 18/11/2014  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Spese giudiziali civili - condanna alle spese - soccombenza - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15860 del 10/07/2014
Cause connesse - Riunione in unico giudizio - Effetti - Eliminazione del carattere autonomo di ciascun procedimento - Esclusione - Liquidazione delle spese processuali - Criteri - Riferimento ai singoli giudizi riuniti - Necessità - Fondamento. Il provvedimento discrezionale di riunione di più cause lascia immutata l'autonomia dei singoli giudizi e non pregiudica la sorte delle singole azioni. Ne consegue che la congiunta trattazione lascia integra la loro identità, tanto che la sentenza che decide simultaneamente le cause riunite, pur essendo formalmente unica, si risolve in altrettante pronunce quante sono le cause decise, mentre la liquidazione delle spese giudiziali va operata in relazione a ciascun giudizio, atteso che solo in riferimento alle singole domande è possibile accertare la soccombenza, non potendo essere coinvolti in quest'ultima soggetti che non sono parti in causa. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15860 del 10/07/2014  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15860 del 10/07/2014
liquidazione delle spese giudiziali Il provvedimento discrezionale di riunione di più cause lascia immutata l'autonomia dei singoli giudizi e non pregiudica la sorte delle singole azioni. Ne consegue che la congiunta trattazione lascia integra la loro identità, tanto che la sentenza che decide simultaneamente le cause riunite, pur essendo formalmente unica, si risolve in altrettante pronunce quante sono le cause decise, mentre la liquidazione delle spese giudiziali va operata in relazione a ciascun giudizio, atteso che solo in riferimento alle singole domande è possibile accertare la soccombenza, non potendo essere coinvolti in quest'ultima soggetti che non sono parti in causa. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15860 del 10/07/2014  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10 Civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11686 del 26/05/2014
Riunione di più cause - Evento interruttivo - Riassunzione del giudizio ad iniziativa di una sola parte - Idoneità ad escludere l'estinzione del processo nei confronti delle altre - Sussistenza - Condizioni - Costituzione in giudizio delle altre parti e riproposizione di tutte le domande già appartenenti alle cause riunite - Sufficienza. In caso di interruzione del processo in cui siano state riunite più cause, l'atto di riassunzione posto in essere da una sola delle parti ha l'effetto di impedire l'estinzione del giudizio anche con riguardo alle altre, qualora le stesse - destinatarie della notifica dell'atto di riassunzione - si siano costituite in giudizio ed abbiano riproposto tutte le domande, principali e riconvenzionali, già appartenenti alle cause riunite, senza che sia necessario che ciascuna di esse proceda formalmente ad un autonoma riassunzione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11686 del 26/05/2014  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Obbligazioni in genere - estinzione dell'obbligazione - compensazione - giudiziale – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23573 del 17/10/2013
Credito da accertarsi in un separato giudizio, ancora - Compensazione - Ammissibilità - Conseguenze - Pendenza dei giudizi innanzi allo stesso ufficio giudiziario - Riunione di cause - Pendenza innanzi a giudici diversi - Pronuncia di condanna con riserva e sospensione del giudizio - Sussistenza. La circostanza che l'accertamento di un credito risulti "sub iudice" non è di ostacolo alla possibilità che il titolare lo opponga in compensazione al credito fatto valere in un diverso giudizio dal suo debitore. In tal caso, se i due giudizi pendano innanzi al medesimo ufficio giudiziario, il coordinamento tra di essi deve avvenire attraverso la loro riunione, all'esito della quale il giudice potrà procedere nei modi indicati dal secondo comma dell'art. 1243 cod. civ. Se, invece, pendono dinanzi ad uffici diversi (e non risulti possibile la rimessione della causa, ai sensi dell'art. 40 cod. proc. civ., in favore del giudice competente per la controversia avente ad oggetto il credito eccepito in compensazione), ovvero il giudizio relativo al credito in compensazione penda in grado di impugnazione, il coordinamento dovrà avvenire con la pronuncia, sul credito principale, di una condanna con riserva all'esito della decisione sul credito eccepito in compensazione e contestuale rimessione della causa nel ruolo per decidere in merito alla sussistenza delle condizioni per la compensazione, seguita da sospensione del giudizio - ai sensi, rispettivamente, degli artt. 295 e 337, secondo comma, cod. proc. civ. - fino alla definizione del giudizio di accertamento del controcredito. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23573 del 17/10/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21761 del 23/09/2013
