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Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori)

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (GU n.15 del 18-1-2013) Entrata in vigore dal: 02/02/2013

Art. 22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori)

1. L'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori può essere richiesta al CNF da chi sia iscritto in un albo ordinario circondariale da almeno cinque anni e abbia superato l'esame disciplinato dalla legge 28 maggio 1936, n.1003, e dal regio decreto 9 luglio 1936, n.1482, al quale sono ammessi gli avvocati iscritti all'albo.

2. L'iscrizione può essere richiesta anche da chi, avendo maturato una anzianità di iscrizione all'albo di otto anni, successivamente abbia lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata con regolamento dal CNF. Il regolamento può prevedere specifici criteri e modalità di selezione per l'accesso e per la verifica finale di idoneità. La verifica finale di idoneità è eseguita da una commissione d'esame designata dal CNF e composta da suoi membri, avvocati, professori universitari e magistrati addetti alla Corte di cassazione.

3. Coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge sono iscritti nell'albo dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori conservano l'iscrizione. Allo stesso modo possono chiedere l'iscrizione coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano maturato i requisiti per detta iscrizione secondo la previgente normativa.

4. Possono altresì chiedere l’iscrizione coloro che maturino i requisiti secondo la previgente normativa entro sette anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.(entrata in vigore: 1 gennaio 2019) (1)

5. All'articolo 4 della legge 28 maggio 1936, n.1003, il quinto comma è sostituito dal seguente:

«Sono dichiarati idonei i candidati che conseguano una media di sette decimi nelle prove scritte e in quella orale avendo riportato non meno di sei decimi in ciascuna di esse».

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 1- Il comma 4 è stato modificato, da ultimo, dall’articolo 1, comma 1139, lettera e), della legge 30 dicembre 2018, n. 145: 4. Possono altresì chiedere l’iscrizione coloro che maturino i requisiti secondo la previgente normativa entro sette anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.(entrata in vigore: 1 gennaio 2019).

1- Comma così modificato dall’art. 2, comma 2-ter, D.L. 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21. 4. Possono altresì chiedere l'iscrizione coloro che maturino i requisiti secondo la previgente normativa entro [tre]  quattro anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. (1)

REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 5. Regolamento ai sensi dell’art. 22 L. n. 247/12 sui corsi per l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori Sostituito dal Regolamento 20 novembre 2015, n. 1Regolamento ai sensi dell’art. 22 L. n. 247/12 sui corsi per l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori Sostituito dal Regolamento 20 novembre 2015, n. 1

REGOLAMENTO 20 novembre 2015, n. 1 Regolamento ai sensi dell’art. 22 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 sui corsi per l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori- Art. 22 della legge 31 dicembre 2012, n. 247

