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Formazione avvocati

Art.23.(Avvocati degli enti pubblici)

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (GU n.15 del 18-1-2013) Entrata in vigore dal: 02/02/2013

Art. 23.(Avvocati degli enti pubblici)

1. Fatti salvi i diritti acquisiti alla data di entrata in vigore della presente legge, gli avvocati degli uffici legali specificamente istituiti presso gli enti pubblici, anche se trasformati in persone giuridiche di diritto privato, sino a quando siano partecipati prevalentemente da enti pubblici, ai quali venga assicurata la piena indipendenza ed autonomia nella trattazione esclusiva e stabile degli affari legali dell'ente ed un trattamento economico adeguato alla funzione professionale svolta, sono iscritti in un elenco speciale annesso all'albo. L'iscrizione nell'elenco è obbligatoria per compiere le prestazioni indicate nell'articolo 2. Nel contratto di lavoro è garantita l'autonomia e l'indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica dell'avvocato.

2. Per l'iscrizione nell'elenco gli interessati presentano la deliberazione dell'ente dalla quale risulti la stabile costituzione di un ufficio legale con specifica attribuzione della trattazione degli affari legali dell'ente stesso e l'appartenenza a tale ufficio del professionista incaricato in forma esclusiva di tali funzioni; la responsabilità dell'ufficio è affidata ad un avvocato iscritto nell'elenco speciale che esercita i suoi poteri in conformità con i princìpi della legge professionale.

