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Concorso pubblico -  Ministero dell'Interno 224 segretari comunali e provinciali Titolo di studio richiesto: Laurea o Diploma di laurea - Scade il: 10/02/2019

Ministero dell'interno dipartimento per gli affari interni e territoriali -Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di duecentonovantuno borsisti al sesto corso-concorso selettivo di formazione per il conseguimento dell'abilitazione richiesta ai fini dell'iscrizione di duecentoventiquattro segretari comunali nella fascia iniziale dell'Albo Nazionale dei segretari comunali e provinciali. (GU n.102 del 28-12-2018)

 Ministero dell'interno dipartimento per gli affari interni e territoriali -Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di duecentonovantuno borsisti al sesto corso-concorso selettivo di formazione per il conseguimento dell'abilitazione richiesta ai fini dell'iscrizione di duecentoventiquattro segretari comunali nella fascia iniziale dell'Albo Nazionale dei segretari comunali e provinciali. (GU n.102 del 28-12-2018)

 IL PREFETTO

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,

  1. 3, e successive modifiche e integrazioni, contenente il Testo

Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati

civili dello Stato;

 Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed

integrazioni, concernente «Nuove norme in materia di procedimento

amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;

 Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante «Riforma degli

ordinamenti didattici universitari»;

 Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme a favore dei

privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi nonche' alla

carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti

pubblici, per il pensionamento, per l'assegnazione di sede e la

mobilita' del personale direttivo e docente della scuola»;

 Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per

l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone

handicappate»;

 Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7

febbraio 1994, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme

sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai

posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»;

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,

  1. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli

impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita' di

svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di

assunzione nei pubblici impieghi»;

 Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modifiche ed

integrazioni, recante «Misure urgenti per lo snellimento

dell'attivita' amministrativa e dei procedimenti di decisione e di

controllo»;

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997,

  1. 465, concernente il «Regolamento recante disposizioni in materia

di ordinamento dei segretari comunali e provinciali, a norma

dell'art. 17, comma 78, della legge 15 maggio 1997, n. 127» ed in

particolare l'art. 13;

 Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il

diritto al lavoro dei disabili»;

 Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, contenente

il «Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli

atenei»;

 Vista la circolare n. 6/99 del 24 luglio 1999 del Dipartimento

della funzione pubblica avente ad oggetto «Applicazione dell'art. 20

della legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i

diritti delle persone handicappate (legge n. 104/1992) - portatori di

handicap candidati ai concorsi pubblici»;

 Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante

«Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»;

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre

2000, n. 445, recante il «Testo unico delle disposizioni legislative

e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;

 Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive

modifiche ed integrazioni, recante «Norme generali sull'ordinamento

del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;

 Vista la legge 11 luglio 2002, n. 148, recante «Ratifica ed

esecuzione della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio

relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a

Lisbona l'11 aprile 1997, e norme di adeguamento dell'ordinamento

interno»;

 Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente

il «Codice in materia di protezione dei dati personali, recante

disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al

regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio,

del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche

con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera

circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE»;

 Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, n. 215 e n. 216

recanti, rispettivamente, «Attuazione della direttiva 2000/43/CE per

la parita' di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla

razza e dall'origine etnica», e «Attuazione della direttiva

2000/78/CE per la parita' di trattamento in materia di occupazione e

di condizioni di lavoro»;

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio

2005, n. 68, concernente il «Regolamento recante disposizioni per

l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'art. 27

della legge 16 gennaio 2003, n. 3»;

 Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il

«Codice dell'amministrazione digitale»;

 Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il

«Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6

della legge 28 novembre 2005, n. 246»;

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,

  1. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di

accesso ai documenti amministrativi»;

 Visto il decreto 9 luglio 2009 adottato dal Ministro

dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca di concerto con il

Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, recante

«Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree

specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM)

ex decreto n. 270/2004, ai fini della partecipazione ai pubblici

concorsi»;

 Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e

successive modifiche ed integrazioni, recante «Attuazione della legge

4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita'

del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche

amministrazioni»;

 Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione

della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari

opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in

materia di occupazione e impiego;

 Vista la circolare n. 12 del 3 settembre 2010 della Presidenza

del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica -

riguardante le modalita' di presentazione delle domande di ammissione

ai pubblici concorsi;

 Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante «Disposizioni

per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato

(Legge di stabilita' 2012)» e, in particolare, il comma 45 dell'art.

4;

 Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante

«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo»,

convertito con legge 4 aprile 2012, n. 35, e successive modifiche ed

integrazioni, e in particolare l'art. 8, concernente l'invio per via

telematica delle domande per la partecipazione a selezioni e concorsi

per l'assunzione nelle pubbliche amministrazioni;

 Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per

la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita'

nella pubblica amministrazione»;

 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013,

  1. 70, contenente il «Regolamento recante riordino del sistema di

reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici e delle Scuole

pubbliche di formazione»;

 Visto il decreto legislativo 14 maggio 2013, n. 33, recante

«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e

gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni

da parte delle pubbliche amministrazioni»;

 Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del

Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone

fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla

libera circolazione di tali dati e relativo decreto legislativo di

adeguamento n. 101 del 10 agosto 2018;

 Visto il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, recante

«Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di

prevenzione della corruzione, pubblicita' e trasparenza, correttivo

della legge 6 novembre 2012, n. 190, e del decreto legislativo 14

marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 2015, n.

