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Art.41.(Contenuti e modalità di svolgimento del tirocinio)

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (GU n.15 del 18-1-2013) - Entrata in vigore dal: 02/02/2013

Art. 41.(Contenuti e modalità di svolgimento del tirocinio)

1. Il tirocinio professionale consiste nell'addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante avvocato finalizzato a fargli conseguire le capacità necessarie per l'esercizio della professione di avvocato e per la gestione di uno studio legale nonché a fargli apprendere e rispettare i princìpi etici e le regole deontologiche.

2. Presso il consiglio dell'ordine è tenuto il registro dei praticanti avvocati, l'iscrizione al quale è condizione per lo svolgimento del tirocinio professionale.

3. Per l'iscrizione nel registro dei praticanti avvocati e la cancellazione dallo stesso si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dall'articolo 17.

4. Il tirocinio può essere svolto contestualmente ad attività di lavoro subordinato pubblico e privato, purché con modalità e orari idonei a consentirne l'effettivo e puntuale svolgimento e in assenza di specifiche ragioni di conflitto di interesse.

5. Il tirocinio è svolto in forma continuativa per diciotto mesi. La sua interruzione per oltre sei mesi, senza alcun giustificato motivo, anche di carattere personale, comporta la cancellazione dal registro dei praticanti, salva la facoltà di chiedere nuovamente l'iscrizione nel registro, che può essere deliberata previa nuova verifica da parte del consiglio dell'ordine della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla presente legge.

6. Il tirocinio può essere svolto:

a) presso un avvocato, con anzianità di iscrizione all'albo non inferiore a cinque anni;

b) presso l'Avvocatura dello Stato o presso l'ufficio legale di un ente pubblico o presso un ufficio giudiziario per non più di dodici mesi;

c) per non più di sei mesi, in altro Paese dell'Unione europea presso professionisti legali, con titolo equivalente a quello di avvocato, abilitati all'esercizio della professione;

d) per non più di sei mesi, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea, dagli studenti regolarmente iscritti all'ultimo anno del corso di studio per il conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza nel caso previsto dall'articolo 40.

7. In ogni caso il tirocinio deve essere svolto per almeno sei mesi presso un avvocato iscritto all'ordine o presso l'Avvocatura dello Stato.

8. Il tirocinio può essere svolto anche presso due avvocati contemporaneamente, previa richiesta del praticante e previa autorizzazione del competente consiglio dell'ordine, nel caso si possa presumere che la mole di lavoro di uno di essi non sia tale da permettere al praticante una sufficiente offerta formativa.

9. Fermo restando quanto previsto dal comma 6, il diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali, di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n.398, e successive modificazioni, è valutato ai fini del compimento del tirocinio per l'accesso alla professione di avvocato per il periodo di un anno.

10. L'avvocato è tenuto ad assicurare che il tirocinio si svolga in modo proficuo e dignitoso per la finalità di cui al comma 1 e non può assumere la funzione per più di tre praticanti contemporaneamente, salva l'autorizzazione rilasciata dal competente consiglio dell'ordine previa valutazione dell'attività professionale del richiedente e dell'organizzazione del suo studio.

11. Il tirocinio professionale non determina di diritto l'instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale. Negli studi legali privati, al praticante avvocato è sempre dovuto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio presso il quale svolge il tirocinio. Ad eccezione che negli enti pubblici e presso l'Avvocatura dello Stato, decorso il primo semestre, possono essere riconosciuti con apposito contratto al praticante avvocato un'indennità o un compenso per l'attività svolta per conto dello studio, commisurati all'effettivo apporto professionale dato nell'esercizio delle prestazioni e tenuto altresì conto dell'utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte del praticante avvocato. Gli enti pubblici e l'Avvocatura dello Stato riconoscono al praticante avvocato un rimborso per l'attività svolta, ove previsto dai rispettivi ordinamenti e comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.

