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Art.61.(Impugnazioni)

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (GU n.15 del 18-1-2013) Entrata in vigore dal: 02/02/2013

ARTICOLO

Art. 61.(Impugnazioni)

1. Avverso le decisioni del consiglio distrettuale di disciplina è ammesso ricorso, entro trenta giorni dal deposito della sentenza, avanti ad apposita sezione disciplinare del CNF da parte dell'incolpato, nel caso di affermazione di responsabilità, e, per ogni decisione, da parte del consiglio dell'ordine presso cui l'incolpato è iscritto, del procuratore della Repubblica e del procuratore generale del distretto della corte d'appello ove ha sede il consiglio distrettuale di disciplina che ha emesso la decisione.

2. Il ricorso è notificato al pubblico ministero e al procuratore generale presso la corte d'appello, che possono proporre impugnazione incidentale entro venti giorni dalla notifica.

3. La proposizione del ricorso sospende l'esecuzione del provvedimento.

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Impugnazione al CNF - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 30992 del 27 dicembre 2017Impugnazione al CNF - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 30992 del 27 dicembre 2017
Impugnazione al CNF a mezzo posta: opera il principio di c.d. scissione degli effetti Nel caso in cui l’impugnazione al CNF sia proposta mediante spedizione del ricorso a mezzo posta (cartacea o PEC), è sufficiente che l’atto stesso sia spedito entro il termine di decadenza previsto dalla Legge, non essendo altresì necessario che esso effettivamente giunga al Consiglio territoriale destinatario entro il suddetto termine (art. 33 Regolamento CNF n. 2/2014, già art. 50 RDL n. 1578/1933). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 30992 del 27 dicembre 2017  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217 - 2Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217 - 2
Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso la segreteria del Consiglio locale E’ inammissibile il ricorso presentato direttamente al Consiglio Nazionale Forense anziché presso la segreteria del Consiglio territoriale che ha emesso il provvedimento impugnato (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava la delibera con cui il COA aveva dispensato l’abogado dalla prova attitudinale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217
Inammissibile l’impugnazione proposta a mezzo email (ordinaria) L’impugnazione delle decisioni dei Consigli territoriali può proporsi anche a mezzo posta elettronica, purché certificata, giacché quella ordinaria è inidonea -sia dal punto di vista legale, sia da quello intrinseco- a dare certezza della avvenuta notifica e della data in cui questa è stata effettuata. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217  ...
Revocazione delle sentenze CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 209Revocazione delle sentenze CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 209
Anche la revocazione delle sentenze CNF è possibile solo per errore di fatto L’errore di fatto, eccepibile anche dinanzi al CNF attraverso il ricorso per revocazione (art. 395 cpc e ss.), consiste in un errore di percezione o in una mera svista materiale che abbia indotto il giudice a supporre l’esistenza o l’inesistenza di un fatto decisivo che risulti invece incontestabilmente escluso o accertato alla stregua degli atti o documenti di causa e che non abbia costituito oggetto di un punto controverso su cui il giudice si sia pronunciato. L’eventuale accoglimento del ricorso per revocazione, impone di affrontare nel merito le questioni sottoposte dall’attenzione del Consiglio, con il ricorso originario e riproposte nel ricorso per revocazione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 209  ...
Impugnativa Ricorso al CNF in proprio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 210Impugnativa Ricorso al CNF in proprio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 210
L’avvocato sospeso, radiato o cancellato dall’albo non può proporre ricorso al CNF in proprio E’ inammissibile il ricorso sottoscritto personalmente da professionista che, al tempo della sua proposizione, sia privo dello jus postulandi perché sospeso, radiato o cancellato dall’albo, con provvedimento immediatamente esecutivo, nel qual caso l’impugnazione dovrà essere necessariamente proposta a mezzo di avvocato iscritto all’albo delle giurisdizioni superiori, munito di procura speciale (Nel caso di specie trattavasi di sospensione “amministrativa” a tempo indeterminato per mancato pagamento dei contributi ex art. 17 L. 20/09/1980 n. 576). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 210  ...
Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 212Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 212
L’impugnazione tardiva è inammissibile E’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge (nella specie, 20 giorni dalla notifica della decisione ex art. 50 RDL 1578/1933, applicabile ratione temporis), giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla legge. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 212  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 206Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 206
