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278. (Condanna generica. Provvisionale)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Capo III: DELLA DECISIONE DELLA CAUSA 278. (Condanna generica. Provvisionale)

Art. 278. (Condanna generica. Provvisionale)

1. Quando è già accertata la sussistenza di un diritto, ma è ancora controversa la quantità della prestazione dovuta, il collegio, su istanza di parte, può limitarsi a pronunciare con sentenza la condanna generica alla prestazione, disponendo con ordinanza che il processo prosegua per la liquidazione.

2. In tal caso il collegio, con la stessa sentenza e sempre su istanza di parte, può altresì condannare il debitore al pagamento di una provvisionale, nei limiti della quantità per cui ritiene già raggiunta la prova.

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Giurisprudenza:

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278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21326 del 29/08/2018
Pronuncia sull'"an debeatur" - Natura - Caratteri. Ai fini della condanna generica al risarcimento dei danni ai sensi dell'art. 278 c.p.c., non è sufficiente accertare l'illegittimità della condotta, ma occorre anche accertarne, sia pure con modalità sommaria e valutazione probabilistica, la portata dannosa, senza la quale il diritto al risarcimento, di cui si chiede anticipatamente la tutela, non può essere configurato. Nel caso di condanna generica, infatti, ciò che viene rinviato al separato giudizio è soltanto l'accertamento in concreto del danno nella sua determinazione quantitativa, mentre l'esistenza del fatto illecito e della sua potenzialità dannosa devono essere accertati nel giudizio relativo all'"an debeatur" e di essi va data la prova sia pure sommaria e generica, in quanto ne costituiscono il presupposto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21326 del 29/08/2018  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - separazione del giudizio sull'"an" da quello sul "quantum" - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20894 del 07/09/2017
Domanda di risarcimento del danno – Successiva limitazione al solo accertamento sull’”an” – Ammissibilità – Condizioni – Consenso, anche tacito, del convenuto - Sufficienza. Proposta una domanda di risarcimento del danno, il divieto di separazione del giudizio sull'”an” da quello sul “quantum” non opera se, alla richiesta avanzata dall'attore in tal senso, abbia prestato adesione il convenuto, sebbene non espressamente, purché in modo certo ed univoco, come si verifica quando non abbia sollevato alcuna eccezione al riguardo, anche se ciò sia avvenuto nel momento in cui la controparte, nel precisare le conclusioni definitive, abbia limitato la propria domanda alla condanna generica, con riserva di richiedere il “quantum” in separato giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20894 del 07/09/2017  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Cosa giudicata civile - sentenze - di condanna generica - Condanna generica al risarcimento del danno - Giudicato esterno - Portata – Limiti - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20444 del 11/10/2016
Risarcimento del danno - condanna generica - in genere. La sentenza di condanna generica postula, quale presupposto necessario e sufficiente a legittimarne l'adozione, solo l'accertamento di un fatto ritenuto, alla stregua di un giudizio di probabilità, potenzialmente produttivo di danni, mentre il riscontro dell'esistenza, in concreto, di questi ultimi, benché già ivi possibile, può anche essere differito alla fase della loro effettiva liquidazione, ed in tal caso, se una siffatta pronuncia non sia stata impugnata, il giudicato formatosi non investe la sussistenza dei danni stessi e del loro rapporto di causalità con il fatto illecito, né preclude la successiva dichiarazione di infondatezza della pretesa risarcitoria, ove si verifichi che i pregiudizi lamentati non si siano prodotti o non siano riconducibili al comportamento del responsabile. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20444 del 11/10/2016  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Esecuzione forzata - titolo esecutivo - sentenza – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 14374 del 14/07/2016
Riconoscimento della pensione d'invalidità e condanna al pagamento delle differenze dovute a titolo di integrazione al minimo del trattamento pensionistico - Titolo esecutivo - Configurabilità - Condizioni - Conseguenze. Provvedimenti del giudice civile - sentenza - di condanna generica - in genere. La sentenza con la quale il giudice abbia dichiarato il diritto del ricorrente ad ottenere la pensione d'invalidità e abbia condannato l'ente previdenziale al pagamento dei relativi ratei e delle differenze dovute a titolo di integrazione al minimo del trattamento pensionistico, senza precisare in termini monetari l'ammontare di tali differenze, deve essere definita generica e non costituisce valido titolo esecutivo, in quanto la misura della prestazione spettante all'interessato non è suscettibile di quantificazione mediante semplici operazioni aritmetiche eseguibili sulla base di elementi di fatto contenuti nella medesima sentenza o mediante il mero richiamo ai criteri di legge, ma necessita dell'ulteriore intervento di un giudice diverso. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 14374 del 14/07/2016  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10risarcimento del danno - condanna generica - condizioni - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5551 del 21/03/2016
