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Art.59.(Procedimento disciplinare)

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (GU n.15 del 18-1-2013)

Capo II PROCEDIMENTO

Art. 59.(Procedimento disciplinare)

1. Il procedimento disciplinare è regolato dai seguenti princìpi fondamentali:

a) qualora il consiglio distrettuale di disciplina approvi il capo d'incolpazione, ne dà comunicazione all'incolpato e al pubblico ministero a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento;

b) la comunicazione diretta all'incolpato contiene:

1) il capo d'incolpazione con l'enunciazione:

1.1) delle generalità dell'incolpato e del numero cronologico attribuito al procedimento;

1.2) dell'addebito, con l'indicazione delle norme violate; se gli addebiti sono più di uno gli stessi sono contraddistinti da lettere o da numeri;

1.3) della data della delibera di approvazione del capo d'incolpazione;

2) l'avviso che l'incolpato, nel termine di venti giorni dal ricevimento della stessa, ha diritto di accedere ai documenti contenuti nel fascicolo, prendendone visione ed estraendone copia integrale; ha facoltà di depositare memorie, documenti e di comparire avanti al consigliere istruttore, con l'assistenza del difensore eventualmente nominato, per essere sentito ed esporre le proprie difese. La data per l'interrogatorio è fissata subito dopo la scadenza del termine concesso per il compimento degli atti difensivi ed è indicata nella comunicazione;

c) decorso il termine concesso per il compimento degli atti difensivi, il consigliere istruttore, qualora, per il contenuto delle difese, non ritenga di proporre l'archiviazione, chiede al consiglio distrettuale di disciplina di disporre la citazione a giudizio dell'incolpato;

d) la citazione a giudizio deve essere notificata, a mezzo dell'ufficiale giudiziario, almeno trenta giorni liberi prima della data di comparizione all'incolpato e al pubblico ministero, il quale ha facoltà di presenziare all'udienza dibattimentale. La citazione contiene:

1) le generalità dell'incolpato;

2) l'enunciazione in forma chiara e precisa degli addebiti, con le indicazioni delle norme violate; se gli addebiti sono più di uno essi sono contraddistinti da lettere o da numeri;

3) l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della comparizione avanti il consiglio distrettuale di disciplina per il dibattimento, con l'avvertimento che l'incolpato può essere assistito da un difensore e che, in caso di mancata comparizione, non dovuta a legittimo impedimento o assoluta impossibilità a comparire, si procederà in sua assenza;

4) l'avviso che l'incolpato ha diritto di produrre documenti e di indicare testimoni, con l'enunciazione sommaria delle circostanze sulle quali essi dovranno essere sentiti. Questi atti devono essere compiuti entro il termine di sette giorni prima della data fissata per il dibattimento;

5) l'elenco dei testimoni che il consiglio distrettuale di disciplina intende ascoltare;

6) la data e la sottoscrizione del presidente e del segretario;

e) nel corso del dibattimento l'incolpato ha diritto di produrre documenti, di interrogare o far interrogare testimoni, di rendere dichiarazioni e, ove lo chieda o vi acconsenta, di sottoporsi all'esame del consiglio distrettuale di disciplina; l'incolpato ha diritto ad avere la parola per ultimo;

f) nel dibattimento il consiglio distrettuale di disciplina acquisisce i documenti prodotti dall'incolpato; provvede all'esame dei testimoni e, subito dopo, all'esame dell'incolpato che ne ha fatto richiesta o che vi ha acconsentito; procede, d'ufficio o su istanza di parte, all'ammissione e all'acquisizione di ogni eventuale ulteriore prova necessaria o utile per l'accertamento dei fatti;

g) le dichiarazioni e i documenti provenienti dall'incolpato, gli atti formati e i documenti acquisiti nel corso della fase istruttoria e del dibattimento sono utilizzabili per la decisione. Gli esposti e le segnalazioni inerenti alla notizia di illecito disciplinare e i verbali di dichiarazioni testimoniali redatti nel corso dell'istruttoria, che non sono stati confermati per qualsiasi motivo in dibattimento, sono utilizzabili per la decisione, ove la persona dalla quale provengono sia stata citata per il dibattimento;

h) terminato il dibattimento, il presidente ne dichiara la chiusura e dà la parola al pubblico ministero, se presente, all'incolpato e al suo difensore, per la discussione, che si svolge nell'ordine di cui alla presente lettera; l'incolpato e il suo difensore hanno in ogni caso la parola per ultimi;

i) conclusa la discussione, il consiglio distrettuale di disciplina delibera il provvedimento a maggioranza, senza la presenza del pubblico ministero, dell'incolpato e del suo difensore, procedendo alla votazione sui temi indicati dal presidente; in caso di parità, prevale il voto di quest'ultimo;

l) è data immediata lettura alle parti del dispositivo del provvedimento. Il dispositivo contiene anche l'indicazione del termine per l'impugnazione;

m) la motivazione del provvedimento deve essere depositata entro il termine di trenta giorni, decorrente dalla lettura del dispositivo; copia integrale del provvedimento è notificata all'incolpato, al consiglio dell'ordine presso il quale l'incolpato è iscritto, al pubblico ministero e al procuratore generale della Repubblica presso la corte d'appello del distretto ove ha sede il consiglio distrettuale di disciplina che ha emesso il provvedimento. Nel caso di decisioni complesse, il termine per il deposito della motivazione può essere aumentato fino al doppio, con provvedimento inserito nel dispositivo della decisione;

n) per quanto non specificatamente disciplinato dal presente comma, si applicano le norme del codice di procedura penale, se compatibili.

