art. 33 - Restituzione di documenti (2014)

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codice deontologico forense  (2014)

articolo vigente

Articolo vigente

Art. 33 - Restituzione di documenti

1. L'avvocato, se richiesto, deve restituire senza ritardo gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita per l'espletamento dell'incarico e consegnare loro copia di tutti gli atti e documenti, anche provenienti da terzi, concernenti l'oggetto del mandato e l'esecuzione dello stesso sia in sede stragiudiziale che giudiziale, fermo restando il disposto di cui all'art. 48, terzo comma, del presente codice.

2. L'avvocato non deve subordinare la restituzione della documentazione al pagamento del proprio compenso.

3. L'avvocato può estrarre e conservare copia di tale documentazione, anche senza il consenso del cliente e della parte assistita.

4. La violazione del dovere di cui al comma 1 comporta l'applicazione della sanzione disciplinare dell'avvertimento. La violazione del divieto di cui al comma 2 comporta l'applicazione della censura.


modifiche - note

COMMENTI

articolo previgente

PRECEDENTE FORMULAZIONE

art.42.Restituzione di documenti

L'avvocato è in ogni caso obbligato a restituire senza ritardo alla parte assistita la documentazione dalla stessa ricevuta per l'espletamento del mandato quando questa ne faccia richiesta.

* I. - L'avvocato può trattenere copia della documentazione, senza il consenso della parte assistita, solo quando ciò sia necessario ai fini della liquidazione del compenso e non oltre l'avvenuto pagamento.

la giurisprudenza 

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Omessa restituzione di documenti – Art. 42 c.d. – Corollari –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 190 Mancato pagamento competenze professionali – Diritto di ritenzione – Inconfigurabilità L’art. 42 c.d. stabilisce che l’avvocato è sempre obbligato a restituire senza ritardo alla parte assistita tutta la documentazione ricevuta per l’espletamento del mandato, quando questa ne faccia richiesta. Corollari di tale obbligo sono l’irrilevanza della circostanza che si tratti di atti, fascicoli e documenti originali o meno, la non necessaria esplicitazione delle...
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Rapporti con la parte assistita – Ritardo nella restituzione di documenti – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 dicembre 2006, n. 133Rapporti con la parte assistita – Ritardo nella restituzione di documenti – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 dicembre 2006, n. 133
Rapporti con la parte assistita – Ritardo nella restituzione di documenti – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 dicembre 2006, n. 133 L’ingiustificato e colpevole ritardo con il quale il professionista provveda a soddisfare la richiesta di restituzione di documenti rivoltagli dal cliente determina la violazione dell’art. 42 del codice deontologico forense, trattandosi di comportamento contrario al dovere di diligenza. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Lecco, 14 gennaio 2005). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 dicembre 2006, n....
Rapporti con la parte assistita – Dovere di informazione – Dovere di diligenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 settembre 2006, n. 62Rapporti con la parte assistita – Dovere di informazione – Dovere di diligenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 settembre 2006, n. 62
Rapporti con la parte assistita – Dovere di informazione – Dovere di diligenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 settembre 2006, n. 62 Viene meno ai doveri di diligenza, dignità, correttezza e decoro della professione forense, in violazione degli artt. 38, 40 e 42 del Codice Deontologico, il professionista che non dia corso al mandato ricevuto, ometta di informare il cliente sullo stato della pratica e non fornisca chiarimenti al CDO sul suo comportamento (nella specie, è stata ritenuta congrua la sanzione della sospensione per mesi quattro). (Rigetta il ricorso avverso...
Contestazione dell’addebito – Correlazione con decisione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 99Contestazione dell’addebito – Correlazione con decisione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 99
Contestazione dell’addebito – Correlazione con decisione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 99 Richiamo a norme deontologiche diverse – Fatto contenuto implicitamente nel capo di incolpazione – Validità della decisione. La difformità tra fatto contestato e fatto posto a base della sentenza, determinante la nullità della stessa, si ha soltanto quando vi sia stata una immutazione tale da determinare uno stravolgimento della incolpazione originale, mentre non si verifica quando la decisione, pur facendo riferimento a norme deontologiche diverse da quelle richiamate...

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