foroeuropeo.it foro rivista

594 visitatori e 8 utenti online

cerca in foroeuropeo

News in evidenza:

Incitamento o induzione alla violenza - Il tifoso che si spoglia allo stadio

Incitamento o induzione alla violenza - Il tifoso che si spoglia allo stadio

Penale - Incitamento o induzione alla violenza - Il tifoso che si spoglia allo stadio (Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, sentenza n.23917/2003)

FATO E DIRITTO

In data 20/4/2001 il Questore di Udine, ai sensi dell'art. 6 della legge 13/12/1989, n. 401, come modificato dal D.L. 22/12/1994, n. 717, convertito nella legge 24/2/1995, n. 45, disponeva, nei confronti di Fxxxxxxxxx Cxxxx., il divieto di accesso agli stadi in occasione dello svolgimento di partite di calcio della squadra del Brescia, per la durata di un anno, prescrivendogli altresì l'obbligo di presentarsi presso la Questura di Brescia mezz'ora dopo l'inizio di ogni incontro di calcio disputato dalla medesima squadra nel campionato italiano o in altre competizioni nazionali o europee.

Tale provvedimento veniva notificato all'interessato alle ore 12,30 del 28/5/2001 e ritualmente comunicato al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine, il quale ne chiedeva la convalida al G.I.P., che il Fxxxxxxxxx, durante lo svolgimento della partita di calcio tra Brescia e Udinese, giocatosi il 1/10/2000 allo stadio Friuli di Udine, si era rifiutato di fornire le proprie generalità alle forze dell'ordine e si era contemporaneamente abbassato i pantaloni e le mutande esibendo agli agenti gli organi genitali.

Aggiungeva che il provvedimento del Questore era adeguatamente motivato con la necessità di prevenire per il futuro nuovi episodi di violenza in occasione di manifestazioni sportive, isolando quei tifosi che già avevano concretamente dimostrato la loro propensione a scatenare fenomeni contrari all'ordine e alla sicurezza pubblica, ovvero a parteciparvi.

Avverso l'ordinanza di convalida ha proposto ricorso il difensore del Fxxxxxxxxx, il quale ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 6 della legge n. 401/1989 (nel testo antecedente alle modifiche apportate dal DL 20/8/2001, n. 336, convertito con modificazione nella legge 19/10/2001, n. 377) sotto vari profili: per violazione dell'art. 24 della Costituzione, nella parte in cui, al comma 3, non avrebbe garantito l'effettivo intervento della difesa, consentendo al giudice di emettere il provvedimento di convalida nel giro di qualche ora, senza concedere all'interessato un tempo congruo per fare valere le proprie ragioni.

Ha evidenziato, in proposito, che egli, in data 1/6/2001, aveva visto frustrato il tentativo di depositare presso la cancelleria del giudice competente una memoria difensiva, rivolta a contestare l'esistenza della violenza come presupposto legale del provvedimento del Questore, in quanto lo stesso giudice aveva già emesso l'ordinanza di convalida; per violazione degli artt. 3 e 111 della Costituzione, nella parte in cui non prevede un'udienza di profilo delle garanzie, della possibilità di un semplice contraddittorio cartolare; per violazione dell'art. 13 della Costituzione, giacchè questa norma della Carta fondamentale attribuisce all'autorità di pubblica sicurezza il potere di adottare, in via provvisoria e salvo necessità ed urgenze, mentre l'art. 6 conferirebbe al Questore il potere di emettere i divieti e l'ordine di cui ai commi 1 e 2 a prescindere da qualsiasi urgenza e necessità.

Ha evidenziato, in proposito che, nella specie, la partita di calcio che aveva occasionato la misura di prevenzione si era svolta l'1/10/2000, mentre il provvedimento restrittivo era stato adottato il 20/4/2001 notificato il 28/5/2001, con ciò dimostrando l'inesistenza di qualsiasi urgenza; ha dedotto violazione dello stesso art. 6 della legge n. 401/1989, poichè tale norma consente l'adozione dei provvedimenti restrittivi della libertà solo nei confronti delle persone che abbiano preso parte attiva a episodi di violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive, o che nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza; nella condotta contestata al Fxxxxxxxxx, invece, non si sarebbe potuto ravvisare alcun fatto di violenza o di incitazione alla violenza.

Questa Sezione, con ordinanza depositata il 28/1/2002, ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale limitatamente alla dedotta questione di illegittimità dell'art. 6, comma 2, della legge 13/12/1989, n. 401, in relazione all'art. 13 della Costituzione.

La Corte Costituzionale, però, ha dichiarato non fondata la questione stessa, con sentenza n. 512 del 20 novembre, 4 dicembre 2002.