Litispendenza e continenza - Art. 39 cod. proc. civ. - Medesimo ufficio giudiziario - Applicabilità - Esclusione - Fattispecie in tema di opposizione all'esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi.  Gli istituti della litispendenza e della continenza (che regolano la competenza per territorio), operano soltanto fra cause pendenti dinanzi a uffici giudiziari diversi, secondo quanto reso evidente dal dato testuale dell'art. 39 cod. proc. civ.; pertanto, se le cause identiche o connesse (nella specie, opposizione all'esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi), pendano dinanzi al medesimo ufficio giudiziario, trovano applicazione gli artt. 273 e 274 cod. proc. civ., ovvero, quando ragioni di ordine processuale impediscano la riunione ed una causa sia pregiudiziale rispetto all'altra o sia già giunta a sentenza, gli istituti della sospensione, di cui agli artt. 295 e 337 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21761 del 23/09/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21761 del 23/09/2013
Litispendenza e continenza - Art. 39 cod. proc. civ. - Medesimo ufficio giudiziario - Applicabilità - Esclusione - Fattispecie in tema di opposizione all'esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi. Gli istituti della litispendenza e della continenza (che regolano la competenza per territorio), operano soltanto fra cause pendenti dinanzi a uffici giudiziari diversi, secondo quanto reso evidente dal dato testuale dell'art. 39 cod. proc. civ.; pertanto, se le cause identiche o connesse (nella specie, opposizione all'esecuzione ed opposizione agli atti esecutivi), pendano dinanzi al medesimo ufficio giudiziario, trovano applicazione gli artt. 273 e 274 cod. proc. civ., ovvero, quando ragioni di ordine processuale impediscano la riunione ed una causa sia pregiudiziale rispetto all'altra o sia già giunta a sentenza, gli istituti della sospensione, di cui agli artt. 295 e 337 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 21761 del 23/09/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocato e procuratore - onorari - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20147 del 03/09/2013
Cause riunite - Liquidazione di distinti onorari per le attività precedenti alla riunione - Necessità. In tema di compenso spettante al difensore, nell'ipotesi di più cause, successivamente riunite, deve essere liquidato un distinto onorario per ciascuna di esse, con riguardo alle attività compiute prima della riunione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20147 del 03/09/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocato e procuratore - onorari - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20147 del 03/09/2013
Cause riunite - Liquidazione di distinti onorari per le attività precedenti alla riunione - Necessità. In tema di compenso spettante al difensore, nell'ipotesi di più cause, successivamente riunite, deve essere liquidato un distinto onorario per ciascuna di esse, con riguardo alle attività compiute prima della riunione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20147 del 03/09/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15919 del 25/06/2013
Art. 106 cod. proc. civ. - Facoltà, non obbligo, della parte - Separata proposizione della domanda contro il terzo - Riunione dei giudizi - Possibilità - Condizioni - Limiti. L'art. 106 cod. proc. civ. consente, ma non fa obbligo, alla parte di chiamare nello stesso processo il terzo al quale (per asserita comunanza di causa o per essere dal medesimo garantita) intenda estendere il contraddittorio. Ne consegue che, ove i giudizi siano stati separatamente introdotti, resta all'incensurabile apprezzamento del giudice di merito disporne la riunione al fine di realizzare quella trattazione unitaria che si sarebbe avuta con la descritta chiamata in causa. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15919 del 25/06/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - termini processuali - sospensione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8113 del 03/04/2013
