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Tentata truffa aggravata - mancata timbratura

Tentata truffa aggravata - mancata timbratura dell'apposito marcatempo - omissione idonea a indurre in inganno il datore dilavoro circa la durata del servizio

Tentata truffa aggravata - mancata timbratura dell'apposito marcatempo - omissione idonea a indurre in inganno il datore di lavoro circa la durata del servizio (Corte di Cassazione - Sezione II penale - Sentenza 9 ottobre 2002, n. 33891)

Corte di Cassazione - Sezione II penale - Sentenza 9 ottobre 2002, n. 33891

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

Con sentenza 20 novembre 1996 del pretore di Ancona, sezione distaccata di Osimo, Xxxxxxx Mariella e Yyyyyy Giorgio venivano ritenuti colpevoli del reato di tentata truffa aggravata (56, 640 cpv. n 1, 61 n. 9, 11 c.p.) in danno dell'azienda Usl 13 di Osimo e condannati, concesse le attenuanti generiche ritenute equivalenti alle contestate aggravanti, ciascuno alla pena di mesi tre di reclusione e lire 300.000 di multa (in Loreto, 22 ottobre 1992 ore 13,10).

Con sentenza 21 ottobre 1999 la Corte di appello di Ancona, in parziale riforma della sentenza di primo grado appellata dagli imputati, in concorso con le attenuanti generiche e l'attenuante di cui all'articolo 62 n. 4 c.p., ritenute prevalenti sulle contestate aggravanti, riduceva la pena a mesi uno, giorni dieci di reclusione e lire 150.000 di multa ciascuno, sostituendo per la Xxxxxxx la pena detentiva con lire 1.000.000 di multa (in totale lire 1.150.000 di multa), con revoca alla stessa del beneficio della sospensione condizionale della pena, confermando nel resto la sentenza gravata.

Dalle indagini svolte era risultato che i due imputati, dipendenti della Usl, si trovavano nella sala mensa alle 13,10 senza aver timbrato l'apposito marcatempo. L'omissione era idonea a indurre in inganno il datore di lavoro circa la durata del servizio dei due dipendenti, e a provocare un danno alla Usl in quanto il tempo trascorso alla mensa per consumare il pasto non era retribuito.

L'omissione non era attribuibile a colpa (una dimenticanza, secondo gli imputati), ma a dolo (i prevenuti si erano affrettati a timbrare alle 13,15 e alle 13,20, subito dopo l'intervento dei militari del Nas), in considerazione della rilevanza dell'adempimento nel contesto del rapporto di servizio e della diffusione di un tale comportamento illegittimo tra i dipendenti dell'ospedale di Loreto, deducibile dalla nota del 16 ottobre 1992 del coordinatore amministrativo (fol. 59).

Né il dolo degli imputati era escluso della prenotazione per le ore 13 del servizio mensa, da loro effettuata al mattino, che, se consentiva un controllo amministrativo sulla pausa da parte della Usl non ne eliminava il danno, in quanto la circostanza era irrilevante ai fini della prova dell'effettivo orario del pasto. Neppure influiva sulla valutazione del dolo il comportamento tenuto dai due imputati in epoca successiva ai fatti (con il conseguente rigetto della richiesta di acquisizione dei tabulati degli orari di servizio dei mesi di novembre e dicembre 1992, formulata dal difensore della Xxxxxxx).

Ricorre la Z.......... per l'annullamento della sentenza, perché il reato non sussiste o perché il fatto non costituisce reato, in subordine, con rinvio, deducendo l'erronea applicazione delle norme sul tentativo, per l'inidoneità degli atti a commettere il reato di truffa, l'erronea applicazione dell'articolo 640 c.p. in ordine alle nozioni di profitto e di danno, l'erronea applicazione degli articoli 43 e 640 c.p. e la mancanza o manifesta illogicità della motivazione in ordine alla sussistenza dell'elemento soggettivo del reato, la mancanza di motivazione per omessa valutazione di elementi decisivi acquisiti al processo.

Ricorre il Yyyyyy, deducendo la violazione dell'articolo 606, lettera e), c.p.p. e degli articoli 546, lettera e), 125, 3° comma, in relazione all'articolo 606, lettera c), c.p.p., in specie in ordine all'elemento psicologico del reato.

I motivi sono infondati, al limite dell'inammissibilità.

La tesi della «dimenticanza», situazione psicologica che si assume cessata con l'arrivo dei carabinieri che provvedevano a identificare le persone che si trovavano in mensa alle 13,10, e per il fatto di avere, i prevenuti, eseguito la timbratura subito dopo la loro identificazione, viene rinnovata in questa sede con vari argomenti, basati sull'enunciazione di massime di comune esperienza, o di travisamento dei fatti, tutti però relativi al merito della questione, non già ad un vizio di intrinseca e manifesta illogicità della sentenza, come richiesto dall'articolo 606, 1° comma, lett. e) del codice di rito.

Si contesta il dolo, in relazione alla pretesa inidoneità della condotta a configurare il tentativo di truffa, sulla base della circostanza della prenotazione del pasto, alla quale si attribuisce una rilevanza tale da escludere una possibilità di inganno o di errore del datore di lavoro, mentre si tratta di un argomento inconferente al giudizio sulla responsabilità penale, in quanto la retribuzione è corrisposta tenendo conto dei dati del marcatempo, né potrebbe essere altrimenti in quanto la richiesta di accedere alla mensa non implica automaticamente la perdita della retribuzione per un periodo di tempo predeterminato contrattualmente, seppure può servire a espletare successivi riscontri incrociati di natura amministrativa interna.