3. Gli avvocati iscritti nell'elenco sono sottoposti al potere disciplinare del consiglio dell'ordine.


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Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Ente pubblico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 182
L’avvocato di ente pubblico può trattare esclusivamente gli affari legali del proprio ufficio L’iscritto alla sezione speciale degli avvocati addetti agli uffici legali degli enti pubblici non può svolgere attività professionale a favore di soggetti diversi dal proprio ente, la quale presuppone l’iscrizione all’albo ordinario (Nel caso di specie, il professionista -addetto all’ufficio legale di un ente- si era costituita parte civile in un procedimento penale per conto di un privato. La difesa dell’imputato eccepiva la carenza di jus postulandi del difensore, ed il giudice -nell’accogliere l’eccezione- ha dichiarato l’inammissibilità della costituzione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 182  ...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimenti in materia di albi, elenchi e registri - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 123
Impugnazione dei provvedimenti in materia di albi, elenchi e registri: la giurisdizione spetta al CNF Secondo un’interpretazione estensiva, necessaria a dare coerenza al sistema ordinamentale forense, spetta al CNF la “cognizione generalizzata” in relazione a tutti i reclami avverso i provvedimenti che concernono l’iscrizione e la cancellazione da albi, elenchi e registri, tra i quali rientra il rilascio del nulla osta al trasferimento presso altro ordine (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha motivatamente dissentito dalla precedente contraria giurisprudenza, anche di Legittimità, che aveva declinato la giurisdizione del C.N.F. a favore di quella del Giudice Amministrativo territorialmente competente). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 123  ...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Iscrivere nell’elenco speciale - Consiglio nazionale forense, 21 giugno 2017, n. 42
Il COA di Roma formula quesito in merito alla possibilità di iscrivere nell’elenco speciale, Avvocati degli Enti pubblici dipendenti di ruolo di un dipartimento dell’Amministrazione dello Stato, nel caso di specie un Ministero, per lo svolgimento di affari propri dell’ente. (Quesito n. 299) La risposta è resa nei termini seguenti. Ai sensi dell’art. 23 L. n. 247/2012 possono essere iscritti nell’elenco speciale annesso all’Albo gli avvocati di Uffici Legali specificatamente istituiti presso enti pubblici a condizione che risulti assicurata la piena autonomia ed indipendenza. In presenza delle condizioni di cui al successivo comma 2 del medesimo articolo (cioè specifica attribuzione agli affari legali dell’ente ed esclusività delle funzioni esercitate, stabile costituzione dell’ufficio e responsabilità dello stesso in capo ad un iscritto nell’elenco speciale) l’avvocato potrà essere iscritto nell’elenco speciale del particolare ente pubblico. Deve tuttavia osservarsi che la fattispecie sottoposta all’attenzione di questa Commissione da parte del COA richiedente non può essere utilmente sussunta nel campo di applicazione della disposizione in esame. Le Amministrazioni dello Stato, ed in particolare i Ministeri, non rientrano tra gli enti pubblici di cui all’art. 23, in quanto articolazioni organiche dell’ente statale: presso le stesse, inoltre, non possono essere istituiti uffici legali dedicati alla trattazione del contenzioso in quanto, come noto, esse sono patrocinate ex lege dall’Avvocatura dello Stato. Ne consegue che al quesito proposto deve essere data risposta negativa. Consiglio nazionale forense, 21 giugno 2017, n. 42  ...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocato iscritto nell’elenco speciale - Consiglio nazionale forense, 26 aprile 2017, n. 29
Il COA di Roma formula il seguente quesito: “Si valuti la possibilità per un avvocato, già iscritto nell’elenco speciale, in quanto dipendente di un ente pubblico, di poter svolgere attività di rappresentanza giudiziale, presso un altro ente pubblico, nel quale è stato distaccato”. La risposta è nei seguenti termini. L’art. 23 della L. 247/2012, che disciplina gli Avvocati degli enti pubblici, è norma eccezionale e va pertanto applicata nel rigoroso rispetto dei presupposti nella stessa indicati, tra cui l’appartenenza all’ufficio legale dell’ente del professionista incaricato in forma esclusiva della trattazione degli affari legali dell’ente stesso. L’imprescindibile appartenenza all’ufficio legale deve risultare da deliberazione dell’ente. Consiglio nazionale forense, 26 aprile 2017, n. 29...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Incompatibilità - ufficio legale di un ente pubblico - Consiglio nazionale forense, 10 marzo 2017, n. 11 bis
Il COA di Bologna pone il seguente quesito: “Se la previsione dell’art. 2, n. 6 della legge n. 247/2012 consenta a qualsiasi “giurista d’impresa”, anche se non iscritto all’ufficio legale di un ente pubblico o a maggioranza pubblica, di iscriversi all’Albo degli Avvocati, in deroga a quanto previsto dall’art. 18 della legge stessa”. La risposta al quesito e` nei seguenti termini. Va anzitutto precisato che le fattispecie “giuristi d’impresa” e “avvocati degli enti pubblici” devono essere tenute distinte in quanto assoggettate dalla L. n. 247/2012 a differente disciplina. I “giuristi d’impresa” sono regolati dall’art. 2, c. 6, della L. P. al solo fine di consentire agli stessi l’esercizio dell’attivita` professionale di consulenza e assistenza legale stragiudiziale previa instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero stipulazione di contratti di prestazione d’opera continuativa e coordinata nell’esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata. Lo status di “giurista d’impresa” non consente l’iscrizione all’albo degli avvocati stante l’incompatibilita` di cui all’art. 18, lettera d). La deroga prevista dall’art. 2, c. 6, e` pertanto limitata, come si e` detto, all’attivita` stragiudiziale in favore del datore di lavoro. Gli avvocati degli enti pubblici, figura assai diversa dai c.d. “giuristi d’impresa”, con i quali non vanno confusi, sono assoggettati alla speciale disciplina dettata dall’art. 23 della L.P., per l’esame della quale – con specifico riferimento al profilo delle incompatibilita` – si rinvia al recente parere dell’ufficio studi del 28.2.17, ai pareri di questa Commissione (ad es. nn. 56 e 61 del 2016) e alla giurisprudenza della Corte di Cassazione (ad es., SS. UU., sent. n. 19547/10) e del CNF (ad es., sentt. nn. 134 e 188 del 2015). Consiglio nazionale forense, 10 marzo 2017, n. 11 bis...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Riesame parere del 23 novembre 2016, n. 113 - Consiglio nazionale forense, 22 febbraio 2017, n. 17