iniziale richiesta di condanna generica - Consenso espresso o tacito del convenuto - Necessità - Esclusione - Ragioni. Con riguardo alle azioni di risarcimento del danno (sia in materia contrattuale che extracontrattuale), è ammissibile la domanda dell'attore originariamente rivolta unicamente ad una condanna generica, senza che sia necessario il consenso - espresso o tacito - del convenuto, costituendo essa espressione del principio di autonoma disponibilità delle forme di tutela offerte dall'ordinamento ed essendo configurabile un interesse giuridicamente rilevante dell'attore. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5551 del 21/03/2016  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10previdenza (assicurazioni sociali) - danni per omessa assicurazione - risarcimento – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2630 del 05/02/2014
Domanda di condanna generica - Proposizione anteriormente alla maturazione del diritto alla prestazione previdenziale - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2630 del 05/02/2014 Nel caso di omissione contributiva, sussiste l'interesse del lavoratore ad agire per il risarcimento del danno ancor prima del verificarsi degli eventi condizionanti l'erogazione delle prestazioni previdenziali, avvalendosi della domanda di condanna generica, ammissibile anche nel rito del lavoro, per accertare la potenzialità dell'omissione contributiva a provocare danno, salva poi la facoltà di esperire, al momento del prodursi dell'evento dannoso (coincidente, in caso di omesso versamento dei contributi previdenziali, con il raggiungimento dell'età pensionabile), l'azione risarcitoria ex art. 2116, secondo comma, cod. civ., oppure quella diversa, in forma specifica, ex art. 13 della legge 12 agosto 1962 n. 1338. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 2630 del 05/02/2014  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10risarcimento del danno - condanna generica - separazione del giudizio sull'"an" da quello sul "quantum" - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9290 del 24/04/2014
Passaggio in giudicato della sentenza sull'"an" - Conseguenza - Possibilità per il giudice del "quantum" di rilevare l'improponibilità della domanda - Ammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9290 del 24/04/2014 Allorché la vittima di un illecito aquiliano chieda l'accertamento dell'"an debeatur" separatamente da quello del "quantum debeatur", occorre distinguere due ipotesi: a) se nel medesimo processo viene dapprima pronunciata condanna al risarcimento, e quindi viene disposta la prosecuzione del giudizio per l'accertamento del "quantum" ai sensi dell'art. 278, primo comma, cod. proc. civ., il passaggio in giudicato della sentenza non definitiva sull'"an" preclude la possibilità di contestare, nel prosieguo del giudizio, i presupposti del risarcimento, quali l'esistenza del credito o la proponibilità della domanda; b) se, invece, il giudizio si è limitato all'accertamento dell'"an", rinviando ad un nuovo e separato giudizio l'accertamento del "quantum", quest'ultimo sarà del tutto autonomo rispetto al primo, con la conseguenza che il passaggio in giudicato della sentenza di condanna generica al risarcimento non genera effetti vincolanti, per il giudice del "quantum", né sull'esistenza del credito né sulla proponibilità della domanda.Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9290 del 24/04/2014Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_278Massime precedenti Conformi: N. 19453 del 2008...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - separazione del giudizio sull'"an" da quello sul "quantum" - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 15595 del 09/07/2014
Impugnazione della sentenza in ordine alla liquidazione del "quantum" per difetto di prova - Decisione escludente l'esistenza di qualsiasi danno - Vizio di ultrapetizione - Insussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 15595 del 09/07/2014 In tema di risarcimento del danno, il giudicato formatosi sull'"an debeatur" copre soltanto l'astratta potenzialità lesiva del fatto illecito, ma non preclude di stabilire che, in concreto, il pregiudizio non si sia verificato, sicché, qualora la sentenza di primo grado venga specificamente impugnata in ordine alla liquidazione del danno, contestandosi che di esso sia stata fornita la prova, il giudice di appello - senza incorrere in ultrapetizione ove, all'esito di tale revisione, escluda l'esistenza di qualsiasi danno - è investito del potere di riesaminare nella sua interezza la statuizione concernente il "quantum debeatur".Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 15595 del 09/07/2014Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_278Massime precedenti Conformi: N. 11953 del 1995Massime precedenti Vedi: N. 15335 del 2012...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10 Provvedimenti del giudice civile - sentenza - non definitiva (o parziale) – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19836 del 19/09/2014