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Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Incompatibilità professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 94
Incompatibilità professionale: lavoro subordinato ed avvocati dipendenti pubblici L’esercizio della professione di avvocato è incompatibile con qualsiasi attività di lavoro subordinato, anche a tempo parziale o determinato, salva l’iscrizione nell’elenco speciale per gli avvocati che esercitano attività legale per conto degli enti pubblici. Tale eccezione è insuscettibile di applicazione analogica e presuppone: 1) che l’attività professionale sia svolta presso un “ente pubblico” oppure un soggetto di diritto privato a capitale totalmente o prevalentemente pubblico purché costituito dalla trasformazione di un ente pubblico (c.d. privatizzazione), dovendo infatti ritenersi superata la nozione allargata di P.A. formatasi nella previgente disciplina ordinamentale in tema di c.d. “istituzione pubblica”; 2) che l’ufficio legale costituisca un’unità organica autonoma dell’ente pubblico e che gli avvocati ad esso addetti esercitino esclusivamente le funzioni di competenza, quale garanzia di sostanziale estraneità all’apparato amministrativo dell’ente, in una posizione d’indipendenza da tutti i settori previsti dall’organico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 94...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocati dipendenti pubblici - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 94 - 2
Avvocati dipendenti pubblici: le caratteristiche dell’ufficio legale dell’ente Ai fini dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’art. 19 L. n. 247/2012, è necessario che l’ufficio legale dell’ente pubblico costituisca un’unità organica autonoma e gli avvocati ad esso addetti esercitino esclusivamente le funzioni di competenza, quale garanzia di sostanziale estraneità all’apparato amministrativo dell’ente, in una posizione d’indipendenza da tutti i settori previsti dall’organico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 94...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocati dipendenti pubblici - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 94
Avvocati dipendenti pubblici: le caratteristiche dell’ente, secondo il nuovo Ordinamento forense Ai fini dell’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’art. 19 L. n. 247/2012, è necessario che l’attività professionale sia svolta presso un “ente pubblico”, oppure un soggetto di diritto privato a capitale totalmente o prevalentemente pubblico purché costituito dalla trasformazione di un ente pubblico (c.d. privatizzazione), dovendo infatti ritenersi superata la nozione allargata di P.A. formatasi nella previgente disciplina ordinamentale in tema di c.d. “istituzione pubblica”, che ricorreva anche allorquando le quote od azioni di una società ab origine di diritto privato fossero comunque possedute prevalentemente o esclusivamente da un ente pubblico per la gestione di un servizio offerto dall’ente stesso (Nel caso di specie, il COA aveva respinto la domanda di iscrizione nell’Elenco Speciale Addetti agli uffici legali degli enti pubblici, poiché l’ufficio legale del richiedente si trovava presso una società per azioni costituita ab origine come soggetto di diritto privato, con partecipazione pubblica prevalentemente mediata da soggetti di diritto privato a loro volta partecipati da capitale pubblico. La delibera veniva impugnata al CNF che, in applicazione del principio di cui in massima e su conforme parere del Procuratore Generale, ha rigettato il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 94...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Patrocinio a spese dello Stato - Consiglio Nazionale Forense, 24 maggio 2017, n. 31
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina ha formulato il seguente quesito: “se il principio applicato alle società commerciali esercenti attività economica – di esclusione dal patrocinio a spese dello Stato – debba applicarsi anche alle ditte individuali, quali soggetti esercenti l’attività economica e imprenditoriale, e ciò a prescindere dal limite reddituale disposto dal testo unico” (Quesito n. 165, Ordine degli Avvocati di Messina) La risposta è data nei seguenti termini. La ditta (recte: impresa) individuale è impresa che fa capo ad un’unica persona che svolge direttamente l’attività che costituisce lo scopo dell’impresa e risponde anche con il suo patrimonio personale in caso di debiti, oltre che assumersi la piena responsabilità riguardo all’attività svolta. In questi casi, pertanto, l’impresa è identificata dalla persona del suo titolare che è evidentemente un soggetto fisico, e ciò indipendentemente dal fatto che, al momento della sua costituzione, venga ad essa attribuita una certa denominazione (che deve comunque essere riconducibile alla persona fisica del titolare) ed un numero di partita IVA. Orbene, ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 115/02, “può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41”. Inoltre, ai sensi del successivo art. 119, le disposizioni in tema di patrocinio a spese dello Stato sono applicabili anche ad enti ed associazioni, che però non perseguano scopi di lucro e non esercitano attività