Il COA di Verona chiede il riesame del parere di questa Commissione del 23 novembre 2016, n. 113 in quanto – a suo giudizio – le conclusioni nello stesso formulate si fondano sul presupposto della mancata istituzione dell’ufficio legale, che invece risulta costituito presso l’ente pubblico di riferimento. La risposta è nei seguenti termini. L’istanza di revisione del suddetto parere non può essere accolta e il parere stesso va confermato anche se presso l’ente pubblico dovesse risultare specificamente istituito l’ufficio legale (che però non è menzionato nello statuto). Nel caso in esame, infatti, il richiedente l’iscrizione, come è confermato nella richiesta del COA, riveste la carica di direttore generale dell’ente pubblico con attribuzione, in capo a lui, di ampi poteri di gestione amministrativa. Siffatta situazione è palesemente in contrasto con l’articolo 23 della legge professionale, ai sensi del quale agli avvocati degli uffici legali specificamente istituiti presso gli enti pubblici deve essere assicurata la piena indipendenza e autonomia nella trattazione esclusiva e stabile degli affari legali dell’ente. La carica di direttore generale dell’ente non è quindi compatibile – come da giurisprudenza costante della Corte di Cassazione – con l’iscrizione nell’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati per difetto dei requisiti dell’esclusività, indipendenza e stabilità, richiesti dalla legge. Consiglio nazionale forense, 22 febbraio 2017, n. 17...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10avvocato di altro paese comunitario - Consiglio nazionale forense, parere 18 novembre 2015, n. 111
Il COA di Torino chiede se possa essere iscritto nella Sezione Speciale dell’Albo per l’esercizio permanente della professione con titolo professionale d’origine un avvocato di altro paese comunitario che, dipendente di ente pubblico, intenda svolgere la professione unicamente nell’interesse e per gli affari dell’ente di cui è dipendente, agendo d’intesa con altro avvocato regolarmente iscritto nell’Elenco Speciale degli addetti all’Ufficio legale di enti pubblici. In risposta al quesito posto, ritiene la Commissione di doversi pronunciare nel senso che nulla osti, esistendone i presupposti di legge, all’iscrizione dell’avvocato di altro Paese dell’Unione Europea, che intenda stabilirsi ed esercitare la professione in Italia, nella Sezione Speciale degli Avvocati Stabiliti, anche qualora questi sia dipendente di ente pubblico ed intenda svolgere la professione unicamente nell’interesse e per gli affari dell’ente. Anche alla luce della sentenza CNF, 17.12.2008, n. 156, ritiene la Commissione che di tale eventualità debba essere dato opportunamente conto mediante annotazione nella Sezione speciale dell’Albo.Naturalmente dovrà essere verificata, in relazione a tale ultima annotazione, la sussistenza dei requisiti previsti dall’art. 23, Legge n.247/2012 e dunque segnatamente: che risulti da una deliberazione dell’ente la stabile costituzione di un ufficio legale con specifica attribuzione degli affari legali dell’ente stesso, cui il dipendente che chiede l’iscrizione sia assegnato; l’appartenenza a tale ufficio del professionista incaricato in forma esclusiva di tali funzioni, nel cui contratto di lavoro sia garantita l’autonomia e l’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica dell’avvocato; la responsabilità dell’ufficio essendo attribuita ad un avvocato iscritto nell’elenco speciale, che esercita i suoi poteri in conformità con i principi della legge professionale.Resta fermo – come già ritenuto da questa Commissione, ad esempio con il proprio parere n. 41 del 24.5.2012 – che l’attività professionale potrà essere esercitata esclusivamente nell’interesse e per gli affari dell’ente e sulla base di intesa con avvocato addetto all’Ufficio legale dell’ente pubblico.Consiglio nazionale forense, parere 18 novembre 2015, n. 111...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Incompatibilià - Ufficio legale ente pubblico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 166
L’ufficio legale dell’ente pubblico cui fa riferimento l’eccezione al regime delle incompatibilità disciplinato dall’art. 3 L.P.F. deve costituire un’unità organica autonoma e gli avvocati ad esso addetti devono esercitare le funzioni di competenza con sostanziale estraneità all’apparato amministrativo dell’ente, in una posizione d’indipendenza da tutti i settori previsti dall’organico. Il contemporaneo svolgimento di un attività legale e di una attività amministrativa non consente pertanto di ritenere integrato l’essenziale requisito dell’esclusività che, inteso in senso oggettivo ed esterno, assicura l’autonomina della funzione, ne garantisce l’indipendenza e la preserva da condizionamenti derivanti dall’attività amministrativa. Consiglio Nazionale Forense (Pres. f.f. Vermiglio, Rel. Vermiglio), sentenza del 29 novembre 2012, n. 166  Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 166 FATTOIl Consiglio dell’Ordine di Roma, con atto dell’8 Luglio 2010, deliberava di cancellare l’avvocato L. V. dall’Albo degli avvocati istituito presso lo stesso Consiglio