Sentenza non definitoria dell'intero giudizio - Accertamento circa la natura definitiva o non definitiva della sentenza - Riserva di impugnazione - Rilevanza - Impugnazione immediata - Irrilevanza. In caso di sentenza non definitoria dell'intero giudizio, accertare se essa debba qualificarsi, o meno, come non definitiva rileva solo allo scopo di valutare la validità dell'eventuale riserva di impugnazione e non al fine dell'ammissibilità dell'impugnazione immediatamente proposta, che resta sempre consentita. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19836 del 19/09/2014  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - sentenza - di condanna - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4587 del 26/02/2014
Sentenza di condanna generica - Ammissibilità - Conseguenza. Anche nel rito del lavoro è ammissibile una sentenza di condanna generica (non limitata alle ipotesi di sentenza non definitiva con rinvio della liquidazione del "quantum" alla prosecuzione del giudizio), ben potendo la domanda essere limitata fin dall'inizio all'accertamento dell'"an", con conseguente pronuncia di condanna generica, che definisce il giudizio, e connesso onere della parte interessata di introdurre un autonomo giudizio per la liquidazione del "quantum". Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4587 del 26/02/2014  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Locazione - disciplina delle locazioni di immobili urbani - patti contrari alla legge – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18661 del 06/08/2013
Domanda di ripetizione del canone eccedente quello legale - Richiesta di condanna generica - Difetto di adesione del convenuto - Inammissibilità - Conseguenze. Proposta, ai sensi dell'art. 79 della legge 27 luglio 1978, n. 392, la domanda di ripetizione di indebito in relazione a canoni di locazione pagati in misura superiore a quella legale, il giudice, anche se richiesto da parte attrice, ma in assenza di adesione del convenuto, non ha il potere di scindere il giudizio sull'insussistenza dell'obbligo di pagamento - che costituisce il mero antecedente logico e non l'oggetto di autonoma domanda - da quello sulla verificazione e quantificazione delle somme che si assumono corrisposte in eccedenza, ma deve accogliere o rigettare la domanda a seconda della prova in merito alla fondatezza o meno della stessa in tutti i suoi fatti costitutivi. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18661 del 06/08/2013  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3656 del 14/02/2013
Rigetto del ricorso per cassazione avverso la riforma in appello della sentenza non definitiva sull' "an debetarur" - Effetti - Caducazione della sentenza sul "quantum" - Inamissibilità del ricorso per cassazione avverso tale sentenza - Fondamento. Il rigetto del ricorso per cassazione avverso la riforma in appello della sentenza non definitiva di primo grado, che aveva pronunciato positivamente sull' "an debeatur", comporta la caducazione della sentenza definitiva sul "quantum" e, quindi, l'inammissibilità del ricorso per cassazione proposto avverso quest'ultima. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3656 del 14/02/2013  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23813 del 21/12/2012
Giudizio di rinvio - Mancata o tardiva riassunzione della causa - Conseguenze - Domanda di risarcimento del danno - Cassazione della sola parte della sentenza concernente il calcolo di interessi e rivalutazione e rigetto del motivo relativo all' "an" - Giudicato sulla spettanza degli accessori risarcitori - Configurabilità - Efficacia nel giudizio di rinvio - Sussistenza - Fondamento. Nel caso di estinzione del giudizio di rinvio per mancata o tardiva riassunzione e di successiva instaurazione di un nuovo processo mediante riproposizione della domanda, conserva efficacia, ai sensi dell'art. 310, secondo comma, cod. proc. civ., il giudicato di merito che si sia formato, in ordine all' "an debeatur", sulla domanda di condanna al risarcimento dei danni, quale conseguenza, nella specie, del rigetto del motivo di ricorso per cassazione riguardante la spettanza di interessi e rivalutazione e dell'accoglimento della sola censura riguardante il calcolo degli stessi, caratterizzandosi il giudizio di rinvio come fase rescissoria, il cui "thema decidendum" rimane fissato dalla sentenza rescindente della Corte di cassazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23813 del 21/12/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15335 del 13/09/2012