economica. Come accennato, si dà – nel caso dell’impresa individuale – una stretta connessione sul piano soggettivo tra l’impresa stessa e il suo titolare, anche sul piano patrimoniale, sicché dovrebbe ritenersi, almeno astrattamente, possibile un’interpretazione estensiva del dettato di cui all’art. 76 D.P.R. n. 115 del 30.05.2002. Allo stesso modo, tuttavia, potrebbe rilevare ostativamente il dato dell’attività economica esercitata dall’impresa, ai sensi e per gli effetti dell’art. 119. Ciononostante, anche alla luce dell’assenza di giurisprudenza sul punto, si ritiene tuttavia, in considerazione del profilo soggettivo e dell’attinenza della materia a diritti fondamentali, che nulla osti all’accesso al patrocinio a spese dello Stato delle persone fisiche titolari di imprese individuali munite di partita IVA, purché in possesso delle condizioni richieste dalla normativa vigente. Consiglio Nazionale Forense, 24 maggio 2017, n. 31  ...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Iscrizione nell’albo speciale dei patrocinanti - Consiglio nazionale forense, 22 febbraio 2017, n. 13
Il COA di Roma chiede se possa calcolarsi nel computo degli anni necessari per l’iscrizione nell’albo speciale dei patrocinanti davanti alle magistrature superiori il triennio di attività professionale svolto dall’iscritto nella sezione speciale degli avvocati stabiliti. La risposta è nei seguenti termini. Questa Commissione ha già chiarito, con il proprio parere n. 42 del 10 aprile 2013, che “l’iscrizione nell’Albo ordinario a seguito del superamento dell’esame di abilitazione di un avvocato precedentemente iscritto alla sezione speciale “Avvocati stabiliti” non possa comportare cumulo della relativa anzianità di iscrizione”. Ciò perché, in sintesi, l’esercizio della professione è consentito all’avvocato stabilito in forme peculiari, consistenti nella spendita del titolo straniero e nella necessaria intesa con un avvocato iscritto nell’Albo: si tratta, in altri termini, di una tipologia di attività “funzionale all’espletamento del procedimento di stabilimento – integrazione” di cui al medesimo D. Lgs. n. 96/2001, non “assimilabile a quella conseguente alla piena integrazione o al superamento dell’esame di abilitazione (o dell’esame per il riconoscimento del titolo straniero)”. Ne consegue che l’avvocato stabilito, una volta integrato, non potrà far valere il triennio di stabilimento anteriore all’integrazione ai fini del computo degli anni necessari all’iscrizione nell’Albo speciale. Diversa, invece, la fattispecie di cui all’articolo 9, c. 2, del D. Lgs. n. 96/2001: a mente di tale disposizione, è consentita all’avvocato proveniente da altro Stato membro l’iscrizione in una sezione speciale dell’Albo speciale (sezione prevista dallo stesso art. 9, comma 1), con il titolo – però – di avvocato stabilito. Ai fini di tale iscrizione – che, lo si ripete, è diversa da quella “ordinaria” nell’Albo speciale, oggi disciplinata dall’art. 22 della legge n. 247/12 – l’avvocato stabilito deve dimostrare di avere esercitato la professione di avvocato per almeno dodici anni in uno o più degli Stati membri, tenuto conto anche dell’attività professionale eventualmente svolta in Italia. Consiglio nazionale forense, 22 febbraio 2017, n. 13...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10 polizze assicurative a copertura della responsabilita' civile e degli infortuni derivanti dall'esercizio della professione di avvocato
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 22 settembre 2016 Condizioni essenziali e massimali minimi delle polizze assicurative a copertura della responsabilita' civile e degli infortuni derivanti dall'esercizio della professione di avvocato. (GU n.238 del 11-10-2016) IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visto l'art. 3, comma 5, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre2011, n. 148, e successive modifiche;Visto l'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137;Visto l'art. 12 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 «Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense»;Ritenuto di dover stabilire le condizioni essenziali e i massimali minimi delle polizze assicurative a copertura della responsabilita' civile e degli infortuni derivanti dall'esercizio della professione di avvocato; Decreta: Art. 1 Oggetto dell'assicurazione a copertura della responsabilita' civile professionale 1. L'assicurazione deve prevedere la copertura della responsabilita' civile dell'avvocato per tutti i danni che dovesse colposamente causare a terzi nello svolgimento dell'attivita' professionale.2. L'assicurazione deve coprire la responsabilita' per qualsiasi tipo di danno: patrimoniale, non patrimoniale, indiretto, permanente, temporaneo, futuro.3. L'assicurazione deve coprire la responsabilita' dell'avvocato anche per colpa grave.4. L'assicurazione deve coprire la responsabilita' per i pregiudizi causati, oltre ai clienti, anche a terzi.5. Non potranno essere considerati terzi i collaboratori ed i familiari dell'assicurato.6. Ai fini della determinazione del rischio assicurato, per «attivita' professionale» deve intendersi:a) l'attivita' di rappresentanza e difesa dinanzi all'autorita' giudiziaria o ad arbitri, tanto rituali quanto irrituali;b) gli atti ad essa preordinati, connessi o consequenziali, come ad esempio l'iscrizione a ruolo della causa o l'esecuzione di notificazioni;c) la consulenza od assistenza stragiudiziali;d) la redazione di pareri o contratti;e) l'assistenza del cliente nello svolgimento delle attivita' di mediazioni, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, ovvero di negoziazione assistita di cui al decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132.7. E' facolta' delle parti pattuire l'estensione della copertura assicurativa ad ogni altra attivita' al cui svolgimento l'avvocato sia comunque abilitato.8. L'assicurazione deve prevedere, altresi', la copertura della responsabilita' civile derivante da fatti colposi o dolosi di collaboratori, praticanti, dipendenti, sostituti processuali. 