12. Nel periodo di svolgimento del tirocinio il praticante avvocato, decorsi sei mesi dall'iscrizione nel registro dei praticanti, purché in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza, può esercitare attività professionale in sostituzione dell'avvocato presso il quale svolge la pratica e comunque sotto il controllo e la responsabilità dello stesso anche se si tratta di affari non trattati direttamente dal medesimo, in ambito civile di fronte al tribunale e al giudice di pace, e in ambito penale nei procedimenti di competenza del giudice di pace, in quelli per reati contravvenzionali e in quelli che, in base alle norme vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n.51, rientravano nella competenza del pretore. L'abilitazione decorre dalla delibera di iscrizione nell'apposito registro. Essa può durare al massimo cinque anni, salvo il caso di sospensione dall'esercizio professionale non determinata da giudizio disciplinare, alla condizione che permangano tutti i requisiti per l'iscrizione nel registro.

13. Il Ministro della giustizia con proprio decreto adotta, sentito il CNF, il regolamento che disciplina:

a) le modalità di svolgimento del tirocinio e le relative procedure di controllo da parte del competente consiglio dell'ordine;

b) le ipotesi che giustificano l'interruzione del tirocinio, tenuto conto di situazioni riferibili all'età, alla salute, alla maternità e paternità del praticante avvocato, e le relative procedure di accertamento;

c) i requisiti di validità dello svolgimento del tirocinio, in altro Paese dell'Unione europea.

14. Il praticante può, per giustificato motivo, trasferire la propria iscrizione presso l'ordine del luogo ove intenda proseguire il tirocinio. Il consiglio dell'ordine autorizza il trasferimento, valutati i motivi che lo giustificano, e rilascia al praticante un certificato attestante il periodo di tirocinio che risulta regolarmente compiuto.

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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, DECRETO 17 marzo 2016, n. 70 - Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense ai sensi dell'articolo 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (16G00081) (GU n. 116 del 19-5-2016) Vigente al: 3-6-2016