124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»;

 Vista la direttiva n. 3 del 24 aprile 2018 del Ministro per la

semplificazione e la pubblica amministrazione, recante «Linee guida

sulle procedure concorsuali»;

 Visto l'art. 7, comma 31-ter del decreto-legge 31 maggio 2010, n.

78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.

122, con il quale e' stata prevista la soppressione dell'Agenzia

autonoma per la gestione dell'Albo dei segretari comunali e

provinciali, e la successione a titolo universale alla soppressa

Agenzia del Ministero dell'interno, con il correlato trasferimento

delle risorse strumentali e di personale ivi in servizio;

 Visto il decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito nella

legge 7 dicembre 2012, n. 213, recante «Disposizioni urgenti in

materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonche'

ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio

2012» e, in particolare, l'art 10, che detta disposizioni per la

gestione dell'Albo dei segretari comunali e provinciali;

 Vista la direttiva del Ministro dell'interno in data 11 gennaio

2018 che definisce il fabbisogno dei segretari comunali e provinciali

e la conseguente indizione di un concorso pubblico per l'ammissione

di duecentonovantuno partecipanti al corso-concorso per l'accesso in

carriera dei segretari comunali e provinciali;

 Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24

aprile 2018, di concerto con il Ministero dell'economia e delle

finanze, con cui l'Albo nazionale e' autorizzato, ai sensi dell'art.

35, comma 4, del decreto legislativo n. 165/2001, ad avviare

procedure concorsuali relative al corso-concorso COA 6 e a procedere

alle relative assunzioni per duecentoventiquattro unita' di segretari

comunali e provinciali;

 Visto il decreto del Ministro dell'interno del 23 luglio 2018

registrato dalla Corte dei conti al n. 1913 in data 28 agosto 2018,

con cui al Prefetto Roberta Preziotti e' stato affidato l'incarico,

nell'ambito del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali,

di assicurare lo svolgimento delle funzioni gia' facenti capo alla

soppressa Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei segretari

comunali e provinciali, nonche' l'ulteriore incarico relativo allo

svolgimento delle attivita' gestionali della soppressa Scuola

Superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti

dell'amministrazione pubblica locale, in raccordo funzionale ed

organizzativo con il Dipartimento per le politiche del personale

dell'Amministrazione civile e per le risorse strumentali - Scuola

superiore dell'Amministrazione dell'interno;

 Decreta:

 Art. 1 Indizione del concorso

 L'Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali (di seguito

denominato Albo nazionale) indice un concorso pubblico, per esami,

per l'ammissione di duecentonovantuno borsisti al sesto

corso-concorso selettivo di formazione per il conseguimento

dell'abilitazione richiesta ai fini dell'iscrizione di

duecentoventiquattro segretari comunali nella fascia iniziale

dell'albo di cui all'art. 98 del decreto legislativo 18 agosto 2000,

  1. 267.

 Art. 2  Requisiti per l'ammissione

  1. Per l'ammissione al concorso e' richiesto il possesso dei

seguenti requisiti:

  1. a) cittadinanza italiana;
  2. b) idoneita' fisica all'impiego. A tal fine l'Albo nazionale

puo' sottoporre a visita medica i vincitori in base alla normativa

vigente;

  1. c) godimento dei diritti politici;
  2. d) posizione regolare nei confronti degli obblighi militari,

per i cittadini soggetti a tale obbligo;

  1. e) diploma di laurea (DL) di durata non inferiore a quattro

anni conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al

decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, ovvero laurea

specialistica (LS) di durata quinquennale (ora denominata laurea

magistrale (LM) ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b) del decreto

ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270) in giurisprudenza o economia e

commercio o scienze politiche. Possono presentare domanda anche i

candidati in possesso di altro titolo di studio equipollente in base

all'ordinamento previgente rispetto al decreto ministeriale 3

novembre 1999, n. 509, nonche' equiparato in base al decreto

interministeriale 9 luglio 2009.

 I titoli di studio conseguiti presso universita' straniere sono

considerati validi se sono stati dichiarati equipollenti a titoli

universitari italiani e riconosciuti ai sensi della normativa vigente

in materia.

 Sara' cura del candidato specificare nella domanda di

partecipazione gli estremi del provvedimento di equipollenza e l'ente

che ne ha effettuato il riconoscimento, ovvero della richiesta di

equipollenza del titolo di studio conseguito all'estero.

  1. I requisiti di ammissione al concorso devono essere posseduti

alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle

domande di partecipazione.

  1. Non sono ammessi al concorso coloro che siano stati esclusi

dall'elettorato politico attivo, nonche' coloro che siano stati

destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica

amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero

siano stati dichiarati decaduti, ovvero licenziati ai sensi della

vigente normativa di legge e/o contrattuale, oppure siano stati

interdetti dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato.

  1. Resta ferma la facolta' dell'Albo nazionale di disporre in

qualsiasi momento, anche successivamente all'espletamento delle prove

d'esame ovvero alla formazione della graduatoria finale di cui

all'art. 13, comma 9, del decreto del Presidente della Repubblica n.

465/1997, l'esclusione dal concorso dei candidati per difetto dei

requisiti richiesti, nonche' per la mancata osservanza dei termini

perentori e delle modalita' stabiliti dal presente bando.

  1. L'esclusione dal concorso e' disposta con provvedimento

motivato del Prefetto responsabile della gestione dell'Albo dei

segretari comunali e provinciali.

  1. Nelle more della verifica del possesso dei requisiti, tutti

gli aspiranti sono ammessi con riserva alle prove concorsuali.