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Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 31108 del 28 dicembre 2017
La discrezionalità del giudice disciplinare in sede di istruttoria In tema di procedimento disciplinare a carico di avvocati, il Consiglio territoriale ha il potere di valutare la convenienza a procedere all’esame di tutti o di parte dei testimoni ammessi, e, quindi, di revocare l’ordinanza ammissiva e di dichiarare chiusa la prova, quando ritenga superflua la loro ulteriore assunzione perché in possesso, attraverso la valutazione delle risultanze acquisite, di elementi sufficienti a determinare l’accertamento completo dei fatti da giudicare (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte haa rigettato il ricorso proposto avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Logrieco, rel. Esposito – sentenza del 25 luglio 2016, n. 231). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 31108 del 28 dicembre 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare avanti al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 219
Il procedimento disciplinare avanti al CNF non è un giudizio di secondo grado in senso stretto Il procedimento che si instaura avanti al CNF con l’impugnazione della decisione disciplinare del Consiglio territoriale non costituisce giudizio di secondo grado in senso stretto ai fini dell’art. 342 cpc, né trova applicazione il c.d. principio dell’autosufficienza del ricorso (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto decidibile nel merito il ricorso, pur a fronte della richiesta di inammissibilità avanzata in via principale dal P.G. per genericità dei motivi di appello). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 219  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Legittimo impedimento: la prova documentale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 213
Legittimo impedimento: la prova documentale dell’impedimento (assoluto) a comparire non ammette equipollenti Chi intenda chiedere il rinvio dell’udienza disciplinare ha l’onere di fornire la prova documentale del legittimo impedimento con riferimento all’esistenza, assolutezza ed attualita` dello stesso, a nulla rilevando peraltro eventuali informazioni pervenute aliunde al Giudice della deontologia. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 213  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 202
Il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio” vale anche in sede disciplinare Ai fini della condanna disciplinare, la prova della responsabilità dell’incolpato deve essere raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio, così da superare la presunzione di non colpevolezza. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 202  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Udienza - rinvio per legittimo impedimento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204
Procedimento disciplinare: il certificato medico generico non dà diritto al rinvio dell’udienza per legittimo impedimento L’impedimento del professionista a comparire innanzi al giudice disciplinare non puo` ritenersi sussistente qualora generico e non documentale e lo stesso impedimento non puo` ritenersi sussistente anche qualora non sia supportato da certificato medico che dimostri l’assoluto impedimento del professionista a comparire (Nel caso di specie, l’incolpato aveva chiesto il rinvio dell’udienza “per motivi contingenti” di difficoltà psicologica dovuta ai “pregressi provvedimenti” di natura disciplinare dallo stesso subiti). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 199
Procedimento disciplinare: i vizi formali in sede di escussione del teste sono sanati se non eccepiti seduta stante In tema di procedimento disciplinare di primo grado, qualora il teste consulti propri appunti senza esplicita autorizzazione (arg. ex art. 499 c.p.p.), ogni eventuale nullità è sanata se non vi sia stata rituale opposizione dell’incolpato nel corso dell’esame del testimone stesso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 199  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 197
L’istanza di sospensione del procedimento disciplinare in pendenza di quello penale Non può essere accolta l’istanza di sospensione ex art. 295 c.p.c. qualora l’incolpato non abbia in alcun modo dimostrato né la pendenza nei suoi confronti del procedimento penale invocato, né che il procedimento disciplinare riguardi gli stessi fatti oggetto del procedimento penale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 197  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Ricusazione del giudice disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2017, n. 191
La ricusazione del giudice disciplinare deve essere proposta tempestivamente, per non prolungare oltremodo la durata del procedimento (e dei dubbi di parzialità) I componenti delle sezioni del Consiglio distrettuale di disciplina possono essere individualmente ricusati dalle parti entro sette giorni dalla conoscenza dei motivi che la giustificano (e, in ogni caso, prima della decisione) ai sensi dell’art. 7 Reg. CNF n. 2/2014 sul procedimento disciplinare. Il predetto termine, invero, è volto ad impedire che la ricusazione possa essere utilizzata per scopi strumentali e diversi rispetto alla ratio dell’istituto, ed evita sia che possano permanere sospetti sulla imparzialità del giudice senza limiti di tempo, sia che vi possa essere un irragionevole prolungamento della definizione del procedimento. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2017, n. 191  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare: la mancata audizione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Procedimento disciplinare: la mancata audizione dell’indagato e dell’incolpato (nel regime previgente) La mancata audizione del professionista nella fase di indagini non è motivo di nullità del procedimento disciplinare, mentre nella successiva fase dibattimentale essa rileva solo qualora l’incolpato abbia fatto espressa richiesta di avere la parola e non gli sia stata data (art. 50 del RD 37/34, ratione temporis applicabile). (Nel caso di specie, il professionista eccepiva l’asserita nullità del procedimento disciplinare a suo carico, nel quale era stato ascoltato il suo difensore costituito e non pure lui personalmente. In applicazione del principio di cui in massima, rilevato che l’incolpato non aveva richiesto di interloquire e che comunque non vi era stata violazione del suo diritto di difesa stante l’arringa dal proprio avvocato, il CNF ha rigettato l’eccezione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Il procedimento disciplinare non ha una durata minima (né massima) prefissata per legge Nessuna norma di diritto positivo dispone la durata minima (né massima) del dibattimento nel procedimento disciplinare (Nel caso di specie, l’incolpato aveva eccepito l’asserita nullità del procedimento in ragione della sua brevità). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 175
