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Azione contro le immissioni illecite - accorgimenti tecnici

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Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - immissioni - azione contro le immissioni illecite - poteri del giudice - in genere - accertamento - fatti sopravvenuti nelle more del giudizio - adozione di accorgimenti tecnici - cessazione parziale dell’attività - obbligo del giudice di tenerne conto - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26756 del 23/10/2018

>>> In tema di azione diretta alla cessazione delle immissioni, i fatti sopravvenuti nel corso del processo, incidendo sul livello di tollerabilità delle stesse e quindi su una condizione dell'azione, devono essere presi in considerazione dal giudice al momento della decisione e, qualora la consulenza tecnica di ufficio espletata non ne abbia tenuto conto, il giudice, a fronte di specifiche e circostanziate critiche mosse alla stessa, deve disporre una nuova consulenza, anche al fine di valutare l'idoneità dell'adozione di misure meno afflittive di quelle interdittive già disposte. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte d'appello che, pur avendo disposto un supplemento di consulenza tecnica d'ufficio, aveva omesso di prendere in considerazione la cessazione di una parte delle attività produttive generatrici di immissioni rumorose, anche alla luce dei lavori eseguiti per la loro eliminazione o riduzione).

Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26756 del 23/10/2018

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