Sospensione dei termini processuali per il periodo feriale - Cumulo fra due o più cause, una soltanto delle quali soggetta al regime della sospensione - Esistenza di connessione fra le cause - Decisione di una di esse senza scioglimento del cumulo - Applicabilità della sospensione.  Qualora si trovino cumulate fra loro, per ragioni di connessione, due o più controversie, soltanto una delle quali sia soggetta al regime della sospensione feriale dei termini, la decisione che intervenga su di esse senza sciogliere tale connessione è soggetta all'applicazione della menzionata sospensione, non essendo concepibile l'operare di due regimi distinti, né il non operare della sospensione per tutta la controversia, potendo l'impugnazione coinvolgere la decisione con riferimento ad entrambe le domande connesse. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8113 del 03/04/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Concordato preventivo - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.1521 del 23/01/2013
Diniego di omologazione - Dichiarazione di fallimento pronunciata con successiva sentenza resa all'esito di un autonomo procedimento prefallimentare - Reclami - Rigetto - Ricorsi per cassazione separatamente proposti, e riuniti in fase decisoria, avverso i suddetti provvedimenti - Interesse al ricorso afferente il concordato - Configurabilità - Limiti - Esito positivo del ricorso avverso la pronuncia di Fallimento - Necessità - Fondamento. Impugnati separatamente, dalla medesima società, il decreto di rigetto del reclamo, ex art. 183 legge fall., avverso il diniego di omologazione di un concordato preventivo da essa proposto e la sentenza di rigetto del reclamo, ex art. 18 legge fall., contro il provvedimento che, successivamente, concludendo un autonomo procedimento prefallimentare, ne abbia dichiarato il fallimento, l'indispensabile interesse al ricorso in tema di concordato presuppone l'esito positivo di quello contro la dichiarazione di fallimento, altrimenti risultando del tutto inutile l'eventuale accoglimento del primo ricorso, che non potrebbe produrre effetti su di una non più contestabile sentenza di fallimento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.1521 del 23/01/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - riunione delle impugnazioni – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.1521 del 23/01/2013
Provvedimenti diversi pronunciati in separati giudizi - Discrezionalità della riunione - Giudizio di legittimità - Ammissibilità della riunione - Fondamento - Fattispecie. La riunione delle impugnazioni, che è obbligatoria, ai sensi dell'art. 335 cod. proc. civ., ove investano lo stesso provvedimento, può altresì essere facoltativamente disposta, anche in sede di legittimità, ove esse siano proposte contro provvedimenti diversi ma fra loro connessi, quando la loro trattazione separata prospetti l'eventualità di soluzioni contrastanti, siano ravvisabili ragioni di economia processuale ovvero siano configurabili profili di unitarietà sostanziale e processuale delle controversie. (Nella specie, la S.C., ritenendo sussistente tale ultima ipotesi, ha riunito le impugnazioni, separatamente proposte dalla medesima società avverso la sentenza di rigetto del reclamo, ex art. 18 legge fall., contro il provvedimento che ne aveva dichiarato il fallimento ed avverso il decreto di rigetto del reclamo, ex art. 183 legge fall., contro il diniego di omologazione di un concordato preventivo dalla stessa precedentemente proposto). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.1521 del 23/01/2013  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Civile - sospensione del processo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13330 del 26/07/2012
Rapporto di identità, connessione o pregiudizialità tra due giudizi pendenti dinanzi a giudici diversi ovvero sezioni diverse del medesimo ufficio giudiziario - Provvedimento di sospensione - Illegittimità - Sussistenza - Conseguenze - Rimessione al capo dell'ufficio - Fattispecie. L'esistenza di un rapporto d'identità,connessione o pregiudizialità tra due procedimenti (nella specie, l'uno promosso per accertare la proprietà esclusiva di un immobile e l'altro per il pagamento"pro quota" del canone di locazione di quello stesso immobile), pendenti dinanzi a giudici diversi o sezioni diverse del medesimo ufficio giudiziario,non giustifica la sospensione ai sensi dell'art. 295 cod. proc. civ., dovendo in tal caso il giudice della causa pregiudicata rimettere il fascicolo al capo dell'ufficio,affinchè provveda ai sensi degli artt. 273 e 274 cod. proc. civ.; pertanto, allorchè il giudice di merito si trovi in una situazione in cui avrebbe dovuto riferire al capo dell'ufficio, il provvedimento di sospensione deve essere considerato illegittimo, a meno che, in relazione allo stato raggiunto dal processo ritenuto pregiudicante, debba escludersi la possibilità di adottare il "modus procedendi" imposto dalle norme citate. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13330 del 26/07/2012  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9440 del 11/06/2012