 Art. 3  Domanda di partecipazione

  1. Il candidato deve produrre domanda di partecipazione al

concorso esclusivamente in via telematica, utilizzando l'applicazione

accessibile all'indirizzo internet https://concorsiciv.interno.gov.it

mediante registrazione all'applicazione stessa o utilizzo di

credenziali SPID.

  1. Al fine della compilazione dei campi indicati, l'accesso

all'applicazione avviene secondo una delle seguenti modalita':

  1. a) mediante credenziali SPID: gli utenti che accedono

all'applicazione utilizzando le proprie credenziali SPID (Sistema

pubblico di identita' digitale) concluderanno la presentazione della

domanda di partecipazione seguendo la relativa procedura

automatizzata di cui al comma 3 e seguenti del presente articolo;

  1. b) in alternativa, mediante un sistema di autenticazione custom

che prevede l'uso di codice utente, password ed un codice OTP. In

particolare, l'utente deve effettuare la fase di registrazione

indicando i seguenti campi obbligatori:

 nome;

 cognome;

 codice fiscale;

 indirizzo e-mail;

 cellulare;

 data di nascita.

 Al termine della fase di registrazione, l'utente conferma di non

essere un robot utilizzando il codice captcha presente nella pagina

di registrazione. Il sistema di autenticazione custom provvedera' a

generare in modo automatico le credenziali (codice utente e password

iniziale) che verranno inviate alla casella di posta elettronica

ordinaria indicata dal candidato in fase di registrazione. La

password iniziale dovra' essere modificata al primo accesso.

 Il candidato potra' infine accedere al portale utilizzando le

credenziali in suo possesso. Se l'operazione di accesso e' stata

svolta correttamente, il portale visualizzera', in un'apposita

schermata, il numero di un'utenza telefonica gratuita ed un codice

numerico casuale (OTP). Il candidato contatta il numero dell'utenza

visualizzata esclusivamente tramite il cellulare indicato in fase di

registrazione e digita il codice numerico (OTP). Tale procedura

dovra' essere ripetuta ogni qual volta si accedera' al portale. Il

sistema non riconosce numeri di cellulari diversi da quelli indicati

in fase di registrazione.

 Se l'operazione viene eseguita con successo, il candidato potra'

accedere alla procedura di compilazione della domanda on-line.

  1. La procedura di compilazione ed invio on-line della domanda

deve essere effettuata entro il termine perentorio, a pena di

esclusione, di trenta giorni a decorrere dal giorno successivo a

quello di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».

Qualora il termine di invio on-line della domanda cada in un giorno

festivo, il termine sara' prorogato al primo giorno successivo non

festivo. Saranno accettate esclusivamente le domande inviate entro le

ore 23:59:59 di detto termine.

 Per la presentazione della domanda i candidati devono essere in

possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)

personalmente intestato al candidato.

  1. La data di presentazione on-line della domanda di

partecipazione al concorso e' certificata dal sistema informatico

che, allo scadere del termine ultimo per la presentazione, non

permettera' piu' l'accesso e l'invio del modulo elettronico. Ai fini

della partecipazione al concorso, in caso di piu' invii, si terra'

conto unicamente della domanda inviata cronologicamente per ultima.

  1. In caso di avaria temporanea del sistema informatico di

acquisizione delle domande, l'Albo nazionale si riserva di

posticipare il termine per il solo invio on-line delle stesse, fermo

restando il termine di scadenza previsto nel presente bando per il

possesso dei requisiti. Dell'avvenuto ripristino e dell'eventuale

proroga verra' data notizia sul sito

https://concorsiciv.interno.gov.it nonche' sul sito dell'Albo

nazionale https://albosegretari.interno.gov.it

  1. Dopo aver effettuato la registrazione ed aver inserito i dati

richiesti, il candidato deve effettuare la stampa della domanda che

sara' sottoscritta e consegnata, a pena di esclusione, il giorno

stabilito per la prova preselettiva.

  1. Nella domanda di ammissione il candidato deve dichiarare,

sotto la propria responsabilita' e consapevole delle conseguenze

derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell'art. 76 del decreto

del Presidente della Repubblica n. 445/2000, quanto segue:

  1. a) il cognome (per le donne coniugate, quello da nubile) e il

nome;

  1. b) la data e il luogo di nascita;
  2. c) il codice fiscale;
  3. d) il luogo di residenza;
  4. e) il possesso della cittadinanza italiana;
  5. f) il comune nelle cui liste elettorali e' iscritto, ovvero i

motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste

medesime;

  1. g) di non aver riportato condanne penali e di non avere

procedimenti penali pendenti. In caso contrario, devono essere

indicate le condanne riportate, anche se sia stata concessa amnistia,

indulto, condono, perdono giudiziale, riabilitazione e sospensione

della pena e devono essere specificati i carichi pendenti (tale

dichiarazione deve essere resa anche se negativa);

  1. h) la posizione nei riguardi degli obblighi militari, per i

cittadini soggetti a tale obbligo;

  1. i) di essere in possesso dell'idoneita' fisica all'impiego;
  2. j) il possesso, a pena di decadenza, di eventuali titoli di

preferenza o di precedenza di cui al successivo art. 9 del presente

bando;

  1. k) di non essere stato destituito o dispensato dall'impiego

presso una pubblica amministrazione, ovvero di non essere decaduto,

ovvero licenziato ai sensi della vigente normativa di legge e/o

contrattuale, dall'impiego stesso;

