foroeuropeo.it foro rivista

609 visitatori e nessun utente online

News in evidenza:

Rapportodi lavoro pubblico - Truffa ai danni dello Stato - False annotazioni sul registro dei permessi  479 c.p. - 640 cp

Rapporto di lavoro pubblico - Truffa ai danni dello Stato - False annotazioni sul registro dei permessi  479 c.p. - 640 cp (Corte di cassazione, Sentenza 19 marzo 2003, n. 12789)

Dal registro dei permessi istituito presso l'Ufficio delle imposte dirette di Castelvetrano risultava che Bxxxxxxxxxxxxxx Vito e Vxxxxxxxx Liliana Francesca allontanatisi dall'ufficio avevano annotato un falso orario di rientro in ufficio; emergeva, inoltre, che in alcuni casi i due impiegati si erano allontanati arbitrariamente dall'ufficio prima dell'orario di fine lavoro.

Per tali fatti gli operatori tributari Bxxxxxxxxxxxxxx e Vxxxxxxxx venivano accusati della violazione degli articoli 479 c.p. - falso in pubblici documenti - e 640 cpv. n. 1 c.p. - truffa in danno dello Stato.

I due imputati venivano condannati, previa concessione delle attenuanti di cui agli articoli 62 n. 6 e 62-bis c.p. e ritenuta la continuazione tra le due ipotesi di reato, in primo grado dal Tribunale di Marsala con sentenza emessa in data 15 gennaio 1999.

La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 26 ottobre 2001, ritenuto che non fosse ravvisabile il delitto di truffa consumata, ma quello di truffa tentata riduceva la pena inflitta agli imputati confermando le altre statuizioni della decisione di primo grado.

Avverso tale sentenza proponevano ricorso per cassazione Bxxxxxxxxxxxxxx Vito e Vxxxxxxxx Liliana Francesca, i quali, tramite i loro rispettivi difensori di fiducia, deducevano i seguenti identici motivi di impugnazione:

1. Violazione dell'articolo 606 lettera b) c.p.p. in relazione all'articolo 479 c.p., perché il foglio di presenza sul quale era stata fatta l'annotazione non possedeva i requisiti per essere considerato documento ai fini e per gli effetti previsti dall'articolo 479 c.p. citato.

2. Violazione dell'articolo 606 lettera b) c.p.p. in relazione agli articoli 56 e 640 cpv. n. 1 c.p. sia perché non sussistendo il delitto di falso non erano ravvisabili gli artifizi ed i raggiri, elemento costitutivo del delitto di truffa, sia perché, avendo i due ricorrenti effettuato il recupero in via cautelativa delle ore di lavoro non prestate nell'ottobre 1996, non era ravvisabile nessun danno per l'amministrazione e nessun profitto per loro. Inoltre i ricorrenti deducevano che la condotta posta in essere non poteva essere qualificata come tentativo dovendosi, invece, ravvisare la desistenza volontaria.

3. Violazione dell'articolo 606 lettera c) c.p.p. in relazione agli articoli 546 c.p.p. e 62 n. 6 c.p., perché mancava la motivazione in ordine al diniego di tale circostanza attenuante.

Bxxxxxxxxxxxxxx Vito, inoltre, deduceva il seguente ulteriore motivo di impugnazione:

4. Violazione dell'articolo 606 lettera e) c.p.p. per contraddittorietà e illogicità della motivazione della sentenza impugnata in ordine alla responsabilità del ricorrente, che aveva sostenuto di essere addetto all'Ufficio economato con mansioni a "rilevanza esterna" e di non avere necessità per tale ragione di alcun permesso per allontanarsi dall'ufficio.

I due ricorrenti chiedevano alla Corte di cassazione l'annullamento, con o senza rinvio, della sentenza impugnata.

Fondato è il primo motivo di impugnazione.

È stato più volte stabilito da questa Corte che, agli effetti della tutela penale, i fogli di presenza del personale pubblico sono atti pubblici, in quanto consistono nella documentazione di attività direttamente compiute dal pubblico ufficiale e volte alla produzione di effetti giuridici nell'ambito di situazioni soggettive di rilievo pubblicistico.