Procedimento disciplinare: l’interruzione della prescrizione ha effetto permanente solo in sede giurisdizionale Nel procedimento disciplinare dinanzi al CNF (che ha natura giurisdizionale), l’interruzione della prescrizione ha effetto permanente (art. 2943 cc) mentre, in quello amministrativo dinanzi ai Consigli territoriali, l’interruzione fa iniziare un nuovo periodo di prescrizione (art. 2945 cc), la quale peraltro continua a decorrere anche tra la data dell’udienza dibattimentale nella quale il procedimento è stato trattato o deciso dal Consiglio territoriale e la data del deposito e successiva notifica all’incolpato della decisione stessa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 175  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare avanti al Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 179
Il procedimento disciplinare avanti al Consiglio territoriale non ha un termine massimo di durata Il procedimento disciplinare di primo grado ha sì natura amministrativa, ma speciale, in quanto disciplinato specificamente dalle norme dell’Ordinamento forense, che non contengono termini perentori per l’inizio, lo svolgimento e la definizione del procedimento stesso davanti al Consiglio territoriale all’infuori di quelli posti a tutela del diritto di difesa, nonché quello di prescrizione dell’azione disciplinare. In tale procedimento, pertanto, non trovano applicazione gli artt. 24 Cost. e 6 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo in tema di ragionevole durata del processo, né l’art. 2 L. 241/1990 sulla durata del procedimento amministrativo, giacché la mancata previsione di un termine finale d procedimento disciplinare è coessenziale al fatto che esso debba avere una durata sufficiente per consentire all’incolpato di sviluppare compiutamente la propria difesa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 179  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 158
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 158  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare Collegio giudicante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 158
Procedimento disciplinare: la composizione del collegio giudicante non è immutabile In tema di procedimento disciplinare a carico di avvocati, non integra nullita` alcuna il mutamento della composizione del Consiglio territoriale, poiche´ il principio dell’invariabilita` del Collegio giudicante, sancito dall’art. 473 c.p.c., e` applicabile, in base al richiamo dell’art. 63, comma 3, r.d. n. 37/1934, solo nel procedimento giurisdizionale dinanzi al Consiglio Nazionale Forense, organo giurisdizionale, e non puo` essere esteso, in mancanza di specifica norma, nel procedimento amministrativo dinanzi al Consiglio territoriale, considerate la natura e la funzione amministrativa dell’attivita` svolta e del provvedimento adottato, essendo sufficiente che sia rispettato il quorum previsto per la validita` delle deliberazioni. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 158  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Collegio giudicante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 152
Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante E’ inammissibile l’istanza di ricusazione che investa la totalità dei membri del collegio giudicante, perché l’istituto della ricusazione può essere adoperato per contestare l’imparzialità di singoli componenti del collegio stesso, ma non contro il medesimo nella sua globalità, al fine di metterne in discussione l’idoneità a decidere. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 152  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Provvedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 155
Inefficace l’acquiescenza anteriore alla notificazione del provvedimento disciplinare La deliberazione adottata dall’organo disciplinare a conclusione della discussione costituisce un primo elemento del procedimento di formazione della decisione, di per sé inidoneo ad integrarne da solo gli effetti sostanziali, di talché la decisione assume consistenza giuridica di provvedimento sanzionatorio soltanto con la sua pubblicazione mediante deposito dell’originale nella segreteria del Consiglio territoriale, così come prescritto dall’art. 51, co. 2 del R.D. n. 37/34, cui deve seguire ai fini dell’opponibilità degli effetti la sua notificazione all’incolpato. Va pertanto esclusa la configurabilità dell’acquiescenza dell’incolpato che abbia inteso conformarsi “di fatto” al dispositivo pronunciato dal Consiglio territoriale a conclusione della trattazione del procedimento disciplinare, atteso che l’acquiescenza, pur prescindendo dalla necessaria ricorrenza dei connotati della chiarezza e della concordanza, presuppone la sussistenza concreta di un provvedimento e l’attualità dei suoi effetti sulla sfera giuridica dell’interessato, con la conseguenza che, fino a quando l’atto non risulti formalmente adottato, non può concepirsi un’adesione preventiva ai suoi stessi effetti. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 155  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Ricusazione dell’intero Collegio giudicante - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017
Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante E’ inammissibile l’istanza di ricusazione che investa la totalità dei membri del collegio giudicante, perché l’istituto della ricusazione può essere adoperato per contestare l’imparzialità di singoli componenti del collegio stesso, ma non contro il medesimo nella sua globalità, al fine di metterne in discussione l’idoneità a decidere (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha respinto in parte qua l’impugnazione proposta avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Picchioni, rel. Sica – sentenza del 9 marzo 2017, n. 9). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Prescrizione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017
Gli atti propulsivi del procedimento disciplinare interrompono la prescrizione Gli atti propulsivi del procedimento, come ad esempio la delibera di apertura del procedimento disciplinare o quella di rinvio a giudizio dell’incolpato, sono idonei a determinare l’interruzione della prescrizione dell’azione disciplinare, trattandosi di atti ad efficacia istantanea che conservano, quindi, i propri effetti una volta prodottisi (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha respinto in parte qua l’impugnazione proposta avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Picchioni, rel. Sica – sentenza del 9 marzo 2017, n. 9). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 147
La sospensione del procedimento disciplinare in presenza di azione penale La sospensione del procedimento disciplinare in presenza di un’azione penale, che deve essere comunque promossa ex art. 415 bis c.p.p. (non essendo perciò sufficiente l’apertura delle indagini preliminari), presuppone identità ovvero sovrapponibilità tra i fatti contestati in sede penale e quelli addebitati in sede disciplinare, con relativo onere della prova a carico dell’incolpato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 147  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento amministrativo avanti al COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 148
