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Spese giudiziali dovute dall'assicurato al danneggiato vittorioso - Cass. n. 18076/2020

Assicurazione - assicurazione della responsabilita' civile - facolta' e obblighi dell'assicuratore - Spese giudiziali dovute dall'assicurato al danneggiato vittorioso - Tipologia - Caratteristiche - Diritto al rimborso da parte dell'assicuratore nei limiti del massimale - Irrilevanza di tale limite per le spese di resistenza - Fondamento.

In materia di assicurazione della responsabilità civile, l'assicurato ha diritto di essere tenuto indenne dal proprio assicuratore delle spese processuali che è stato costretto a rifondere al terzo danneggiato (c.d. spese di soccombenza) entro i limiti del massimale, in quanto costituiscono una delle tante conseguenze possibili del fatto illecito, nonché delle spese sostenute per resistere alla pretesa di quegli (c.d. spese di resistenza), anche in eccedenza rispetto al massimale purché entro il limite stabilito dall'art. 1917, comma 3, c.c., in quanto, pur non costituendo propriamente una conseguenza del fatto illecito, rientrano nel "genus" delle spese di salvataggio (1914 c.c.) perché sostenute per un interesse comune all'assicurato ed all'assicuratore; le spese di chiamata in causa dell'assicuratore non costituiscono invece né conseguenza del rischio assicurato né spese di salvataggio, bensì comuni spese processuali soggette alla disciplina degli artt. 91 e 92 c.p.c.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18076 del 31/08/2020 (Rv. 658762 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1905, Cod_Civ_art_1914, Cod_Civ_art_1917, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092

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2020