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disposizioni sul tirocinio per l’accesso alla professione forense - Consiglio Nazionale Forense, parere 10 aprile 2013, n. 32disposizioni sul tirocinio per l’accesso alla professione forense - Consiglio Nazionale Forense, parere 10 aprile 2013, n. 32
Avvocati - disposizioni sul tirocinio per l’accesso alla professione forense -L’Unione Lombarda degli Ordini forensi formula una serie di quesiti relativi all’immediata applicabilità (o meno) delle disposizioni sul tirocinio per l’accesso alla professione forense, contenute nella legge 31 dicembre 2012, n. 247. Consiglio Nazionale Forense (Rel. Cons. Perfetti), parere 10 aprile 2013, n. 32 La risposta ai quesiti è negativa. L’art. 48 della nuova legge professionale dispone che, fino al secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge (dunque, fino al 31 dicembre 2014), l’accesso alla professione forense resterà disciplinato dalle norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge, fatta salva la riduzione a diciotto mesi del tirocinio.Tale previsione si giustifica alla luce delle radicali innovazioni alla disciplina del tirocinio, apportate dalla nuova legge professionale forense, nell’ottica di garantire la miglior qualità della formazione del tirocinante e la...
durata del tirocinio  - Consiglio nazionale forense, parere 21 ottobre 2015, n. 110durata del tirocinio - Consiglio nazionale forense, parere 21 ottobre 2015, n. 110
Il Consiglio dell’Ordine di Trapani chiede di sapere se a seguito della riduzione della durata del tirocinio a diciotto mesi (introdotta dall’art. 9 del D.L. 1/2012) il praticante avvocato che abbia svolto il tirocinio limitatamente ad un semestre di pratica e che abbia ottenuto il certificato di compiuta pratica avvalendosi ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1 del D.M. Giustizia 11 dicembre 2001, n. 475 del beneficio della sostituzione di un anno di pratica attraverso il conseguimento del diploma in una scuola di specializzazione per le professioni legali possa chiedere l’abilitazione al patrocinio provvisorio (ex art. 8 RDL 1578/33) avendo proficuamente concluso solo un semestre di pratica frequentando lo studio del professionista e le aule di giustizia secondo la disciplina di legge. Il parere è reso nei seguenti termini:Questa Commissione ha già chiarito più volte, (si veda, da ultimo il parere 97 del 14.5.2014), che l’equipollenza del diploma conseguito presso una...
giudice onorario quale componente della Commissione Tributaria consenta una riduzione del periodo di tirociniogiudice onorario quale componente della Commissione Tributaria consenta una riduzione del periodo di tirocinio
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Treviso formula due quesiti. Con il primo quesito, chiede di sapere lo svolgimento della funzione di giudice onorario quale componente della Commissione Tributaria consenta una riduzione del periodo di tirocinio. Con il secondo quesito, il Consiglio chiede invece di sapere se, ai fini del rilascio del certificato di compiuta pratica, debba farsi riferimento al periodo di diciotto mesi, di cui all'art. 9 del D.L. n. 1/12, conv. con l. n. 27/12. Al primo quesito deve essere data risposta negativa. Allo svolgimento della funzione di giudice onorario non è infatti riconosciuto alcun effetto di riduzione o di sostituzione di periodi di tirocinio per l'accesso alla professione forense. Tale effetto non è previsto né dalle Disposizioni del Titolo IV della legge n. 247/12, che peraltro saranno applicabili solo a partire dall'1 gennaio 2015, in virtù di quanto previsto dall'art. 48 della medesima legge, né dalla disciplina attualmente applicabile al...
Il nuovo tirocinio - Praticante avvocato - patrocinio sostitutivo - attività che può svolgere il praticante abilitatoIl nuovo tirocinio - Praticante avvocato - patrocinio sostitutivo - attività che può svolgere il praticante abilitato
Il patrocinio sostitutivo come delineato dal Ministero della Giustizia di Gennaro Torrese e Giovanni Cerri (da CF News 2 Febbraio 2015) In applicazione di quanto previsto dall'art. 41, co. 13 della L. 247/12 il Ministero della Giustizia ha emanato lo schema di decreto, sottoposto ora al CNF per l'obbligatorio parere.Lo schema di Regolamento invero specifica e chiarisce - e non poteva essere altrimenti - aspetti già disciplinati dalla norma primaria (v. L. 247/12 art. 41 citato) disegnando un nuovo Tirocinio del praticante avvocato, molto innovativo rispetto a quello promanante dalla vecchia normativa.Si passerà ad una rapida disamina delle novità più significative del nuovo tirocinio forense, soffermando l'attenzione su quella più rilevante relativa alle "attribuzioni" di funzioni per il praticante abilitato.Il nuovo tirocinio si svolgerà attraverso la frequenza (con profitto) di corsi di formazione specifici, oltre che con la pratica in uno studio professionale (art. 43, co. 1). Il...
Il tirocinio formativo presso gli Uffici Giudiziari - Consiglio nazionale forense, 12 luglio 2017, n. 56Il tirocinio formativo presso gli Uffici Giudiziari - Consiglio nazionale forense, 12 luglio 2017, n. 56
Il COA di Savona pone diversi quesiti riguardanti l’interpretazione delle norme che disciplinano il tirocinio formativo presso gli Uffici Giudiziari, con particolare riferimento all’art. 73 del D.L. n. 69/2013. In particolare: 1) se il tirocinio formativo di cui all’art. 73 del D.L. 69/2013 (convertito con legge n. 98/2013) sia o meno disciplinato dal contenuto del D.M. 58/2016; 2) se il tirocinante presso gli Uffici Giudiziari ex art. 73 del D.L. 69/2013 al fine di poter utilmente utilizzare il periodo di tirocinio ai fini della pratica forense (valutato un anno ex art. 73, comma 13 e richiamato dall’art. 3, comma 5 del DM 70/2016): a) debba iscriversi preventivamente al registro dei Praticanti e svolgere un semestre presso uno Studio legale oppure b) debba iscriversi contestualmente al registro dei praticanti e svolgere il tirocinio presso l’Ufficio giudiziario oppure c) possa svolgere il tirocinio presso l’Ufficio Giudiziario e contestualmente, quando lo ritenga a discrezione l’...