Il procedimento amministrativo avanti al COA non ha un termine massimo di durata (a pena di nullità) Il procedimento disciplinare di primo grado ha sì natura amministrativa, ma speciale, in quanto disciplinato specificamente dalle norme di cui agli artt. 38, 45 – 50 del RDL n. 1578/1933 e dagli artt. 47-51 del R.D. n. 37/1934, che non contengono termini perentori per l’inizio, lo svolgimento e la definizione del procedimento stesso davanti al Consiglio dell’Ordine circondariale all’infuori di quelli posti a tutela del diritto di difesa, nonché quello di prescrizione dell’azione disciplinare fissato in cinque anni dall’art. 51 RDL n. 1578/1933. In tale procedimento, pertanto, non trovano applicazione l’art. 2, co. 3, L. n. 241/1990 (sulla durata del procedimento amministrativo) né gli artt. 24 Cost. e 6 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo in tema di ragionevole durata del processo. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 148  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazione Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 133
La delibera del CDD che dispone la citazione a giudizio, ovvero l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare, non è impugnabile al CNF (né al TAR) La deliberazione dei Consigli territoriali che disponela citazione a giudizio, l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare ha natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna, sicché non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense (né al TAR, cui non deve pertanto disporsi rinvio ai sensi dell’art. 59, L. n. 69/2009) (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 133  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare – domicilio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 127
Procedimento disciplinare: l’incolpato può eleggere un solo domicilio (e prevale l’ultimo) In caso di plurime elezioni di domicilio, l’ultima elezione comporta la revoca di quelle precedenti, in quanto l’incolpato può avere un solo domicilio e ogni mutamento, ritualmente comunicato all’autorità procedente, comporta necessariamente la revoca della precedente dichiarazione/elezione, anche in mancanza di una espressa dichiarazione in tal senso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 127  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 118
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 118  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - rinvio dell’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 91
Procedimento disciplinare: il certificato medico generico non dà diritto al rinvio dell’udienza per legittimo impedimento L’impedimento del professionista a comparire innanzi al giudice disciplinare non puo` ritenersi sussistente qualora generico e non documentale e lo stesso impedimento non puo` ritenersi sussistente anche qualora non sia supportato da certificato medico che dimostri l’assoluto impedimento del professionista a comparire. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 91  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 16993 del 10 luglio 2017 - 2
La delibera del Consiglio locale che dispone l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare non è impugnabile al CNF (né al TAR) La deliberazione dei CDD che dispone l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense, stante la tassativà degli atti scrutinabili dal CNF, nonché in ragione della sua natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna. Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 16993 del 10 luglio 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - rinvio dell’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 86
Procedimento disciplinare: il certificato medico generico non dà diritto al rinvio dell’udienza per legittimo impedimento L’impedimento del professionista a comparire innanzi al giudice disciplinare non puo` ritenersi sussistente qualora generico e non documentale e lo stesso impedimento non puo` ritenersi sussistente anche qualora non sia supportato da certificato medico che dimostri l’assoluto impedimento del professionista a comparire (Nel caso di specie, il certificato medico si limitava a comprovare visite mediche per “accertamenti ed esami strumentali”). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 86  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - rinvio dell’udienza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 16690 del 6 luglio 2017
Procedimento disciplinare: il certificato medico generico non dà diritto al rinvio dell’udienza per legittimo impedimento L’impedimento del professionista a comparire innanzi al giudice disciplinare non puo` ritenersi sussistente qualora generico e non documentale e lo stesso impedimento non puo` ritenersi sussistente anche qualora non sia supportato da certificato medico che dimostri l’assoluto impedimento del professionista a comparire (Nel caso di specie, il certificato medico si limitava a comprovare un ricovero in codice bianco per una caduta con trauma contusivo ad una spalla e dimissioni immediate con antidolorifico. In applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha rigettato il ricorso avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Picchioni, rel. Sorbi, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 217). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 16690 del 6 luglio 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Esposto disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 80
La rinuncia all’esposto disciplinare è irrilevante (tanto in rito quanto nel merito) L’azione disciplinare non rientra nella disponibilita` delle parti, sicché la rinuncia all’esposto da parte dei soggetti esponenti cosi come l’eventuale dichiarazione degli interessati di essere pervenuti ad una risoluzione bonaria della controversia non condiziona ne´ implica l’estinzione o l’interruzione del procedimento, ne´ attenua la gravita` del comportamento dell’incolpato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 80  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - rinvio dell’udienza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 13982 del 6 giugno 2017 -2
Procedimento disciplinare: il mancato rinvio dell’udienza per (asserito) legittimo impedimento è insindacabile in Cassazione La censura relativa al mancato rinvio per legittimo impedimento della seduta disciplinare da parte del Consiglio territoriale non prospetta un vizio di natura processuale sindacabile dalle Sezioni Unite in sede di ricorso avverso la decisione del Consiglio nazionale forense, atteso che le funzioni esercitate in materia disciplinare dai Consigli locali ed il relativo procedimento hanno natura amministrativa, e non giurisdizionale. Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 13982 del 6 giugno 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - rinvio dell’udienza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 13982 del 6 giugno 2017
