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Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17119 del 25/08/2015

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Denuncia di rapporti lavorativi e retribuzioni erogate - Omissione o infedeltà dei modelli DM10 - Presunzione di "evasione contributiva" - Conseguenze - Prova contraria - Onere a carico del datore di lavoro - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17119 del 25/08/2015

In tema di obblighi contributivi verso le gestioni previdenziali e assistenziali, l'omessa o infedele denuncia mensile all'INPS attraverso i modelli DM10, circa i rapporti di lavoro e le retribuzioni erogate, integra un'"evasione contributiva" ex art. 116, comma 8, lett. b), della legge n. 388 del 2000, e non la meno grave "omissione contributiva" di cui alla lettera a) della medesima norma, dovendosi presumere una finalità datoriale di occultamento dei dati, sicché grava sul datore di lavoro l'onere di provare l'assenza d'intento fraudolento. (Nella specie, il datore di lavoro, pur avendo tenuto regolari scritture contabili, aveva omesso la presentazione dei modelli DM10 per periodi particolarmente lunghi, anche superiori ai tre anni, nonché l'invio delle denunzie riepilogative annuali modello 770).

Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17119 del 25/08/2015

 

 

 

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