Corte dei conti - in genere.

L'insindacabilità "nel merito" delle scelte discrezionali compiute da soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti non comporta che esse siano sottratte ad ogni possibilità di controllo, e segnatamente a quello della conformità alla legge che regola l'attività amministrativa, potendo e dovendo la Corte dei conti verificare la compatibilità delle scelte amministrative con i fini pubblici dell'ente, che devono essere ispirati ai criteri di economicità ed efficacia, rilevanti sul piano non della mera opportunità bensì della legittimità dell'azione amministrativa. (Nella specie, la S.C. dichiarato inammissibile il ricorso, volto a denunciare l'eccesso di potere giurisdizionale per invasione della sfera riservata alla discrezionalità della P.A., proposto avverso una decisione del giudice contabile che aveva ritenuto esorbitante dai canoni di ragionevolezza ed economicità la scelta di un assessore provinciale di acquisire in locazione - per una destinazione museale con progetto in fase nemmeno embrionale- un immobile inidoneo all'uso immediato ed a condizioni economiche squilibrate a favore del locatore).

Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 30527 del 22/11/2019 (Rv. 656072 - 01)