9. La copertura assicurativa si estende alla responsabilita' per danni derivanti dalla custodia di documenti, somme di denaro, titolie valori ricevuti in deposito dai clienti o dalle controparti processuali di questi ultimi.10. In caso di responsabilita' solidale dell'avvocato con altri soggetti, assicurati e non, l'assicurazione deve prevedere la copertura della responsabilita' dell'avvocato per l'intero, salvo il diritto di regresso nei confronti dei condebitori solidali. Art. 2 Efficacia nel tempo della copertura assicurativa 1. L'assicurazione deve prevedere, anche a favore degli eredi, una retroattivita' illimitata e un'ultrattivita' almeno decennale per gli avvocati che cessano l'...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori - Regolamento 16 luglio 2014, n. 5.
REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 5.Regolamento ai sensi dell’art. 22 L. n. 247/12 sui corsi per l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori Sostituito dal Regolamento 20 novembre 2015, n. 1  Regolamento 16 luglio 2014, n. 5.Regolamento ai sensi dell’art. 22 L. n. 247/12 sui corsi per l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori Sostituito dal Regolamento 20 novembre 2015, n. 1  ...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10iscrizione all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni superiori
iscrizione all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni superiori Con richiesta in data 20.10.15 il COA di Cosenza sollecita il parere del CNF in ordine alla richiesta di di un avvocato iscritto all’Ordine dal 26.2.1998 al 15.2.2010 e quindi soggetto a provvedimento di sospensione cautelare dal 16.2.10 al 10.11.14, allorché gli è stata revocata. Di fatto ci si chiede se il periodo di 12 anni di esercizio della professione debba essere continuativo o se possano essere cumulati due periodi intervallati da mancato esercizio della professione per sospensione cautelare. Si osserva che: – il 2° comma dell’art. 33 R.D.L. 1578/1933 e successive modifiche prevede l’esercizio della professione per almeno 12 anni, senza porre alcun vincolo di continuità; – la legge n. 247/2012 (art. 22 comma 4) precisa che coloro che maturano i requisiti secondo la previgente normativa, nel triennio successivo alla sua entrata in vigore (e quindi entro il 2.2.16)[*] possono chiedere l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori. Appare evidente, dal combinato disposto delle norme succitate, come la sospensione cautelare, da un verso, non possa tradursi in un motivo di cancellazione e, dall’altro, possa produrre il solo effetto di sospendere i termini, ma non di annullare o vanificare i diritti acquisiti. Si ritiene pertanto che la sospensione comminata, determini la sospensione del periodo di 12 anni richiesto per la iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio avanti alla Giurisdizioni superiori, ma non vanifichi l’anzianità maturata. Consiglio nazionale parere 18 novembre 2015, n. 114 Quesito n. 109, COA di Cosenza  ...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10iscrizione Albo Speciale - Consiglio nazionale forense (rel. Amadei), parere 18 novembre 2015, n. 114
iscrizione all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni superiori Con richiesta in data 20.10.15 il COA di Cosenza sollecita il parere del CNF in ordine alla richiesta di iscrizione all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni superiori di un avvocato iscritto all’Ordine dal 26.2.1998 al 15.2.2010 e quindi soggetto a provvedimento di sospensione cautelare dal 16.2.10 al 10.11.14, allorché gli è stata revocata.Di fatto ci si chiede se il periodo di 12 anni di esercizio della professione debba essere continuativo o se possano essere cumulati due periodi intervallati da mancato esercizio della professione per sospensione cautelare.Si osserva che:– il 2° comma dell’art. 33 R.D.L. 1578/1933 e successive modifiche prevede l’esercizio della professione per almeno 12 anni, senza porre alcun vincolo di continuità;– la legge n. 247/2012 (art. 22 comma 4) precisa che coloro che maturano i requisiti secondo la previgente normativa, nel triennio successivo alla sua entrata in vigore (e quindi entro il 2.2.16)[*] possono chiedere l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori.Appare evidente, dal combinato disposto delle norme succitate, come la sospensione cautelare, da un verso, non possa tradursi in un motivo di cancellazione e, dall’altro, possa produrre il solo effetto di sospendere i termini, ma non di annullare o vanificare i diritti acquisiti.Si ritiene pertanto che la sospensione comminata, determini la sospensione del periodo di 12 anni richiesto per la iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio avanti alla Giurisdizioni superiori, ma non vanifichi l’anzianità maturata.Consiglio nazionale forense (rel. Amadei), parere 18 novembre 2015, n. 114Quesito n. 109, COA di Cosenza...