Accertamento di un fatto potenzialmente produttivo di un danno - Sufficienza - Cognizione riservata al giudice della fase della liquidazione - Concreta esistenza del danno - Conseguenze - Negazione della sussistenza del danno - Configurabilità - Violazione del giudicato relativo all' "an debeatur" - Esclusione. La pronuncia di condanna generica al risarcimento presuppone soltanto l'accertamento di un fatto potenzialmente produttivo del danno, rimanendo l'accertamento della concreta esistenza dello stesso riservato alla successiva fase, con la conseguenza che al giudice della liquidazione è consentito di negare la sussistenza del danno, senza che ciò comporti alcuna violazione del giudicato formatosi sull' "an". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15335 del 13/09/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - non definitiva (o parziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14714 del 30/08/2012
Compresenza di statuizioni decisorie e di disposizioni di carattere istruttorio - Impugnazione immediata anche di queste ultime - Inammissibilità - Fattispecie. Qualora in una sentenza non definitiva, oltre a statuizioni di carattere decisorio, siano contenute anche disposizioni meramente ordinatorie od istruttorie, esse non possono formare oggetto di gravame con la sentenza non definitiva, restando impregiudicata la futura decisione sulle domande e sulle questioni per le quali è stato disposto il prosieguo del giudizio, senza che sulle statuizioni a carattere istruttorio della sentenza non definitiva si formi un giudicato per mancata riserva di impugnazione. Ne consegue che la decisione, assunta con la sentenza definitiva, di applicare criteri di liquidazione del danno parzialmente diversi, rispetto a quelli indicati al CTU con il provvedimento ordinatorio istruttorio contenuto nella sentenza non definitiva, costituisce semplice modifica di detto provvedimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14714 del 30/08/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - non definitiva (o parziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14714 del 30/08/2012
Compresenza di statuizioni decisorie e di disposizioni di carattere istruttorio - Impugnazione immediata anche di queste ultime - Inammissibilità - Fattispecie. Qualora in una sentenza non definitiva, oltre a statuizioni di carattere decisorio, siano contenute anche disposizioni meramente ordinatorie od istruttorie, esse non possono formare oggetto di gravame con la sentenza non definitiva, restando impregiudicata la futura decisione sulle domande e sulle questioni per le quali è stato disposto il prosieguo del giudizio, senza che sulle statuizioni a carattere istruttorio della sentenza non definitiva si formi un giudicato per mancata riserva di impugnazione. Ne consegue che la decisione, assunta con la sentenza definitiva, di applicare criteri di liquidazione del danno parzialmente diversi, rispetto a quelli indicati al CTU con il provvedimento ordinatorio istruttorio contenuto nella sentenza non definitiva, costituisce semplice modifica di detto provvedimento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14714 del 30/08/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - non definitiva (o parziale) – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6689 del 03/05/2012
Sentenza non definitiva che dichiara la nullità della clausola del contratto di conto corrente di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi - Conseguenze - Possibilità di risolvere in modo diverso le medesime questioni con la sentenza definitiva - Esclusione - Fondamento - Eventuale violazione del giudicato - Rilevabilità d'ufficio - Sussistenza. La sentenza non definitiva che dichiari la nullità della clausola del contratto di conto corrente prevedente la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, revochi il decreto ingiuntivo opposto e nomini, con separata ordinanza, un consulente tecnico per la nuova determinazione delle somme spettanti alla banca, preclude allo stesso giudice, in sede di sentenza definitiva, l'accertamento negativo del credito in capo a tale creditore, comportando implicitamente la prima pronuncia l'accertamento dell'esistenza di un capitale sul quale computare gli accessori; invero, il giudice resta vincolato dalla sentenza non definitiva (anche se non passata in giudicato), sia in ordine alle questioni definite, sia per quelle che ne costituiscano il presupposto logico necessario, senza poter più risolvere le stesse questioni in senso diverso e, ove lo faccia, il giudice di legittimità può rilevare d'ufficio tale violazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 6689 del 03/05/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6517 del 26/04/2012