Riunione di cause connesse - Principio di autonomia dei giudizi riuniti - Temperamento - Ammissibilità - "Ratio" - Condizioni - Fattispecie in tema di notifica d'impugnazione a parte rappresentata da differenti procuratori nei giudizi riuniti. In tema di riunione di procedimenti relativi a cause connesse, il principio di autonomia dei giudizi riuniti, per cui la riunione non altera la posizione delle parti in ciascuno di essi, né gli atti e le statuizioni riferiti ad un processo si ripercuotono sull'altro solo perché riunito al primo, è un principio suscettibile di temperamento, onde evitare un inutile aggravio degli oneri processuali, purché non ne risulti vulnerato il diritto di difesa. Ne consegue che, ove alla parte, rappresentata da differenti procuratori nei giudizi oggetto di riunione, l'impugnazione di un capo di sentenza sia notificata presso il procuratore di un giudizio non pertinente al capo medesimo, non si ha inesistenza della notificazione, ma nullità sanata dal raggiungimento dello scopo, qualora la parte si sia costituita in sede di gravame, potendovi acquisire conoscenza dell'attività processuale svolta dalle altre parti in ciascuno dei giudizi riuniti e potendovisi difendere nel merito delle richieste da loro avanzate. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9440 del 11/06/2012  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.3690 del 09/03/2012
Procedimenti relativi a cause connesse - Giudizi di legittimità - Riunione - Ammissibilità - Limiti - Procedimenti pendenti davanti a giudici di diversa giurisdizione - Riunione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. L'istituto della riunione di procedimenti relativi a cause connesse, previsto dall'art. 274 cod. proc. civ., operante anche in sede di legittimità, è inapplicabile non solo nel caso di giudizi pendenti in gradi diversi, ma anche quando i due procedimenti, di cui si chiede la riunione, si svolgano dinanzi a giudici i quali esercitano giurisdizioni distinte, pur se aventi ad oggetto la tutela dei medesimi beni della vita da parte delle distinte giurisdizioni, ordinaria ed amministrativa, che possano erogarle, sulla base di domande che, ai sensi dell'art. 386 cod. proc. civ., abbiano determinato l'individuazione dei giudici aditi. (Nella specie, le Sezioni Unite non hanno disposto la chiesta riunione tra il giudizio di impugnazione, per motivi attinenti alla giurisdizione, di una sentenza emessa dal Consiglio di Stato all'esito di un processo amministrativo, e il procedimento sorto da un'istanza di regolamento preventivo di giurisdizione, proposta nell'ambito di una causa in corso in primo grado davanti ad un tribunale ordinario, tra le stesse parti, non potendosi qualificare le cause tra loro connesse come pendenti davanti allo "stesso giudice"). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.3690 del 09/03/2012  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - non definitiva (o parziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6993 del 25/03/2011
Cumulo di domande - Pronuncia su una o talune di esse - Modalità e criteri. In tema d'impugnazioni, nell'ipotesi di cumulo oggettivo di cause per connessione propria (art. 34, 36 cod. proc. civ.) o per effetto di riunione dei processi ai sensi dell'artt. 40 e 274 cod. proc. civ., il giudice può scegliere tra una pronuncia non definitiva su una singola domanda e una sentenza definitiva parziale. Quest'ultima opzione deve essere resa manifesta da un esplicito provvedimento di separazione o dalla statuizione sulle spese in ordine alla controversia decisa. Invece, nell'ipotesi di cumulo litisconsortile (artt. 103, 105, 106 e 107 cod. proc. civ.), la sentenza che definisca integralmente la controversia in ordine ad uno dei litisconsorti od intervenienti o chiamati in causa deve sempre ritenersi definitiva e contenere una pronuncia sulle spese e un provvedimento di separazione dei restanti giudizi. Nell'ipotesi, infine, di cumulo solo oggettivo di cause tra le stesse parti, che non presentino alcun nesso di dipendenza, subordinazione o pregiudizialità e, conseguentemente, possano dar luogo ad una pronuncia parziale definitiva, è operante la disciplina della scelta tra l'impugnazione immediata e la riserva d'impugnazione differita. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6993 del 25/03/2011...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24086 del 26/11/2010
