P.A. datrice di lavoro - Recupero di somme pagate in esecuzione di sentenza cassata - Ritenute sulla retribuzione e sulla pensione - Natura - Modalità.
In tema di pubblico impiego privatizzato, la P.A. datrice di lavoro, che opera ritenute sulla retribuzione del proprio dipendente al fine di recuperare le somme allo stesso corrisposte in esecuzione di sentenza poi cassata, può operare una compensazione c.d. impropria, senza essere tenuta ad applicare le disposizioni di cui agli artt. 2 del d.P.R. n. 80 del 1950 e 545 c.p.c., che, invece, disciplinano la materia se il prelievo è eseguito, in compensazione cd. impropria, dall'INPS, dietro incarico della P.A., sui ratei di pensione corrisposti ai dipendenti in quiescenza.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 141 del 06/01/2025 (Rv. 673439-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1241, Cod_Civ_art_1246, Cod_Proc_Civ_art_545