Procedimento disciplinare: il certificato medico generico non dà diritto al rinvio dell’udienza per legittimo impedimento L’impedimento del professionista a comparire all’udienza disciplinare non può ritenersi sussistente qualora generico e non documentale e lo stesso impedimento non può ritenersi sussistente qualora non sia supportato da certificato medico che dimostri l’assoluto impedimento del professionista a comparire (Nel caso di specie, l’incolpato aveva vanamente richiesto al consiglio territoriale il rinvio dell’udienza disciplinare sulla scorta di certificato medico che si limitava a dichiarare una sua patologia gastrointestinale. Impugnata la relativa sanzione, il CNF rigettava l’eccezione, ritenendo l’impedimento non assoluto e generico. In applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha confermato in parte qua Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Logrieco, rel. Marullo di Condojanni, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 311). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 13982 del 6 giugno 2017  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Apertura del procedimento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61
La delibera di apertura del procedimento interrompe la prescrizione anche se non notificata Il termine di prescrizione dell’azione disciplinare, ai sensi dell’art. 51 r.d.l. 1578/1933 (ratione tempore applicabile), e` interrotto -ed inizia quindi a decorrere ex novo– dalla delibera di apertura del procedimento disciplinare e dal compimento di altri atti propulsivi del procedimento (come la delibera di rinvio a giudizio dell’incolpato), a prescindere dalla loro successiva notifica al professionista, essendo sufficiente il solo compimento degli stessi quale manifestazione di volonta` di procedere disciplinarmente nei confronti del professionista. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Comunicazioni o notifiche - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 68
Procedimento disciplinare e comunicazioni o notifiche a mezzo PEC In tema di procedimento disciplinare, le comunicazioni e notifiche ben possono avvenire anche a mezzo PEC, che -salvo che la legge disponga diversamente- equivalgono a quelle effettuate “per mezzo della posta” (art. 48, co. 2, CAD – D.Lgs. n. 82 del 2005) e si considerano perfezionate nel momento in cui risulta emessa la ricevuta di avvenuta consegna (RAC) da parte del suo gestore della posta elettronica certificata (Nella specie trattavasi di comunicazione della fissazione dell’udienza disciplinare inviata a mezzo PEC all’incolpato, che eccepiva di non averla ricevuta, nonostante la seconda ricevuta PEC. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha rigettato l’eccezione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 68  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - fede privilegiata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 70
Le accuse del P.M. non hanno fede privilegiata rispetto alle difese dell’incolpato Nell’ambito del procedimento disciplinare, l’esponente -chiunque esso sia- non ha dignita` maggiore rispetto all’incolpato, il quale gode della presunzione di “innocenza” al pari di qualsiasi “convenuto” e deve, in ogni caso, essere giudicato per quanto commesso ed accertato e non per la “qualita`” di chi ha formulato la doglianza o la segnalazione (Nel caso di specie, il Consiglio territoriale aveva ritenuto che la documentazione dimessa dall’incolpato fosse probatoriamente irrilevante sol perché contrastante con “gli esiti degli accertamenti indicati dalla Procura”). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 70  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 55
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 55  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Istruttoria del tutto espletata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 53
L’istruttoria del tutto espletata in secondo grado comprometterebbe il diritto di difesa dell’incolpato Il C.N.F. può integrare in sede di impugnazione la decisione del Consiglio territoriale non solo in ipotesi di inadeguatezza o incompletezza ma, addirittura, in caso di assenza della motivazione. Tuttavia, cio` non comporta che, in applicazione del principio accusatorio che regola il procedimento disciplinare, il C.N.F. debba sostituirsi integralmente al Consiglio territoriale per l’espletamento di una istruttoria che sia stata del tutto omessa, giacché altrimenti, una eventuale istruttoria svolta completamente in secondo grado determinerebbe la coincidenza in un unico organo dei ruoli di giudice di primo grado e di secondo grado con una sostanziale compromissione del diritto di difesa per l’incolpato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 53 Revoca del provvedimento impugnato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 aprile 2017, n. 43 La revoca del provvedimento impugnato determina la cessazione della materia del contendere (salvo opposizione del ricorrente) L’intervenuta revoca del provvedimento impugnato (nella specie, di sospensione cautelare dall’esercizio della professione) determina la sopravvenuta carenza di interesse all’annullamento della decisione stessa, con conseguente declaratoria di cessazione della materia del contendere, salvo che il ricorrente insista per l’esame dell’impugnazione alla luce di un suo eventuale permanente interesse alla riforma della decisione cautelare impugnata Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 aprile 2017, n. 43  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 aprile 2017, n. 33
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 aprile 2017, n. 33  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Ricusazione Collegio giudicante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 9
Inammissibile la ricusazione dell’intero Collegio giudicante La ricusazione non è consentita nei confronti dell’intero Consiglio territoriale ma soltanto dei singoli componenti, per i motivi indicati dagli artt. 51 e 52 c.p.c., anche nel caso in cui il professionista abbia proposto istanze separate, se pur di identico contenuto per ciascun componente, manifestandosi palese la volontà del ricorrente di ricusare per tal via non il singolo consigliere ma, di fatto, l’intero collegio giudicante quale organo unitario davanti al quale doveva essere celebrato il procedimento (Nel caso di specie, l’incolpato aveva ricusato l’intero Collegio giudicante, sia in primo sia in secondo grado). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 9  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 9
Nel procedimento disciplinare non opera lo stare decisis E’ giuridicamente irrilevante la decisione di altro giudice disciplinare in diverso ed autonomo procedimento per fatti asseritamente analoghi a quelli oggetto di incolpazione (Nel caso di specie, peraltro, trattavasi di archiviazione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 9  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Esposto disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 397