Il ricorso proposto nell'interesse del Fxxxxxxxxx merita accoglimento nei limiti di seguito indicati.

La necessità di un'udienza di convalida, invece del semplice contraddittorio cartolare, è stata già esclusa dalla sentenza n. 144/1997 della Corte Costituzionale.

Il Giudice delle leggi, nel provvedimento che impone l'obbligo di comparire presso l'ufficio o il comando di polizia territorialmente competente, in orario compreso nel periodo di tempo in cui si svolgevano le competizioni sportive, ha ravvisato una misura che incide sulla sfera della libertà personale del destinatario (sentenze nn. 143 e 193 del 1996 e n. 144 del 1997).

Ha affermato quindi l'esigenza che l'adozione della stessa sia assistita, sul piano processuale, da quelle garanzie che la giurisprudenza costituzionale ha da tempo indicato quando, pur ammettendo che provvedimenti provvisori possano essere adottati dall'autorità di pubblica sicurezza in situazioni caratterizzate da necessità ed urgenza, ha stabilito che gli stessi qualora si risolvano in misure limitative della libertà personale, debbano essere sottoposti al vaglio dell'autorità giudiziaria (sentenze nn. 27 del 1959 e 74 del 1968).

Quanto sopra al fine di garantire un controllo sul provvedimento da parte del giudice, in conformità del disposto dell'art. 13 della Costituzione, nonché per assicurare, in detta occasione, la garanzia del diritto di difesa sancito dall'art. 24 della Costituzione.

La Corte Costituzionale ha rilevato, però, che il diritto di difesa ammette una molteplicità di discipline, in rapporto alla varietà dei contesti, delle sedi e degli istituti processuali in cui esso è esercitato (sentenza n. 48 del 1994), al punto che la stessa assistenza del difensore può e deve trovare svolgimento in forme adeguate sia alla struttura del singolo procedimento o dell'atto che va adottato (sentenza n. 160 del 1995), sia alle esigenze sostanziali del caso sottoposto all'esame del giudice.

Il ricorso, nella disposizione di cui all'art. 6, 3 comma, della legge n. 401/1989, al modello della convalida non impone, dunque, di assegnare necessariamente al procedimento le medesime garanzie previste per altre misure pre- cautelari (quali, ad esempio, la convalida dell'arresto e del fermo di polizia giudiziaria) che incidono in maniera ben più rilevante sulla libertà personale del destinatario.

Nel procedimento in esame, inoltre, la necessità di garantire all'interessato una adeguata difesa va coniugata con la celerità nell'applicazione della misura, indispensabile perché la stessa possa rivelarsi efficace, si da giustificare, in un equilibrato rapporto tra le esigenze in gioco, l'adozione di forme semplificate attraverso le quali possa esplicarsi il contraddittorio.

D'altra parte, l'interessato può sempre interloquire nel procedimento, alla stregua del principio generale che nel processo penale consente alle parti ed ai difensori di presentare al giudice memorie o richieste scritte (art. 121 c.p.p.).

Sulla base di tali affermazioni la Corte Costituzionale, con la citata sentenza n. 144 del 1997, ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 6, comma 3, della legge n. 401/1989, come sostituto dell'art. 1 della legge 24/2/1995, n. 45, nella parte in cui non prevedeva che la notifica del provvedimento del questore dovesse contenere l'avviso che l'interessato ha facoltà di presentare, personalmente o a mezzo di difensore, memorie o deduzioni al giudice per le indagini preliminari, competente per la convalida del provvedimento (disposizione attualmente contenuta nel comma 2° bis dell'art. 2 in oggetto, inserito dal D:L: n. 336/2001).

Quanto all'esigenza di assicurare all'interessato un margine temporale per presentare al giudice le proprie deduzioni, pur in presenza di qualche contrasto giurisprudenziale, questa Corte è prevalentemente orientata ( con argomentazioni condivise da questo Collegio) nell'affermare che la relativa verifica deve essere effettuata in correlazione al momento della notifica all'interessato del provvedimento del Questore e non al momento della richiesta di convalida da parte del PM, nonché nel considerare illegittima la convalida del GIP intervenuta prima della scadenza del termine di 48 ore fissato all'interessato per la presentazione di memorie, o comunque in tempo tale da rendere di fatto impossibile o estremamente difficile l'esercizio del diritto di difesa (cfr. Cass., Sez. III: 2/10/2002, n. 32815, Lezzi e 16/1/2002, n. 1671, Carlomagno; Sez. I: 22/11/2001, n. 45785, Giacomelli; 6/10/2000, n. 5566, Cacciotti; 19/6/2000, n. 4464, Iacomini ed altri; 28/1/2000, n. 686, Bucciarelli; 25/1/1999, n. 606, Pinotti Guiri).