Incompatibilità - socio illimitatamente responsabile - Consiglio nazionale forense, 26 aprile 2017, n. 25Incompatibilità - socio illimitatamente responsabile - Consiglio nazionale forense, 26 aprile 2017, n. 25
Il COA di Spoleto chiede se – considerato che l’art. 18 lett. c della Legge 247/2008 prescrive che “la professione forense è incompatibile con la qualità di socio illimitatamente responsabile, di amministratore di società di persone aventi quali finalità l’esercizio di attività di impresa commerciale in qualunque forma costituite, nonché con la qualità di amministratore unico o amministratore delegato di società di capitali, anche in forma cooperativa, nonché con la qualità di presidente del consiglio di amministrazione con poteri individuali di gestione” – il socio presidente del consiglio di amministrazione, nonché prestatore d’opera professionale, per quanto riguarda le attività di consulenza richieste alla società srl che ha ad oggetto servizi alle imprese nel settore dell’ analisi aziendale, analisi dei processi produttivi marketing, analisi finanziarie, elaborazioni contabile possa richiedere l’iscrizione al Registro dei Praticanti avvocati. Ritiene la Commissione che – ferma...
Istanze di abilitazione al patrocinio sostitutivo Consiglio nazionale forense (Merli), parere 24 giugno 2015, n. 32Istanze di abilitazione al patrocinio sostitutivo Consiglio nazionale forense (Merli), parere 24 giugno 2015, n. 32
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese chiede di sapere quale decisione debba essere dal medesimo assunta con riferimento alle “istanze di abilitazione al patrocinio sostitutivo che dovessero essere presentate dai giovani iscritti nel registro dei praticanti”, atteso che, da un lato, risulta decorso dal 2 febbraio 2015 il termine entro il quale, ex art. 48 Legge n. 247/2012, l’accesso all’esame di abilitazione restava disciplinato dalle disposizioni vigenti, mentre, dall’altro, l’art. 41, comma 13, Legge n. 247/2012 prevede l’adozione di un Decreto Ministeriale recante il regolamento di disciplina delle modalità di svolgimento del tirocinio ed il successivo art. 65 prescrive, al comma 1, che si debbano applicare le disposizioni vigenti non abrogate fino all’entrata in vigore dei regolamenti previsti nella nuova legge professionale. Consiglio nazionale forense (Merli), parere 24 giugno 2015, n. 32 La Commissione ritiene di dover rendere il richiesto parere...
Pratica forense - Consiglio nazionale forense, 24 maggio 2017, n. 34Pratica forense - Consiglio nazionale forense, 24 maggio 2017, n. 34
I COA di Torino e Lucca formulano quesiti sulla pratica forense in ordine alla relazione intercorrente tra la disciplina dettata dall’art. 2, co.1, lettera c), del DM n. 58/2016 (Regolamento recante disciplina dell’attività di praticantato del praticante avvocato presso gli Uffici Giudiziari) e quella di cui all’art. 37, co. 4, della Legge n. 111/2011. (Quesiti n. 244, COA Torino e n. 297 COA Lucca) In risposta ai quesiti posti ritiene la Commissione di doversi pronunciare nel modo seguente. I tirocini presso un ufficio giudiziario iniziati prima dell’entrata in vigore del DM 70/2016 (3.6.2016) rimangono regolati dalle disposizioni previgenti: in particolare dall’art. 73 del decreto-legge 25 luglio 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e dalle singole convenzioni stipulate dai COA con gli Uffici. I tirocini iniziati successivamente all’entrata in vigore del D.M. 70/2016 sono regolati dalle disposizioni di cui alla legge professionale e dal...
Praticante - requisito della residenza del praticante - equiparazione tra residenza e domicilio professionale - Consiglio nazionale forense, parere 24 giugno 2015, n. 40Praticante - requisito della residenza del praticante - equiparazione tra residenza e domicilio professionale - Consiglio nazionale forense, parere 24 giugno 2015, n. 40
Il COA di Milano chiede di sapere se debba essere richiesto o meno il requisito della residenza del praticante nel circondario del Tribunale ove ha sede il Consiglio dell’Ordine, sia nel caso di praticante che chiede l’iscrizione esibendo attestato della Scuola di Specializzazione, sia nel caso di praticante che dichiara di svolgere la pratica presso uno studio.  La fattispecie, già in precedenza regolata dall’art. 17 del R.D. 1578/33, trova la sua fonte normativa nell’art. 7 espressamente richiamato dall’art. 41, comma 3 della L. 247/2012, che, eliminato il concorrente requisito della residenza di cui alla previgente legislazione, prescrive che l’Avvocato si debba iscrivere nell’Albo del circondario del Tribunale del luogo ove ha il domicilio professionale, coincidente il più delle volte con quello in cui svolge in maniera principale la professione.Già con suo parere in data 16 luglio 2010 n. 36 questa Commissione aveva ritenuto che la norma introdotta dall’art. 16 della legge...
Praticante avvocato - Consiglio nazionale forense, 22 marzo 2017, n. 18Praticante avvocato - Consiglio nazionale forense, 22 marzo 2017, n. 18