Cause riunite per ragioni di connessione o identità delle questioni - Autonomia dei singoli giudizi - Sussistenza - Fattispecie. La riunione di più cause originariamente separate, in ragione della connessione di "petitum" e "causa petendi" propri di ciascuna di esse o della identità delle questioni da trattare, non comporta il venir meno dell'autonomia dei singoli giudizi e dei rispettivi titoli, di modo che la sentenza che li definisce, pur se formalmente unica, consta in realtà di tante pronunce quante sono le cause riunite. (Fattispecie relativa a tre cause riunite, due delle quali erroneamente dichiarate estinte dal giudice del primo grado. La S.C., in applicazione del riportato principio, ha confermato la sentenza di rigetto dell'appello pronunciata dalla Corte di merito, rilevando che l'errore commesso dal primo giudice, nel dichiarare la detta estinzione, non aveva avuto alcuna incidenza sulla terza causa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24086 del 26/11/2010  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24086 del 26/11/2010
Cause riunite per ragioni di connessione o identità delle questioni - Autonomia dei singoli giudizi - Sussistenza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24086 del 26/11/2010 La riunione di più cause originariamente separate, in ragione della connessione di "petitum" e "causa petendi" propri di ciascuna di esse o della identità delle questioni da trattare, non comporta il venir meno dell'autonomia dei singoli giudizi e dei rispettivi titoli, di modo che la sentenza che li definisce, pur se formalmente unica, consta in realtà di tante pronunce quante sono le cause riunite. (Fattispecie relativa a tre cause riunite, due delle quali erroneamente dichiarate estinte dal giudice del primo grado. La S.C., in applicazione del riportato principio, ha confermato la sentenza di rigetto dell'appello pronunciata dalla Corte di merito, rilevando che l'errore commesso dal primo giudice, nel dichiarare la detta estinzione, non aveva avuto alcuna incidenza sulla terza causa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24086 del 26/11/2010  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - RIUNIONE DELLE IMPUGNAZIONI – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18050 del 04/08/2010
Condizioni - Impugnazioni avverso lo stesso provvedimento - Obbligatorietà della riunione - Impugnazioni avverso sentenze diverse pronunciate in separati giudizi - Discrezionalità della riunione - Giudizio di legittimità - Ammissibilità della riunione - Fondamento. La riunione delle impugnazioni, obbligatoria ai sensi dell'art. 335 cod. proc. civ., ove investano la stessa sentenza, può essere facoltativamente disposta, anche in sede di legittimità, ove esse siano proposte contro diverse sentenze pronunciate fra le medesime parti, in relazione a ragioni di unitarietà sostanziale e processuale della controversia; ed invero dalle disposizioni del codice di rito prescriventi l'obbligatorietà della riunione, in fase di impugnazione, di procedimenti formalmente distinti, in presenza di cause esplicitamente ritenute dal legislatore idonee a giustificare la trattazione congiunta (artt. 335 cod. proc. civ. e 151 disp. att. cod. proc. civ.), é desumibile un principio generale secondo cui il giudice può ordinare la riunione in un solo processo di impugnazioni diverse, oltre i casi espressamente previsti, ove ravvisi in concreto elementi di connessione tali da rendere opportuno, per ragioni di economia processuale, il loro esame congiunto.(Fattispecie relativa a regolamento preventivo di giurisdizione proposto in controversia relativa a differenze retribuive di ex dipendenti della Provincia). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 18050 del 04/08/2010  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Civile - sospensione del processo - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17468 del 23/07/2010
Procedimenti pendenti dinanzi al medesimo ufficio - Sospensione per pregiudizialità - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Trasmissione del fascicolo al capo dell'ufficio, perché provveda ex art. 274 cod. proc. civ. - Necessità. L'esistenza d'un rapporto di pregiudizialità tra due procedimenti pendenti rispettivamente uno di fronte ad una sezione delle sede centrale del Tribunale e l'altro in sede distaccata dinanzi al medesimo ufficio giudiziario, è ostativa all'adozione di un provvedimento di sospensione ai sensi dell'art. 295 cod. proc. civ., dovendo in tal caso il giudice della causa pregiudicata rimettere il fascicolo al capo dell'ufficio, perché provveda ai sensi dell'art. 274 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17468 del 23/07/2010  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Tributi (in generale) - contenzioso tributario - procedimento - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 2907 del 10/02/2010
