Controversie relative al trasporto aereo internazionale‭ ‬-‭ ‬Art.‭ ‬28‭ ‬della Convenzione di Varsavia del‭ ‬12‭ ‬ottobre‭ ‬1929‭ ‬-‭ ‬Indicazione del criterio di collegamento in base al quale radicare la giurisdizione dello Stato aderente‭ ‬-‭ ‬Sussistenza‭ ‬-‭ ‬Indicazione di criteri di competenza interna‭ ‬-‭ ‬Esclusione.‭ ‬Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬U,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬22035‭ ‬del‭ ‬17/10/2014‭


In materia di giurisdizione sulle controversie relative al trasporto aereo internazionale,‭ ‬l'art.‭ ‬28‭ ‬della Convenzione di Varsavia del‭ ‬12‭ ‬ottobre‭ ‬1929‭ (‬ratificata e resa esecutiva in Italia con legge‭ ‬19‭ ‬maggio‭ ‬1932,‭ ‬n.‭ ‬841‭)‬,‭ ‬come modificata dal protocollo dell'aja del‭ ‬28‭ ‬settembre‭ ‬1955‭ (‬ratificato con legge‭ ‬3‭ ‬dicembre‭ ‬1962‭ ‬n.‭ ‬1832‭)‬,‭ ‬nella parte in cui individua i fori alternativi nel luogo in cui il vettore ha il domicilio,‭ ‬la sede principale dell'impresa o un'organizzazione a cura della quale sia stato concluso il contratto,‭ ‬ovvero in quello del luogo di destinazione,‭ ‬ha‭ ‬indicato unicamente i criteri di collegamento per radicare la giurisdizione dello Stato aderente,‭ ‬ma non indica anche le regole attributive della competenza che rimane soggetta al regime proprio dello Stato in cui l'attore decide di intraprendere il giudizio,‭ ‬in quanto il secondo comma del menzionato art.‭ ‬28‭ ‬stabilisce che le disposizioni procedurali‭ ‬-‭ ‬e,‭ ‬quindi,‭ ‬anche l'individuazione del criterio di competenza‭ ‬-‭ ‬sono rimesse alla legge del tribunale adito.
Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬U,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬22035‭ ‬del‭ ‬17/10/2014‭

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