Decisione disciplinare: l’omessa indicazione dell’autorità e del termine per la presentazione dell’impugnazione non ne comporta nullità L’omessa indicazione, nella decisione disciplinare adottata dal Consiglio territoriale, delle modalità e della tempistica per la presentazione dell’impugnazione non ne determina la nullità, ma semmai giustifica, in caso di ritardo dell’impugnazione stessa, la concessione di un termine per l’errore scusabile, ove ne ricorrano i presupposti. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 206  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 195Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 195
Avvocati stabiliti dalla Romania (Avocat): l’estinzione dell’impugnazione per rinuncia al ricorso La rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte del Consiglio territoriale appellato (Nel caso di specie, trattavasi di ricorso avverso la cancellazione dalla Sezione speciale degli avvocati stabiliti comunitari). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 195  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 196Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 196
Impugnazione al CNF: inammissibili motivi aggiunti al ricorso già proposto Secondo un principio di diritto di carattere generale – che trova applicazione anche nel procedimento disciplinare dinanzi al CNF a carico degli avvocati, retto dai principi del codice di procedura civile – la proposizione del ricorso determina la consumazione del diritto di impugnazione, con la conseguenza che con la successiva memoria illustrativa, che ha solo la funzione di chiarire le ragioni esposte a sostegno dei motivi tempestivamente esposti nel ricorso, non possono proporsi, per la prima volta, motivi nuovi non dedotti nell’atto di impugnazione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 196  ...
Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 novembre 2017, n. 183Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 novembre 2017, n. 183
Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi Il ricorso dell’incolpato al CNF è ammissibile solo qualora sia sottoscritto personalmente dal ricorrente munito di “jus postulandi”, ovvero sia sottoscritto da difensore iscritto all’albo dei professionisti abilitati all’esercizio davanti alle giurisdizioni superiori, munito di procura speciale (Nel caso di specie, il ricorso era stato sottoscritto da avvocato non cassazionista e privo di procura speciale. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ne ha dichiarato l’inammissibilità). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 novembre 2017, n. 183  ...
Impugnazione al CNF - procura alle liti - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26338 del 7 novembre 2017Impugnazione al CNF - procura alle liti - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26338 del 7 novembre 2017
Impugnazione al CNF: la procura alle liti su foglio separato o rilasciata successivamente alla proposizione del ricorso Nel giudizio dinanzi al CNF, l’incolpato può difendersi personalmente, purché iscritto nell’albo professionale ed in possesso dello ius postulandi, ovvero farsi assistere da altro avvocato, purché iscritto all’albo dei patrocinanti davanti alle Giurisdizioni Superiori e munito di procura speciale, che in quanto tale deve essere successiva alla decisione territoriale impugnata. Non è invece necessario, ai fini dell’ammissibilità dell’impugnazione, che la procura stessa sia antecedente alla proposizione del ricorso (operando la sanatoria e/o ratifica ex art. 182, co. 2, cpc), né che sia materialmente congiunta all’atto cui acceda (potendosi accertare aliunde una ragionevole certezza in ordine alla provenienza dalla parte del potere di rappresentanza ed alla riferibilità della procura stessa al giudizio di cui trattasi). (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha accolto il ricorso proposto avverso Consiglio Nazionale Forense sentenza n. 212/2016, che aveva pronunciato l’inammissibilità dell’impugnazione poiché la “nomina a difensore di fiducia” era un mero allegato documentale al ricorso). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26338 del 7 novembre 2017  ...
Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 160Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 160
L’impugnazione tardiva è inammissibile E’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge (nella specie, 20 giorni dalla notifica della decisione ex art. 50 RDL 1578/1933, applicabile ratione temporis), giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla legge. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 160  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 164Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 164
Impugnazione della delibera di cancellazione dalla sezione speciale degli avvocati stabiliti e successiva iscrizione all’albo ordinario La successiva iscrizione dell’avvocato stabilito all’albo ordinario determina la (sopravvenuta) mancanza di interesse ad impugnare la delibera che lo abbia cancellato dalla sezione speciale degli avvocati stabiliti con conseguente reiezione della domanda. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 164  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 164 - 2Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 164 - 2
