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Responsabilità civile - diffamazione, ingiurie ed offese - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18174 del 25/08/2014

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Diffamazione tramite internet - Applicazione dell'art. 595, terzo comma, cod. pen. - Condizioni - Accertamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18174 del 25/08/2014

L'inserimento in internet di informazioni lesive dell'onore e della reputazione altrui costituisce diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, terzo comma, cod. pen., commessa con altro mezzo di pubblicità rispetto alla stampa, sicché anche in questo caso trovano applicazione gli stessi limiti derivanti dal bilanciamento tra il diritto di critica o di cronaca e quello all'onore e alla reputazione, quali la verità obiettiva delle informazioni (verità anche solo putativa, purché frutto di un serio e diligente lavoro di ricerca), la continenza delle espressioni usate e l'interesse pubblico all'informazione (cosiddetta pertinenza). (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto responsabile il gestore di un sito internet per avervi inserito notizie incomplete e dal tono insinuante e, in particolare, per aver omesso di riferire l'esito positivo di procedimenti penali e amministrativi nei confronti del diffamato - dirigente del laboratorio di fisica dell'Istituto superiore di sanità - in relazione alla denuncia di avere ricevuto denaro da una multinazionale produttrice di telefoni cellulari, per affermare l'innocuità delle onde elettromagnetiche emesse dagli apparecchi).

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059,
Massime precedenti Vedi: N. 5525 del 2012

MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA:

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