In riferimento poi alla questione se il giudice della convalida debba controllare anche l'esistenza di puntuale motivazione in ordine alla ricorrenza del presupposto della eccezionale necessità ed urgenza, relativamente alla prescrizione di comparire personalmente nell'ufficio di Polizia, deve ribadirsi, come rilevato dalla Corte Costituzionale, che: l'obbligo di comparazione non segue automaticamente al divieto di accesso a competizioni sportive.

Esso, pur avendo una funzione accessoria rispetto alla misura anzidetta, è frutto di un'autonoma valutazione del Questore, il quale deve stabilire se esistano specifiche circostanze in base alle quali affiancare al divieto di accesso anche l'obbligo di comparizione presso gli uffici della Polizia; il provvedimento che impone l'obbligo di comparazione (a differenza del divieto di acceso) configura un atto idoneo ad incidere sulla libertà personale del soggetto tenuto a comparire, imponendo la presenza negli uffici addetti al controllo dell'osservanza della misura (così Corte Cost., sentenza n. 193/1996) e rientra pur sempre ed a pieno titolo nelle previsioni dell'art. 13 della Costituzione (così Corte Cost., sentenza n. 512/2002).

Da tale qualificazione secondo il Giudice delle leggi, discendono i seguenti principi: la necessità di un'adeguata motivazione del provvedimento da parte del Questore, il quale è sempre tenuto a documentare e valutare accuratamente le circostanze oggettive e soggettive che lo inducono a ritenere necessario, oltre il divieto di accesso, anche l'obbligo di presentazione al posto di Polizia; la non automaticità dell'imposizione di quest'obbligo, e quindi la necessità di una sua ponderata motivazione, richiedendo anzitutto che l'autorità di pubblica sicurezza valuti il presupposto della eccezionale necessità ed urgenza richiesto dall'art. 13, comma 3, della Costituzione affinché essa possa temporaneamente adottare provvedimenti incidenti sulla libertà personale; il giudizio di convalida effettuato dal GIP non può limitarsi ad un mero controllo formale, ma sostanziandosi in un controllo sulla ragionevolezza ed esigibilità della stessa; giudice, in ossequio al sistema di garanzie previsto dall'art. 13 della Costituzione, deve valutare, in sede di convalida del provvedimento, la sussistenza delle condizioni richieste per la sua adozione sul piano della necessità ed urgenza, nonché l'adeguatezza del suo contenuto anche sotto il profilo della durata (in tal senso vedi Cass., Sez. I, 24/1/2003, ric. Ferretti).

Nella fattispecie in esame è indiscutibile che la condotta contestata al Fxxxxxxxxx integri, quanto meno, incitamento o induzione alla violenza.

In relazione all'imposto ordine di presentazione all'ufficio di Polizia, il GIP ha omesso, però, di verificare: se la notifica del provvedimento del Questore conteneva l'avviso circa la facoltà dell'interessato di presentare, personalmente o a mezzo di difensore, memorie o deduzioni al giudice per le indagini preliminari competente per la convalida del provvedimento (alla cui eventuale carenza si connette nullità per violazione dei diritti della difesa); se, tenuto conto delle circostanze concrete di fatto, in correlazione al momento della notifica all'interessato del provvedimento del Questore e non al momento della richiesta di convalida da parte del PM, sia stato reso possibile e non estremamente difficile l'esercizio del diritto di difesa; se l'ordine stesso sia stato adottato in presenza del presupposto della eccezionale necessità ed urgenza richiesto dall'art. 13, comma 3, della Costituzione.

PQM

L'impugnata ordinanza di convalida dell'obbligo di presentazione alla Polizia, conseguentemente, deve essere annullata, con rinvio al GIP del Tribunale di Udine, per nuova deliberazione alla stregua dei principio di diritto dinanzi enunciati.

Roma, 27/3/2003.

Depositata in Cancelleria il 30 maggio 2003.