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CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONCORSO (26 febbraio 2016) Bando per l'ammissione al corso propedeutico all'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n.3 del 12-1-2016) IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Vista la legge 31 dicembre 2012, n. 247, ed in particolare il suo art. 22;Visto il regolamento n. 1 del 20 novembre 2015 del Consiglio Nazionale Forense sui corsi per l'iscrizione all'Albo speciale ed inparticolare l'art. 2 che istituisce la Scuola Superiore dell'Avvocatura per Cassazionisti che opera mediante un Consiglio diSezione;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e l'art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, contenente adempimenti in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive;Ritenuta l'opportunita' di avvalersi per il supporto tecnico informatico connesso alle procedure di selezione del Cineca Consorzio Interuniversitario; Indice una procedura selettiva, per l'ammissione al corso propedeutico all'iscrizione nell'Albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori ai sensi dell'art. 22, comma 2, della leggen. 247, del 31 dicembre 2012. Art. 1 Requisiti di ammissione Sono ammessi a partecipare al corso gli iscritti all'Albo che abbiano maturato i requisiti previsti dalla legge e precisati dal successivo comma 2 e abbiano superato la prova di accesso di cui all'art. 4 del presente Bando. Costituiscono requisito per l'ammissione ai corsi:a) l'iscrizione all'Albo da almeno otto anni;b) non aver riportato, negli ultimi tre anni, sanzioni disciplinari definitive interdittive;c) non essere soggetto, al momento di presentazione delladomanda, a sospensione cautelare e non essere sospeso dall'Albo ai sensi dell'art. 20 della legge n. 247 del 31 dicembre 2012;d) aver svolto effettivamente la professione forense, secondo i criteri di cui al comma successivo;e) di godere dei diritti civili e politici.Ai fini dell'accesso al corso, sono criteri di effettivita'nell'esercizio della professione ai sensi della lettera d) del comma precedente:1) avere patrocinato, negli ultimi quattro anni, almeno dieci giudizi dinanzi ad una Corte di Appello civile;2) avere patrocinato, negli ultimi quattro anni, almeno venti giudizi dinanzi ad una Corte di Appello penale;3) avere patrocinato, negli ultimi quattro anni, almeno venti giudizi dinanzi alle giurisdizioni amministrative, tributarie e contabili;I requisiti di cui al comma 3 sono tra loro alternativi.I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione alla prova di accesso. La documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) puo' essere prodotta, al momento della presentazione della domanda, attraverso autocertificazioni o dichiarazioni sostitutive; il Consiglio Nazionale Forense si riserva la facolta' di procedere a idonei controlli circa la veridicita' del contenuto delle stesse; in caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni previste dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e dagli articoli 483, 485, e 486 del codice...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Iscrizione per anzianità all'albo dei patrocinanti in Cassazione per anzianità solo fino al 2 febbraio 2016
Iscrizione per anzianità all'albo dei partocinanti in Cassazione fino al 2 febbraio 2016 avendo maturato i requisiti previsti dalla vecchia normativa. Per gli altri è necessario frequentare la scuola superiore dell'avvocatura e superare l'esame. (Circolare Cnf n. 95 del 3 Dicembre 2015 - Comunicazione estratta dal sito del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna) Albo speciale degli avvocati abilitati innanzi alle giurisdizioni superiori - Circ. 95 del 3 dicembre 2015 - Albo speciale degli avvocati abilitati innanzi alle giurisdizioni superioriLa Commissione consultiva del C.N.F. ha adottato un parere che chiarisce la portata della norma transitoria contenuta nell'art. 22, commi 3 e 4, della legge n. 247/2012, relativa all'iscrizione all'Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori secondo la normativa previgente. Il C.N.F. evidenzia che ai sensi dell'art. 22, comma 3, secondo periodo ("allo stesso modo possono chiedere l'iscrizione coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano maturato i requisiti per detta iscrizione secondo la previgente normativa"), potranno chiedere direttamente l'iscrizione all'Albo speciale anche coloro che avevano già maturato i requisiti per l'iscrizione secondo la normativa previgente alla data di entrata in vigore della legge n. 247/2012 (ossia al 2 febbraio 2013) ovvero, in virtù di quanto previsto dalla norma transitoria di cui all'art. 22, comma 4 ("possono altresì chiedere l'iscrizione coloro che maturino i requisiti secondo la previgente normativa entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge"), li maturino entro tre anni dalla sua entrata in vigore (ossia entro il 2 febbraio 2016). Pertanto, l'avvocato che al momento dell'entrata in vigore della legge n. 247/2012 aveva maturato i requisiti di anzianità previsti dalla previgente normativa (12 anni dalla data del giuramento: art. 33 del r.d.l. n. 1578/1933) o li maturi entro i tre anni dalla sua entrata in vigore (dunque entro il 2 febbraio 2016) potrà presentare direttamente domanda di iscrizione all'Albo speciale dei patrocinatori davanti alle giurisdizioni superiori senza necessità di sostenere nessun corso o esame. L'unico limite che viene quindi in essere ai fini dell'iscrizione all'Albo speciale è quello relativo al momento di acquisizione dei requisiti richiesti per detta iscrizione, e non già quello in cui viene presentata la richiesta. Per completezza, si rammenta che per ottenere l'attestazione dell'esercizio della professione forense (da presentare poi con l'istanza al C.N.F.) il nostro Consiglio dell'Ordine richiede all'iscritto di produrre un elenco con l'indicazione di almeno 60 cause dallo stesso patrocinate avanti al Tribunale o alla Corte d'Appello (delibera di rango regolamentare del 5 marzo 2007) o, in alternativa, per coloro che non abbiano raggiunto il suddetto numero di procedimenti direttamente patrocinati, con copia di verbali che comprovino la propria partecipazione, anche in sostituzione di colleghi, nell'arco del periodo di 12 anni, ad almeno 60 diversi procedimenti giudiziari; in detto ultimo caso, la domanda dovrà essere accompagnata anche dalla dichiarazione dell'interessato che autocertifichi la veridicità dei dati (delibera di rango regolamentare del 15 ottobre 2012). Rimane infine ferma la facoltà per gli avvocati che alla data del 2 febbraio 2016 non avranno maturato l'anzianità d'iscrizione richiesta dalla previgente normativa (12...
Art.22.(Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10legittimo il regolamento sui corsi per l'iscrizione all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori
Il Tar del Lazio ha promosso il regolamento CNF n. 5/2014, di attuazione dell'articolo 22 della legge 247/2012 sui corsi per l'iscrizione all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. E' stata depositata ieri la sentenza che rigetta il ricorso per illegittimità. Per i giudici amministrativi, il regolamento è rispettoso delle previsioni legislative e si fa carico delle eventuali dificoltà logistiche derivanti dal fatto che la sede principale dei corsi è Roma prevedendo che 1/3 delle lezioni posono essere svolte in forma decentrata presso le sedi degli ordini distrettuali. Tar Lazio Decisione n. 12268/2014 Tar Lazio Decisione n. 12268/2014  REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato la presenteSENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 13679 del 2014, proposto da:- Associazione Italiana dei Giovani Avvocati (AIGA), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv. Alberto De Chiara, Claudio Guadagnuolo, Francesco Maria Caianiello, con domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Angela Fiorentino in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 11;- Battisti Enrico, Zucchetti Chiara, Morosin Claudia, Zurlo Federica, rappresentati e difesi dagli avv. Alberto De Chiara, Francesco Maria Caianiello, Claudio Guadagnuolo, con domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Angela Fiorentino in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 11;contro- Consiglio Nazionale Forense (CNF), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Mario Sanino, Giuseppe Colavitti, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Roma, v.le Parioli, 180;- Ministero della Giustizia, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura dello Stato, domiciliato in Roma, Via dei Portoghesi, 12;per l'annullamento- del regolamento del Consiglio Nazionale Forense n. 5/2014 "regolamento ai sensi dell'art. 22 l. n. 247/12 sui corsi per l'iscrizione all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori". Visti il ricorso e i relativi allegati;Visti gli atti di costituzione in giudizio di Consiglio Nazionale Forense e di Ministero della Giustizia;Viste le memorie difensive;Visti tutti gli atti della causa;Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2014 il Cons. Daniele Dongiovanni e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.; Considerato che il ricorso non risulta fondato in quanto il regolamento impugnato del luglio 2014 è stato adottato in stretta applicazione dell'art. 22 della legge n. 247 del 2012 secondo cui, al comma 3, dispone che l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori "può essere richiesta anche da chi, avendo maturato una anzianità di iscrizione all'albo di otto anni, successivamente abbia lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell'avvocatura, istituita e disciplinata con regolamento dal CNF";- che, invero, la norma da ultimo citata prevede altresì che "il regolamento può prevedere specifici criteri e modalità di selezione per l'accesso e per la verifica finale di idoneità", regolamentazione che il Consiglio resistente ha effettuato prevedendo un sistema di selezione all'ingresso (tramite un test di 30 domande in diritto processuale...