Inammissibile l’esposto disciplinare depositato al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 397 In tema di procedimento disciplinare, il CNF è giudice speciale di secondo grado, sicché è inammissibile l’esposto quivi depositato, che non puo` quindi essere preso in esame. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 397  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Rinuncia all’esposto disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398
La rinuncia all’esposto disciplinare è irrilevante (tanto in rito quanto nel merito) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398 L’azione disciplinare non rientra nella disponibilita` delle parti, sicché la rinuncia all’esposto da parte dei soggetti esponenti cosi come l’eventuale dichiarazione degli interessati di essere pervenuti ad una risoluzione bonaria della controversia non condiziona ne´ implica l’estinzione o l’interruzione del procedimento, ne´ attenua la gravita` del comportamento dell’incolpato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Querela di falso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398
Documento prodotto dall’esponente: inammissibile la querela di falso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398 Nel procedimento disciplinare, è inammissibile la querela di falso proposta nei confronti di un documento prodotto dall’esponente, il quale infatti non assume la qualita` di parte, sicché non sarebbe pertanto possibile rivolgergli l’interpello sull’intenzione di avvalersene prescritto dall’art. 222 cpc ai fini dell’autorizzazione alla presentazione della querela stessa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Presunzione di non colpevolezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 402
In dubio pro reo: il principio di presunzione di non colpevolezza vale anche in sede disciplinare Il procedimento disciplinare è di natura accusatoria, sicché va accolto il ricorso avverso la decisione del Consiglio territoriale allorquando la prova della violazione deontologica non si possa ritenere sufficientemente raggiunta, per mancanza di prove certe o per contraddittorietà delle stesse, giacché l’insufficienza di prova su un fatto induce a ritenere fondato un ragionevole dubbio sulla sussistenza della responsabilità dell’incolpato, che pertanto va prosciolto dall’addebito, in quanto per l’irrogazione della sanzione disciplinare non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, ma al Consiglio territoriale di verificare in modo approfondito la sussistenza e l’addebitabilità dell’illecito deontologico (Nel caso di specie, l’istruttoria disciplinare non aveva consentito di raggiungere una prova ragionevolmente certa con riferimento ad uno dei capi di incolpazione. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 402  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394
Il procedimento disciplinare non presuppone un esposto ma è attivabile d’ufficio Il Consiglio territoriale ha il potere dovere di promuovere d’ufficio l’azione disciplinare e l’esercizio di tale potere non è condizionato dalla tipologia della fonte della notizia dell’illecito disciplinare rilevante, che può essere costituita anche dalla denuncia di persona non direttamente coinvolta nella situazione nel cui ambito l’illecito è stato posto in essere (Nel caso di specie, l’incolpato aveva eccepito l’asserita mancanza di legittimazione attiva in capo all’esponente. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha rigettato l’eccezione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - collegio giudicante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398
Procedimento disciplinare: la composizione del collegio giudicante non è immutabile In tema di procedimento disciplinare a carico di avvocati, non integra nullita` alcuna il mutamento della composizione del Consiglio territoriale, poiche´ il principio dell’invariabilita` del Collegio giudicante, sancito dall’art. 473 c.p.c., e` applicabile, in base al richiamo dell’art. 63, comma 3, r.d. n. 37/1934, solo nel procedimento giurisdizionale dinanzi al Consiglio Nazionale Forense, organo giurisdizionale, e non puo` essere esteso, in mancanza di specifica norma, nel procedimento amministrativo dinanzi al Consiglio territoriale, considerate la natura e la funzione amministrativa dell’attivita` svolta e del provvedimento adottato, essendo sufficiente che sia rispettato il quorum previsto per la validita` delle deliberazioni. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 408 - 3
Procedimento disciplinare: inammissibili le istanze di accesso generiche, defatigatorie ed ostruzionistiche Ai sensi dell’art. 22 della L. n. 241/90, cosi` come modificato dall’art. 15 della l. n. 15/2005, non e` consentita una conoscenza illimitata della documentazione in possesso della PA, ma solo quella connessa al procedimento, sicché è inammissibile in quanto generica l’istanza di accesso formulata dall’incolpato senza specificazione dei singoli atti del procedimento disciplinare nei confronti dei quali l’istanza stessa sia stata depositata (Nel caso di specie, ritenendo ingiusto il rigetto della propria istanza di accesso agli atti del procedimento disciplinare, il ricorrente aveva eccepito l’asserita nullita della della sanzione e dell’intero procedimento disciplinare, per ritenuta violazione degli artt. 3-24-25 e 97 della Costituzione. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha rigettato l’eccezione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 408  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 408
Procedimento disciplinare: la sostituzione della persona fisica del relatore La sostituzione della persona fisica del relatore è ininfluente sia che avvenga nella fase precedente a quella incardinata con la citazione per il giudizio disciplinare, attesa la sua autonomia rispetto alla seconda, sia che avvenga nella seconda fase, tenuto conto che, stante la natura amministrativa del procedimento innanzi al Consiglio territoriale, non trova applicazione il principio dell’immodificabilità dei membri del collegio giudicante, e non potendosi configurare pertanto alcuna ipotesi di violazione di diritto di difesa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 408  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Legittimo impedimento - prova documentale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 377
Legittimo impedimento: la prova documentale dell’impedimento (assoluto) a comparire non ammette equipollenti Chi intenda chiedere il rinvio dell’udienza disciplinare ha l’onere di fornire la prova documentale del legittimo impedimento con riferimento all’esistenza, assolutezza ed attualita` dello stesso, a nulla rilevando peraltro eventuali informazioni pervenute aliunde al Giudice della deontologia. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 377  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Sospensione del procedimento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 378
