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imposta sul valore aggiunto‭ (‬i.v.a.‭) ‬-‭ ‬accertamento e riscossione‭ ‬-‭ ‬attribuzioni e poteri degli uffici i.v.a.‭ ‬-‭ ‬Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬5,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬26829‭ ‬del‭ ‬18/12/2014‭

Società di capitali‭ ‬-‭ ‬Movimenti bancari‭ ‬-‭ ‬Conti intestati all'amministratore e al coniuge socio‭ ‬-‭ ‬Riferibilità alla società contribuente‭ ‬-‭ ‬Presunzione‭ ‬-‭ ‬Sussistenza‭ ‬-‭ ‬Condizioni‭ ‬-‭ ‬Fattispecie.‭ ‬Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬5,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬26829‭ ‬del‭ ‬18/12/2014‭


In tema di accertamento IVA relativo a società di capitali,‭ ‬l'art.‭ ‬51,‭ ‬secondo comma,‭ ‬n.‭ ‬7,‭ ‬del d.P.R.‭ ‬26‭ ‬ottobre‭ ‬1972,‭ ‬n.‭ ‬633‭ (‬nel testo vigente‭ "‬ratione temporis‭")‬,‭ ‬nel prevedere che gli Uffici finanziari e la Guardia di finanza,‭ ‬previa autorizzazione degli organi a ciò deputati,‭ ‬possono richiedere copia dei conti intrattenuti con il contribuente,‭ ‬non pone alcuna limitazione all'attività di indagine,‭ ‬in quanto l'accesso ai conti intestati formalmente a terzi,‭ ‬le verifiche finalizzate a provare per presunzioni la condotta evasiva e la riferibilità alla società delle somme movimentate‭ ‬sui conti intestati all'amministratore,‭ ‬ai soci o ai loro familiari,‭ ‬ben possono essere giustificati da elementi sintomatici evidenziati dalla peculiare fattispecie‭ (‬nella specie,‭ ‬la particolare ristrettezza della compagine sociale‭)‬,‭ ‬incombendo in ogni caso sulla società contribuente la prova che le ingenti somme rinvenute sui conti dell'amministratore,‭ ‬o del di lui coniuge‭ (‬e socio‭)‬,‭ ‬non siano allo stesso riferibili.
Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬5,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬26829‭ ‬del‭ ‬18/12/2014‭