Tre quesiti del COA di Urbino Il COA di Urbino chiede: 1) se la sospensione del praticante avvocato per un periodo INFERIORE ai 6 mesi richieda il presupposto del giustificato motivo previsto dall’art. 41, n. 5, Legge 247/2012. In risposta al quesito posto, dopo ampia discussione, ritiene la Commissione di doversi pronunciare nel senso che il requisito del giustificato motivo, anche personale, previsto dall’art. 41, n. 5, Legge n. 247/2012 come presupposto per l’interruzione del tirocinio professionale, in mancanza del quale il tirocinante deve essere cancellato dal Registro dei praticanti, è posto dalla legge come necessario per chi interrompa il tirocinio per un periodo superiore ai sei mesi: e non sia quindi richiesto nel caso in cui l’interruzione abbia durata infra semestrale. 2) Se ai fini del soddisfacimento dei requisiti per la permanenza nell’elenco nazionale dei difensori d’ufficio, l’adempimento dell’obbligo formativo di cui all’art. 11 della Legge 247/2012, visto l’...
Praticante avvocato e associazione tra avvocati (studio legale associato)Praticante avvocato e associazione tra avvocati (studio legale associato)
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Rimini ha richiesto parere in ordine alla possibilità di partecipazione di un praticante avvocato, regolarmente iscritto al relativo registro ai fini del tirocinio, ad una associazione tra avvocati (studio legale associato). Il quesito viene altresì prospettato in relazione alla duplice ipotesi del possesso, o meno, dell'abilitazione al all'esercizio di attività professionale in proprio. Osserva la Commissione che l'associazione tra avvocati – figura tipica di organizzazione strutturata dell'attività professionale, il cui regime giuridico risale all'abrogata legge n. 1815/1939 ed al TUIR in materia di attribuzione del reddito agli associati – è esaustivamente disciplinata dall'articolo 4 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, il cui comma 3 consente la costituzione del rapporto associativo solo tra professionisti iscritti all'albo.Tale requisito soggettivo integra una condicio facti, alla quale non può essere assimilata l'iscrizione al...
Praticanti abilitati al patrocinio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 107Praticanti abilitati al patrocinio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 107
La disciplina applicabile ai Praticanti abilitati al patrocinio iscritti al Registro prima della entrata in vigore del Regolamento Il combinato disposto di cui agli articoli 41, comma 13, della nuova legge professionale (che contempla l’adozione di un Decreto Ministeriale recante la disciplina delle modalità di svolgimento del “nuovo” tirocinio) e 65, comma 1, stessa legge (che detta “disposizioni transitorie”, prevedendo che “fino all’entrata in vigore dei regolamenti previsti nella presente legge” si debbano applicare “le disposizioni vigenti non abrogate, anche se non richiamate”) impone di ritenere che, prima dell’emanazione del Regolamento detto, le istanze di abilitazioni al patrocinio debbono essere trattate secondo la disciplina previgente dettata dall’art. 8 R.D.L. n. 1578/1933, come sostituito dall’art. 1 della legge n. 406/1985, fatta salva la riduzione a diciotto mesi del periodo di tirocinio. Inoltre, l’abilitazione al patrocinio concessa, secondo la “vecchia”...
Praticanti avvocati - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 107Praticanti avvocati - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 107
Praticanti avvocati: la scadenza del sessennio di abilitazione al patrocinio Alla scadenza del termine dei 6 anni previsto dall’art. 8 RDL 1578/1933, il COA può legittimamente provvedere alla cancellazione dell’iscritto dal relativo registro speciale dei praticanti abilitati, ma non da quello dei praticanti avvocati semplici, giacché tale ultima iscrizione può permanere (se e) fin quando l’iscritto non superi l’esame di abilitazione, potendo egli proseguire lo svolgimento della pratica, sebbene privo dello ius postulandi, senza limiti temporali. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 107...
Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense ai sensi dell'articolo 41, comma 13, l. n,247/2012 - d.m. 70/2016Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense ai sensi dell'articolo 41, comma 13, l. n,247/2012 - d.m. 70/2016
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, DECRETO 17 marzo 2016, n. 70 - Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense ai sensi dell'articolo 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (16G00081) (GU n. 116 del 19-5-2016) Vigente al: 3-6-2016 IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visti gli articoli 1, comma 3, e 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247; Visti gli articoli 15, 40, 44, 45 della legge 31 dicembre 2012, n. 247; Visto l'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98; Sentito il Consiglio nazionale forense che si e' espresso con parere reso nella seduta amministrativa del 22 maggio 2015; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 10 settembre 2015; Vista la trasmissione dello schema di regolamento alle...
Scadenza dell’abilitazione al patrocinio - Corte di Cassazione, Sez. II, ordinanza n. 30057 del 14 dicembre 2017Scadenza dell’abilitazione al patrocinio - Corte di Cassazione, Sez. II, ordinanza n. 30057 del 14 dicembre 2017
Praticanti avvocati: la scadenza dell’abilitazione al patrocinio In tema di pratica forense, alla scadenza del termine previsto dalla Legge per il patrocinio (5 anni ex art. 41 L. n. 247/2012, già 6 anni ex art. 8 RDL n. 1578/1933), il praticante avvocato perde l’abilitazione stessa a prescindere dalla sua formale cancellazione dall’omonimo registro speciale, con conseguente invalidità degli atti processuali eventualmente compiuti oltre detto termine, cioè in difetto delle condizioni per il legittimo esercizio del patrocinio. Corte di Cassazione, Sez. II, ordinanza n. 30057 del 14 dicembre 2017  ...
