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Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - responsabilità - del datore di lavoro e dei dipendenti del datore di lavoro – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11426 del 16/05/2006

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Società datrice di lavoro - Infortunio derivante da fatto, costituente reato, del dipendente - Azione di regresso dell'Inail - Esperibilità anche nei confronti del legale rappresentante - Procedimento penale nei confronti del legale rappresentante - Effetti ai fini della decorrenza della decadenza e della prescrizione nei confronti della società - Configurabilità.

In caso di infortunio sul lavoro subito da un lavoratore, ai fini dell'azione di regresso da parte dell'INAIL non può essere considerato terzo, in quanto interno al rischio aziendale, il dipendente dell'imprenditore, nè tanto meno il legale rappresentante in una società di persone o di capitali, il quale è legato alla società dal rapporto organico; ne consegue che non solo l'istituto assicuratore può agire contro il legale rappresentante con azione di regresso, ma altresì che il procedimento penale contro il legale rappresentante produce effetti anche ai fini della decorrenza della prescrizione o della decadenza dell'azione di regresso verso la società datrice di lavoro, anche quando questa non sia stata citata nel processo come responsabile civile.

Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11426 del 16/05/2006

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