669. 2 bis.(Forma della domanda)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Sezione I: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI IN GENERALE (1) Sezione aggiunta dalla L. 26 novembre 1990, n. 353. 669-bis. (1) (Forma della domanda)

Art. 669-bis. (1) (Forma della domanda)

La domanda si propone con ricorso depositato nella cancelleria del giudice competente.
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(1) Articolo aggiunto dalla L. 26 novembre 1990, n. 353.

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Giurisprudenza:

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669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimenti cautelari - azioni di nunciazione - procedimento - articolazioni due fasi – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4904 del 11/03/2015
Fase cautelare - Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza emessa in sede di reclamo - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4904 del 11/03/2015 I procedimenti di nunciazione si articolano in due fasi, una prima, di natura cautelare, che si esaurisce con l'emissione di un'ordinanza che concede o nega la tutela interinale, ed una seconda, di merito, destinata alla definitiva decisione sull'effettiva titolarità della situazione soggettiva azionata e sulla meritevolezza della tutela possessoria o petitoria invocata. Non è pertanto ricorribile per cassazione l'ordinanza emessa in sede di reclamo ex art. 669 terdecies cod. proc. civ. avverso il provvedimento reso all'esito della fase cautelare, avendo essa i medesimi caratteri di provvisorietà e non decisorietà propri di quest'ultimo, ed essendo quindi inidonea ad acquisire efficacia di giudicato, sia dal punto di vista formale, che sostanziale. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4904 del 11/03/2015    ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 1828 del 02/02/2015
Elezione di domicilio effettuata per la fase cautelare del procedimento ex art. 700 cod. proc. civ. - Fasi diverse da quella cautelare - Validità - Condizioni - Carattere solo eventualmente bifasico del procedimento cautelare - Irrilevanza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 1828 del 02/02/2015 Il carattere solo eventualmente bifasico del procedimento d'urgenza di cui all'art. 700 cod. proc. civ., non esclude che l'elezione di domicilio effettuata per la fase cautelare e che contenga l'indicazione della sua validità oltre il detto ambito, possa valere anche per fasi processuali ulteriori rispetto a quella in cui è compiuta, atteso che l'art. 141 cod. proc. civ. individua nella volontà della parte la fonte della legittimità di una elezione di domicilio. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 1828 del 02/02/2015  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14140 del 27/06/2011
Provvedimenti adottati in sede di reclamo avverso provvedimenti cautelari - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14140 del 27/06/2011 Il ricorso straordinario per cassazione, ai sensi dell'art. 111, settimo comma, Cost. è proponibile avverso provvedimenti giurisdizionali emessi in forma di ordinanza o di decreto solo quando essi siano definitivi ed abbiano carattere decisorio, cioè siano in grado di incidere con efficacia di giudicato su situazioni soggettive di natura sostanziale. Non è pertanto ricorribile il provvedimento (nella specie, di "non luogo a provvedere") emesso in sede di reclamo avverso il diniego di provvedimento d'urgenza, ai sensi dell'art. 669 terdecies cod. proc. civ., il quale ha gli stessi caratteri di provvisorietà e di non decisorietà tipici dell'ordinanza oggetto del reclamo, essendo destinato a perdere efficacia per effetto della sentenza definitiva di merito e, pur coinvolgendo posizioni di diritto soggettivo, non statuisce su di esse con la forza dell'atto giurisdizionale idoneo ad assumere autorità di giudicato. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14140 del 27/06/2011  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze – Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 23504 del 19/11/2010
Provvedimento reso in sede di reclamo cautelare ai sensi dell'art. 669 - Terdecies cod. proc. civ. - Ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. - Ammissibilità - Esclusione - Dedotta abnormità e gravità degli effetti del provvedimento - Irrilevanza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 23504 del 19/11/2010 L'ordinanza del tribunale che, in sede di reclamo ed in riforma del diniego da parte del giudice delegato del medesimo tribunale, abbia emesso un provvedimento cautelare, ai sensi dell'art. 669-terdecies cod. proc. civ., non è ricorribile per cassazione, pur incidendo su posizioni di diritto soggettivo e pur quando il lamentato vizio abbia natura processuale (per avere essa disatteso l'eccezione d'inammissibilità del reclamo), difettando il requisito della definitività. Né la conclusione muta, allorché il ricorrente lamenti l'abnormità della decisione ed i suoi effetti gravi ed irreversibili, atteso che, sotto il primo profilo, l'impugnabilità di un provvedimento è in funzione del regime giuridico suo proprio e non della qualificabilità del vizio denunziato in termini di nullità processuale o invece di abnormità, mentre, sotto il secondo profilo, la gravità degli effetti non è, di per sé, elemento idoneo a riflettersi sulle caratteristiche giuridiche del provvedimento, in particolare sulla sua provvisorietà e strumentalità, le quali rendono inammissibile il ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 23504 del 19/11/2010  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006