Decisione separata sull' "an" e sul "quantum" - Condizioni - Istanza espressa della parte a norma dell'art. 278, primo comma, cod. proc. civ. - Necessità - Domanda unitaria di condanna specifica al risarcimento - Sufficienza - Esclusione - Conseguenze - Decisione separata sull' "an" e sul "quantum" a norma dell'art. 277, secondo comma, cod. proc. civ. - Inammissibilità. La richiesta di condanna specifica al risarcimento del danno, sia essa formulata in maniera determinata o indeterminata, dà luogo ad un'unica domanda giudiziale, e non a due distinti capi di domanda sull' "an" e sul "quantum" debeatur. Ne consegue che in detta ipotesi non trova applicazione l'art. 277, secondo comma, cod. proc. civ., il quale consente, ove siano state avanzate più domande, la decisione separata di alcune di esse per le quali non sia necessaria ulteriore attività istruttoria, presupponendo la scissione del giudizio sull' "an" da quello sul "quantum", a norma dell'art. 278, primo comma, cod. proc. civ., un'espressa richiesta della parte, la cui volontà in tal senso non può desumersi dalla formulazione di una domanda di risarcimento di danni non determinati, ma determinabili. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6517 del 26/04/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) - sentenze - non definitive - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6517 del 26/04/2012
Giudice d'appello - Cognizione - Limiti - Sentenza di riforma - Ambito di incidenza - Esame di questioni diverse da quelle decise nella sentenza riformata - Ammissibilità - Esclusione - Sentenza non definitiva sull'"an debeatur" - Riforma in appello per motivi di rito - Possibilità per il giudice d'appello di pronunciarsi anche sul "quantum" - Esclusione - Fattispecie. Il carattere parziale o non definitivo della sentenza di primo grado comporta che il gravame debba riguardare soltanto la questione dalla stessa affrontata, con la conseguenza, da un lato, che l'appellante non è obbligato a riproporre le altre domande od eccezioni non esaminate in primo grado e, dall'altro, che il giudice di secondo grado, investito dell'appello avverso detta sentenza, ha potere di cognizione limitatamente alla questione con essa decisa, né può, riformando tale pronuncia, procedere all'esame di altre questioni, atteso che la sentenza di riforma resa dallo stesso giudice si inserisce immediatamente, con il suo contenuto decisorio parziale, nel processo eventualmente sospeso od ancora davanti al giudice "a quo". (Nella specie, sulla base dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato senza rinvio, in applicazione estensiva dell'art. 382, terzo comma, cod. proc. civ., la sentenza della corte d'appello che, investita dell'impugnazione di una sentenza non definitiva, dopo aver accertato l' "error in procedendo" in punto di separazione della decisione sull' "an" da quella sul "quantum debetaur", aveva esteso la propria cognizione al merito della domanda risarcitoria, rigettandola per carenza di prova, ancorché la stessa fosse ancora oggetto della cognizione del giudice di primo grado). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6517 del 26/04/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4236 del 16/03/2012
Sentenza di condanna generica - Effetti della cassazione - Poteri del giudice del rinvio - Limitazione ai punti della controversia dipendenti dalle parti cassate - Configurabilità - Sussistenza - Estensione alla determinazione del "quantum debeatur" - Esclusione. A seguito della cassazione della sentenza con cui il giudice del merito abbia limitato la pronuncia alla condanna generica e disposto - con separata ordinanza - che il procedimento continuasse per l'ulteriore istruttoria riguardante l'eventuale liquidazione del danno, il giudice del rinvio può pronunciarsi solo su quei punti della controversia che siano inscindibilmente collegati e dipendenti dalle parti cassate, e non anche, pertanto, sul "quantum" dei danni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4236 del 16/03/2012  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - di condanna generica - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4051 del 18/02/2011
Domanda di condanna del convenuto al pagamento di una somma di denaro determinata o determinabile - Sentenza di condanna generica - Ammissibilità - Presupposti - Condanna al pagamento di una somma di denaro determinabile con semplici operazioni di calcolo aritmetico sulla base degli elementi forniti dalla sentenza - Configurabilità come condanna generica - Esclusione. Se l'attore ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di una somma di denaro determinata o determinabile (c.d. condanna specifica) il giudice non può, in assenza dell'accordo delle parti o quanto meno della opposizione del convenuto alla relativa richiesta dell'attore, rinviare a separato giudizio la liquidazione della somma dovuta limitandosi alla condanna all'"an debeatur" (c.d. condanna generica), ma deve decidere anche in ordine al "quantum debeatur" accogliendo la domanda, ovvero respingendola in caso contrario, fermo restando che non può considerarsi generica la condanna al pagamento di una somma denaro che, anche se non indicata nel suo preciso ammontare, sia facilmente determinabile con semplici operazioni di calcolo aritmetico sulla base degli elementi forniti dalla sentenza stessa. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4051 del 18/02/2011  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - POTERI DELLA CASSAZIONE - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19301 del 10/09/2010