Donde la configurazione del delitto di falso ideologico di cui all'articolo 479 c.p. in presenza di false attestazioni compiute in tali atti (ex plurimis Cassazione sezione quinta, 8261/92, Ceratti; sezione seconda, 3891/91 Trentani; sezione quinta, 7606/91, Villa; 12879/89 Revilacana).

Le stesse considerazioni valgono ovviamente per il cosiddetto registro dei permessi che tende ad accertare l'effettivo orario di rientro in ufficio dei dipendenti dopo un allontanamento autorizzato.

Anche dopo la trasformazione di alcune pubbliche amministrazioni in enti pubblici economici e di questi ultimi in società per azioni, si è affermato che permane in capo al dipendente la qualifica pubblicistica, così come persiste il carattere pubblico dell'attività svolta sotto forma di pubblico servizio o di pubblica funzione (Cassazione sezione quinta, 3288/00, Ferrara, sezione sesta, 9929/99, Billè, entrambi riguardanti il servizio delle poste).

È interessante notare che con riferimento alle firme sui fogli e cartellini di presenza cui sono tenuti i medici convenzionati con le Usl, i quali hanno con queste ultime un rapporto di natura privatistica, è stato deciso dalla Suprema Corte che esse hanno non solo lo scopo privato di stabilire il numero delle ore lavorate in relazione al calcolo della retribuzione spettante al medico, ma anche quello pubblico che emerge dalla normativa in materia, e cioè di consentire il controllo della attività di assistenza sanitaria fornita dall'Usl e di evitare disservizi nello svolgimento di quella che è una funzione essenziale dello Stato e della regione; in effetti le attestazioni dei medici sui fogli di presenza costituirebbero espressione di un potere di certificazione tipico di un pubblico ufficiale (Cassazione sezione quinta, 17 giugno 1992, Moretti).

Con riguardo alla vicenda della trasformazione dell'amministrazione delle poste e telecomunicazioni in ente pubblico economico con decreto legge 487/93, convertito in legge 71/1994, la Cassazione ha stabilito un principio sostanzialmente identico a quello sopra indicato a proposito dei medici convenzionati.

È stato, infatti, affermato che l'attestazione di un funzionario circa la durata dell'attività di lavoro svolto da lui stesso o da altri dipendenti, ha rilievo non solo ai fini della retribuzione - finalità privatistica - ma anche ai fini del corretto svolgimento del servizio - finalità pubblicistica.

Detta attestazione integra, pertanto, gli estremi del delitto di falso ideologico previsto dall'articolo 493 c.p. (così Cassazione, sezione quinta, 1765/96 Ricci).

Da quanto detto risulta quindi che la giurisprudenza della Suprema Corte è decisamente orientata a riconoscere che il carattere privatistico del rapporto di lavoro non esclude quello pubblicistico degli atti posti in essere dai dipendenti di un ente pubblico economico.

I principi enunciati possono essere condivisi soltanto in parte, perché la privatizzazione del rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti impone di distinguere gli atti che sono espressione della pubblica funzione e/o del pubblico servizio e che tendono a conseguire gli obiettivi dell'ente pubblico da quelli strettamente attinenti alla prestazione ed aventi, perciò, esclusivo rilievo sul piano contrattuale e non anche su quello funzionale.

Se è vero che nei singoli e specifici casi concreti la distinzione tra atti espressione della pubblica funzione ed atti di natura privatistica può non essere agevole, è anche vero che di norma gli atti che realizzano i fini dell'ente sono riconoscibili perché sono dotati di caratteri tipologici non facilmente confondibili.

Da quanto fin qui detto risulta evidente che non si vuole mettere in dubbio il fatto che, anche dopo la trasformazione degli enti pubblici in spa, i dipendenti dell'ente conservino la qualifica pubblicistica, dovuta al fatto che l'ente rimane comunque disciplinato da una normativa pubblicistica e persegue finalità pubbliche spesso assai rilevanti.

Ciò che preme sottolineare è che la qualifica pubblicistica dei dipendenti non consente di ritenere automaticamente che tutti gli atti dagli stessi compiuti siano atti pubblici.