tirocinio -  svolgimento tirocinio - Consiglio Nazionale Forense (rel. Merli), parere del 17 luglio 2013, n. 74tirocinio - svolgimento tirocinio - Consiglio Nazionale Forense (rel. Merli), parere del 17 luglio 2013, n. 74
anzianità professionale minima di iscrizione albo - svolgimento tirocinio - certificato di compiuta pratica - avvocato che si trasferisce durante il tirocinio  anzianità professionale minima di iscrizione albo - svolgimento tirocinio esigenza che il dominus del tirocinante sia dotato della dovuta esperienza professionale - “La pratica presso l’Avvocatura di Stato impone che l’Avvocato dello Stato responsabile del tirocinante abbia un’anzianità professionale almeno quinquennale. Detto vincolo, invece, non grava sugli avvocati applicati all’ufficio legale di un Ente pubblico.” certificato di compiuta pratica - avvocato che si trasferisce durante il tirocinio b) Quale sia il Consiglio dell’ordine che debba rilasciare il certificato di compiuta pratica qualora il praticante avvocato si trasferisca presso altro Ordine durante il periodo di tirocinio. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze ha sottoposto a questa Commissione due distinti quesiti: a) Se l’anzianità...
tirocinio formativo - Consiglio nazionale forense, parere 21 ottobre 2015, n. 107tirocinio formativo - Consiglio nazionale forense, parere 21 ottobre 2015, n. 107
tirocinio formativo Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Patti chiede di sapere se un praticante avvocato possa svolgere il tirocinio formativo presso un avvocato iscritto all’Albo dal 30.10.2011, e quindi in epoca anteriore all’entrata in vigore della L. 247/2012, ovvero se sia applicabile l’art. 41, comma 6 lettera a) della Legge professionale, che prevede che il tirocinio possa essere svolto solo presso un avvocato con anzianità di iscrizione all’Albo non inferiore a cinque anni, tenuto conto della disposizione di cui all’art. 65 della Legge cit. che prevede che “fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti previsti dalla presente legge si applicano, se necessario, ed in quanto compatibili le disposizioni vigenti non abrogate, anche se non richiamate.Il parere è reso nei seguenti termini.Il requisito dell’anzianità professionale minima, previsto dall’ art. 41, comma 6, lett. a), Legge n. 247/2012, appare ragionevolmente introdotto dal Legislatore in ossequio all’...
tirocinio per l'accesso alla professione forense - bozza Regolamentotirocinio per l'accesso alla professione forense - bozza Regolamento
Schema "Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense ai sensi dell'art. 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247" la bozza del Ministero per il parere del Cnf e dei Consigli dell'Ordine TESTO dello schema di decretoArt. 1 - Oggetto del regolamento.1.Il presente regolamento disciplina, in attuazione dell'articolo 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, le modalità di svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense, le procedure di controllo da parte dei Consigli dell'Ordine, le ipotesi di interruzione del tirocinio, nonché i requisiti di validità del periodo di tirocinio eventualmente svolto in altro Stato dell'Unione europea.2.Il presente regolamento si applica ai tirocini iniziati a partire dall'entrata in vigore di cui all'articolo 9. Ai tirocini in corso a tale data continua ad applicarsi la normativa previgente, ferma restando la riduzione della durata a diciotto mesi e la facoltà...
tirocinio presso l'Avvocatura dello Stato per l'intero periodo di praticatirocinio presso l'Avvocatura dello Stato per l'intero periodo di pratica
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di L'Aquila chiede di sapere se, come rappresentato dall'Avvocatura Generale dello Stato con propria circolare n. 6/2013, il praticante avvocato possa, nel rispetto delle previsioni recate dalla legge n. 247/2012 (nuova Legge professionale forense), svolgere "il tirocinio presso l'Avvocatura dello Stato per l'intero periodo di pratica (18 mesi) e ciò in sintonia con un parere della Commissione consultiva di codesto Consiglio nazionale Forense pervenuto presso l'Avvocatura dello Stato in data 18/02/2013". A tale riguardo, questa commissione si è già espressa con il parere n. 62 del 22 maggio 2013, indirizzato al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Firenze, con il quale ha preliminarmente precisato che il parere richiamato dall'Avvocatura era stato emesso stante l'intervenuta vigenza del D.P.R. n. 137/2012.Il quadro normativo è, però, radicalmente mutato a seguito dell'approvazione e dell'entrata in vigore della nuova legge professionale,...
Tirocinio professionale - Consiglio nazionale forense, 22 febbraio 2017, n. 14Tirocinio professionale - Consiglio nazionale forense, 22 febbraio 2017, n. 14
Quesiti del COA di Rimini sul tirocinio professionale Il COA di Rimini chiede di sapere: se a seguito della pubblicazione sulla G.U (avvenuta il 19 maggio 2016) del D.M. 17.3.2016 n. 70 sia ancora possibile lo svolgimento del tirocinio presso gli Uffici Giudiziari ex art. 73 d.L. 69/2013 (convertito con L. 98/2013) contestualmente al tirocinio presso uno studio legale. E ciò sia con riferimento ai tirocini iniziati anteriormente all’entrata in vigore del D.M. 70/2016 (3.6.2016) sia a quelli iniziati successivamente; se, in caso di risposta affermativa (ossia nel caso in cui si ritenesse possibile la frequenza contestuale dello studio e dell’Ufficio Giudiziario), sia ancora necessario che all’esito positivo dello stage segua l’obbligo di frequentazione dello studio legale, ai fini del compimento dello studio per ulteriori sei mesi. La risposta è nei seguenti termini: L’art. 1 del DM 70/2016 prevede che: “Il presente regolamento si applica ai tirocini iniziati a partire dalla...