Decisione nel merito ex art. 384 cod. proc. civ. - Presupposti - Pronuncia di condanna generica e rimessione al giudice del rinvio della sola determinazione del "quantum debeatur" - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento. La norma di cui all'art. 384 cod. proc. civ. preclude alla Corte di cassazione di pervenire alla decisione nel merito allorché vi siano ulteriori fatti da accertare, ma non ne inibisce la valutazione quando i fatti siano stati già tutti accertati o non siano contestati e non ve ne siano altri, ancora da accertare, suscettibili di poter essere apprezzati o perché mancano o perché la facoltà di domandarne l'accertamento è impedita alle parti dalle preclusioni in cui siano incorse. Ne consegue che, ove in relazione all'"an debeatur" non sussistano ulteriori fatti da accertare e sia univoca la valenza di quelli accertati, il giudice di legittimità può emettere una pronuncia di condanna generica (nella specie, di risarcimento del danno in favore dell'utilizzatore del bene concesso in leasing), rimettendo al giudice del rinvio la sola determinazione del "quantum debeatur" e ciò proprio al fine di agevolare il più possibile la definizione della controversia, in armonia con il principio costituzionale di ragionevole durata del processo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19301 del 10/09/2010  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.16193 del 09/07/2010
Pronuncia di sentenza di condanna generica al risarcimento del danno - Questione di giurisdizione sollevata nel successivo giudizio sul "quantum" - Inammissibilità del regolamento - "Ius superveniens" incidente sul riparto di giurisdizione - Rilevanza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Nelle ipotesi in cui la tutela giurisdizionale sia chiesta per fasi progressive, la decisione di merito emessa nel giudizio primario vale a fissare la giurisdizione del giudice che tale decisione ha emesso anche per i giudizi direttamente dipendenti. Ne consegue che, dopo che sia stata pronunciata condanna generica al risarcimento del danno, non è ammissibile neppure il regolamento preventivo di giurisdizione nel corso del giudizio diretto alla liquidazione del danno stesso, restando irrilevante altresì l'entrata in vigore di uno "jus superveniens" determinante un nuovo criterio di riparto della giurisdizione (nella specie, per la trasformazione del debitore da soggetto pubblico a privato), che non dispiega alcun effetto di fronte ad un giudicato sostanziale, il quale, comportando che sul medesimo rapporto non abbiano a pronunciare giudici appartenenti ad ordini diversi di giurisdizione, prevale sull'applicabilità del diritto sopravvenuto. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.16193 del 09/07/2010  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10SPESE GIUDIZIALI CIVILI - RESPONSABILITÀ AGGRAVATA - ESECUZIONE FORZATA – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10960 del 06/05/2010
Illegittimità dell'esecuzione - Risarcimento del danno ex art. 96 cod. proc. civ. - Istanza al giudice dell'opposizione all'esecuzione - Necessità - Competenza funzionale sul "quantum" - Estensione - Conseguenze. Chi intende chiedere il risarcimento del danno per l'eseguita esecuzione forzata illegittima può agire soltanto, ai sensi dell'art. 96, secondo comma, cod. proc. civ. (quale norma speciale rispetto all'art. 2043 cod. civ.), dinanzi al giudice dell'opposizione all'esecuzione, funzionalmente competente sia sull'"an" che sul "quantum"; pertanto, è inammissibile una domanda di condanna generica, con riserva di agire in un separato giudizio per il "quantum", che, per espressa previsione normativa, può essere liquidato anche d'ufficio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10960 del 06/05/2010  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27723 del 16/12/2005