Consumazione del diritto di impugnazione e successiva memoria illustrativa Secondo un principio di diritto di carattere generale – che trova applicazione anche nel procedimento disciplinare a carico degli avvocati, in grado d’appello retto dai principi del codice di procedura civile – la proposizione del ricorso determina la consumazione del diritto di impugnazione, con la conseguenza che con la successiva memoria illustrativa, che ha solo la funzione di chiarire le ragioni esposte a sostegno dei motivi tempestivamente esposti nel ricorso, non possono proporsi, per la prima volta, motivi nuovi non dedotti nell’atto di impugnazione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 164  ...
Impugnazione in Cassazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26148 del 3 novembre 2017 - 2Impugnazione in Cassazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26148 del 3 novembre 2017 - 2
Il CDD non è parte del giudizio di impugnazione in Cassazione Nel giudizio di impugnazione delle decisioni del Consiglio Nazionale Forense dinanzi alla Corte di cassazione, non assume la qualità di parte il Consiglio Distrettuale di disciplina (CDD), trattandosi di soggetto che riveste una funzione amministrativa di natura giustiziale, caratterizzata da elementi di terzietà, ma priva di potere autonomo di sorveglianza sugli iscritti dell’Ordine, sicché, da un lato, non può essere in lite con questi ultimi, pena la perdita della sua imparzialità, e dall’altro, non è portatore di alcun interesse ad agire o resistere in giudizio (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha preliminarmente dichiarato inammissibile il ricorso nella parte in cui notificato e proposto nei confronti anche del CDD). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26148 del 3 novembre 2017  ...
Impugnazione in Cassazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26148 del 3 novembre 2017Impugnazione in Cassazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26148 del 3 novembre 2017
Il CNF non è parte del giudizio di impugnazione in Cassazione Nel giudizio di impugnazione dinanzi alla Corte di cassazione, non assume la qualità di parte il Consiglio Nazionale Forense, che è un giudice speciale e non può pertanto essere evocato in giudizio sui ricorsi avverso le sue sentenze (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha preliminarmente dichiarato inammissibile il ricorso nella parte in cui notificato e proposto nei confronti anche del CNF). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 26148 del 3 novembre 2017  ...
Impugnazioni - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017Impugnazioni - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017
I limiti alle impugnazioni delle sentenze CNF ex art. 360 n. 5 cpc Ai sensi dell’art. 360 n. 5 cpc, le sentenze del CNF possono essere impugnate, in sede di legittimità, non più per “omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia” (previgente formulazione del n. 5 dell’articolo 360 in esame), bensì nei ben più ristretti limiti dell'”omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti” (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha respinto in parte qua l’impugnazione proposta avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Picchioni, rel. Sica – sentenza del 9 marzo 2017, n. 9, rigettandolo nel merito per il resto). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 24966 del 23 ottobre 2017  ...
Avvocati stabiliti - Corte di Cassazione, SS.UU, decreto n. 23970 del 12 ottobre 2017Avvocati stabiliti - Corte di Cassazione, SS.UU, decreto n. 23970 del 12 ottobre 2017
Avvocati stabiliti dalla Romania (Avocat): l’estinzione dell’impugnazione in Cassazione per rinuncia al ricorso La rinuncia all’impugnazione proposta avverso le decisioni del Consiglio Nazionale Forense comporta l’estinzione del relativo giudizio, la quale può essere dichiarata con decreto ex art. 391 cpc (Nel caso di specie, trattavasi di ricorso avverso la cancellazione dalla Sezione speciale degli avvocati stabiliti comunitari). Corte di Cassazione, SS.UU, decreto n. 23970 del 12 ottobre 2017  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 144Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 144
Inammissibile l’impugnazione proposta dall’esponente avverso il provvedimento di archiviazione del consiglio territoriale E’ inammissibile l’impugnazione proposta dall’esponente avverso il provvedimento di archiviazione del Consiglio territoriale (Nel caso di specie, l’esponente -peraltro in proprio sebbene non avvocato- aveva impugnato la delibera del Consiglio territoriale che aveva ritenuto di non dover procedere disciplinarmente nei confronti dell’avvocato a seguito di esposto presentato a carico dello stesso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 144  ...
Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 138Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 138
L’impugnazione tardiva è inammissibile E’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge (nella specie, 20 giorni dalla notifica della decisione ex art. 50 RDL 1578/1933, applicabile ratione temporis), giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla legge. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 138  ...
Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 142Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 142
L’impugnazione tardiva è inammissibile E’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge (nella specie, 20 giorni dalla notifica della decisione ex art. 50 RDL 1578/1933, applicabile ratione temporis), giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla legge. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 142  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 149Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 149