  1. l) di non essere stato interdetto dai pubblici uffici in base a

sentenza passata in giudicato;

  1. m) il titolo di studio di cui all'art. 2, comma 1, lettera e),

del presente bando, precisando il corso di laurea, l'ateneo, il luogo

e la data del conseguimento. Nel caso in cui il titolo di studio sia

stato conseguito presso universita' straniere il candidato deve

indicare gli estremi del provvedimento di equipollenza e l'ente che

ha effettuato il riconoscimento, ovvero della richiesta di

equipollenza del titolo di studio conseguito;

  1. n) di aver eseguito il bonifico relativo al pagamento dei

diritti di segreteria di cui al successivo comma 15 del presente

articolo;

  1. o) di autorizzare il Ministero dell'interno, Dipartimento per

gli affari interni e territoriali, Albo nazionale dei segretari

comunali e provinciali, al trattamento dei dati personali per le

finalita' di cui al presente bando, ai sensi del decreto legislativo

30 giugno 2003, n. 196, del regolamento europeo (UE) n. 2016/679 e

del relativo decreto legislativo di adeguamento n. 101 del 10 agosto

2018.

  1. Al fine di consentire all'Albo nazionale di predisporre per

tempo i mezzi e gli strumenti atti a garantire una regolare

partecipazione al concorso, il candidato diversamente abile,

nell'apposito spazio della domanda on-line, dovra' fare esplicita

richiesta dell'ausilio necessario e/o di tempi aggiuntivi necessari

per l'espletamento delle prove di esame in relazione al proprio

handicap. Quest'ultimo andra' opportunamente esplicitato e

documentato con apposita dichiarazione resa dalla commissione medico

legale dell'ASL di riferimento o da struttura equivalente. Tale

dichiarazione dovra' esplicitare le limitazioni che l'handicap

determina in funzione delle procedure preselettive e selettive. E'

fatto comunque salvo il requisito dell'idoneita' fisica di cui

all'art. 2, comma 1, lettera b) del presente bando. L'assegnazione di

ausili e/o tempi aggiuntivi e' concessa ad insindacabile giudizio

della Commissione esaminatrice sulla scorta della documentazione

esibita e sull'esame obiettivo di ogni specifico caso. Tutta la

documentazione di supporto alla dichiarazione resa sul proprio

handicap dovra' essere inoltrata a mezzo raccomandata postale con

avviso di ricevimento indirizzata al Ministero dell'interno,

Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Albo nazionale

dei segretari comunali e provinciali - Piazza Cavour n. 25 - 00193

Roma, oppure a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro e non oltre i venti

giorni successivi alla data di scadenza della presentazione della

domanda, unitamente alla specifica autorizzazione all'Albo nazionale

al trattamento dei dati sensibili.

  1. Il mancato inoltro di tale documentazione non consentira' di

fornire adeguatamente l'assistenza richiesta.

  1. Eventuali gravi limitazioni fisiche sopravvenute

successivamente alla data di scadenza della presentazione della

domanda che potrebbero prevedere la concessione di ausili e/o tempi

aggiuntivi dovranno essere documentate con certificazione medica che

sara' valutata dalla competente Commissione esaminatrice.

  1. Il candidato affetto da invalidita' uguale o superiore

all'80%, ai sensi dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104,

come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito,

con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, non e' tenuto

a sostenere la prova preselettiva ed e' ammesso alle prove scritte,

previa presentazione con le medesime suddette modalita' e nei

medesimi termini di cui al precedente comma 8, della documentazione

comprovante la patologia da cui e' affetto ed il grado di

invalidita'. A tal fine il candidato, nella domanda compilata

on-line, dovra' dichiarare di volersi avvalere del presente

beneficio.

  1. Nella domanda occorre, altresi', inserire il domicilio (se

diverso dalla residenza) unitamente a un recapito telefonico e agli

estremi di un valido documento di riconoscimento in corso di

validita' tra quelli previsti dall'art. 35 del decreto del Presidente

della Repubblica n. 445/2000.

 Andranno indicati, inoltre:

 un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)

personalmente intestato al candidato, che dovra' essere sempre

utilizzato per eventuali comunicazioni attinenti la procedura

concorsuale;

 un indirizzo di posta elettronica ordinaria al quale il sistema

trasmettera', al termine della procedura di compilazione, la ricevuta

della domanda.

  1. Eventuali variazioni di indirizzo e/o di recapito devono

essere comunicate dal candidato a mezzo posta elettronica certificata

(PEC) all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. avendo

cura di riportare nella comunicazione anche il numero identificativo

certificato dal sistema che appare sulla domanda stampata.

  1. L'Albo nazionale non assume alcuna responsabilita' nel caso

di dispersione e/o ritardata ricezione da parte dei candidati di

comunicazioni e/o di avvisi di convocazione, derivanti da inesatte od

incomplete indicazioni o da mancata oppure tardiva comunicazione del

cambiamento del recapito indicato nella domanda ne' per eventuali

disguidi postali o telematici o altre cause non imputabili a colpa

dell'Albo nazionale stesso o cause di forza maggiore.

  1. Per la partecipazione al concorso, ai sensi dell'art. 4,

comma 45, della legge 12 novembre 2011, n. 183, e' dovuto un diritto

di segreteria, quale contributo per la copertura delle spese della

procedura. L'importo e' fissato in 10,00 (dieci) euro da versare

mediante bonifico sul conto corrente bancario IBAN

IT23F0100003245348014244201 intestato alla Tesoreria dello Stato -

Roma succursale, con la causale «Nome Cognome - Partecipazione

concorso COA 6» e indicando il proprio codice fiscale.