Contenuta in una sentenza penale - Natura dichiarativa della pronuncia - Rilevanza nel giudizio civile di liquidazione - Limiti - Fattispecie. La condanna generica al risarcimento del danno, anche se contenuta in una sentenza penale, consiste in una mera "declaratoria iuris" e richiede il semplice accertamento della potenziale idoneità del fatto illecito a produrre conseguenze dannose o pregiudizievoli, a prescindere dall'esistenza e dalla misura del danno, il cui accertamento è riservato al giudice della liquidazione. Pertanto, ogni affermazione della sentenza penale che non sia funzionale alla condanna generica è insuscettibile di acquistare autorità di giudicato e non impedisce che nel giudizio di liquidazione sia riconosciuta l'infondatezza della pretesa risarcitoria, ove si accerti che in realtà nessun danno, anche per profili diversi da quelli contemplati nel giudicato penale e da questo non esclusi, si sia verificato o che quello esistente non sia eziologicamente ricollegabile al fatto illecito accertato in sede penale. (Nella specie la Corte di Cassazione, in applicazione di tale principio, ha escluso che il giudicato di condanna generica precluda nel successivo giudizio di liquidazione l'eccezione di concorso di colpa del creditore ed il relativo accertamento). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27723 del 16/12/2005  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10risarcimento del danno - condanna generica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27723 del 16/12/2005
Contenuta in una sentenza penale - Natura dichiarativa della pronuncia - Rilevanza nel giudizio civile di liquidazione - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27723 del 16/12/2005 La condanna generica al risarcimento del danno, anche se contenuta in una sentenza penale, consiste in una mera "declaratoria iuris" e richiede il semplice accertamento della potenziale idoneità del fatto illecito a produrre conseguenze dannose o pregiudizievoli, a prescindere dall'esistenza e dalla misura del danno, il cui accertamento è riservato al giudice della liquidazione. Pertanto, ogni affermazione della sentenza penale che non sia funzionale alla condanna generica è insuscettibile di acquistare autorità di giudicato e non impedisce che nel giudizio di liquidazione sia riconosciuta l'infondatezza della pretesa risarcitoria, ove si accerti che in realtà nessun danno, anche per profili diversi da quelli contemplati nel giudicato penale e da questo non esclusi, si sia verificato o che quello esistente non sia eziologicamente ricollegabile al fatto illecito accertato in sede penale. (Nella specie la Corte di Cassazione, in applicazione di tale principio, ha escluso che il giudicato di condanna generica precluda nel successivo giudizio di liquidazione l'eccezione di concorso di colpa del creditore ed il relativo accertamento). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27723 del 16/12/2005  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001
Cassazione con rinvio di sentenza non definitiva sull'"an" - Effetti - Caducazione della sentenza sul "quantum" - Ricorso per cassazione avverso tale sentenza - Inammissibilità - Ricorso per cassazione avverso un capo autonomo della sentenza, integrante una pronuncia processuale - Ammissibilità. La cassazione, anche se con rinvio, della sentenza non definitiva, che abbia pronunziato positivamente sull' "an debeatur", comporta la caducazione della sentenza sul "quantum", dipendendo quest'ultima totalmente dalla prima e tenendo conto che essa, una volta annullata la pronunzia sull' "an", viene ad essere privata del proprio fondamento logico - giuridico, che non può essere sostituito "ex post" dalla nuova pronunzia emessa in sede di rinvio; ne deriva l'inammissibilità del ricorso per cassazione proposto avverso l'indicata sentenza sul "quantum", ma non anche di quello rivolto a censurare il capo della sentenza impugnata integrante una autonoma pronuncia processuale. (Nella specie la Corte di merito, nel determinare il "quantum" risarcibile, aveva anche dichiarato inammissibile l'appello incidentale). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1720 del 07/02/2001  ...
278. (Condanna generica. Provvisionale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Risarcimento del danno - condanna generica - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 495 del 18/01/2000
Accertamento non limitato alla potenzialità lesiva del fatto dannoso, ma esteso all'entità del danno - Ammissibilità - Danno da ingiustificata interruzione delle trattative per la conclusione di un contratto - Interesse negativo - Riconoscibilità - Danno all'identità personale - Esclusione, in base alla causa petendi. Con la sentenza di condanna generica il giudice può non limitarsi ad accertare l'esistenza di un fatto potenzialmente idoneo a produrre un danno, ma può accertare anche la reale entità dello stesso, lasciando quindi impregiudicata soltanto la sua liquidazione, purché nell'ambito della causa petendi. Pertanto, nel caso di risarcimento del danno richiesto per l'ingiustificato recesso da trattative, essendo risarcibile soltanto il cosiddetto interesse negativo, consistente nelle spese sopportate in vista della conclusione del contratto e nella perdita di occasioni per concludere con altri un contratto altrettanto o maggiormente vantaggioso, non può esser riconosciuto, in base alla stessa causa petendi, il danno da lesione dell'identità personale o immagine sociale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 495 del 18/01/2000  ...

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