Ciò perché, come si è sottolineato, l'ente, per volontà del legislatore, utilizza per regolare la propria vita ed attività anche strumenti privatistici, specialmente con riferimento al rapporto di lavoro dei dipendenti.

Ciò impone una attenta valutazione in concreto della natura dei singoli e specifici atti che vanno qualificati pubblici o privati alla stregua del criterio oggettivo funzionale a norma degli articoli 357 e 358 c.p. (vedi Cassazione 11 novembre 1996 Rapisarda).

Sulla base di tali indirizzi e con particolare riferimento al caso in discussione, va detto che il potere certificativo tipico dei pubblici funzionari è quello che si estrinseca nella attività di documentazione della pubblica amministrazione; tale attività possiede una generale efficacia probatoria (Sezioni unite 27 marzo 1992 Delogu) spesso anche privilegiata.

Di sicuro a seguito della entrata in vigore delle norme che, come già detto hanno privatizzato i rapporti di lavoro nel settore delle poste e telecomunicazioni, tale generale efficacia probatoria non possiedono le annotazioni sui fogli di presenza e sul registro dei permessi apposte dai dipendenti dell'ente per attestare l'orario di inizio e fine del proprio lavoro.

Tali annotazioni, infatti, documentano un dato che rileva in via diretta ed immediata unicamente ai fini della retribuzione e comunque del regolare svolgimento della prestazione di lavoro e soltanto indirettamente e mediatamente ai fini del regolare svolgimento del servizio nel suo complesso.

Da quanto detto deriva che il cosiddetto registro dei permessi non costituisce atto pubblico (vedi in tal senso per un caso analogo anche Cassazione sezione quinta 16 novembre 1988, Briconi) e che, quindi, il delitto di falsità ideologica contestata ai due imputati non sussiste.

Il secondo motivo di impugnazione è, invece, infondato.

Che gli imputati abbiano apposto sul registro considerato annotazioni non rispondenti al vero è circostanza fuori discussione e del resto nemmeno contestata dai ricorrenti.

Che tali false annotazioni costituiscano, come sostenuto dai giudici di merito, artifizi e raggiri ed integrino pertanto un elemento costitutivo essenziale del delitto di truffa è circostanza ben chiarita dai giudici di merito con motivazione congrua e logica, che appare superfluo ripercorrere.

La Corte di merito ha tenuto conto del fatto che i ricorrenti hanno effettuato il recupero di ore nell'ottobre 1996 in via cautelativa ed ha qualificato il fatto come tentativo di truffa e non come delitto consumato, essendo venuto meno l'elemento del danno.

L'impostazione appare corretta perché gli atti posti in essere ed ampiamente descritti nella sentenza impugnata debbono ritenersi, come ha ben chiarito la Corte di merito, diretti in modo non equivoco alla consumazione del delitto ritenuto dal giudice. Non può, invece, nel caso di specie, parlarsi di desistenza volontaria, come erroneamente sostenuto dai ricorrenti, perché la condotta era già stata posta in essere dai ricorrenti e soltanto un comportamento successivo ad essa - recupero cautelativo - ed alla scoperta della vicenda ha evitato il verificarsi del danno per l'amministrazione; comportamento reso possibile dal fatto che le competenze spettanti ai dipendenti vengono corrisposte, come è noto, a scadenze mensili.

Manifestamente infondato è il terzo motivo di impugnazione. Infatti non essendo stato provocato un danno alla parte offesa dalla azione dei ricorrenti, non è ravvisabile l'attenuante di cui all'articolo 62 n. 6 c.p., dal momento che essa presuppone la consumazione del reato e l'esistenza di un danno conseguente (così Cassazione 5 gennaio 1993, n. 5, Russo).

Il quarto motivo di impugnazione, infine, oltre ad essere manifestamente infondato si risolve in censure di merito della decisione impugnata inammissibili in sede di legittimità.

Il ricorrente ha sostenuto che essendogli state affidate mansioni a rilevanza esterna non aveva necessità del permesso per allontanarsi dall'ufficio.

La tesi è davvero singolare dal momento che la Corte di merito ha chiarito che il Bxxxxxxxxxxxxxx in compagnia della Vxxxxxxxx si era allontanato dall'ufficio senza richiedere il permesso e si era recato presso il supermercato Sma per effettuare acquisti.