  1. Non saranno considerate valide le domande inviate con

modalita' diverse da quelle prescritte e quelle compilate in modo

difforme o incompleto rispetto a quanto prescritto nel presente bando

di concorso.

 Art. 4

 Commissione esaminatrice

  1. La Commissione esaminatrice di cui all'art. 13, comma 4, del

decreto del Presidente della Repubblica n. 465/1997, e' nominata

successivamente con decreto del Prefetto responsabile della gestione

dell'Albo dei segretari comunali e provinciali, ai sensi dell'art. 9

del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.

 Art. 5  Procedura concorsuale

  1. Gli esami di ammissione al corso-concorso consistono in tre

prove scritte ed una orale.

  1. Gli esami sono preceduti da una preselezione.
  2. Sono ammessi a sostenere le prove scritte quei candidati che,

superata la prova preselettiva, si siano utilmente collocati nei

primi seicentosettantadue posti, corrispondenti a tre volte il numero

delle iscrizioni all'albo da effettuare, fatto salvo quanto previsto

dall'art. 6, comma 11, del presente bando.

  1. Al termine delle prove di cui al comma 1, i primi 291

(duecentonovantuno) classificati - pari ai soggetti da iscrivere

all'albo incrementato di una percentuale del 30% - sono ammessi a

partecipare ad un corso-concorso della durata di nove mesi, seguito

da un tirocinio pratico di tre mesi presso una o piu' amministrazioni

locali.

  1. Durante il corso e' prevista una verifica volta ad accertare

l'apprendimento.

 Al termine del corso e del tirocinio i partecipanti sono

sottoposti ad una verifica finale dell'apprendimento, consistente

nella discussione di una tesi e in una prova orale, sulla base della

quale si da' luogo alla predisposizione della graduatoria finale del

corso-concorso.

  1. In base alla graduatoria di cui al comma 5, si procede sia al

rilascio dell'abilitazione nei limiti del numero delle iscrizioni da

effettuarsi all'albo, secondo quanto previsto dal presente bando, sia

alle assegnazioni negli albi regionali con le modalita' previste

dall'art. 13, comma 9, del decreto del Presidente della Repubblica n.

465/1997.

  1. Coloro che conseguiranno l'iscrizione all'albo dovranno

permanere almeno due anni, a decorrere dall'assunzione in servizio

quale segretario titolare, nell'albo regionale di prima assegnazione,

fatto salvo quanto previsto dall'art. 11, comma 4, del decreto del

Presidente della Repubblica n. 465/1997. In tale ultimo caso

l'obbligo di permanenza biennale si intende riferito all'albo

regionale in cui viene conseguita la prima nomina.

 Art. 6  Prova preselettiva

  1. La prova preselettiva consiste nella soluzione in un tempo

predeterminato di 70 quesiti a risposta multipla, da risolvere nel

tempo massimo di 45 minuti, attinenti alle materie oggetto delle

prove scritte ed orali del concorso, ivi compresa la conoscenza

dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu'

diffuse e della lingua inglese, nonche' al ragionamento logico,

deduttivo e numerico.

  1. La valutazione della prova preselettiva e' effettuata

attribuendo i seguenti punteggi:

 1 punto per ogni risposta esatta;

 0,75 punti per ogni risposta errata o multipla;

 0,25 punti per ogni mancata risposta.

  1. Della sede, del giorno e dell'ora di svolgimento della prova

di preselezione sara' data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» -

del 28 maggio 2019 nonche' sul sito internet dell'Albo nazionale

https://albosegretari.interno.gov.it

 Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di

legge.

 La prova potra' svolgersi anche in piu' sessioni e/o localita'

qualora il numero dei candidati non renda possibile lo svolgimento

contestuale della prova per tutti.

  1. I candidati che non abbiano ricevuto comunicazione

dell'esclusione dal concorso devono intendersi ammessi con riserva e

sono tenuti a presentarsi, per sostenere la prova preselettiva,

presso la sede nel giorno ed ora indicati.

  1. L'assenza per qualsiasi motivo dalla prova preselettiva

comporta l'automatica esclusione dei candidati dal concorso.

  1. Nel caso in cui, per circostanze straordinarie e impreviste,

si renda necessario, dopo la pubblicazione del calendario delle prove

preselettive o di quelle scritte, rinviarne lo svolgimento, le

notizie relative al rinvio e al nuovo calendario saranno ugualmente

diffuse mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

italiana - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» - nonche' sul sito

internet dell'Albo nazionale all'indirizzo

https://albosegretari.interno.gov.it nella sezione dedicata.

  1. Eventuali reclami in ordine all'esclusione dalla prova

preselettiva possono essere inviati all'Albo nazionale entro e non

oltre sette giorni dalla data di comunicazione dell'avvenuta

esclusione soltanto tramite posta elettronica certificata

all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il

cognome, il nome, il codice fiscale del candidato e le motivazioni

del reclamo.

  1. I candidati devono presentarsi alla prova preselettiva muniti

di un valido documento di riconoscimento in corso di validita' tra

quelli previsti dall'art. 35 del decreto del Presidente della

Repubblica n. 445/2000 nonche' della domanda stampata di cui all'art.