Stampa Email

Massime corte di cassazione

Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - di contributi - Contributi agricoli - Prescrizione - Decorrenza - Scadenza dei termini per il pagamento – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2432 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Processo civile telematico - Redazione della sentenza in formato elettronico – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 2362 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l'invalidita', vecchiaia e superstiti - pensione di invalidita' - invalidita' – prova – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 2361 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Notificazione della sentenza ad uno soltanto dei difensori – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimento civile - interruzione del processo - Interruzione di diritto del processo ex art. 43 l.fall. - Termine per la riassunzione – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2658 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - revoca e rinuncia - Effetti - Decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Usi civici - affrancazioni - Affrancazione cd. invertita ex art. 9 del r.d. n. 510 del 1891 - Nozione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2704 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Domanda di protezione internazionale - Procedimento di impugnazione della decisione che determina lo Stato competente a decidere sulla domanda – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2722 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - errore di fatto – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2712 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Previdenza (assicurazioni sociali) - controversie - domanda giudiziale - rapporto con il ricorso amministrativo – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 2760 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Donazione - impugnazione della donazione - conferma ed esecuzione volontaria di donazioni nulle Preclusione azione di nullità – Condizioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2700 del 30/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - Ingiunzione di pagamento europea - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 2840 del 31/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2930 del 31/01/2019

. . . leggi tutto

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2930 del 31/01/2019

. . . leggi tutto

oneri fiscali

computer pc 10894programma scorporo oneri fiscali


computer pc 10894

programma calcolo oneri fiscali

compenso

coins icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m. 37/2018


coins icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m.55/2014


NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo

Uso dei cookie

Foroeuropeo.eu o il “Sito” utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di Foroeuropeo.eu.
Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.
Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.
Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da Foroeuropeo.eu.com per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti

Tipologie di Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire i vari tipi di cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu in funzione delle finalità d’uso

Cookie Tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata
  • di sessioni: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

Cookie analitici

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito. Foroeuropeo.eu userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di analisi di servizi di terze parti

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza, provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

Cookie di profilazione

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.


Foroeuropeo.eu, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

  • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.
  • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diverse da quella adottata da Foroeuropeo.eu e che che quindi non risponde di questi siti.


Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito:

  • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni
  • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo)  dell’utente –  necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti
  • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi
  • _dc – di sessione – utilizzato per limitare le richieste di remarketing (non presente ad ora su Foroeuropeo.eu.com) che sono state fatte necessario al servizio di terze parti di Google Analytics. Dura 10 minuti
  • PHPSESSID  – di sessione – necessarioda WordPress per identificare la singola sessione di un utente.
  • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni
  • frm_form8_0398a1368566c8697942eb6f74ad02a5 – sessione – necessario per i referral del modulo di contatto

Cookie di terze parti:

  • Facebook:
    • act – sessione
    • c_user – persistente
    • csm – persistente
    • datr – persistente
    • fr – persistente
    • i_user – sessione
    • lu – persistente
    • p – sessione
    • presence – sessione
    • s – persistente
    • x-src – persistente
    • xs – persistente
    • datr – persistente
    • lu – persistente
  • Google +
    • AID – persistente
    • APISID – persistente
    • HSID – persistente
    • NID – persistente
    • OGP – persistente
    • OGPC – persistente
    • PREF – persistente
    • SAPISID – persistente
    • SID – persistente
    • SSID – persistente
    • TAID – persistente
    • OTZ – persistente
    • PREF – persistente
    • ACCOUNT_CHOOSER – persistente
    • GAPS – persistente
    • LSID – persistente
    • LSOSID – persistente
    • RMME – persistente
  • Twitter
    • __utma – persistente
    • __utmv – persistente
    • __utmz – persistente
    • auth_token – persistente
    • guest_id – persistente
    • pid – persistente
    • remember_checked – persistente
    • remember_checked_on – persistente
    • secure_session – persistente
    • twll – persistente
    • dnt – persistente
    • eu_cn – persistente
    • external_referer – persistente
  • Mozcast
    • __utma – persistente
    • __utmz – persistente

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome
  2. Fare click sul menù chrome-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Impostazioni
  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Consentire il salvataggio dei dati in locale
    • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
    • Impedire ai siti di impostare i cookie
    • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
    • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
    • Eliminazione di uno o tutti i cookie

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Mozilla Firefox

  1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
  2. Fare click sul menù firefox impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Opzioni
  4. Seleziona il pannello Privacy
  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer
  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
  3. Fare click sulla scheda Privacy e nella sezione Impostazioni modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
    • Bloccare tutti i cookie
    • Consentire tutti i cookie
    • Selezione dei siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari 6

  1. Eseguire il Browser Safari
  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)

    1. Eseguire il Browser Safari iOS
    2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  • Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
  • Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Opera

  1. Eseguire il Browser Opera
  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
    • Accetta tutti i cookie
    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
    • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Come disabilitare i cookie di servizi di terzi


Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica
Rivista Specialistica - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma

Elenco Speciale Ordine Giornalisti del Lazio
Direttore Editoriale avv. Domenico Condello

Foroeuropeo S.r.l.
Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma
CF- PI 13989971000

Copyright © 2001 - 2019 - tutti i diritti riservati

Comitato Redazione e Collaboratori

Collabora con foroeuropeo

pubblicità - note legali