Deposizioni rese sotto giuramento nel contraddittorio tra le parti - Natura - Prova testimoniale - Configurabilità - Sommarie informazioni - Assunzione nella fase urgente - Rilevanza - Elementi indiziari liberamente valutabili dal giudice. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006 Nel procedimento possessorio, le deposizioni rese nella fase sommaria del giudizio, ove siano state assunte in contraddittorio tra le parti, sotto il vincolo del giuramento e sulla base delle indicazioni fornite dalle parti nei rispettivi atti introduttivi, sono da considerare come provenienti da veri e propri testimoni, mentre devono essere qualificati come informatori" - le cui dichiarazioni sono comunque utilizzabili ai fini della decisione anche quali indizi liberamente valutabili - coloro che abbiano reso "sommarie informazioni" ai sensi dell'art. 669 sexies comma secondo cod. proc. civ., ai fini dell'eventuale adozione del decreto "inaudita altera parte". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24705 del 21/11/2006  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24388 del 16/11/2006
Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Prima fase - Sommarietà - Conclusione con ordinanza - Seconda fase - Pienezza di cognizione sul merito possessorio - Conclusione con sentenza - Ricorso possessorio - Introduzione di entrambe le fasi - Idoneità - Conclusione della fase interdittale - Prosecuzione del giudizio innanzi al Pretore all'udienza fissata da quest'ultimo - Necessità - Introduzione della fase di merito possessorio mediante nuova citazione ex art. 669 "octies" cod. proc. civ. - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24388 del 16/11/2006 Le modifiche introdotte dalla legge 26 novembre 1990 n. 353, ed in particolare, la nuova formulazione dell'art. 703 cod. proc. civ., non incidono sulla struttura del procedimento possessorio che resta caratterizzato da una duplice fase, la prima, di natura sommaria, limitata all'emanazione dei provvedimenti immediati, la seconda, a cognizione piena, avente ad oggetto il merito della pretesa possessoria, da concludersi con sentenza soggetta alle impugnazioni ordinarie. Pertanto, concesse o negate dal Pretore, con ordinanza, le misure interdittali, il giudizio deve proseguire innanzi allo stesso giudice all'udienza da questi all'uopo fissata, per l'esame del merito della pretesa possessoria, restando estranea al delineato schema procedimentale la introduzione di una fase di merito mediante la notifica di una nuova citazione ai sensi dell'art. 669 - octies dello stesso codice. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24388 del 16/11/2006  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23619 del 06/11/2006
Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Prima fase - Sommarietà - Conclusione con ordinanza - Seconda fase - Pienezza di cognizione sul merito possessorio - Conclusione con sentenza - Ordinanza di chiusura della fase sommaria senza fissazione dell'udienza per la trattazione della causa di merito - Natura sostanziale di sentenza - Applicabilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23619 del 06/11/2006 Le modifiche introdotte dalla legge 26 novembre 1990 n. 353 non hanno inciso sulla struttura unitaria del procedimento possessorio che resta caratterizzato da una duplice fase, la prima a cognizione sommaria, limitata all'emanazione dei provvedimenti immediati, che si conclude con ordinanza impugnabile mediante reclamo e che deve contenere la fissazione dell'udienza di trattazione ex articolo 183 cod. proc.civ. del giudizio di merito; la seconda, a cognizione piena, che si conclude con sentenza soggetta ai mezzi ordinari di impugnazione. Ha pertanto natura sostanziale di sentenza, come tale impugnabile con mezzo ordinario dell'appello, il provvedimento con cui, indipendentemente dalla definizione datale dal giudice, si respinga o accolga l'istanza a tutela del possesso, senza rimettere le parti per la trattazione della causa di merito e provvedendo al regolamento delle spese. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23619 del 06/11/2006  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006