per incompatibilità ex art.3 del R.D.L. n. 1578/1933, sull’assunto della inesistenza dell’Ufficio Legale presso l’Agenzia delle Entrate conforme alla normativa e alla delibera del Consiglio dell’Ordine di Roma approvata in data 28 ottobre 2004 che regola l’iscrizione nell’Elenco Speciale annesso all’Albo.Avverso detta delibera propone ricorso l’avv. V., in data 30 giugno 2011 e chiede a questo Consiglio Nazionale di sospendere il provvedimento impugnato, di dichiararne la nullità,nonchè di dichiarare la sua reiscrizione nell’albo degli Avvocati di Roma – Elenco Speciale Agenzie Entrate.Chiede altresì di dichiarare, nella denegata ipotesi di rigetto del ricorso, che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma è responsabile delle spese ingiustamente da lui sostenute, per l’iscrizione e il mantenimento all’Albo, condannando lo stesso Consiglio al risarcimento delle stesse, oltre interessi e rivalutazione.Il ricorso si fonda sui seguenti motivi:a) il ricorrente deduce la violazione del termine per la notifica del provvedimento evidenziando che, in base all’art. 37 del R.D.L. n. 1578/1933 convertito in legge n. 36 del 22.01.1934 “le deliberazioni del Consiglio dell’Ordine in materia di cancellazione sono notificate, entro 15 giorni all’interessato ed al Pubblico Ministero presso la Corte d’appello”. Nel caso in questione il provvedimento di cancellazione contenuto nella delibera adottata in sede di adunanza del 08.07.2010 è stato notificato soltanto in data 14.06.2011 ;b) deduce altresì la mancanza delle ipotesi di incompatibilità previste dall’art. 3 del R.D.L. n. 1578/1933, sostenendo che l’attività svolta e la sussistenza di titoli, presentati e valutati dal Consiglio degli Avvocati di Roma in base ai quali fu deliberata l’iscrizione nell’albo, sono rimasti invariati dall’anno 2007, né sono sorti eventi nuovi che giustificano la cancellazione.Il presente procedimento è stato trattato nella seduta giurisdizionale del 26 gennaio 2012 e poi rinviato su richiesta dell’avv. V., il quale, non potendo comparire per motivi familiari, faceva pervenire una nota riportandosi integralmente a quanto dedotto.Nella medesima seduta, il P.M., rilevata preliminarmente la probabile intempestività del deposito del ricorso, ne chiedeva l’inammissibilità e/o il rigetto in quanto infondato.All’sito dell’istruttoria, il C.N.F. con ordinanza emessa e depositata in pari data, riteneva...
Art.23.(Avvocati degli enti pubblici) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Regolamento Uffici Legali Enti Pubblici - Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma
22 Dicembre 2009 - Avvocati iscritti elenco speciale - Regolamento Uffici Legali Enti Pubblici Avvocati iscritti elenco speciale - Costituire un Osservatorio Permanente sulle problematiche connesse all'attività professionale svolta dai Colleghi presso gli Enti Pubblico - regolamento Uffici Legali Enti Pubblici - Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Estratti dalle delibere Avvocati iscritti elenco speciale - Costituire un Osservatorio Permanente sulle problematiche connesse all'attività professionale svolta dai Colleghi presso gli Enti Pubblico -  regolamento Uffici Legali Enti Pubblici - Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Estratti da delibereVERBALE N. 11 DELL'ADUNANZA DEL 1° APRILE 2004Il Consigliere Segretario Condello riferisce che in data 19 marzo scorso si è riunita, presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, la Commissione Enti Pubblici, dallo stesso presieduta.    Riferisce, inoltre, sulla intenzione di costituire un Osservatorio Permanente sulle problematiche connesse all'attività professionale svolta dai Colleghi presso gli Enti Pubblici.    Alla predetta riunione tutti gli intervenuti hanno riferito su vari problemi esistenti negli Enti ove prestano la loro attività professionale.    Riferisce, infine, che è stato costituito un gruppo di lavoro ristretto per la preparazione della prossima riunione che si terrà il 23 aprile prossimo, nella quale sarà esaminato ed eventualmente aggiornato il provvedimento consiliare del 1987 relativo alla determinazione alla quale devono attenersi gli Enti Pubblici e i professionisti loro dipendenti.VERBALE N. 37 DELL'ADUNANZA DEL 28 OTTOBRE 2004Punto 14: regolamento Uffici Legali Enti Pubblici - Discussione e approvazione    - Il Consigliere Segretario Condello illustra la bozza di regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici che si trascrive integralmente:1)    Il Consiglio dell'Ordine ha il potere-dovere di accertare in via preventiva, all'atto della presentazione della domanda di iscrizione all'Elenco Speciale, e successivamente, d'ufficio o su richiesta dell'iscritto, se sussistano i requisiti oggettivi e soggettivi voluti dall'art. 3 della legge professionale, sia in relazione alla regolarità e idoneità dell'Ufficio Legale istituito sia in relazione alla idoneità e alle funzioni svolte o da svolgere dal richiedente.2)    Il Consiglio dell'Ordine ha il potere-dovere di intervenire, su richiesta dell'iscritto e/o autonomamente, tutte le volte che vengano denunciate violazioni dei principi di autonomia e indipendenza ovvero situazioni che ledano il decoro e la dignità professionale.3)    Gli "Uffici Legali", comunque denominati, devono essere istituiti e strutturati in modo che sia garantita la loro autonomia rispetto all'apparato amministrativo di appartenenza; essi devono essere forniti di strumentazione tecnica e di studio, di personale di supporto e di quant'altro necessario per l'esercizio dell'attività professionale, il tutto qualitativamente e quantitativamente adeguato e proporzionato al tipo e alla quantità di affari affidati all'Ufficio.4)    A capo dell'Ufficio stesso deve essere posto un professionista iscritto nell'Elenco Speciale con funzioni di coordinamento e, rispetto ai colleghi legali, posto nella posizione di primus inter pares. Tra i professionisti dell'Ufficio e nei confronti del coordinatore, dei funzionari e...