Del tutto logica appare la motivazione della sentenza impugnata che considera, al fini del dolo, il comportamento degli imputati così come contestato, non già i comportamenti tenuti in epoca precedente o successiva relativamente all'uso del marcatempo e in genere all'adempimento della prestazione lavorativa, la cui rilevanza può essere valutata unicamente nella determinazione della pena, ex articolo 133, 2° comma, c.p.

Per quanto attiene all'elemento obbiettivo del reato tentato, di cui al ricorso della Xxxxxxx, osserva il collegio che l'ammontare del danno (per un tempo non registrato di circa 15 minuti, secondo il ricorso) è stato valutato dalla corte territoriale nel concedere la relativa attenuante, ma esula dalla fattispecie della truffa o del tentativo.

Il fatto che la Usl abbia rinunciato a recuperare il danno nei confronti della Xxxxxxx, non elide la rilevanza penale della condotta, trattandosi della determinazione della persona offesa che non concerne l'idoneità della condotta a provocare una lesione del patrimonio della Usl.

L'infondatezza dei motivi comporta il rigetto dei ricorsi, con la condanna in solido dei ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.

P.Q.M.

La Corte rigetta i ricorsi e condanna i ricorrenti in solido al pagamento delle spese processuali.

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Attualità - News - Commenti

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Condominio – delibera assembleare –- installazione dell’ascensore – barriere architettoniche - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019

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Condominio – Delibera assembleare – impugnativa – ricorso per cassazione – interesse ad agire – carenza – inammissibilità - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 13217 del 16 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

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Regime di monopolio legale di Poste Italiane s.p.a. per la gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta dell’ICI – compatibilità con gli artt. 14 e 106, par. 2, TFUE – Potere di Poste Italiane s.p.a. di determinazione unilaterale dell’importo della commissione dovuta da parte del concessionario della riscossione ICI – compatibilità con gli artt. 106, par. 2, 107, par. 1 e 102, par. 1, TFUE – divieto di aiuti di Stato – Art. 107, par. 1, TFUE – questioni pregiudiziali – Cass. Civ, Sez. III, 23 maggio 2019, n. 12080, ordinanza interlocutoria alla CGUE ex art. 267 TFUE, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo – Configurabilità come beni aventi contenuto economico – Impiego consapevole di diritti di aiuto di provenienza delittuosa ha capacità di alterare il sistema economico – Sussistenza e ragioni – Cassazione penale, sez. II, sentenza n. 21712 del 17/05/2019 (ud. 12/02/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Abuso del diritto di impugnazione - spese giudiziali civili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019

Spese giudiziali civili - di cassazione - in genere - Responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Abuso del diritto di impugnazione - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - responsabilità aggravata - lite temeraria - In genere.

Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - in genere - Riassunzione ad opera di una sola delle parti - Sufficienza -

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - in genere - Riassunzione ad opera di una sola delle parti - Sufficienza - Effetti - Contumacia - Valore di rinuncia - Esclusione.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto -Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5752 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - diritto alla conservazione del posto - infortuni e malattie - comporto Superamento del periodo di comporto - Oneri datoriali di motivazione - Comporto cd. “secco” e per sommatoria - Art. 2 della l. n. 604 del 1966 novellato - Rilevanza - Fattispecie.

Confessione - in genere - Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019

Prova civile - confessione - in genere - Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.

Cose in custodia - incendio - obbligo di custodia - Omessa custodia di un bene destinato ad attività di culto - Responsabilità del proprietario - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5841 del 28/02/2019

Responsabilità civile - cose in custodia - incendio - obbligo di custodia - Omessa custodia di un bene destinato ad attività di culto - Responsabilità del proprietario - Sussistenza - Responsabilità dell'ente territoriale su cui insiste il bene - Condizioni - Fattispecie.

Agenzia (contratto di) - (nozioni, caratteri, distinzioni) -Concluso anteriormente al d.lgs. n. 303 del 1991 - Forma scritta - Necessità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6021 del 28/02/2019

Agenzia (contratto di) - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Concluso anteriormente al d.lgs. n. 303 del 1991 - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Successivi fatti contrari o aggiunti - Prova testimoniale - Ammissibilità.

Accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - Notificazione ex art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5902 del 28/02/2019

Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - Notificazione ex art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Legittimità - Condizioni - Modalità.

Responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Ricostruzione dei fatti, attitudine offensiva delle notizie diffuse, sussistenza dei diritti di cronaca e di critica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5811 del 28/02/201

Stampa - responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Ricostruzione dei fatti, attitudine offensiva delle notizie diffuse, sussistenza dei diritti di cronaca e di critica - Apprezzamento del giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie.

Rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6016 del 28/02/2019

Contratti in genere - rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Operatività - Condizioni - Fondamento - Fattispecie.

Principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6018 del 28/02/2019

Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Condizioni - Ignoranza incolpevole - Necessità - Fattispecie.

Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019

Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie.

Capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5925 del 28/02/2019

Procedimento civile - capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Prova - Necessità - Procura speciale - Produzione in ogni stato e grado del giudizio - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

Onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5798 del 28/02/2019

Avvocato e procuratore - onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Necessità - Onorari - Determinazione discrezionale entro i limiti dello scaglione di riferimento correttamente individuato - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione

Azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6007 del 28/02/2019

Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - in genere - Distruzione o alienazione del bene rivendicato, in epoca anteriore al giudizio - Azione esperibile.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5803 del 28/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Saggio di interesse di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Applicabilità ai contratti di affitto - Fondamento - Fattispecie.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6010 del 28/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Criterio.

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