Inammissibile l’impugnazione della delibera di sospensione del procedimento La deliberazione dei Consiglio territoriale che dispone la sospensione del procedimento amministrativo in attesa di una decisione giudiziaria potenzialmente rilevante non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense, stante la tassativà degli atti scrutinabili dal CNF, nonché in ragione della sua natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava la delibera con cui il COA aveva sospeso la pronuncia in merito alla richiesta di iscrizione nella Sezione Speciale degli Avvocati stabiliti in attesa della decisione della Corte Europea. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 378  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare di primo grado - collegio giudicante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398
Procedimento disciplinare di primo grado: l’asserita irregolare composizione del collegio giudicante non è causa di nullità In tema di procedimento disciplinare di primo grado, non integra nullita` alcuna l’irregolare composizione del collegio giudicante (nella specie, non presieduto dal componente più anziano di età), considerate la natura e la funzione amministrativa dell’attivita` svolta e del provvedimento adottato, essendo sufficiente che sia rispettato il quorum previsto per la validita` delle deliberazioni. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 398  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare – COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389
Al procedimento disciplinare davanti al COA non si applica il principio costituzionale del giusto processo ma quello del buon andamento dell’amministrazione Nel procedimento disciplinare davanti al Consiglio territoriale, che ha natura amministrativa, non si applica tanto l’art. 111 Cost. (con i correlativi ivi enunciati principi del giusto processo, pertinenti alla sola attività giurisdizionale), quanto piuttosto l’art. 97, comma 1, Cost., secondo il quale vanno assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - difesa d’ufficio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389
Al procedimento disciplinare non si applicano le norme (penali) sulla difesa d’ufficio dell’incolpato Nel procedimento disciplinare a carico degli avvocati, l’incolpato, in ragione della sua qualità e della sua competenza tecnica, è legittimato all’autodifesa, sicchè, ove nel corso dell’udienza avanti il Consiglio territoriale lo stesso resti privo dell’eventuale difensore (ad es., per rinuncia al mandato), non è necessario disporre senz’altro il rinvio dell’udienza per consentire la nomina di altro difensore, né sussiste l’obbligo di nominargli un difensore d’ufficio ove non abbia provveduto alla difesa personale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - decadenze istruttorie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389
Procedimento disciplinare: la mancata intimazione dei testi non produce decadenze istruttorie In caso di mancata citazione dei testimoni alla prima seduta, il Consiglio territoriale non decade dalla indagine testimoniale, e ciò per tre distinte ragioni: perché non è prescritta alcuna forma specifica di intimazione; perché la mancata citazione, ma financo l’indicazione dei testi nel decreto di citazione, non è sanzionata con la nullità; perché è prevista espressamente dall’art. 49 comma 3, R.D. n. 37/34, la possibilità che il giudizio sia rinviato ad altra seduta per mancata tempestiva citazione dei testi.. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 408 - 2
La mancata comunicazione di apertura del procedimento disciplinare Il procedimento disciplinare di primo grado ha natura amministrativa e, come tale, improntato alla semplicita` e libertà di forme, con l’unico limite della non comprimibilita` del diritto di difesa. Conseguentemente, l’omessa comunicazione all’interessato dell’apertura del procedimento non costituisce motivo di nullita` del procedimento qualora il destinatario abbia avuto comunque la conoscenza effettiva e completa del contenuto del provvedimento e abbia percio` potuto compiere (come nella specie) tutti gli atti previsti dall’ordinamento a garanzia del diritto di difesa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 408  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento disciplinare- annullamento decisione e rinvio - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 22516 del 7 novembre 2016
Procedimento disciplinare: annullamento della decisione di primo grado e rinvio al giudice a quo In applicazione delle disposizioni del codice di procedura penale (artt. 604 e 605 cpp), ove il CNF dichiari la nullità della decisione disciplinare impugnata, deve rimettere gli atti al Consiglio territoriale a quo per un nuovo giudizio, salvo il caso di superfluità del rinvio stesso per proscioglimento dell’incolpato ex art. 129 cpp (Nel caso di specie, nel dichiarare la nullità della decisione impugnata, la Corte ha ritenuto superfluo il rinvio, stante la prescrizione dell’azione disciplinare). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 22516 del 7 novembre 2016  ...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10obbligo di audizione personale dell’incolpato
Procedimento disciplinare e obbligo di audizione personale dell’incolpato Nel caso in cui il Consiglio dell’Ordine proceda a raccogliere informazioni e documentazione ex art. 47 R.D. n. 37/34, non sussiste alcun obbligo di informarne l’incolpato con avvisi o convocazioni prima dell’atto di citazione previsto dal successivo art. 48. La fase delle indagini preliminari deve essere considerata, infatti, propedeutica e non necessaria al procedimento disciplinare, non è regolata da norme dell’ordinamento professionale e nella prassi si svolge senza formalità, sicchè in questa fase la convocazione e l’audizione dell’incolpato non sono obbligatorie ma facoltative.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 96...
Art.59.(Procedimento disciplinare) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10sospensione cautelare di un avvocato - Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. IV, sentenza del 5 aprile 2016
diritto (europeo) all’audizione personale La sospensione cautelare di un avvocato sottoposto a giudizio penale è conforme ai principi comunitari e al relativo procedimento si applica l’articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (Diritto a un equo processo), sicché al professionista deve riconoscersi il diritto di audizione personale, che può essergli eccezionalmente negato solo ove sia necessario procedere con indefettibile urgenza (Nel caso di specie, un avvocato austriaco, condannato in sede penale per aver facilitato l’ingresso illegale di diversi moldavi in Austria attraverso l’Italia, lamentava di essere stato sospeso cautelarmente, dal proprio Consiglio Disciplinare, sulla base della sola istruttoria documentale ed in difetto di una sua audizione orale, che pure aveva richiesto. In applicazione del principio di cui in massima, la Corte, rilevato che l’efficacia del provvedimento cautelare adottato dal giudice disciplinare non richiedeva un processo decisionale tanto urgente da escludere il diritto dell’incolpato all’audizione personale, ha conseguentemente accertato la violazione dell’articolo 6 § 1 della Convenzione) . Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sez. IV, sentenza del 5 aprile 2016 (Blum vs. Austria)  ...