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Corte Costituzionale - Comunicato stampa - LEGITTIMO IL DIVIETO DI TERZO MANDATO CONSECUTIVO PER I COMPONENTI DEI CONSIGLI FORENSI

Corte Costituzionale - Comunicato stampa - LEGITTIMO IL DIVIETO DI TERZO MANDATO CONSECUTIVO PER I COMPONENTI DEI CONSIGLI FORENSI

Condominio – delibera assembleare –- installazione dell’ascensore – barriere architettoniche - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019

Delibera –ascensore – barriere architettoniche – installazione in cortile comune di uso esclusivo – prevenzione antincendio – violazione - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

delibera assembleare avente ad oggetto l’installazione di un ascensore

Condominio – Delibera assembleare – impugnativa – ricorso per cassazione – interesse ad agire – carenza – inammissibilità - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 13217 del 16 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

la riserva di attività di poste italiane s.p.a. in merito alla gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta del tributo locale ici – compatibilità con i trattati europei

Regime di monopolio legale di Poste Italiane s.p.a. per la gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta dell’ICI – compatibilità con gli artt. 14 e 106, par. 2, TFUE – Potere di Poste Italiane s.p.a. di determinazione unilaterale dell’importo della commissione dovuta da parte del concessionario della riscossione ICI – compatibilità con gli artt. 106, par. 2, 107, par. 1 e 102, par. 1, TFUE – divieto di aiuti di Stato – Art. 107, par. 1, TFUE – questioni pregiudiziali – Cass. Civ, Sez. III, 23 maggio 2019, n. 12080, ordinanza interlocutoria alla CGUE ex art. 267 TFUE, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo – Configurabilità come beni aventi contenuto economico – Impiego consapevole di diritti di aiuto di provenienza delittuosa ha capacità di alterare il sistema economico – Sussistenza e ragioni – Cassazione penale, sez. II, sentenza n. 21712 del 17/05/2019 (ud. 12/02/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6018 del 28/02/2019

Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Condizioni - Ignoranza incolpevole - Necessità - Fattispecie.

Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019

Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie.

Capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5925 del 28/02/2019

Procedimento civile - capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Prova - Necessità - Procura speciale - Produzione in ogni stato e grado del giudizio - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

Onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5798 del 28/02/2019

Avvocato e procuratore - onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Necessità - Onorari - Determinazione discrezionale entro i limiti dello scaglione di riferimento correttamente individuato - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione

Azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6007 del 28/02/2019

Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - in genere - Distruzione o alienazione del bene rivendicato, in epoca anteriore al giudizio - Azione esperibile.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5803 del 28/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Saggio di interesse di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Applicabilità ai contratti di affitto - Fondamento - Fattispecie.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6010 del 28/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Criterio.

Organi - sindaco - provvedimenti - contingibili e urgenti - Potere di emanazione - Qualità - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5970 del 28/02/2019

Comune - organi - sindaco - provvedimenti - contingibili e urgenti - Potere di emanazione - Qualità - Ufficiale di Governo - Danni conseguenti - Risarcimento da fatto illecito e da fatto lecito - Legittimazione passiva - Amministrazione centrale - Sussistenza - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5813 del 28/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - tutela delle condizioni di lavoro -Morte del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro - Giudizio di colpa - Oggetto – Fattispecie - responsabilità civile - colpa o dolo

Spese giudiziali civili - L. n. 89 del 2001 - procedimento camerale per il riconoscimento dell'equo indennizzo - artt. 91 ss. c.p.c. - applicabilità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6015 del 28/02/2019

Spese giudiziali civili - in genere l. n. 89 del 2001 - procedimento camerale per il riconoscimento dell'equo indennizzo - artt. 91 ss. c.p.c. - applicabilità - fondamento - tabella applicabile. convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole

Giudizi disciplinari - azione disciplinare – prescrizione - Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5200 del 21/02/2019

Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - azione disciplinare – prescrizione - Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio - Omessa informazione dell’esito del giudizio e mancata restituzione delle somme di pertinenza del cliente - Violazione deontologica continuata - Configurabilità - Conseguenze in tema di prescrizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5154 del 21/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Ricorso possessorio - Introduzione di entrambe le fasi - Idoneità - Conseguenze - Domanda risarcitoria - Ammissibilità - Condizioni.

Effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato interno formatosi in primo grado - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5133 del 21/02/2019

Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato interno formatosi in primo grado - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Configurabilità - Limiti - Fondamento.

Opposizione di terzo - Nozione e natura giuridica - Opposizione di terzo ordinaria - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5244 del 21/02/2019

Impugnazioni civili - opposizione di terzo - Nozione e natura giuridica - Opposizione di terzo ordinaria - Condizioni.

Estinzione del processo - per inattivita' delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - Estinzione del processo - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 5223 del 21/02/2019

Procedimento civile - estinzione del processo - per inattivita' delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - Estinzione del processo - Effetti sul provvedimento impositivo - Pronuncia espressa di estinzione - Necessità - Pronuncia da parte di altro giudice - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni -

Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - Esclusione della prevenzione - Condizioni - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

Litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5147 del 21/02/2019

Procedimento civile - litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Legittimazione passiva - Spettanza al solo nudo proprietario - Posizione dell'usufruttuario - Conseguenze in tema di chiamata in giudizio. proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - azione giudiziaria per il rispetto delle - legittimazione

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5189 del 21/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - rapporto del socio - Cooperative - Socio lavoratore subordinato - Trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi della contrattazione collettiva - Applicabilità - Deroghe contenute nel regolamento cooperativo - Irrilevanza - Fondamento.

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