3, comma 6, del presente bando e della ricevuta del bonifico, di cui

all'art. 3, comma 15, del medesimo bando, munita di CRO (Codice di

riferimento operazione), attestante l'avvenuto pagamento dei diritti

di segreteria.

  1. Durante la prova preselettiva i candidati non possono

avvalersi di codici, raccolte normative, vocabolari, testi, appunti

di qualsiasi natura e di telefoni cellulari e altri dispositivi

mobili idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, ne'

possono comunicare tra di loro.

  1. La correzione degli elaborati e' effettuata anche mediante

procedimenti automatizzati.

  1. Sono ammessi a sostenere le prove scritte del concorso i

candidati che, dopo la prova preselettiva, risultino collocati entro

i primi seicentosettantadue posti, corrispondenti a tre volte il

numero delle iscrizioni all'albo da effettuare. Sono comunque ammessi

i candidati che abbiano conseguito un punteggio uguale al piu' basso

risultato utile ai fini dell'ammissione alle prove scritte.

  1. La valutazione della prova preselettiva non concorre alla

formazione del voto complessivo.

  1. I nominativi degli ammessi alle prove scritte, con valore di

notifica a tutti gli effetti di legge, sono pubblicati sul sito

internet dell'Albo nazionale all'indirizzo

https://albosegretari.interno.gov.it

  1. La banca dati dei quesiti che saranno utilizzati per

elaborare i questionari per la prova preselettiva, sara' pubblicata

almeno quindici giorni prima dell'inizio della medesima prova sul

sito dell'Albo nazionale all'indirizzo

https://albosegretari.interno.gov.it

 Art. 7  Prove scritte per l'ammissione al corso-concorso

  1. Le informazioni circa la pubblicazione del diario delle prove

scritte sono fornite nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - di cui all'art. 6,

comma 3, del presente bando nonche' sul sito internet dell'Albo

nazionale all'indirizzo https://albosegretari.interno.gov.it

  1. Il diario relativo allo svolgimento delle prove scritte, con

precisazione della sede, delle date e dell'ora di convocazione e'

reso noto attraverso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - di cui

al comma precedente nonche' sul sito internet dell'Albo nazionale

all'indirizzo https://albosegretari.interno.gov.it I candidati devono

presentarsi alle prove muniti, a pena di esclusione, di un valido

documento di riconoscimento tra quelli previsti dall'art. 35 del

decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000. La pubblicazione

ha valore di notifica ai candidati a tutti gli effetti di legge.

  1. Le tre prove scritte avranno la seguente articolazione:

 la prima prova avra' ad oggetto argomenti di carattere

giuridico, con specifico riferimento al diritto costituzionale e/o

diritto amministrativo e/o ordinamento degli enti locali e/o diritto

privato;

 la seconda prova avra' ad oggetto argomenti di carattere

economico e finanziario - contabile, con specifico riferimento ad

economia politica, scienza delle finanze e diritto finanziario e/o

ordinamento finanziario e contabile degli enti locali;

 la terza prova avra' ad oggetto argomenti concernenti le

tecniche di direzione e/o organizzazione e gestione dei servizi e

delle risorse umane.

  1. A ciascuno degli elaborati delle prove scritte la Commissione

assegna un punteggio espresso in decimi, con un massimo di dieci

punti per ogni prova. Alla prova orale sono ammessi i candidati che

abbiano conseguito nelle tre prove scritte il punteggio complessivo

di 21/30, con un minimo di sei punti per ogni prova.

  1. Durante le prove scritte i candidati non possono introdurre

nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri,

pubblicazioni, telefoni cellulari e altri dispositivi mobili idonei

alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, ne' possono

comunicare tra di loro. Possono essere consultati i testi di legge

non commentati e il vocabolario della lingua italiana. In caso di

violazione di tali disposizioni la commissione esaminatrice o il

comitato di vigilanza deliberano l'immediata esclusione dal concorso.

 Art. 8  Prova orale per l'ammissione al corso-concorso

  1. Sul sito internet dell'Albo nazionale

https://albosegretari.interno.gov.it sara' pubblicato l'elenco

alfabetico dei candidati ammessi alla prova orale.

  1. Il luogo, la data e l'ora di svolgimento della prova orale

sono comunicati ai candidati ammessi mediante posta elettronica

certificata, inviata all'indirizzo indicato nella domanda, almeno

venti giorni prima della data in cui dovra' essere sostenuta la

prova.

 Il calendario sara', altresi', pubblicato con valore di notifica

a tutti gli effetti di legge, sul sito internet dell'Albo nazionale

all'indirizzo https://albosegretari.interno.gov.it

  1. La prova orale vertera', oltre che sulle materie oggetto delle

prove scritte, su argomenti attinenti alle seguenti materie:

legislazione amministrativa statale e regionale, diritto del lavoro

(con specifico riferimento al pubblico impiego), diritto tributario,

ragioneria applicata agli enti locali, economia pubblica, politica di

bilancio, tecnica normativa, scienza dell'amministrazione, diritto

penale (parte generale e delitti contro la pubblica amministrazione).

Formera' oggetto di tale prova anche la conoscenza dell'uso delle

apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu' diffuse e

della lingua inglese.

  1. La Commissione predeterminera' i quesiti da porre ai candidati

nelle diverse materie d'esame. Immediatamente prima dell'inizio della

prova orale di ogni candidato, i quesiti da porre al candidato

medesimo saranno estratti per sorteggio tra quelli predeterminati

dalla Commissione, in modo da garantire l'imparzialita' delle prove.