L’estinzione dell’impugnazione per rinuncia al ricorso La rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte del Consiglio territoriale appellato (Nel caso di specie, la rinuncia riguardava il ricorso proposto avverso la delibera con cui il Consiglio dell’Ordine aveva respinto la domanda di iscrizione nel Registro dei Praticanti Avvocati di un dipendente pubblico presso la Guardia di Finanza con la qualifica di Ufficiale addetto alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale della Procura della Repubblica). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 149  ...
Impugnazione dinanzi al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150Impugnazione dinanzi al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150
Nel giudizio di impugnazione dinanzi al CNF opera il divieto di nova Al giudizio dinanzi al Consiglio Nazionale Forense si applica l’art. 345 cpc, sicché è inammissibile l’istanza istruttoria che riguardi nuove prove precostituite o costituende, salvo che la parte dimostri di non averla potuta produrre o richiedere in precedenza per causa a lui non imputabile (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto l’escussione di testi non indicati nel procedimento celebrato dinanzi al Consiglio territoriale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136 - 3Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136 - 3
Inammissibile l’impugnazione al CNF carente della specificità dei motivi del gravame I motivi dell’impugnazione possono intendersi specifici quando, a prescindere da formule sacramentali, dall’impugnazione proposta emergano in maniera chiara, inequivoca e congiunta: a) l’individuazione delle statuizioni concretamente impugnate e b) l’esposizione delle ragioni volte a confutare le argomentazioni, logico giuridiche, che sono poste a base della decisione impugnata da parte del giudice di prime cure ovvero prospetti un nuovo assetto della sentenza impugnata che sia idoneo ad invertire la conclusione decisoria adottata dal primo giudice. La carenza o l’insufficienza di tali requisiti (motivi specifici) rende l’impugnazione inidonea al raggiungimento del suo scopo ed integra di fatto una nullità che ne determina l’inammissibilità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136 - 2Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136 - 2
Impugnazione al CNF: il requisito dell’autosufficienza Chi intenda appellare la decisione disciplinare del Consiglio territoriale ha l’onere, a pena di inammissibilità del gravame, di a) indicare i passi della decisione non condivisi, se non trascrivendoli integralmente, almeno riassumendone in maniera chiara e sufficientemente specifica il contenuto; b) esporre i motivi specifici di dissenso, indicando gli errori, anche di diritto, e le omissioni in cui è incorso il giudice di primo grado; c) esporre, sulla scorta di essi, un ragionato progetto alternativo di decisione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136  ...
Impugnazione L’appello al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136Impugnazione L’appello al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136
L’appello al CNF non può riguardare generiche censure alla decisione del Consiglio territoriale Il giudizio di appello non è un iudicium novum ma una revisio prioris instantiae, per cui la cognizione del giudice resta ivi circoscritta alle questioni dedotte dall’appellante attraverso l’enunciazione di specifici motivi. Ne consegue che il ricorrente non può limitarsi a muovere generiche censure all’impugnata decisione del Consiglio territoriale, dovendo invece esporre le ragioni volte a confutare le argomentazioni che sorreggono la stessa, a pena di inammissibilità del ricorso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136
L’impugnazione al CNF è a critica vincolata Sebbene costituisca primo grado della giurisdizione, il giudizio disciplinare avanti al Consiglio Nazionale Forense va qualificato come giudizio di secondo grado o di “appello”, con quanto ne consegue secondo il vigente ordinamento processuale civile in tema di impugnazione a critica vincolata (revisio prioris instantiae). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136  ...
Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 131Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 131
Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi dell’abogado E’ inammissibile, per difetto di jus postulandi, il ricorso al CNF proposto personalmente dal professionista che sia iscritto alla sezione speciale dell’Albo degli avvocati stabiliti (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava il silenzio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati in ordine alla domanda di dispensa dalla prova attitudinale ed era stata sottoscritta personalmente dal solo abogado, in difetto di dichiarazione di intesa ex art. 8 D.Lgs. n. 96/2001. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 131  ...
Impugnazione Appello al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 132Impugnazione Appello al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 132