Redditi prodotti in forma associata - Accertamento - Litisconsorzio necessario - Configurabilità - Impugnazione autonoma dei soci e della società - Adozione di sentenze autonome da parte del giudice di merito con identità di motivazione - Eccezione in sede di legittimità di violazione dell'art. 14 del d.lgs. n. 546 del 1992 - Conseguenze - Declaratoria di nullità dei giudizi di merito - Esclusione - Riunione dei ricorsi - Sufficienza. In tema di contenzioso tributario, l'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi della società di persone e di quelle dei singoli soci comporta, in linea di principio, la configurabilità di un litisconsorzio necessario, con l'obbligo per il giudice, investito dal ricorso proposto da uno soltanto dei soggetti interessati, di procedere all'integrazione del contraddittorio, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 546 del 1992, pena la nullità assoluta del giudizio stesso. Qualora, però, l'avviso di accertamento sia stato impugnato autonomamente da tutti i soci e dalla società e, nei gradi di merito, i giudizi relativi, celebratisi separatamente, siano stati esaminati dallo stesso giudice in maniera strettamente coordinata, e decisi con un'identica motivazione, sì da potersi escludere ogni rischio di contrasto tra giudicati, la Corte di cassazione, dinanzi alla quale per la prima volta sia stata sollevata la questione della violazione dell'art. 14 del d.lgs. n. 546 del 1992, può legittimamente disporre la riunione dei procedimenti, per connessione oggettiva ex art. 274 cod. proc. civ., piuttosto che l'annullamento delle sentenze di merito, dovendo ritenersi rispettata la "ratio" del litisconsorzio necessario. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 2907 del 10/02/2010  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - litisconsorzio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24546 del 20/11/2009
Azioni revocatorie proposte da creditori diversi nei confronti dello stesso atto - Processo unico con pluralità di parti - Causa inscindibile - Esclusione - Conseguenze - Evento interruttivo riguardante una delle parti di una delle cause connesse - Interruzione del solo giudizio di cui è parte il soggetto colpito dall'evento interruttivo - Necessità - Fattispecie. Più azioni revocatorie proposte da creditori diversi per il pregiudizio arrecato ai loro rispettivi crediti, ancorché dirette alla dichiarazione di inefficacia dello stesso atto, non danno luogo ad una causa inscindibile ma a tante cause distinte, riunite soltanto per ragioni di connessione, atteso che l'azione revocatoria ha natura personale e giova soltanto al creditore che la esercita. Pertanto, nel caso di trattazione unitaria o riunione di più azioni revocatorie nei confronti dello stesso atto, che comporta litisconsorzio facoltativo tra le parti dei singoli procedimenti, l'evento interruttivo relativo ad una delle parti di una delle cause connesse opera, di regola, solo in riferimento al procedimento di cui è parte il soggetto colpito dall'evento. (Nella specie, dichiarata l'estinzione, per rinuncia agli atti ed accettazione, dell'azione revocatoria proposta da uno soltanto dei creditori, la S.C. ha ritenuto che nessun onere sussisteva per l'altro creditore, che aveva agito nello stesso processo contro il medesimo atto, di impugnare con appello il provvedimento di estinzione che non lo riguardava). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24546 del 20/11/2009  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Borsa – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 20935 del 30/09/2009
Intermediazione finanziaria - Responsabilità degli autori materiali della violazione - Responsabilità delle persone giuridiche - Autonomia dei relativi rapporti - Conseguenze - Giudizio di opposizione - Litisconsorzio necessario - Esclusione - Litisconsorzio facoltativo - Configurabilità - Intervento adesivo autonomo - Ammissibilità - Riunione delle opposizioni proposte separatamente - Ammissibilità. In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, la responsabilità degli autori materiali della violazione, anche ove abbiano commesso il fatto in concorso tra loro, e quella delle persone giuridiche chiamate a risponderne, sia quali coobbligate solidali, ai sensi dell'art. 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sia in proprio, ai sensi dell'art. 187-ter del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, danno luogo ad una pluralità di rapporti autonomi. Ne consegue che, nel procedimento di opposizione disciplinato dall'art. 187-septies del d.lgs. n. 58 cit., non è configurabile un litisconsorzio necessario, ma un litisconsorzio facoltativo tra i predetti soggetti, essendo ciascuno di essi legittimato a spiegare intervento adesivo autonomo nel giudizio promosso dagli altri, e soccorrendo, al fine di evitare un contrasto di giudicati nel caso in cui vengano proposte separate opposizioni, le ordinarie regole in tema di connessione e riunione di procedimenti. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 20935 del 30/09/2009  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - in genere - Intermediazione finanziaria - Responsabilità degli autori materiali della violazione - Responsabilità delle persone giuridiche - Autonomia dei relativi rapporti - Conseguenz