Ora, se è ipotizzabile che qualche dipendente, costretto ad uscire spesso dall'ufficio per mansioni inerenti il suo lavoro, sia esonerato dal richiedere il permesso ogni volta, è assolutamente impossibile ritenere che vi sia qualche dipendente esonerato dall'obbligo di richiedere il permesso per dedicarsi ad acquisti di natura privata durante l'orario di ufficio.

Infine, l'accusa è quella di avere apposto delle false attestazioni sul registro permessi relative al tempo trascorso fuori dell'ufficio - quindi evidentemente il Bxxxxxxxxxxxxxx era tenuto ad effettuare tali annotazioni -, cosa che evidentemente non ha nulla a che fare con la presunta legittimità dell'allontanamento.

Per tutte le ragioni indicate la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio limitatamente alla imputazione di falso ideologico perché il fatto non sussiste.

Nel resto i ricorsi debbono essere rigettati.

Gli atti vanno rimessi ad altra sezione della Corte di appello di Palermo per la rideterminazione della pena.

P.Q.M.

La Corte annulla la sentenza impugnata limitatamente alla imputazione di falso ideologico perché il fatto non sussiste e rinvia ad altra sezione della Corte di appello di Palermo per la rideterminazione della pena. Rigetta nel resto i ricorsi.

Stampa Email

Convegni, Seminari, corsi..

Avvocati - Convegni in videoconferenza di gruppo

AVVOCATI - convegni in videoconferenza foroeuropeo accreditati dal consiglio nazionale forense - L'aggiornamento professionale direttamente sul monitor del pc dello studio legale accreditato con i convegni in videoconferenza foroeuropeo. Direttore scientifico avv. Domenico Condello 

. . . Leggi tutto

15 Gennaio 2019 - Avvocati - Convegno in Videoconferenza di gruppo

15 Gennaio 2019 h.13.30/16.30 - La legge sul fine vita: i nuovi compiti per l'Avvocato -  Relatori  Avv. Pier Giorgio Avvisati, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Latina - Avv. Giulia Facchini, Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni Membro delegazione CNF presso il CCBE  - Convegno in Videoconferenza di gruppo accreditato da parte del C.N.F. – due crediti formativi -1 ordinario  e 1 di deontologia 

. . . Leggi tutto

29 Gennaio 2019 - Avvocati - Convegno in Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F.

29 Gennaio 2019 h.13.30/16.30 - Informatica giuridica e Diritto dell'Informatica - PCT - Il Processo Civile Telematico  – focus sulla normativa e sulla giurisprudenza - Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi

. . . Leggi tutto

26 Febbraio 2019 - La notifica in proprio L. 53/1994 - Convegno in Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F.

26 Febbraio 2019 h. 13.30/16.30 - La notifica in proprio L. 53/1994 - Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi ordinari

. . . Leggi tutto

Scuola forense (avvocati, magistrati)

Marzo 2019 - VII Corso preintensivo preparazione esame Avvocato 2019 - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO - inizio Marzo 2019 - Il corso è volto all'insegnamento del METODO REDAZIONALE FOROEUROPEO e presenta un carattere prettamente pratico: consiste, infatti, in esercitazioni e prove simulate di pareri e atti e studio dei principali istituti giuridici.

. . . leggi tutto

17 Gennaio 2019 -  INIZIO CORSO INTENSIVO “TEMI, TRACCE & LEZIONI FRONTALI” - Concorso Magistratura ordinaria 2019 – Scuola Forense Foroeuropeo -   h. 14 alle ore 20 - Corso a numero chiuso (max 30 partecipanti)  Il corso nasce con l’intento di formare i concorsisti onde affrontare con la migliore preparazione, sia formale che sostanziale, le tre prove scritte (civile, penale e amministrativo) e si sviluppa in -una parte teorica -una parte pratica  

. . . leggi tutto

Esame avvocati 2018 - tracce pareri civile e penale - Atto giudiziario in materia di diritto civile -  Atto giudiziario in materia di diritto penale - Atto giudiziario in materia di diritto amministrativo