L’appello al CNF non può riguardare generiche censure alla decisione del Consiglio territoriale Il giudizio di appello non è un iudicium novum ma una revisio prioris instantiae, per cui la cognizione del giudice resta ivi circoscritta alle questioni dedotte dall’appellante attraverso l’enunciazione di specifici motivi. Ne consegue che il ricorrente non può limitarsi a muovere generiche censure all’impugnata decisione del Consiglio territoriale, dovendo invece esporre le ragioni volte a confutare le argomentazioni che sorreggono la stessa, a pena di inammissibilità del ricorso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 132  ...
Impugnazione Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 133Impugnazione Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 133
La delibera del CDD che dispone la citazione a giudizio, ovvero l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare, non è impugnabile al CNF (né al TAR) La deliberazione dei Consigli territoriali che disponela citazione a giudizio, l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare ha natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna, sicché non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense (né al TAR, cui non deve pertanto disporsi rinvio ai sensi dell’art. 59, L. n. 69/2009) (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 133  ...
Rinuncia al ricorso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 126Rinuncia al ricorso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 126
L’estinzione dell’impugnazione per rinuncia al ricorso La rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte del Consiglio territoriale appellato Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 126  ...
Ricorso in Cassazione – termini - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21113 del 12 settembre 2017Ricorso in Cassazione – termini - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21113 del 12 settembre 2017
Ricorso in Cassazione: il termine di 30 giorni opera solo dopo i regolamenti previsti dalla nuova Legge professionale Fino all’emanazione ed entrata in vigore dei relativi regolamenti esecutivi della L. n. 247/2012, ha trovato applicazione l’art. 50, co. 2, RDL n. 1578/1933, secondo cui il termine per la proposizione del ricorso al C.N.F. è di 20 giorni dalla notificazione della decisione disciplinare, giusta il disposto dell’art. 65, co. 1, L. n. 247 cit. che ha così differito l’operatività del termine di 30 giorni previsto dall’art. 61, co. 1, L. n. 247 cit. (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha confermato Corte di Cassazione -pres. Amoroso, rel. Frasca- SS.UU, ordinanza n. 7298 del 22 marzo 2017, con cui era stato rigettato -per difetto di fumus boni iuris– il ricorso cautelare avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Picchioni, rel. Calabrò, sentenza del 10 maggio 2016, n. 137). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21113 del 12 settembre 2017...
Impugnazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21110 del 12 settembre 2017Impugnazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21110 del 12 settembre 2017
Per il termine d’impugnazione (al CNF e in Cassazione) è irrilevante la data di notifica al difensore Nel giudizio disciplinare ed in quello elettorale, la notificazione della decisione eseguita nei confronti dell’interessato personalmente è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione, in deroga al combinato disposto di cui agli artt. 285 e 170 cod. proc. civ., che invece individua il relativo dies a quo nella data di notifica al difensore costituito (Nel caso di specie, la decisione veniva notificata all’interessato e, successivamente, anche al suo difensore. L’impugnazione veniva quindi proposta tardivamente rispetto alla prima notifica, sebbene entro 20 giorni dalla seconda notifica, fatta al difensore. In applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 21110 del 12 settembre 2017  ...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 114Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 114
Inammissibile l’impugnazione dell’esponente La legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale non compete all’esponente o denunciante, il cui eventuale ricorso è pertanto inammissibile. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 114  ...
Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 116Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 116
Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi (del praticante avvocato) Il ricorso al CNF è ammissibile solo qualora sia sottoscritto personalmente dal ricorrente munito di “jus postulandi”, ovvero sia sottoscritto da difensore iscritto all’albo dei professionisti abilitati all’esercizio davanti alle giurisdizioni superiori, munito di procura speciale (Nel caso di specie, l’impugnazione al CNF era sottoscritta personalmente dal solo ricorrente e riguardava il mancato accoglimento della sua domanda di iscrizione nel registro dei Praticanti Avvocati. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 116  ...
Impugnazione Rinuncia al ricorso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 122Impugnazione Rinuncia al ricorso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 122
Avvocati stabiliti dalla Romania (Avocat): l’estinzione dell’impugnazione per rinuncia al ricorso La rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte del Consiglio territoriale appellato (Nel caso di specie, trattavasi di ricorso avverso la cancellazione dalla Sezione speciale degli avvocati stabiliti comunitari). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 122  ...
Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 106Impugnazione tardiva - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 106
L’impugnazione tardiva è inammissibile E’ inammissibile in quanto tardivo l’appello proposto oltre il termine di legge (nella specie, 20 giorni dalla notifica della decisione ex art. 50 RDL 1578/1933, applicabile ratione temporis), giacché i termini per la impugnazione delle decisioni sono perentori e non possono pertanto essere prorogati, sospesi o interrotti, se non nei casi eccezionali espressamente previsti dalla legge. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 106  ...
Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 108Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 108
Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi dell’abogado E’ inammissibile, per difetto di jus postulandi, il ricorso al CNF proposto personalmente dal professionista che sia iscritto alla sezione speciale dell’Albo degli avvocati stabiliti (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava la delibera con la quale il COA aveva escluso la dispensa dalla prova attitudinale ed era stata sottoscritta personalmente dal solo abogado, in difetto di dichiarazione di intesa ex art. 8 D.Lgs. n. 96/2001. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 108  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 108Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 108
Inammissibile l’impugnazione al CNF proposta a mezzo difensore non cassazionista o privo (ab origine) di procura speciale Nel giudizio dinanzi al CNF, l’incolpato può difendersi personalmente, purché iscritto nell’albo professionale ed in possesso dello ius postulandi, ovvero farsi assistere da altro avvocato, purché iscritto all’albo dei patrocinanti davanti alle Giurisdizioni Superiori e munito di mandato speciale antecedente alla proposizione del ricorso, non operando nella fattispecie la sanatoria e/o ratifica ex art. 182, co. 2, cpc; inoltre, l’eventuale procura rilasciata per il procedimento davanti al Consiglio territoriale, organo amministrativo, vale solo ed esclusivamente per detto procedimento, non potendosi estendere gli effetti di tale procura ad un procedimento quale quello davanti al CNF, che ha invece carattere giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 agosto 2017, n. 108  ...
Impugnazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 18984 del 31 luglio 2017Impugnazione - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 18984 del 31 luglio 2017
Il CNF non è parte del giudizio di impugnazione delle proprie sentenze Nel giudizio di impugnazione delle decisioni del Consiglio Nazionale Forense dinanzi alla Corte di cassazione, contraddittori necessari – in quanto unici portatori dell’interesse a proporre impugnazione e a contrastare l’impugnazione proposta – sono unicamente il soggetto destinatario del provvedimento impugnato, il consiglio dell’ordine locale che ha deciso in primo grado in sede amministrativa ed il P.M. presso la Corte di cassazione, mentre tale qualità non può legittimamente riconoscersi al Consiglio Nazionale Forense, per la sua posizione di terzietà rispetto alla controversia, essendo l’organo che ha emesso la decisione impugnata (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha preliminarmente dichiarato inammissibile il ricorso nella parte in cui notificato e proposto nei confronti anche del Consiglio Nazionale Forense). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 18984 del 31 luglio 2017  ...
Impugnazione CNF - proprie sentenze - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017Impugnazione CNF - proprie sentenze - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017
Il CNF non è parte del giudizio di impugnazione delle proprie sentenze Nel giudizio di impugnazione delle decisioni del Consiglio Nazionale Forense dinanzi alla Corte di cassazione, contraddittori necessari – in quanto unici portatori dell’interesse a proporre impugnazione e a contrastare l’impugnazione proposta – sono unicamente il soggetto destinatario del provvedimento impugnato, il consiglio dell’ordine locale che ha deciso in primo grado in sede amministrativa ed il P.M. presso la Corte di cassazione, mentre tale qualità non può legittimamente riconoscersi al Consiglio Nazionale Forense, per la sua posizione di terzietà rispetto alla controversia, essendo l’organo che ha emesso la decisione impugnata (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha preliminarmente dichiarato inammissibile il ricorso nella parte in cui notificato e proposto nei confronti anche del Consiglio Nazionale Forense). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017  ...
Impugnazione depositata al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 92Impugnazione depositata al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 92
Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF anziché presso la segreteria del Consiglio locale E’ inammissibile il ricorso presentato direttamente al Consiglio Nazionale Forense e non, come previsto dall’art. 59 r.d. 37/1934, presso la segreteria del Consiglio territoriale che ha emesso il provvedimento impugnato (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava la delibera con cui il COA aveva respinto la domanda di iscrizione all’Albo degli Avvocati nella Sezione Speciale degli Avvocati Stabiliti). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 92  ...
Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 95Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 95
Rinuncia al ricorso al CNF ed estinzione del procedimento La rinuncia all’impugnazione proposta da parte del ricorrente determina la immediata estinzione del relativo procedimento, non essendo a tal fine necessaria la sua accettazione da parte del Consiglio territoriale appellato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 95  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100 - 3Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100 - 3
Impugnazione al CNF: il requisito dell’autosufficienza Chi intenda appellare la decisione disciplinare del Consiglio territoriale ha l’onere, a pena di inammissibilità del gravame, di a) indicare i passi della decisione non condivisi, se non trascrivendoli integralmente, almeno riassumendone in maniera chiara e sufficientemente specifica il contenuto; b) esporre i motivi specifici di dissenso, indicando gli errori, anche di diritto, e le omissioni in cui è incorso il giudice di primo grado; c) esporre, sulla scorta di essi, un ragionato progetto alternativo di decisione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100 - 2Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100 - 2
Inammissibile l’impugnazione al CNF carente della specificità dei motivi del gravame I motivi dell’impugnazione possono intendersi specifici quando, a prescindere da formule sacramentali, dall’impugnazione proposta emergano in maniera chiara, inequivoca e congiunta: a) l’individuazione delle statuizioni concretamente impugnate e b) l’esposizione delle ragioni volte a confutare le argomentazioni, logico giuridiche, che sono poste a base della decisione impugnata da parte del giudice di prime cure ovvero prospetti un nuovo assetto della sentenza impugnata che sia idoneo ad invertire la conclusione decisoria adottata dal primo giudice. La carenza o l’insufficienza di tali requisiti (motivi specifici) rende l’impugnazione inidonea al raggiungimento del suo scopo ed integra di fatto una nullità che ne determina l’inammissibilità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100  ...
Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100Impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100
L’impugnazione al CNF è a critica vincolata Sebbene costituisca primo grado della giurisdizione, il giudizio disciplinare avanti al Consiglio Nazionale Forense va qualificato come giudizio di secondo grado o di “appello”, con quanto ne consegue secondo il vigente ordinamento processuale civile in tema di impugnazione a critica vincolata (revisio prioris instantiae). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100  ...
Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 98Impugnazione Ricorso al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 98
Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi dell’abogado E’ inammissibile, per difetto di jus postulandi, il ricorso al CNF proposto personalmente dal professionista che sia iscritto alla sezione speciale dell’Albo degli avvocati stabiliti (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava la delibera con la quale il COA aveva escluso la dispensa dalla prova attitudinale ed era stata sottoscritta personalmente dal solo abogado, in difetto di dichiarazione di intesa ex art. 8 D.Lgs. n. 96/2011. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 98  ...
Rinuncia all’esposto disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100Rinuncia all’esposto disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100
La rinuncia all’esposto disciplinare è irrilevante (tanto in rito quanto nel merito) L’azione disciplinare non rientra nella disponibilita` delle parti, sicché la rinuncia all’esposto da parte dei soggetti esponenti cosi come l’eventuale dichiarazione degli interessati di essere pervenuti ad una risoluzione bonaria della controversia non condiziona ne´ implica l’estinzione o l’interruzione del procedimento, ne´ attenua la gravita` del comportamento dell’incolpato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 100  ...
Impugnazione depositata al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 101Impugnazione depositata al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 101
Inammissibile l’impugnazione depositata al CNF e solo per conoscenza al Consiglio locale E’ inammissibile il ricorso presentato direttamente al Consiglio Nazionale Forense e non, come previsto dall’art. 59 r.d. 37/1934, presso la segreteria del Consiglio territoriale che ha emesso il provvedimento impugnato (Nel caso di specie, il ricorso era stato trasmesso al CNF e inviato “per conoscenza” al Consiglio territoriale. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile l’impugnazione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 101  ...
Impugnazione - appello - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 84Impugnazione - appello - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 84
Inammissibile l’appello vòlto a ottenere un ampliamento dei capi di incolpazione E’ inammissibile l’impugnazione della Procura Generale nella parte in cui chieda un ampliamento dei capi di incolpazione, con una sorta di imputazione integrativa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 84  ...