borsa - in genere - Intermediazione finanziaria - Responsabilità degli autori materiali della violazione - Responsabilità delle persone giuridiche - Autonomia dei relativi rapporti - Conseguenze - Giudizio di opposizione - Litisconsorzio necessario - Esclusione - Litisconsorzio facoltativo - Configurabilità - Intervento adesivo autonomo - Ammissibilità - Riunione delle opposizioni proposte separatamente - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 20935 del 30/09/2009 In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, la responsabilità degli autori materiali della violazione, anche ove abbiano commesso il fatto in concorso tra loro, e quella delle persone giuridiche chiamate a risponderne, sia quali coobbligate solidali, ai sensi dell'art. 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sia in proprio, ai sensi dell'art. 187-ter del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, danno luogo ad una pluralità di rapporti autonomi. Ne consegue che, nel procedimento di opposizione disciplinato dall'art. 187-septies del d.lgs. n. 58 cit., non è configurabile un litisconsorzio necessario, ma un litisconsorzio facoltativo tra i predetti soggetti, essendo ciascuno di essi legittimato a spiegare intervento adesivo autonomo nel giudizio promosso dagli altri, e soccorrendo, al fine di evitare un contrasto di giudicati nel caso in cui vengano proposte separate opposizioni, le ordinarie regole in tema di connessione e riunione di procedimenti. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 20935 del 30/09/2009  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - termini processuali - sospensione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20594 del 29/09/2007
Sospensione dei termini processuali per il periodo feriale - Cumulo fra causa soggetta alla sospensione e causa non soggetta - Esistenza di connessione fra le due cause - Decisione di entrambe senza scioglimento del cumulo - Applicabilità della sospensione.  Quando si trovino cumulate fra loro per ragioni di connessione due controversie, una delle quali sia soggetta al regime della sospensione dei termini per il periodo feriale e l'altra non lo sia, la decisione che intervenga su di esse senza sciogliere la ragione di connessione e, quindi, conservandola, sia soggetta all'applicazione della sospensione, non essendo concepibile, per il fatto che l'impugnazione può coinvolgere la decisione in riferimento ad entrambe le domande connesse, né l'operare di due regimi distinti né il non operare della sospensione per tutta la controversia. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20594 del 29/09/2007  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14607 del 22/06/2007
Procedimenti relativi a cause connesse - Giudizio di legittimità - Riunione di ricorsi avverso sentenze diverse pronunciate in separati giudizi - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14607 del 22/06/2007 L'istituto della riunione di procedimenti relativi a cause connesse, previsto dall'art. 274 cod. proc. civ., essendo volto a garantire l'economia e il minor costo del giudizio, oltre alla certezza del diritto, trova applicazione anche in sede di legittimità, sia in relazione a ricorsi proposti contro sentenze diverse pronunciate in separati giudizi sia, a maggior ragione, in presenza di sentenze pronunciate in grado di appello in un medesimo giudizio, legate l'una all'altra da un rapporto di pregiudizialità e impugnate, ciascuna, con separati ricorsi per cassazione.(Sulla base di tale principio,è stata disposta la riunione del ricorso per casssazione avverso la sentenza pronunciata nel giudizio petitorio con quello proposto nei confronti della decisione concernente il possesso relativamente a fatti avvenuti durante la pendenza del primo). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14607 del 22/06/2007  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Spese giudiziali civili - condanna alle spese - soccombenza – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15954 del 13/07/2006