. . . leggi tutto

Video presentazione CORSO “TEMI, TRACCE & LEZIONI FRONTALI” - preparazione Concorso Magistratura ordinaria 2019 – Scuola Forense Foroeuropeo - Concorso, per esami, a 330 posti di magistrato ordinario (pubblicato nella G.U. n. 91 del 16 novembre 2018)

. . . leggi tutto

Massime corte di cassazione

Professioni intellettuali - iscrizione in albi o elenchi

Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - in genere - prestazione che non richiede iscrizione in appositi albi o elenchi - soggetto tenuto al compimento dell'attività professionale - società di capitali - qualificazione del contratto come appalto di servizi o lavoro autonomo - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26264 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Indennità ex art. 32 - spettanza

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - in genere - indennità ex art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010 - rivalutazione monetaria ed interessi legali - spettanza - fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26234 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Determinazione convenzionale "per relationem"

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - interessi ultralegali - convenzione - determinazione convenzionale "per relationem" - ammissibilità - requisiti - univocità- riferimento alle condizioni usualmente praticate - ammissibilità - condizioni - esistenza di discipline vincolanti su scala nazionale - necessità - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26173 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Domanda del coerede nei confronti degli altri

Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - impresa familiare - iniziale domanda del coerede nei confronti degli altri al fine di conseguire una quota dell'azienda - successiva richiesta diretta a conseguire gli utili ancora dovuti al momento della cessazione del rapporto di collaborazione - “mutatio libelli” - sussistenza - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26274 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Vizio della motivazione

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - vizio della motivazione ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. nella formulazione successiva al d.l. n. 83 del 2012 – censura relativa a fatto pacifico o "non contestato" - deducibilità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26274 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Ricorso per cassazione in materia contabile - notifica

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilità) - corte dei conti - ricorso per cassazione in materia contabile - notifica al p.g. presso la corte di cassazione - inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 26256 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Differenza d'inventario

Azienda – affitto - cessazione - differenza d'inventario - regolamentazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26193 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Distanze previste dagli strumenti urbanistici

Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - piani regolatori – distacchi tra le costruzioni - in genere - distanze previste dagli strumenti urbanistici - deroghe convenzionali - ammissibilità - esclusione - atto di concessione derogatorio rispetto allo strumento urbanistico - rilevanza - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26270 del 18/10/2018

. . . leggi tutto

Lavoro irregolare - sanzioni

Previdenza (assicurazioni sociali) - sanzioni civili - lavoro irregolare - art. 36 bis, comma 7, del d.l. n. 223 del 2006, conv. con modif. in l. n. 248 del 2006 – incostituzionalità - conseguenze - sanzioni amministrative - applicabilità - esclusione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26489 del 19/10/2018

. . . leggi tutto

Certificato dell'ispettorato agrario

Agricoltura - piccola proprietà contadina - agevolazioni tributarie - agevolazione di cui alla l. n. 604 del 1954 - certificato dell'ispettorato agrario - necessità - potere del giudice di valutare l'idoneità probatoria del certificato - sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 26454 del 19/10/2018

. . . leggi tutto

Computabilità nel periodo di comporto

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – estinzione del rapporto - diritto alla conservazione del posto - infortuni e malattie - comporto - artt. 175 e 177 del c.c.n.l. settore terziario del 18 luglio 2008 - infortunio sul lavoro - computabilità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26498 del 19/10/2018

. . . leggi tutto

Distanze legali fra costruzioni nei rapporti fra privati

Fonti del diritto - legge regionale - limiti - in genere - distanze legali fra costruzioni nei rapporti fra privati – disciplina - competenza legislativa esclusiva dello stato – derogabilità mediante legge regionale – limiti – regolamento attuativo della legge regionale – estensione – fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26518 del 19/10/2018

. . . leggi tutto

Formazione e Aggiornamento amministratori condominio

Corso di aggiornamento online Amministratore condominio

Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. Agli avvocati ed ai Dottori Commercialisti ed agli Esperti contabili viene, inoltre, rilasciato un certificato con i crediti formativi riconosciuti dal Consiglio Nazionale Forense e dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

. . . leggi tutto

Corso abilitante online Amministratore condominio

Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014 - AMMI.CO.PRO - amministratori condominio professionisti associazione di categoria (costituita ai sensi della L. 4/2013) - Avvocati per l'Europa (Agenzia di Formazione - Decreto Miur del 2 Agosto 2011) e da Foroeuropeo). 