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Massime corte di cassazione

Elezioni - operazioni elettorali - Elezioni politiche - Tutela risarcitoria rispetto all'operato degli uffici elettorali circoscrizionali - Fatti costitutivi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2348 del 29/01/2019

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Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Errore di calcolo - Nozione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2486 del 29/01/2019

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Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - Sanzioni irrogate dalla Banca d’Italia - Giudizi di opposizione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2462 del 29/01/2019

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Procedimento civile - difensori - gratuito patrocinio - Revoca del decreto di ammissione - Opposizione - Legittimazione passiva – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2517 del 29/01/2019

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Procedimento civile - notificazione - a persona non residente, ne' dimorante, ne' domiciliata nella repubblica - Repubblica di San Marino – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019

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Beni - immateriali - marchio (esclusivita' del marchio) - contraffazione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2473 del 29/01/2019

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Impugnazioni civili - appello - citazione di appello - motivi - specificita' - Produzione di documenti in appello – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2461 del 29/01/2019

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Opere pubbliche (appalto di) - collaudo - Termini per il compimento del collaudo - Possibilità per l'appaltatore di agire per il pagamento – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2477 del 29/01/2019

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Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) -  Caratteri - Gravità, precisione, concordanza – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019

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Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - Testamento – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2489 del 29/01/2019

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Prova civile - confessione - giudiziale - litisconsorzio - Confessione resa da uno dei litisconsorti necessari - Efficacia nei confronti degli altri – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019

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Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 2347 del 29/01/2019

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