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Procedimenti sommari - per convalida di sfratto per finita locazione - opposizione dell'intimato - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19525 del 30/09/2015

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Trasformazione del rito - Nuovo rapporto processuale - Ordinaria domanda di accertamento o di risoluzione del locatore - Onere di proposizione - Prosecuzione dell'attività processuale da parte del locatore - Sufficienza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19525 del 30/09/2015

Nel procedimento per convalida di sfratto l'opposizione dell'intimato provoca una radicale trasformazione del rito, determinando la cessazione dell'originario rapporto processuale, fondato sulla domanda di convalida, e l'insorgere di un nuovo e diverso rapporto processuale, alla cui base è l'ordinaria domanda di accertamento e di condanna o di risoluzione e di condanna, che può ritenersi implicitamente proposta dal locatore qualora, dopo l'opposizione dell'intimato, prosegua la sua attività processuale finalizzata alla realizzazione della pretesa sostanziale.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19525 del 30/09/2015

 

 

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