. . . leggi tutto

puntovIl compenso all'avvocato con i parametri 2018 - I edizione 2018 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo

Uso dei cookie

Foroeuropeo.eu o il “Sito” utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di Foroeuropeo.eu.
Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.
Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.
Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da Foroeuropeo.eu.com per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti

Tipologie di Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire i vari tipi di cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu in funzione delle finalità d’uso

Cookie Tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata
  • di sessioni: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

Cookie analitici

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito. Foroeuropeo.eu userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di analisi di servizi di terze parti

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza, provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

Cookie di profilazione

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.


Foroeuropeo.eu, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

  • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.
  • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diverse da quella adottata da Foroeuropeo.eu e che che quindi non risponde di questi siti.


Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito:

  • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni
  • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo)  dell’utente –  necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti
  • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi
  • _dc – di sessione – utilizzato per limitare le richieste di remarketing (non presente ad ora su Foroeuropeo.eu.com) che sono state fatte necessario al servizio di terze parti di Google Analytics. Dura 10 minuti
  • PHPSESSID  – di sessione – necessarioda WordPress per identificare la singola sessione di un utente.
  • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni
  • frm_form8_0398a1368566c8697942eb6f74ad02a5 – sessione – necessario per i referral del modulo di contatto

Cookie di terze parti:

  • Facebook:
    • act – sessione
    • c_user – persistente
    • csm – persistente
    • datr – persistente
    • fr – persistente
    • i_user – sessione
    • lu – persistente
    • p – sessione
    • presence – sessione
    • s – persistente
    • x-src – persistente
    • xs – persistente
    • datr – persistente
    • lu – persistente
  • Google +
    • AID – persistente
    • APISID – persistente
    • HSID – persistente
    • NID – persistente
    • OGP – persistente
    • OGPC – persistente
    • PREF – persistente
    • SAPISID – persistente
    • SID – persistente
    • SSID – persistente
    • TAID – persistente
    • OTZ – persistente
    • PREF – persistente
    • ACCOUNT_CHOOSER – persistente
    • GAPS – persistente
    • LSID – persistente
    • LSOSID – persistente
    • RMME – persistente
  • Twitter
    • __utma – persistente
    • __utmv – persistente
    • __utmz – persistente
    • auth_token – persistente
    • guest_id – persistente
    • pid – persistente
    • remember_checked – persistente
    • remember_checked_on – persistente
    • secure_session – persistente
    • twll – persistente
    • dnt – persistente
    • eu_cn – persistente
    • external_referer – persistente
  • Mozcast
    • __utma – persistente
    • __utmz – persistente

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome
  2. Fare click sul menù chrome-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Impostazioni
  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Consentire il salvataggio dei dati in locale
    • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
    • Impedire ai siti di impostare i cookie
    • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
    • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
    • Eliminazione di uno o tutti i cookie

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Mozilla Firefox

  1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
  2. Fare click sul menù firefox impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Opzioni
  4. Seleziona il pannello Privacy
  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer
  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
  3. Fare click sulla scheda Privacy e nella sezione Impostazioni modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
    • Bloccare tutti i cookie
    • Consentire tutti i cookie
    • Selezione dei siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari 6

  1. Eseguire il Browser Safari
  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)

    1. Eseguire il Browser Safari iOS
    2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  • Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
  • Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Opera

  1. Eseguire il Browser Opera
  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
    • Accetta tutti i cookie
    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
    • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Come disabilitare i cookie di servizi di terzi


Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica
Rivista Specialistica - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma

Elenco Speciale Ordine Giornalisti del Lazio
Direttore avv. Domenico Condello

Foroeuropeo S.r.l.
Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma
CF- PI 1398997100

Copyright © 2001 - 2018 - tutti i diritti riservati

Comitato Redazione e Collaboratori

Collabora con foroeuropeo

pubblicità - note legali