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Massime corte di cassazione

Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - di contributi - Contributi agricoli - Prescrizione - Decorrenza - Scadenza dei termini per il pagamento – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2432 del 29/01/2019

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Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - decorrenza - Processo civile telematico - Redazione della sentenza in formato elettronico – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 2362 del 29/01/2019

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Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l'invalidita', vecchiaia e superstiti - pensione di invalidita' - invalidita' – prova – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 2361 del 29/01/2019

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Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Notificazione della sentenza ad uno soltanto dei difensori – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019

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Procedimento civile - interruzione del processo - Interruzione di diritto del processo ex art. 43 l.fall. - Termine per la riassunzione – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2658 del 30/01/2019

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Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - revoca e rinuncia - Effetti - Decorrenza – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2677 del 30/01/2019

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Usi civici - affrancazioni - Affrancazione cd. invertita ex art. 9 del r.d. n. 510 del 1891 - Nozione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2704 del 30/01/2019

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Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Domanda di protezione internazionale - Procedimento di impugnazione della decisione che determina lo Stato competente a decidere sulla domanda – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2722 del 30/01/2019

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Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - errore di fatto – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2712 del 30/01/2019

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Previdenza (assicurazioni sociali) - controversie - domanda giudiziale - rapporto con il ricorso amministrativo – Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 2760 del 30/01/2019

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Donazione - impugnazione della donazione - conferma ed esecuzione volontaria di donazioni nulle Preclusione azione di nullità – Condizioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2700 del 30/01/2019

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Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - Ingiunzione di pagamento europea - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 2840 del 31/01/2019

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Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2930 del 31/01/2019

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Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2930 del 31/01/2019

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