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Attualità - News - Commenti

Corte Costituzionale - Comunicato stampa - LEGITTIMO IL DIVIETO DI TERZO MANDATO CONSECUTIVO PER I COMPONENTI DEI CONSIGLI FORENSI

Corte Costituzionale - Comunicato stampa - LEGITTIMO IL DIVIETO DI TERZO MANDATO CONSECUTIVO PER I COMPONENTI DEI CONSIGLI FORENSI

Condominio – delibera assembleare –- installazione dell’ascensore – barriere architettoniche - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019

Delibera –ascensore – barriere architettoniche – installazione in cortile comune di uso esclusivo – prevenzione antincendio – violazione - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

delibera assembleare avente ad oggetto l’installazione di un ascensore

Condominio – Delibera assembleare – impugnativa – ricorso per cassazione – interesse ad agire – carenza – inammissibilità - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 13217 del 16 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

la riserva di attività di poste italiane s.p.a. in merito alla gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta del tributo locale ici – compatibilità con i trattati europei

Regime di monopolio legale di Poste Italiane s.p.a. per la gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta dell’ICI – compatibilità con gli artt. 14 e 106, par. 2, TFUE – Potere di Poste Italiane s.p.a. di determinazione unilaterale dell’importo della commissione dovuta da parte del concessionario della riscossione ICI – compatibilità con gli artt. 106, par. 2, 107, par. 1 e 102, par. 1, TFUE – divieto di aiuti di Stato – Art. 107, par. 1, TFUE – questioni pregiudiziali – Cass. Civ, Sez. III, 23 maggio 2019, n. 12080, ordinanza interlocutoria alla CGUE ex art. 267 TFUE, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo – Configurabilità come beni aventi contenuto economico – Impiego consapevole di diritti di aiuto di provenienza delittuosa ha capacità di alterare il sistema economico – Sussistenza e ragioni – Cassazione penale, sez. II, sentenza n. 21712 del 17/05/2019 (ud. 12/02/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6018 del 28/02/2019

Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Condizioni - Ignoranza incolpevole - Necessità - Fattispecie.

Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019

Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie.

Capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5925 del 28/02/2019

Procedimento civile - capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Prova - Necessità - Procura speciale - Produzione in ogni stato e grado del giudizio - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

Onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5798 del 28/02/2019

Avvocato e procuratore - onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Necessità - Onorari - Determinazione discrezionale entro i limiti dello scaglione di riferimento correttamente individuato - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione

Azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6007 del 28/02/2019

Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - in genere - Distruzione o alienazione del bene rivendicato, in epoca anteriore al giudizio - Azione esperibile.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5803 del 28/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Saggio di interesse di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Applicabilità ai contratti di affitto - Fondamento - Fattispecie.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6010 del 28/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Criterio.

Organi - sindaco - provvedimenti - contingibili e urgenti - Potere di emanazione - Qualità - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5970 del 28/02/2019

Comune - organi - sindaco - provvedimenti - contingibili e urgenti - Potere di emanazione - Qualità - Ufficiale di Governo - Danni conseguenti - Risarcimento da fatto illecito e da fatto lecito - Legittimazione passiva - Amministrazione centrale - Sussistenza - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5813 del 28/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - tutela delle condizioni di lavoro -Morte del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro - Giudizio di colpa - Oggetto – Fattispecie - responsabilità civile - colpa o dolo

Spese giudiziali civili - L. n. 89 del 2001 - procedimento camerale per il riconoscimento dell'equo indennizzo - artt. 91 ss. c.p.c. - applicabilità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6015 del 28/02/2019

Spese giudiziali civili - in genere l. n. 89 del 2001 - procedimento camerale per il riconoscimento dell'equo indennizzo - artt. 91 ss. c.p.c. - applicabilità - fondamento - tabella applicabile. convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole

Giudizi disciplinari - azione disciplinare – prescrizione - Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5200 del 21/02/2019

Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - azione disciplinare – prescrizione - Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio - Omessa informazione dell’esito del giudizio e mancata restituzione delle somme di pertinenza del cliente - Violazione deontologica continuata - Configurabilità - Conseguenze in tema di prescrizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5154 del 21/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Ricorso possessorio - Introduzione di entrambe le fasi - Idoneità - Conseguenze - Domanda risarcitoria - Ammissibilità - Condizioni.

Effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato interno formatosi in primo grado - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5133 del 21/02/2019

Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato interno formatosi in primo grado - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Configurabilità - Limiti - Fondamento.

Opposizione di terzo - Nozione e natura giuridica - Opposizione di terzo ordinaria - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5244 del 21/02/2019

Impugnazioni civili - opposizione di terzo - Nozione e natura giuridica - Opposizione di terzo ordinaria - Condizioni.

Estinzione del processo - per inattivita' delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - Estinzione del processo - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 5223 del 21/02/2019

Procedimento civile - estinzione del processo - per inattivita' delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - Estinzione del processo - Effetti sul provvedimento impositivo - Pronuncia espressa di estinzione - Necessità - Pronuncia da parte di altro giudice - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni -

Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - Esclusione della prevenzione - Condizioni - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

Litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5147 del 21/02/2019

Procedimento civile - litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Legittimazione passiva - Spettanza al solo nudo proprietario - Posizione dell'usufruttuario - Conseguenze in tema di chiamata in giudizio. proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - azione giudiziaria per il rispetto delle - legittimazione

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5189 del 21/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - rapporto del socio - Cooperative - Socio lavoratore subordinato - Trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi della contrattazione collettiva - Applicabilità - Deroghe contenute nel regolamento cooperativo - Irrilevanza - Fondamento.

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