  1. La valutazione della prova orale viene espressa in ventesimi.

L'esame si intende superato se il candidato ottiene un punteggio non

inferiore ai 14/20.

  1. Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la

Commissione giudicatrice forma l'elenco dei candidati esaminati, con

l'indicazione dei voti da ciascuno riportati, che viene affisso nella

sede degli esami.

 Art. 9  Preferenze e precedenze

  1. A parita' di merito, ai sensi dell'art. 5 del decreto del

Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, sono preferiti:

 1) gli insigniti di medaglia al valor militare;

 2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;

 3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;

 4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e

privato;

 5) gli orfani di guerra;

 6) gli orfani di caduti per fatto di guerra;

 7) gli orfani di caduti per servizio nel settore pubblico e

privato;

 8) i feriti in combattimento;

 9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione

speciale di merito di guerra nonche' i capi di famiglia numerosa;

 10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex

combattenti;

 11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;

 12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel

settore pubblico e privato;

 13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e

le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;

 14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e

le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di

guerra;

 15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e

le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio

nel settore pubblico o privato;

 16) coloro che abbiano prestato servizio militare come

combattenti;

 17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque

titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha indetto

il concorso;

 18) i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei

figli a carico;

 19) gli invalidi e i mutilati civili;

 20) i militari volontari delle forze armate congedati senza

demerito al termine della ferma o rafferma.

  1. Costituiscono, altresi', titoli di preferenza a parita' di

merito:

  1. a) l'avere svolto, con esito positivo, l'ulteriore periodo di

perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai sensi dell'art.

16-octies, comma 1-quater del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179

convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,

come modificato dall'art. 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,

convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;

  1. b) l'avere completato, con esito positivo, il tirocinio

formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art. 37, comma

11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con

modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non facendo

parte dell'ufficio per il processo, cosi' come indicato dall'art.

16-octies, comma 1-quinques del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179

convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,

come modificato dall'art. 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,

convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.

  1. A parita' di merito e di titoli ai sensi dell'art. 5 del

decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, la

preferenza e' determinata:

  1. a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto

che il candidato sia coniugato o meno;

  1. b) dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni

pubbliche.

 Costituisce, altresi', titolo di preferenza a parita' di merito e

di titoli l'avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli

uffici giudiziari ai sensi dell'art. 73, comma 14, del decreto-legge

21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.

 Se a conclusione delle operazioni di valutazione dei titoli

preferenziali due o piu' candidati si collocano in pari posizione, e'

preferito il candidato piu' giovane di eta' ai sensi dell'art. 2,

comma 9, della legge 16 giugno 1998, n. 191, che ha modificato l'art.

3, comma 7, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

  1. I predetti titoli devono essere posseduti al termine di

scadenza per la presentazione della domanda ed essere espressamente

dichiarati nella domanda di ammissione alle prove concorsuali.

  1. Entro il termine perentorio di quindici giorni, decorrenti dal

giorno successivo a quello in cui ha sostenuto la prova orale con

esito positivo, il candidato che intende far valere i titoli di

preferenza elencati nel presente articolo, avendoli espressamente

dichiarati nella domanda di ammissione al concorso, deve presentare o

far pervenire, a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a mezzo raccomandata

postale con avviso di ricevimento indirizzata al Ministero

dell'interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali,

Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali - Piazza Cavour

  1. 25 - 00193 Roma, le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli

articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28

dicembre 2000, n. 445, accompagnate dalla copia fotostatica non

autenticata di uno dei documenti di riconoscimento in corso di

validita' tra quelli previsti dall'art. 35 del decreto del Presidente

della Repubblica n. 445/2000. Nella dichiarazione sostitutiva il

candidato deve indicare, fatta eccezione per i titoli di cui al comma

1, punto 18) e comma 3, lettera a) del presente articolo,

l'amministrazione che ha emesso il provvedimento di conferimento del

titolo di preferenza e la data di emissione. Dalle dichiarazioni

sostitutive deve risultare il possesso dei titoli di preferenza alla

data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda

di ammissione al concorso.

Art. 10  Ammissione al corso-concorso

  1. L'elenco degli ammessi al corso-concorso di formazione e'

compilato dalla Commissione esaminatrice ed e' approvato con decreto

del Prefetto responsabile della gestione dell'Albo dei segretari

comunali e provinciali. Tale elenco e' redatto in ordine decrescente

in base al punteggio finale conseguito dai candidati, espresso in

cinquantesimi, che risulta dalla somma dei voti delle tre prove

scritte e del voto dell'esame orale. A parita' di punteggio si tiene

conto dei titoli di preferenza di cui all'art. 9 del presente bando

dichiarati nella domanda di partecipazione e di quanto previsto

dall'art. 3, comma 7, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come

modificato dall'art. 2, comma 9, della legge 16 giugno 1998, n. 191.

  1. Sono ammessi a partecipare al corso-concorso di formazione i

candidati che, al termine delle prove, risultino collocati nei primi

duecentonovantuno posti del suddetto elenco.

  1. L'elenco degli ammessi al corso-concorso, con i relativi

punteggi, e' pubblicato sul sito internet dell'Albo nazionale

https://albosegretari.interno.gov.it Della pubblicazione viene dato

avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie

speciale «Concorsi ed esami». Ai candidati ammessi viene data

comunicazione anche a mezzo posta elettronica certificata, inviata

all'indirizzo indicato nella domanda.