Cause connesse - Riunione in un unico giudizio - Effetti - Eliminazione del carattere autonomo di ciascun procedimento - Esclusione - Liquidazione delle spese processuali - Criteri - Riferimento ai singoli giudizi riuniti - Necessità - Fondamento. Il provvedimento discrezionale di riunione di più cause lascia immutata l'autonomia dei singoli giudizi e non pregiudica la sorte delle singole azioni; pertanto, la congiunta trattazione lascia integra la loro identità, tanto che la sentenza che decide simultaneamente le cause riunite, pur essendo formalmente unica, si risolve in altrettante pronunce quante sono le cause decise: conseguentemente, la liquidazione delle spese giudiziali va operata in relazione ad ogni singolo giudizio, posto che solo in riferimento alle singole domande è possibile accertare la soccombenza, non potendo essere coinvolte in quest'ultima soggetti che non sono parti in causa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15954 del 13/07/2006  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2133 del 31/01/2006
Cause connesse - Riunione in un unico giudizio - Effetti - Eliminazione del carattere autonomo di ciascun procedimento - Esclusione - Conseguenze in caso di inammissibilità di uno degli appelli riuniti. La riunione di procedimenti non fa venir meno l'autonomia delle cause riunite nello stesso processo; pertanto, poichè le vicende processuali proprie di uno soltanto dei procedimenti riuniti non rilevano in ordine all'altro, o agli altri procedimenti, l'inammissibilità dell'appello proposto riguardo ad uno dei processi riuniti, a causa della mancata ottemperanza all'ordine di integrazione del contraddittorio, non ha alcun effetto nell'altro appello, tempestivamente notificato. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2133 del 31/01/2006  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2133 del 31/01/2006
Cause connesse - Riunione in un unico giudizio - Effetti - Eliminazione del carattere autonomo di ciascun procedimento - Esclusione - Conseguenze in caso di inammissibilità di uno degli appelli riuniti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2133 del 31/01/2006 La riunione di procedimenti non fa venir meno l'autonomia delle cause riunite nello stesso processo; pertanto, poichè le vicende processuali proprie di uno soltanto dei procedimenti riuniti non rilevano in ordine all'altro, o agli altri procedimenti, l'inammissibilità dell'appello proposto riguardo ad uno dei processi riuniti, a causa della mancata ottemperanza all'ordine di integrazione del contraddittorio, non ha alcun effetto nell'altro appello, tempestivamente notificato. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2133 del 31/01/2006  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005
Cause connesse pendenti dinanzi allo stesso giudice - Giudizio di cassazione - Riunione di ricorsi contro sentenze diverse pronunciate in separati giudizi - Ammissibilità. La riunione dei procedimenti, in applicazione della norma generale di cui all'art. 274 cod. proc. civ., è ammessa anche nel giudizio dinanzi alla Corte di cassazione, atteso che, tra i compiti di quest'ultima, oltre a quello istituzionale di garantire l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge e l'unità del diritto oggettivo nazionale, rientra anche l'altro di assicurare l'economia ed il minor costo dei giudizi, risultati cui mira la menzionata norma del codice di rito civile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10riunione e separazione di causa – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005
Cause connesse pendenti dinanzi allo stesso giudice - Giudizio di cassazione - Riunione di ricorsi contro sentenze diverse pronunciate in separati giudizi - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005 La riunione dei procedimenti, in applicazione della norma generale di cui all'art. 274 cod. proc. civ., è ammessa anche nel giudizio dinanzi alla Corte di cassazione, atteso che, tra i compiti di quest'ultima, oltre a quello istituzionale di garantire l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge e l'unità del diritto oggettivo nazionale, rientra anche l'altro di assicurare l'economia ed il minor costo dei giudizi, risultati cui mira la menzionata norma del codice di rito civile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28227 del 20/12/2005  ...
274.1 (Riunione di procedimenti relativi a cause connesse) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 9112 del 03/05/2005
  Avverso il provvedimento di separazione di più cause - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 9112 del 03/05/2005 È inammissibile la proposizione di regolamento di competenza avverso il provvedimento del giudice di merito che abbia disposto la separazione di più cause proposte congiuntamente, pur se tale provvedimento sia stato adottato in contrasto con la previsione dell'art. 40 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 9112 del 03/05/2005  ...

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