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Corte Costituzionale - Comunicato stampa - LEGITTIMO IL DIVIETO DI TERZO MANDATO CONSECUTIVO PER I COMPONENTI DEI CONSIGLI FORENSI

Corte Costituzionale - Comunicato stampa - LEGITTIMO IL DIVIETO DI TERZO MANDATO CONSECUTIVO PER I COMPONENTI DEI CONSIGLI FORENSI

Condominio – delibera assembleare –- installazione dell’ascensore – barriere architettoniche - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019

Delibera –ascensore – barriere architettoniche – installazione in cortile comune di uso esclusivo – prevenzione antincendio – violazione - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

delibera assembleare avente ad oggetto l’installazione di un ascensore

Condominio – Delibera assembleare – impugnativa – ricorso per cassazione – interesse ad agire – carenza – inammissibilità - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 13217 del 16 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

la riserva di attività di poste italiane s.p.a. in merito alla gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta del tributo locale ici – compatibilità con i trattati europei

Regime di monopolio legale di Poste Italiane s.p.a. per la gestione del servizio di conto corrente postale dedicato alla raccolta dell’ICI – compatibilità con gli artt. 14 e 106, par. 2, TFUE – Potere di Poste Italiane s.p.a. di determinazione unilaterale dell’importo della commissione dovuta da parte del concessionario della riscossione ICI – compatibilità con gli artt. 106, par. 2, 107, par. 1 e 102, par. 1, TFUE – divieto di aiuti di Stato – Art. 107, par. 1, TFUE – questioni pregiudiziali – Cass. Civ, Sez. III, 23 maggio 2019, n. 12080, ordinanza interlocutoria alla CGUE ex art. 267 TFUE, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo

Delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita – Trasferimento degli aiuti comunitari al settore agricolo – Configurabilità come beni aventi contenuto economico – Impiego consapevole di diritti di aiuto di provenienza delittuosa ha capacità di alterare il sistema economico – Sussistenza e ragioni – Cassazione penale, sez. II, sentenza n. 21712 del 17/05/2019 (ud. 12/02/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6018 del 28/02/2019

Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Condizioni - Ignoranza incolpevole - Necessità - Fattispecie.

Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019

Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie.

Capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5925 del 28/02/2019

Procedimento civile - capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Prova - Necessità - Procura speciale - Produzione in ogni stato e grado del giudizio - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

Onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5798 del 28/02/2019

Avvocato e procuratore - onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Necessità - Onorari - Determinazione discrezionale entro i limiti dello scaglione di riferimento correttamente individuato - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione

Azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6007 del 28/02/2019

Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - in genere - Distruzione o alienazione del bene rivendicato, in epoca anteriore al giudizio - Azione esperibile.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5803 del 28/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Saggio di interesse di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Applicabilità ai contratti di affitto - Fondamento - Fattispecie.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6010 del 28/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Criterio.

Organi - sindaco - provvedimenti - contingibili e urgenti - Potere di emanazione - Qualità - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5970 del 28/02/2019

Comune - organi - sindaco - provvedimenti - contingibili e urgenti - Potere di emanazione - Qualità - Ufficiale di Governo - Danni conseguenti - Risarcimento da fatto illecito e da fatto lecito - Legittimazione passiva - Amministrazione centrale - Sussistenza - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5813 del 28/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - tutela delle condizioni di lavoro -Morte del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro - Giudizio di colpa - Oggetto – Fattispecie - responsabilità civile - colpa o dolo

Spese giudiziali civili - L. n. 89 del 2001 - procedimento camerale per il riconoscimento dell'equo indennizzo - artt. 91 ss. c.p.c. - applicabilità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6015 del 28/02/2019

Spese giudiziali civili - in genere l. n. 89 del 2001 - procedimento camerale per il riconoscimento dell'equo indennizzo - artt. 91 ss. c.p.c. - applicabilità - fondamento - tabella applicabile. convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole

Giudizi disciplinari - azione disciplinare – prescrizione - Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5200 del 21/02/2019

Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - azione disciplinare – prescrizione - Appropriazione dell’importo di un assegno emesso in favore del proprio cliente dalla parte soccombente in giudizio - Omessa informazione dell’esito del giudizio e mancata restituzione delle somme di pertinenza del cliente - Violazione deontologica continuata - Configurabilità - Conseguenze in tema di prescrizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5154 del 21/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Duplicità di fasi - Rispettive caratteristiche - Ricorso possessorio - Introduzione di entrambe le fasi - Idoneità - Conseguenze - Domanda risarcitoria - Ammissibilità - Condizioni.

Effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato interno formatosi in primo grado - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5133 del 21/02/2019

Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato interno formatosi in primo grado - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Configurabilità - Limiti - Fondamento.

Opposizione di terzo - Nozione e natura giuridica - Opposizione di terzo ordinaria - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5244 del 21/02/2019

Impugnazioni civili - opposizione di terzo - Nozione e natura giuridica - Opposizione di terzo ordinaria - Condizioni.

Estinzione del processo - per inattivita' delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - Estinzione del processo - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 5223 del 21/02/2019

Procedimento civile - estinzione del processo - per inattivita' delle parti e per mancata prosecuzione o riassunzione - Estinzione del processo - Effetti sul provvedimento impositivo - Pronuncia espressa di estinzione - Necessità - Pronuncia da parte di altro giudice - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni -

Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - Esclusione della prevenzione - Condizioni - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

Litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5147 del 21/02/2019

Procedimento civile - litisconsorzio - Opere edilizie illegittime eseguite su immobile concesso in usufrutto - Domanda di riduzione in pristino - Legittimazione passiva - Spettanza al solo nudo proprietario - Posizione dell'usufruttuario - Conseguenze in tema di chiamata in giudizio. proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - azione giudiziaria per il rispetto delle - legittimazione

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5189 del 21/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - rapporto del socio - Cooperative - Socio lavoratore subordinato - Trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi della contrattazione collettiva - Applicabilità - Deroghe contenute nel regolamento cooperativo - Irrilevanza - Fondamento.

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