  1. Eventuali reclami contro l'elenco degli ammessi al

corso-concorso possono essere proposti entro e non oltre il termine

di sette giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

dell'avviso di cui al comma 3. Detti reclami devono essere avanzati

esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il cognome, il

nome, il codice fiscale del candidato e le motivazioni del reclamo

stesso.

  1. Entro quindici giorni dalla data di ricevimento della posta

elettronica certificata di comunicazione dell'avvenuta ammissione, i

candidati ammessi devono, a pena di decadenza:

 confermare, a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. l'impegno a partecipare al

corso-concorso;

 trasmettere una dichiarazione, sottoscritta sotto la propria

responsabilita' e ai sensi degli articoli 38, 46 e 47 del decreto del

Presidente della Repubblica 18 dicembre 2000, n. 445, attestante che

gli stati, fatti e qualita' personali suscettibili di modifica,

autocertificati nella domanda di ammissione al concorso, non hanno

subito variazioni.

 A norma degli articoli 71, 75 e 76 del citato decreto del

Presidente della Repubblica n. 445/2000, l'Albo nazionale ha facolta'

di effettuare idonei controlli, anche a campione, sulla veridicita'

delle predette dichiarazioni con le conseguenze previste in caso di

dichiarazioni mendaci.

  1. Ai candidati ammessi che prima dell'avvio del corso rinuncino

esplicitamente allo stesso o che siano dichiarati decaduti ai sensi

del precedente comma 5, subentrano i primi non ammessi risultanti

dall'elenco di cui al comma 1. Sono, inoltre, esclusi dal corso

coloro i quali non si presentino all'avvio delle attivita' formative

senza giustificato motivo.

 Art. 11 Svolgimento del corso-concorso

  1. Il corso-concorso di formazione e' organizzato e gestito

dall'Albo nazionale, che provvedera' a definirne lo svolgimento, le

articolazioni e i contenuti didattici nonche' le modalita' di

espletamento dell'esame finale e il conseguente rilascio

dell'abilitazione.

  1. Il corso si svolgera' in sedi da stabilire secondo le esigenze

organizzative dell'Albo nazionale, che provvedera' a disporre la

destinazione dei partecipanti, dandone tempestiva comunicazione agli

stessi.

  1. Gli enti locali presso i quali, al termine del corso, i

partecipanti svolgeranno il tirocinio pratico sono individuati

dall'Albo nazionale in accordo con gli organismi associativi dei

comuni e delle province.

  1. L'approvazione della graduatoria finale del corso-concorso e

le conseguenti iscrizioni all'albo sono di competenza del Prefetto

responsabile della gestione dell'Albo dei segretari comunali e

provinciali.

Art. 12  Borse di studio

  1. Ai partecipanti al corso-concorso e' corrisposta una borsa di

studio, il cui importo e' determinato dal Prefetto responsabile della

gestione dell'Albo dei segretari comunali e provinciali nei limiti e

secondo i criteri previsti nell'art. 13, comma 8, del decreto del

Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465.

  1. La mancata accettazione della prima nomina presso una sede di

segreteria o la mancata assunzione del servizio, ovvero il mancato

completamento del corso-concorso per qualunque motivo, comporta

automaticamente la restituzione di una percentuale della borsa di

studio percepita, fissata dal Prefetto responsabile della gestione

dell'Albo dei segretari comunali e provinciali, secondo le modalita'

dallo stesso stabilite. La mancata accettazione della prima nomina

presso una sede di segreteria o la mancata assunzione del servizio

comportano anche la cancellazione dall'albo.

Art. 13  Trattamento dei dati personali

  1. I dati personali forniti dai candidati sono trattati ai sensi

del regolamento europeo (UE) n. 2016/679 e del decreto legislativo 30

giugno 2003, n. 196, e utilizzati esclusivamente per le finalita' del

concorso e del successivo corso-concorso. I dati personali forniti

dai candidati sono, altresi', raccolti presso il Ministero

dell'interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali,

Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, e possono essere

comunicati dallo stesso Albo nazionale esclusivamente alle

amministrazioni direttamente interessate alla posizione

giuridico-economica del candidato.

  1. La comunicazione dei dati e' obbligatoria ai fini della

valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dal

concorso.

  1. Il trattamento dei dati e' effettuato anche con modalita'

informatiche e puo' essere affidato dall'Albo nazionale a una

societa' specializzata.

  1. Ai candidati sono riconosciuti i diritti previsti dagli

articoli da 15 a 21 del regolamento europeo (UE) n. 2016/679. Tali

diritti possono essere fatti valere nei confronti dell'Albo nazionale

dei segretari comunali e provinciali, Piazza Cavour n. 25, 00193

Roma, titolare del trattamento.

  1. Sul sito internet dell'Albo nazionale

https://albosegretari.interno.gov.it sono rese note le informazioni

previste dagli articoli 13 e 14 del regolamento europeo (UE) n.

2016/679.

 Art. 14  Norme di salvaguardia

  1. Per quanto non previsto dal presente bando trova applicazione,

in quanto compatibile, la normativa vigente in materia.

  1. Avverso il presente bando e' ammesso ricorso in sede

giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale del Lazio entro

sessanta giorni dalla data di pubblicazione o ricorso straordinario

al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla stessa

data.

 Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - nonche'

sul sito internet dell'Albo nazionale

https://albosegretari.interno.gov.it

 Roma, 18 dicembre 2018

 Il Prefetto: Preziotti