Procedimento possessorio - Natura di ordinanza o di sentenza del relativo provvedimento - Distinzione - Criteri - Struttura bifasica del procedimento - Necessità - Insussistenza - Provvedimento di rigetto del ricorso possessorio senza fissazione di udienza per la trattazione del merito e con la liquidazione delle spese - Natura - Sentenza - Configurabilità - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006 In tema di procedimento possessorio, al fine di stabilire se un provvedimento abbia natura di ordinanza o di sentenza, e sia quindi soggetto, in tale secondo caso, ai mezzi di impugnazione previsti per la sentenza, occorre avere riguardo non già alla forma adottata ma al suo contenuto, in ossequio al cosiddetto principio di prevalenza della sostanza sulla forma. Pertanto, non essendo configurabile la natura necessariamente bifasica del procedimento possessorio, il provvedimento con il quale il giudice, a conclusione della cosiddetta fase interdettale, abbia respinto o accolto il ricorso possessorio senza rimettere le parti innanzi a sè per la trattazione della causa nel merito, così concludendo definitivamente il giudizio e pronunciando sulle spese, ha natura di sentenza - indipendentemente dalla diversa definizione datagli dal giudice - e quindi è impugnabile mediante appello e non mediante reclamo, proponibile, nella materia possessoria, soltanto avverso il provvedimento avente natura di ordinanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17098 del 27/07/2006  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5904 del 18/03/2005
  In corso di causa ma prima della costituzione del convenuto nel giudizio di merito - Unico atto configurabile come costituzione nel cautelare e nel giudizio di merito - Ammissibilità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5904 del 18/03/2005 In tema di procedimento cautelare instaurato quando la causa per il merito sia pendente ma il convenuto non sia ancora costituito, se è vero che la costituzione nel procedimento cautelare non può valere, "sic et sempliciter", come costituzione nel giudizio di merito, non può tuttavia escludersi che le due costituzioni intervengano in un unico atto, qualora in esso la parte abbia compiutamente preso posizione con riguardo ad entrambi i giudizi. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5904 del 18/03/2005  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005
Procedimento possessorio - Provvedimento cautelare emesso "ante causam" - Procedimento di merito ex artt. 669 - Octies e 669 - Novies cod. proc. civ. - Domanda di emissione di altro provvedimento cautelare - Rigetto fondato sul rilievo della non attinenza alla modifica o alla revoca ex art. 669 - Decies cod. proc. civ. ovvero alle modalità di esecuzione del provvedimento cautelare già concesso - Impugnazione - Con regolamento di competenza - Configurabilità - Esclusione - Reclamo - Fondamento - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005 In caso di giudizio instaurato ai sensi degli artt. 669 - octies e 669 - novies cod. proc. civ. a seguito della concessione di provvedimento cautelare "ante causam", il provvedimento di rigetto della domanda di emissione di altro provvedimento cautelare da parte del giudice di merito, fondato sul rilievo che essa non attiene alla modifica o alla revoca ex art. 669 - decies cod. proc. civ. ovvero alle modalità di esecuzione ai sensi dell'art. 669 - duodecies cod. proc. civ. di quello già concesso, esulando dalla materia oggetto del giudizio di merito, è impugnabile con reclamo e non già mediante regolamento di competenza, ponendo una questione di procedura e non di competenza (sulla base di tale principio la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l'istanza di regolamento di competenza). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 5316 del 10/03/2005  ...
669. 2 bis.(Forma della domanda) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1142 del 20/01/2005
Conclusione della fase sommaria - Fase di merito - Fissazione di udienza per la prosecuzione del giudizio dinanzi allo stesso giudice - Necessità - Termine erroneamente assegnato per la proposizione del giudizio di merito - Conseguenze - Riassunzione del medesimo giudizio instaurato con il ricorso introduttivo - Configurabilità - Fondamento. . Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1142 del 20/01/2005 Il procedimento possessorio,pur essendo caratterizzato da una fase sommaria - che si conclude con la emanazione o il diniego della tutela interdittale - e da quella successiva relativa al merito, ha conservato, anche dopo la novella di cui alla legge 353/1990, struttura unitaria, sicchè con l'ordinanza conclusiva della fase sommaria, il giudice deve fissare l'udienza per la prosecuzione dinanzi a sè del giudizio relativamente alla fase di merito; peraltro, qualora invece il giudice abbia erroneamente assegnato un termine per la proposizione del giudizio di merito, l'atto di impulso di parte non dà luogo a un nuovo procedimento ma alla riassunzione di quello instaurato con il ricorso introduttivo, definito soltanto nella prima fase ed ancora pendente, perchè non esaurito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1142 del 20/01/2005  ...

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